class

Class. Il nuovo romanzo di Francesco Pacifico

Esce in libreria Class, il nuovo romanzo di Francesco Pacifico, edito da Mondadori. minima&moralia, con la quale Pacifico collabora, vi propone in esclusiva un estratto.

La realizzazione personale di un borghese non vale il denaro che costa. Prima sei voluta andare a vivere da sola, Ludovica, e i tuoi hanno liberato una casa che subaffittavano a un amico per darla a te, ventunenne, universitaria in pari, al cinema la sera, in salopette la domenica mattina, con i tuoi lavoretti indefessi – dogsitter, barista, schedatrice, bibliotecaria in facoltà, ripetizioni private: per te hanno cacciato l’amico in subaffitto, separato da dieci anni e padre di tre femmine, con tre mesi di preavviso (non hai mai chiesto che fine avesse fatto), e hai avuto le prime orgogliose bollette del gas e della luce, su cui cercavi sì di risparmiare – mai un bagno nella vasca e computer spento la notte – ma per la società è comunque uno scaldabagno in più, un frigo in più, una lavatrice in più, un televisore in più. L’appartamento era lontano dal centro, al Nuovo Salario; tenevi sempre almeno un fiore in un vaso. L’affitto pagato dai tuoi all’ente proprietario della casa era basso e bloccato – 300 euro – e lo pagavi a loro coi ritardi che volevi, ma comunque ti impuntavi per pagarlo, tu non eri tuo fratello, il bravo noioso ragazzo romano che studia ingegneria gestionale, vive coi suoi e non lavora: eppure, a che servono i lavoretti? Cosa conta il tuo sogno di vivere da sola, di fronte alla fine della rilevanza mondiale dell’Europa e della tua classe sociale?

 
Matteo Renzi

Matteo Renzi stringe le mani

L’account ufficiale Palazzo Chigi su Flickr mostra le quattro strette di mano fondamentali di Matteo Renzi, ognuna adatta per uno specifico insieme di interazioni sociali.   Mano sopra e sotto È la stretta più impegnativa. Con Papa Bergoglio e Giorgio Napolitano indica rispetto e affetto profondi. Deferente ed emozionante.    

 
GiovaneMozia3

Il grand tour di Sicilia, prima parte

Pubblichiamo la prima parte di un reportage di Matteo Nucci apparso sul Venerdì di Repubblica. Nelle prossime settimane pubblicheremo la seconda e la terza parte.
Secondo il mito, tutto ha inizio a Creta, nel labirinto che Minosse, re di Cnosso, ha fatto costruire per il Minotauro generato da sua moglie. L’artigiano inventore chiamato a corte per l’occasione è un ateniese dal nome che diventerà per noi significativo della sua più famosa creazione. Si chiama Dedalo, infatti, come dedalico è l’intrico di vie da cui è impossibile uscire a meno che non si abbia in mano un filo come fanno Arianna e Teseo su suo segretissimo suggerimento. Ma Minosse non si lascia ingannare. E per punire l’aiuto prestato a chi è venuto a uccidere il Minotauro, decide di riservare a Dedalo la prigionia più spietata, rinchiudendolo assieme al figlio nel labirinto che lui stesso ha inventato. Dedalo però è un uomo dalle mille risorse. E la risorsa è il poros in greco antico, ossia il passaggio. Per vedere l’unico passaggio che dà accesso alla libertà basta cambiare prospettiva e guardare in alto, in cielo. Dedalo forgia ali di cera con cui lui e Icaro possano volare via fuggendo dal labirinto e da Creta.

 
Brit-pop

Uncool Britannia – Apologia del britpop, 20 anni dopo

di Carlo Bordone

All these talk of getting old, it’s getting me down my love..”

“Twentyfive, I don’t recall a time I felt this alive…” 

Fonti riservate e accessibili a pochissimi (wikipedia) mi informano che ad agosto ricorrono i ventennali di alcuni album importanti. Vado a elencare: Dummy dei Portishead, Sleeps with Angel di Neil Young, Grace di Jeff Buckley buonanima e Definitely Maybe degli Oasis. I primi tre, mi sono detto, sarebbero materiale eccellente per il post di un blog serio e rispettabile, con una prospettiva storico-critica di un certo livello. Inevitabile, quindi, che scegliessi il quarto. La parte più buzzurra e terra-terra di me (la migliore, probabilmente anche l’unica) avverte fortissima l’esigenza di salire in piedi sul banco, mettersi una mano sul cuore e salutare non solo i cialtroni di Manchester, ma tutto il resto di quella baracconata assurda che si chiamava “britpop”.

