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Descensus

È la domenica più malinconica dell’anno, la domenica di fine ottobre in cui si torna all’ora solare. Paolo si trova a San Callisto, a Roma, e sta concludendo una visita guidata delle catacombe insieme a un’amica.

La guida termina le sue spiegazioni trovando il modo di introdurvi con astuzia una catechesi asciutta ed efficace sulla speranza cristiana nella vita eterna. Il signor Nazzareno (la doppia zeta l’ha subito infastidito leggendo il nome sulla targhetta: ma è lecita quella grafia?) invita i visitatori a seguirlo per gli ultimi cunicoli e a prestare attenzione ai loculi di cui sono affollate le pareti. Purtroppo le nicchie sono state spogliate quasi tutte del marmo che le rivestiva e ora mostrano solamente la propria anima di tufo. Paolo si attarda un minuto a considerare le dimensioni minuscole delle tombe dei neonati e la loro sorprendente quantità.

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È straziante ma è così

di Christian Raimo Sta succedendo a tutti quello che succedeva alle persone che abitavano in Val Seriana, nelle zone rosse, lo scorso marzo. Conosciamo persone che si ammalano, ogni giorno, più volte al giorno abbiamo notizia di qualcuno si è ammalato, sta male, di qualcuno che è in ospedale o che è morto. È un […]

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“Numeri uno” di Gabriele Sabatini: un estratto

Pubblichiamo, ringraziando editore e autore, un estratto da Numeri uno – Vent’anni di collane in otto libri di Gabriele Sabatini, uscito per minimum fax: nel libro viene raccontata la nascita di otto libri centrali nel canone italiano del Novecento. Di seguito una parte del capitolo dedicato a Menzogna e sortilegio di Elsa Morante.

Riempire quaranta quaderni. Elsa Morante, Menzogna e sortilegio

Una mattina di settembre del 1943, dopo la firma dell’armistizio, Alberto Moravia incontra a piazza di Spagna un giornalista ungherese che lo mette in guardia: ne è sicuro, il suo nome è fra quelli segnalati ai tedeschi come ebreo e antifascista; se non lascia Roma, lo arresteranno di certo.

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L’ultimo discorso alla società proustiana di Barcellona: intervista a Mathias Énard

Pubblichiamo un’intervista uscita sul Messaggero, che ringraziamo.

Lo scrittore francese, orientalista, Mathias Énard è innanzitutto un grande viaggiatore, che ha esplorato mondi concepiti erroneamente come separati dall’Occidente. Nato nel 1972, dopo aver studiato lingue orientali all’Inalco di Parigi e storia dell’arte all’École du Louvre, ha vissuto in Iran, Egitto, Libano, Tunisia e Siria. Risiede a Barcellona da quindici anni, dove è professore di arabo del quale è anche traduttore dopo un decennio di studi in Medio Oriente.

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Le tasche piene di parole: “Gita al fiume” di Olivia Laing

«La donna segnata, l’amore perduto» sono due elementi fondamentali del primo libro di Olivia Laing. La donna che, nel tentativo di superare la fine di una relazione, intraprende un viaggio per recuperarsi e riconnettersi al suo io più profondo attraverso il contatto con la natura e la morbosa contemplazione che ne scaturisce. Ma ridurre a questo Gita al fiume (pubblicato da poco dal Saggiatore con la traduzione di Francesca Mastruzzo e Giulia Poerio) sarebbe limitante, perché il pretesto amoroso non totalizza né inquina la scrittura: se mai, contribuisce a generarla. E così anche la donna – spezzata e abbandonata – è sì il motore dell’opera, ma al contempo soltanto uno dei molteplici elementi che la compongono: una ricchissima indagine sul paesaggio in forma narrativa, un saggio botanico, storico e antropologico, un memoir e uno studio sulla scrittura.

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“Pechino pieghevole”: intervista alla scrittrice sci-fi Hao Jingfang

Pubblichiamo un’intervista uscita sul Manifesto, che ringraziamo.

di Simone Pieranni

Hao Jingfang è la scrittrice cinese di fantascienza che ha vinto il premio Hugo (per i racconti) con Pechino Pieghevole, pubblicato in Italia da Add Editore. Nei suoi libri indaga le metropoli cinesi, gli spazi e il tempo, concepiti come dispositivi di diseguaglianza che si possono osservare nella Cina contemporanea e non solo. Con lei abbiamo parlato del suo libro, delle metropoli cinesi e delle sue future pubblicazioni.

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“L’università sconosciuta”: lo smarrimento nelle poesie di Roberto Bolaño

“Di sedie, di tramonti extra, di pistole che accarezzano i nostri migliori amici è fatta la morte”. Quando cominciamo a leggere le poesie di Roberto Bolaño dobbiamo essere disposti a fare due cose, a smarrirci come i suoi detective e a dimenticare tutto ciò che conosciamo, perché il primo a dimenticare è proprio chi ha […]

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Diario di un editore di fumetti #2

Pubblichiamo la seconda parte di una serie a cura di Maurizio Cotrona: la testimonianza personale di un progetto che intende produrre editoria a fumetti a Taranto. Un viaggio tra ambizioni e difficoltà. Qui la prima parte.

di Maurizio Cotrona

5 agosto 2020

Mi muovo da casa verso le 16:30 e guido molto lentamente, perché, sulla via di San Donato, mi è apparso lo spettro di un incidente stradale che mi impediva di partecipare alla riunione.

Arrivo puntuale, Gian Marco già mi aspetta mentre Antonio è in ritardo. Mi ha portato una copia di “Primo”, il mio terzo romanzo, da firmare con dedica. Prendo tempo, metto le mani avanti raccontandogli aneddoti sui libri rovinati dalla mie dediche (tanto che alcuni ho dovuto sostituirli), mi rigiro il romanzo tra le dita, cerco di non trovare una penna, la trovo. Lui mi viene in soccorso quando mi dice che oggi, sulla scelta del logo dell’editore, ha intenzione di giocarsi la sua “golden share”.

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Non mi dire che ci sta riuscendo: “M. L’Uomo della Provvidenza” di Antonio Scurati

di Stefano Trucco L’incipit è preoccupante. L’alito è pesante, il dolore addominale opprimente, il vomito è verdognolo, striato di sangue. Il suo sangue. I fogli inchiostrati planano nella pozza maleodorante. Impossibile leggere il giornale. Il suo corpo glorioso, gonfio di ipersecrezioni acide e di gas, ingoia aria e cerca ossigeno reclinando il capo all’indietro sul […]

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Scandalo Wilde

Come uomo corrotto sono un totale disastro. Oscar Wilde di Edoardo Pisani È il ventotto febbraio 1895. Oscar Wilde raggiunge l’Albemarle Club, poco distante da casa sua, dove gli viene consegnato un biglietto lasciato dieci giorni prima dal marchese di Queensberry, che già aveva tentato di rovinare la prima de L’importanza di essere onesto, presentandosi […]