Un governo per il cambiamento: il laboratorio Puglia. L’intervista di Alessandro Leogrande a Guglielmo Minervini

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Dal 3 al 5 maggio 2018 si tiene a Taranto il festival Taranto due mari di libri. Oggi pomeriggio, alle 17 presso il Castello Aragonese, sarà presentato La Frontiera, progetto nato da un’idea di Alessandro Leogrande ed Elena Stancanelli. Ne approfittiamo per pubblicare un’intervista dello scrittore e giornalista tarantino a Guglielmo Minervini.

Alessandro Leogrande

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Alessandro ha collaborato con minima&moralia sin dai primissimi esordi e ha continuato regolarmente a mandarci i suoi articoli e reportage. Questo pezzo, che non avremmo mai voluto scrivere, ospitare, leggere, è uscito su Repubblica, che ringraziamo.

di Nicola Lagioia

Ho conosciuto Alessandro Leogrande nella migliore scuola che io abbia mai frequentato, quella di Goffredo Fofi. Non avevamo trent’anni, venivamo entrambi dalla Puglia, eravamo da poco arrivati a Roma. Io in quella scuola ero appena uno studente, mentre Leogrande – pure più giovane di me – era già passato all’insegnamento. Aveva capito delle cose di cui molti di noi erano appena consci. Ad esempio il fatto che chi non capisce il sud, o non tenta di capirlo, non capisce niente non solo dell’Italia ma dell’Europa, e forse del mondo.

Una strada dedicata a Leogrande, ma in Albania

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Questo pezzo è uscito su “Repubblica”, che ringraziamo di Nicola Lagioia Ad Alessandro Leogrande sarà intitolata una strada. Non in Italia, ma in Albania. Leogrande, scomparso all’improvviso lo scorso novembre all’età di quarant’anni, è lo scrittore e intellettuale che il nostro paese forse non merita ma a cui dovrebbe dare ascolto, anche ora che non […]

In ricordo di Stefano Leogrande

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Ieri, 20 marzo, è venuto a mancare Stefano Leogrande, padre dello scrittore e giornalista Alessandro. Stefano Leogrande è stato docente, direttore della Caritas Diocesana di Taranto e sempre in prima fila nell’accoglienza ai migranti. Una persona enorme, cui la città jonica deve tanto. Lo ricordiamo con due note di Salvatore Romeo e Antonio Itta, che ringraziamo.

Il Salone del Libro, più del dettaglio

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di Nicola Lagioia È stata presentata ieri la XXXII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il gioco del mondo. Vi aspettiamo a Torino dal 9 al 13 maggio. Il programma ufficiale è on line. Io qui in via non ufficiale e incompleta (mantenere uno spazio di non ufficialità è per me importante) provo […]

Dalla costruzione dell’Italsider al disastro dell’Ilva: storia di Taranto

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Ripubblichiamo questo pezzo di Alessandro Leogrande per ricordare, a un anno dalla sua scomparsa, un grande giornalista e scrittore italiano. Alessandro era anche un nostro collaboratore e amico, e ci manca molto. Questo pezzo è forse tra i più belli che ha scritto: apparso inizialmente su Pagina 99 nel gennaio 2016, lo avevamo postato qui su Minima&Moralia il 16 ottobre 2017.

Dalla parte di Baboucar

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Un gruppo di ragazzi nel centro Italia, tra Perugia e Falconara Marittima, colti in due giorni, nell’attesa che il loro destino di richiedenti asilo venga sciolto dai cosiddetti organismi preposti. Baboucar, uno dei ragazzi, è alla testa della banda, come scrive all’inizio di ogni capitolo Giovanni Dozzini, l’autore di E Baboucar guidava la fila (minimum fax), un romanzo di azioni e movimenti, di pensieri e di libertà nella giovinezza, mentre il territorio intorno a loro oscilla tra curiosità, diffidenza, ostilità nei loro riguardi.

Nella narrazione quotidiana contemporanea, come sappiamo, la questione dei migranti occupa uno spazio consistente. E non occorre riportare qui un campione di titoli di giornale o di servizi televisivi per sostenere come in queste narrazioni venga messo in luce, a stragrande maggioranza, l’aspetto di minaccia che gli stessi migranti rappresenterebbero per Gli Italiani. Di tutto il resto – delle vite, ad esempio – sembra importare davvero poco.

Dall’ fort’: il Medimex 2018 a Taranto

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Un reportage “grunge” dal Medimex 2018 di Taranto, con un occhio di riguardo per i concerti di Kraftwerk e Placebo e per la mostra “Kurt Cobain e il grunge: storia di una rivoluzione” dei fotografi Charles Peterson e Michael Lavine.

“Un giorno, tutto questo” – Nicola Lagioia presenta la XXXI edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

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Un giorno, tutto questo.

È il titolo della XXXI edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Ne sono successe di cose, in poco più di un anno. Andando per centenari si potrebbe dire che nel ’17 scoppia la rivoluzione, e nel ’18 finisce la guerra.
Nel 2018 il Salone torna a essere la casa comune dell’editoria italiana. Sia gli editori indipendenti che i grandi gruppi parteciperanno alla XXXI edizione, e lo faranno dando vita, tutti insieme, a un grande progetto internazionale che vedrà coinvolti alcuni dei protagonisti della cultura contemporanea sparsi ai quattro angoli del mondo.
Ringrazio tutti gli editori per aver scommesso sul Salone di Torino.

La frontiera: un tavolo “migrante” sulle migrazioni

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Oggi pomeriggio presso WEGIL  (ore 18.30) ci sarà un incontro – ricordo di Alessandro Leogrande. Interverranno tra gli altri Nadia Terranova, Vittorio Giacopini, Emiliano Sbaraglia, Nicola Villa. Il pezzo che segue è uscito su “Robinson – Repubblica”, che ringraziamo.

di Nicola Lagioia

Nel giro di qualche giorno il presidente dell’ex paese più potente del mondo è riuscito a esprimersi come un perfetto membro del Ku Klux Klan, mentre il rappresentante di una delle forze politiche più rilevanti nel paese che inventò il fascismo ha espresso l’urgenza di difendere la “razza bianca” in campagna elettorale. «La difesa della razza» era il quindicinale che in Italia, dal 1938 al 1942, eccelleva nello sforzo demenziale di dare una giustificazione scientifica alla Shoah.