 
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Parcheggi a Roma: il film horror di Ignazio Marino

Con Repubblica-Roma abbiamo concordato di scrivere qualcosa sulle nuove (assurde) norme sui parcheggi a Roma volute dal sindaco Ignazio Marino. Le persone intervistate, a domanda rispondevano con frasi irriproducibili a mezzo stampa. Visto che son giorni di festival, mettiamola così: il film horror di Marino scartato a Cannes e a Venezia sarà proiettato a Roma [...]

 
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La grande operetta

(l’immagine è di Emiliano Mancuso)

Questo pezzo è stato pubblicato sul sito dell’Altreconomia.

di Luca Martinelli

L’idea che sviluppo sia sinonimo di infrastrutture “pesanti” rischia di mandare l’Italia fuoristrada. Il 29 agosto, il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare il decreto “Sblocca Italia”, che al punto 1 vede indicate le misure necessarie per “Sburocratizzare per far partire i cantieri”, ed elenca – in una mappa “vintage” pubblicata sul sito del ministero delle Infrastrutture e trasporti, guidato da Maurizio Lupi – 14 opere “già finanziate per 30 miliardi e 402 milioni” oltre a 13 cantieri di grandi e piccole opere per ulteriori 13 miliardi e 236 milioni.

 
Matteo Renzi

Un pochettino di Matteo Renzi

Grazie all’account ufficiale Palazzo Chigi su Flickr vi offriamo tantissimo pochettino di Matteo Renzi. Qui sopra il primo: un pochettino di soddisfazione al Consiglio Europeo.   “Ne ho mangiato giusto un pochettino, ma mi è rimasto sullo stomaco”, sempre al Consiglio Europeo.   Raro esempio di pochettino con la sinistra, perché la destra è impegnata al [...]

 
GS INTRO

La Turchia di Simenon, così lontana così vicina

Questo articolo è uscito, in forma leggermente rimaneggiata, su Europa.

Siamo in un night-club di Ankara, nella Turchia dei primi anni trenta. Nel locale ha appena iniziato a lavorare una affascinante ballerina di origine ungherese, non ancora maggiorenne, di nome Nouchi. L’attenzione della ragazza viene attirata da Bernard de Jonsac, un cliente francese di circa trent’anni, con un monocolo che lo circonfonde di un’aura vagamente aristocratica.

Con questo incontro, che si rivelerà fatale, inizia il romanzo di Georges Simenon I clienti di Avrenos, efficacemente ritradotto, presso Adelphi, da Federica Di Lella e Maria Laura Vanorio (pp. 157, euro 17). Simenon pubblicò il libro nel 1935, due anni dopo essersi recato in Turchia per la sua celebre intervista a Trockij. Come accade quasi sempre nello scrittore belga, i luoghi esotici sono descritti senza alcuna patina di esotismo.

 
Graffiti rupestri a Papasidero

Diario di viaggio con revenant. Ettore Sottsass Jr. e i maddaleniani

Questo pezzo è uscito sul n.20, Speciale Estate, di Artribune.

di Michele Dantini

Papasidero, estrema propaggine della provincia di Cosenza, massiccio del Pollino al confine con la Basilicata. 39° 52’ 00” N. 15° 54’ 00” E. Sono circa le dieci. Sono partito da Cosenza all’alba. La giornata è tersa e luminosa. L’aria pungente. Cerco il sentiero per la grotta del Romito: questa la meta. Un insediamento maddaleniano di 11mila anni fa. Incisioni rupestri e sepolture. Attorno a me, strette valli incassate tra alte rocce calcaree, verde ceduo e qualche casolare abbandonato. Le casette nuove sono tutte vicine alla strada. Hanno apparenze spoglie e elementari. Case di contadini giunti al riposo. Case di figli e nipoti. Case di emigrati in Canada o negli Stati Uniti che hanno fatto ritorno.

 
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La pagliacciata della scuola

Stamattina alle 6 e 50 circa ero alla stazione Termini: ho acquistato una copia di Repubblica e ho preso al volo il treno per Frosinone che stava partendo. Sulla prima, la seconda e la terza di Repubblica campeggiava un lungo pezzo con le prime linee guida, le anticipazioni come dire sulla “rivoluzione non una riforma” della scuola che il ministro Giannini e il premier presenteranno venerdì. «Renzi ha annunciato una sorpresa e non sono qui per rovinarla»: Concita De Gregorio era ieri a Rimini e ha raccolto le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione alla platea di CL.