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Impressioni sulle elezioni di settembre

di Christian Raimo Impressioni sulle elezioni di settembre 1. Le regionali sono sempre più regionali, le ideologie contano sempre meno, così anche le segreterie nazionali. I territori sono spesso feudi, come la Campania per De Luca, ma soprattutto il Veneto per Zaia che ottiene un plebiscito, 70 per cento e passa, 92 per cento a […]

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La realtà affamata

Quest’anno a gennaio in Australia è andata a fuoco un’area grande quanto l’intero Belgio, e gli Stati Uniti hanno attaccato l’Iran; a febbraio il Regno Unito è uscito dall’Europa, e in Antartide è stata registrata la temperatura locale più alta di sempre; ad aprile il Pentagono ha pubblicato materiale ufficiale sugli UFO; a maggio è […]

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Salamina: la disfatta di Serse

Pubblichiamo il terzo e ultimo reportage dalla Grecia di Matteo Nucci usciti sull’Espresso, che ringraziamo. Qui il primo pezzo, qui il secondo.

SALAMINA. Paura e panico. La storia della guerra con cui duemila e cinquecento anni fa, proprio sul finir dell’estate, i Greci respinsero le immense forze persiane guidate dal re Serse si conclude con una battaglia dominata interamente da paura e panico.

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Il filo

Questo racconto è stato pubblicato tra il I e II volume della nuova trilogia grimdark di Joe Abercrombie, “L’Età della Follia”, nella quale il suo mondo fantasy de “La Prima Legge” si addentra nella rivoluzione industriale, politica e sociale. “La Prima Legge” e “Un piccolo odio” sono stati pubblicati da Mondadori nel 2019, “Il problema con la pace” uscirà in Italia ad Aprile. Le edizioni italiane sono a cura di Edoardo Rialti.

di Joe Abercrombie

Sabra raccolse le ultime capsule dell’ultima pianta, i baccelli tutti schiusi con la loro lanugine bianca, le gettò nella sacca e trasse un lungo sospiro mentre si raddrizzava. Strizzò gli occhi al sole, asciugò il sudore dalla fronte, sbatté via la lanugine dai polpastrelli doloranti, spostò la cinghia della sacca sulla spalla dolorante, si massaggiò la schiena dolorante e trasse un altro sospiro. La solita trafila.

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La prospettiva degli altri

di Graziano Gala Ci salutano – diceva il capitano dalla barca – ci salutano, e scappellava e sirenava a beneficio dei bagnanti. L’agitarsi delle braccia sulla costa contentava il resto dei presenti, così lontani da giorni da una terra che a vederla non era più così lontana. Una terra diversa, sconosciuta, eppure amica; uno stuolo […]

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La dolce vita, il sogno felliniano sessant’anni dopo

di Simone Bachechi

L’occasione è stata quella del centenario della nascita del Maestro di Gambettola, il 20 gennaio scorso. Prima che la pandemia non avesse fatto drammaticamente ingresso nelle nostre vite, erano stati messi in programmazione in molte delle nostre sale, e per tutto il 2020, grazie alla preziosa opera della Cineteca di Bologna, in collaborazione con Csc-Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecittà, cinque dei capolavori di Federico Fellini in versione restaurata.

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Cities at war. Intervista a Saskia Sassen

Questa intervista è uscita sull’Espresso, che ringraziamo.

Per Saskia Sassen, docente di Sociologia alla Columbia University di New York, tra le più autorevoli intellettuali del nostro tempo, il virus è un segnale d’allerta che ci costringe a confrontarci con la vulnerabilità delle città globali, con i limiti della nostra conoscenza e con le conseguenze di quell’economia predatoria ed estrattiva che crea veri e propri «buchi nel tessuto della biosfera». Ma è proprio a partire da bisogni e vulnerabilità comuni, e proprio a partire dalle città – i luoghi più colpiti dalla pandemia ma anche quelli che ospitano un «terzo spazio» tra ciò che è urbano e ciò che fa parte della biosfera – che possiamo ripensare il rapporto con il mondo.

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“Come immaginate l’amore?” 25ª edizione del Riccione TTV Festival

Il primo ricordo che ho legato alla città di Riccione è un pomeriggio di fine inverno di alcuni anni fa: le porte delle hall dei numerosi alberghi dischiuse su strade moderatamente deserte, il cielo grigio chiaro, mentre attraverso nel silenzio quello che potrebbe essere benissimo un set cinematografico appena dismesso. Pochi minuti e ai miei occhi si offre la Riviera Romagnola, sconfinata, dorata, superba.

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Il merito o la pietà? Note a margine di un articolo di Oscar Farinetti sulla pandemia

di Salvatore Cingari §1. Ho letto con interesse e sconcerto l’articolo di Oscar Farinetti, il fondatore di Eataly, uscito il 5 maggio sull’Huffington post, intitolato: Tiriamoci su. Più merito, meno pietà. L’imprenditore lamentava che la pandemia in Italia aveva avuto l’effetto nefasto di alimentare il valore della pietà e non quello del merito. Additava ad […]

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L’America dell’odio a buon mercato. “Il fratello buono” di Chris Offutt

Nel descrivere la cenere, Robert Walser identificava due aspetti, la pazienza e l’arrendevolezza, rivelatori dell’incapacità di attuare alcuna resistenza, al pari di un ricordo di cui non si dirà più nulla. L’approdo a una esistenza condotta nell’attesa e nell’insignificanza è l’esito del dramma di un uomo smarrito e accecato dal dolore della perdita, identificato da Chris Offutt ne Il fratello buono (traduzione di Roberto Serrai, minimum fax) per indagare gli esiti della violenza nel costante capovolgimento di ruoli vittima/carnefice.