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Dentro la frenesia selvaggia dell’ossessione. Caccia alle ombre di Herbert Lieberman

Nel saggio Gödel, Escher, Bach, Douglas Hofstadter si interroga sul modo in cui lo scrittore riesca a esprimere idee possedute come immagini mentali, in una sperimentazione basata sulla rappresentazione da angolazioni diverse, sino a fermarsi “su una particolare versione”. La sua consapevolezza del processo è solo parziale, poiché “la maggior parte della sua fonte, come un iceberg, è immersa profondamente sott’acqua, non visibile, ed egli lo sa”.

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Red Mirror: una conversazione con Simone Pieranni

Quando c’è da capire quello che accade in Cina una delle migliori cose che si possa fare in Italia è leggere Simone Pieranni. Giornalista per Il Manifesto (più di una volta su minima&moralia abbiamo ospitato i suoi pezzi), fondatore dell’agenzia di stampa China Files, all’universo cinese ha dedicato libri, podcast, reportage. L’approccio di Pieranni è aperto, libero, attento alla politica ma anche alle scosse culturali che attraversano il gigante asiatico, purtroppo rappresentato spesso qui da noi con tratti riduzionisti o addirittura caricaturali, anche sui giornali più diffusi (o nei programmi televisivi più visti).

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Il segreto di Zerocalcare

Pubblichiamo Il segreto di Zerocalcare, contributo di Adriano Ercolani al volume Leggere Zerocalcare, pubblicato da Comic Out nella collana Siamo Saggi. Il libro, oltre a quello di Ercolani e della curatrice Laura Scarpa, ospita i contributi di Matteo Stefanelli, Claudio calia, Sarah Di Nella, Valerio Bindi, Giovanni De Mauro, Giacomo Bevilacqua e lo Zerocalcare Fan Club, che ha curato le schede dei libri e sui personaggi e tematiche. Il libro è uscito oggi ed è ordinabile a questo link.

Quando si parla di Zerocalcare, ovvero di uno dei più grandi fenomeni editoriali degli ultimi decenni, bisogna scontare un paradosso: parliamo di un autore che esprime un punto di vista estremamente peculiare sul reale (le sue idee politiche non hanno praticamente rappresentanza parlamentare), utilizzando un gergo dialettale carico di espressioni di un preciso periodo storico (il romanesco adolescenziale degli anni ‘90), costruendo le sue storie su una galassia di riferimenti culturali molto connotati (l’immaginario pop dei ragazzini cresciuti con i cartoni animati e i videogiochi negli anni ‘80) attraverso un medium tuttora purtroppo considerato nella percezione pubblica come qualcosa da ragazzini (il fumetto).

Sulla carta, dovremmo parlare di un autore di culto in una nicchia ristrettissima, quella dei 30-40enni romani che frequentano i centri sociali, ascoltano il punk e l’hard core e sono cresciuti sostanzialmente come nerd. Insomma, logicamente dovremmo trattare di dimensioni commerciali e di influenza culturale da fanzine autoprodotta, in poche centinaia di copie.

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Fallimento, rassegnazione e pietà: “Prima di noi” di Giorgio Fontana

Qual è la funzione del romanzo storico oggi? Domanda legittima se si pensa che è proprio il romanzo storico a dare il via alla nostra letteratura nazionale ed è la stessa domanda che si presenta dopo aver letto il nuovo romanzo di Giorgio Fontana “Prima di noi” .

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“I colpevoli”, il nuovo libro di Andrea Pomella

di Marco Renzi

Nell’Uomo che trema (Einaudi, 2018), Andrea Pomella aveva raccontato la depressione maggiore e affrontato la «lotta col padre» da un punto di vista che poneva il narratore in una duplice posizione: quella di abbandonato e di abbandonante.

Suo padre lasciò la moglie e il figlio per andare a vivere con un’altra donna, e allo stesso modo Andrea, ancora bambino, scelse di non rivedere mai più il genitore, quantomeno fino a un certo punto della sua vita. Divenuto a sua volta padre di Mario, spinto anche dal desiderio del figlio di conoscere il nonno, deciderà di ricongiungersi alla persona che per più trent’anni aveva cancellato dalla sua vita, come narrato nei capitoli finali del suddetto libro.

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Vocabolario dei desideri: intervista a Eshkol Nevo

Pubblichiamo un pezzo uscito sul Messaggero, che ringraziamo.

Che cosa spinge uno scrittore israeliano di caratura internazionale come Eshkol Nevo ad accettare i tempi narrativi di una rubrica giornalistica? Mosso dalla curiosità di misurarsi con una sfida nuova, all’inizio del 2019, l’autore di Simmetria dei desideri e Tre piani Nevo ha accettato di scrivere per la rivista Vanity Fair una serie di racconti brevi, ispirati da una parola per oggi lettera dell’alfabeto, che ora sono diventati un libro Vocabolario dei desideri (Neri Pozza, 110 pagine, 18 euro, traduzione di Raffaella Scardi dall’ebraico) con le illustrazioni di Pax Paloscia. Nevo, con la consueta abilità nel tessere mosaici di storie, parte dalla parola desiderio per esplorare un ampio spettro dei sentimenti e delle relazioni umane.

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Le lettere scontrose di Giovanni Arpino

“La vita o è stile o è errore”, si legge in Passo d’addio (Einaudi) di Giovanni Arpino, un bellissimo romanzo del 1986 che tratta il tema dell’eutanasia. Un libro, come spesso è accaduto con quelli scritti da Arpino, che ha anticipato i tempi. Questa frase mi è tornata in mente intanto che leggevo Lettere scontrose (minimum fax, 2020), raccolta della rubrica che l’autore tenne per Il Tempo, settimanalmente, tra l’ottobre del 1964 e il novembre del 1965. Nel caso di Arpino, la vita e la scrittura molto hanno avuto a che fare con lo stile, non conosco l’aspetto che riguarda (o che possa riguardare) l’errore, ma qui questo aspetto non ci interessa.

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Fellini come demiurgo: dal sogno alla realtà

Ricorre quest’anno il centenario di uno dei maestri del cinema italiano, che con il suo modo unico di guardare alle cose ha cambiato la storia della settima arte nel nostro paese e non solo: Federico Fellini. Per celebrarne l’eredità, Popsophia, il festival nazionale della Filosofia del Contemporaneo, ha dedicato al regista la sua decima edizione […]

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Le parole del carcere fuori dal carcere: reclusione, isolamento, distanziamento sociale

di Giada Ceri Custodire i corpi, cautelarsi contro il rischio del contagio; contenere la vita – quella del virus e la nostra. E la lingua si adegua. Arresti domiciliari, distanziamento “sociale”[1], misure di sicurezza… Le parole d’ordinanza nel mondo penitenziario sono diventate di uso comune anche fuori, il vocabolario del mondo “libero” si è appropriato […]

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Un canto sommesso sull’America del miraggio. Cuori affamati di Anzia Yezierska

“Allora, quell’antica fiducia nell’America – la ‘terra dell’oro tanto amata, invocata, era stata solo un sogno, un miraggio vagheggiato dalla gente dal cuore affamato, nel deserto dell’oppressione?”.

È un grido tra i tanti a risuonare dalle pagine di Anzia Yezierska, che affida allo sguardo di figure femminili il racconto del paese delle minoranze del primo Novecento, con una particolare attenzione agli ebrei che lasciano l’Est Europa per immaginare una nuova vita oltreoceano.