Recensioni in forma di suggestioni – 04

cataldo

La rubrica di Gianluca Cataldo racconta le suggestioni nate dalla lettura dei libri di autori siciliani. Qui gli altri articoli.

Le lettere del vicolo (Maria Messina)

Cara Caterina,

ti ricordi i nostri discorsi che non mi sarei mai familiarizzata con mio marito? Ebbene, credo che ci sto riuscendo. Se difficilmente piglierò una reale confidenza con quest’uomo saggio e così silenzioso, poco a poco sto invece rendendomi amabile, camminando in punta di piedi quando lui ha da fare o accorrendo quando mi chiama. Eppure, devo dire, per fortuna che con me c’è Nicoletta. Senza sarei persa, superata da una specie di tristezza nel cuore che non mi ha lasciata neanche ora che sono in città con Don Lucio. E sono contenta molto anche di come vanno le cose tra nostra sorella e mio marito. Si rispettano, Nicoletta è bravissima in molte cose, quasi più brava di me.

Recensioni in forma di suggestioni – 03

foto_cataldo

La rubrica di Gianluca Cataldo racconta le suggestioni nate dalla lettura dei libri di autori siciliani. Qui gli altri articoli.

Lettera come memoria a Michele (Stefano D’Arrigo)

Le isole sono isolate per definizione, per natura. Se ne stanno là, e non si spostano anche se non sono ancorate. O forse lo sono, almeno una lo è. Con le sue tre belle colonne tornite come fossero cosce di femmina, anzi di femminota (che c’è una bella differenza!). Non c’è da fidarsi di quelle terre stabili, una attaccata all’altra come tante isole che fingono di non esserlo.

Una volta ero al porto – mi permetto di divagare – e fissavo dal di qua di Cariddi, e quindi a Scilla, i traghetti che attraversavano questo lungo lungo stretto. Io sono di Scilla, e noi di Scilla non abbiamo ferry-boat (abbiamo i nostri treni che si fermano a Villa e ci fanno scendere proprio prima di essere inghiottiti da questi traghetti, fere immense che mangiano carcasse di metallo che hanno mangiato carcasse d’uomini diretti all’Isola).

Recensioni in forma di suggestione 02

Ore di Spagna

La rubrica di Gianluca Cataldo racconta le suggestioni nate dalla lettura dei libri di autori siciliani. Qui il primo articolo.

Ore di Spagna (Leonardo Sciascia)

In molti casi l’uomo europeo si domanda della potenza delle arti, in molti si risponde evitando di utilizzare la parola ‘potere’, la parola ‘generazione’. Ha sentito letterati arguti parlare di traumatizzazione senza trauma; incappare nel fatal errore di incaponirsi nella ricerca di un punto di non ritorno. Alcuni lo hanno trovato nella tragedia dell’Heysel, altri nella guerra in Vietnam. Entrambi nello strappo col reale, nel solco scavato tra il nostro divano e il proiettore di questi traumi al silenziatore: il televisore. Abbiamo osservato l’altrui morire senza la pienezza dei sensi. Il solletico pietoso della vista è di un pallore abbacinante dinanzi alla pienezza dei cinque sensi, e quei letterati hanno colto in questa menomazione l’angolo del piano inclinato.

Recensioni in forma di suggestione 01

Libertà a 450

Comincia oggi una piccola rubrica a cura di Gianluca Cataldo che dai romanzi (o dai racconti) che si propone di recensire subisce, e restituisce, brevi suggestioni. Nate da una frase o da un animo condiviso, da una pagina, o da 1257 (ma anche dal timore di non riuscire a parlarne adeguatamente) non si propongono di setacciarne le strutture, né di collegare relazionare schematizzare, ma semplicemente (o forse arditamente) di incuriosire.

Libertà! (Giovanni Verga)

Il vecchio libraio, Carmelo Viola, chiese a Virgilio se avesse letto la novella che gli aveva prestato. Nel farlo mosse leggermente la mano sinistra dal basso verso l’alto, secondo quel suo gesto tipico che sembrava volesse invitare l’interlocutore a continuare un discorso, anche quando il discorso, a ben guardare, non era che al suo inizio. Si trattava di Libertà, una novella di Verga che lui, il libraio, aveva ricopiato a mano su un paio di fogli perché il ragazzo potesse leggerla senza che gli rovinasse il libercolo che custodiva gelosamente nella sua libreria. Era un libraio ben strano, il cui affetto per i libri lo portava ad assomigliare più a un amanuense che a un venditore.

Intervista ad Alberto Laiseca

bblichiamo di seguito una lunga intervista – uscita per la Revista de Cultura Ñ a cura di Gabriela Cabezon Camara – allo scrittore Alberto Laiseca. Originario di Rosario, la sua opera è pressoché sconosciuta in Italia, ma in patria ha influenzato scrittori del calibro di Fogwill e Ricardo Piglia. Scrive di lui Cesar Aira: «Laiseca non solo è un grande scrittore […]: è uno degli inventori della letteratura, unici e imprevedibili, con i quali tutto termina e comincia di nuovo». Il suo libro più importante, Las Sorias, è considerata l’opera più ampia della letteratura argentina.

Traduzione di Gianluca Cataldo

Il conoscitore – appunti di un uomo di governo

parlamento-italiano

di Gianluca Cataldo

Pubblichiamo di seguito la prefazione del libro Il conoscitore – appunti di un uomo di governo. Le lettere (176 pag.), che uscirà per le edizioni Otto e mezzo il 20 novembre 2010. Ho personalmente avuto l’onore di leggere il pdf, gentilmente inviatomi dal mio amico Marco Milani, direttore editoriale della collana “Le memorie” della piccola casa editrice di Palermo, previo consenso dell’autore

Sotto forma di dialogo, atipico omaggio a Malaparte e Foster Wallace

Il pezzo è di Gianluca Cataldo, l’immagine di Andrea Bruno – Non solo l’idea si serve della letteratura, ma spesso la letteratura è, inconsapevolmente, al sevizio dell’idea. Ad esempio, la letteratura a suo modo, è essenziale alla politica. La politica copia la letteratura. – Cioè? – Berlusconi sembrava avere letto Malaparte. Sembrava avere fatto tesoro, […]

Morire di stato

05. Decesso della Seconda Repubblica 4/12/09 di Gianluca Cataldo Dichiarazioni di Spatuzza davanti ai giudici della II sezione della Corte d’Appello di Palermo (in trasferta a Torino). Il pentito verrà poi smentito dai fratelli Graviano, o meglio da uno dei fratelli Graviano. Riportiamo, a tal riguardo, l’estratto di un articolo di Giuseppe D’Avanzo pubblicato su […]

Morire di Stato

04. Decesso di Brenda 19/11/2009 di Gianluca Cataldo Si riporta un articolo di Enrico Fierro apparso su Il Fatto Quotidiano sabato 21 novembre 2009. Il resto della cronaca è, per l’appunto, cronaca, anche recente. È del 30 marzo 2010 la notizia dell’arresto del maresciallo Nicola Testini, uno dei carabinieri coinvolti nel ricatto a Piero Marrazzo. […]

Morire di stato

03. 22/10/2009 Decesso di Stefano Cucchi di Gianluca Cataldo Panopticon (confessioni di un luogo di prigionia) Sono lo specchio architettonico di quella tecnologia politica del corpo che agisce verso la marchiatura e la soggezione dell’ospite. Un torrione al centro e un anello periferico di celle forate verso l’interno e verso l’esterno. Il sole trapassa e […]