I libri dell’anno di minima&moralia

consigli di lettura 2019

I libri che hanno caratterizzato il nostro 2019: ecco una lista di consigli di lettura. Buon anno dalla redazione e dalle firme di minima&moralia!

Remoria mutagenica

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di Stefano Bonifazi Sono a scrivere i primi appunti per questo testo nel luogo in cui ho conosciuto Valerio Mattioli, la libreria-caffè La Citè di Firenze. Qualche tempo fa era qui a presentare i primi tre volumi dell’editrice Nero a cui collabora. Ero curioso d’incontrarlo, da tempo avevo iniziato a unire i puntini e notare […]

Noi e Mark Fisher contro il mondo

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di Christian Raimo Insegno in un liceo, e un paio di anni fa dovetti portare i miei studenti ad assistere a un sedicente esperto che li avrebbe introdotti alle tecniche di memorizzazione veloce per “essere più performativi”. Un ragazzo del mio quinto di allora, bravo, intelligente, simpatico, sempre un po’ polemico, a un certo si […]

Retromania e dintorni. Intervista a Simon Reynolds

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Questo pomeriggio alle ore 16.30 (sala Blu) il Salone del libro di Torino ospiterà un incontro con Simon Reynolds. Interverranno Luca Valtorta e Valerio Mattioli. Pubblichiamo l’intervista di Valtorta al critico inglese uscita su Robinson, l’inserto di Repubblica, che ringraziamo.

La telecamera viaggia qua e là inquadrando macchie insensate di pixel, come un televisore sintonizzato su un canale morto. Poi a poco a poco si delineano i contorni di una figura. Occhiali, un golfino azzurro con cerniera, uno studio con pochi orpelli ma molti oggetti sparsi qua e là. “Qui c’è un po’ di disordine, come si può notare, tra box set, libri, cd e vinili: è una simpatica stanza, una specie di garage che sta davanti al resto della casa, fredda d’inverno e molto calda d’estate, da cui si può vedere la gente passare, gli alberi, gli scoiattoli e persino i colibrì.

I libri dell’anno di minima&moralia: quinta parte

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Come una grande festa, ognuno con un tris di libri. Per la prima volta minima&moralia e i suoi collaboratori raccontano le letture predilette dell’anno, libri amati ma non necessariamente pubblicati nel 2016. Per l’occasione, segnaliamo che il nostro blog sarà regolarmente aggiornato nei giorni delle feste natalizie, e che dal prossimo anno partirà una newsletter […]

I libri dell’anno di minima&moralia: quarta parte

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Come una grande festa, ognuno con un tris di libri. Per la prima volta minima&moralia e i suoi collaboratori raccontano le letture predilette dell’anno, libri amati ma non necessariamente pubblicati nel 2016. Per l’occasione, segnaliamo che il nostro blog sarà regolarmente aggiornato nei giorni delle feste natalizie, e che dal prossimo anno partirà una newsletter […]

I libri dell’anno di minima&moralia

books

Come una grande festa, ognuno con un tris di libri. Per la prima volta minima&moralia e i suoi collaboratori raccontano le letture predilette dell’anno, libri amati ma non necessariamente pubblicati nel 2016. Per l’occasione, segnaliamo che il nostro blog sarà regolarmente aggiornato nei giorni delle feste natalizie, e che dal prossimo anno partirà una newsletter nuova di zecca, a cui ci si può iscrivere qui. Di seguito pubblichiamo la prima lista: seguiranno diverse puntate, che potrete leggere nei prossimi giorni.

Cosimo Argentina

I libri sono Addio a tutto questo di Robert Graves (traduzione di Annalisa Carena, Adelphi), Stivali di gomma svedesi di Henning Mankell (traduzione di Andrea Stringhetti e Laura Cangemi, Marsilio) e Le belve di Don Winslow (traduzione di Alfredo Colitto, Einaudi).
Addio a tutto questo è un libro pazzesco. Come nel film Il cacciatore di Michael Cimino inizia con scene di vita quotidiana. Siamo in Inghilterra e Graves ci mostra la nobiltà londinese, le origini della sua famiglia, i legami parentali. Poi. Dopo pagina cento ci cala in trincea, 1914, battaglie lungo la Somme, Francia settentrionale. E lì Graves non ha bisogno di scatenare l’inferno perché l’inferno è a portata di mano, deve solo raccontarlo. Quanto a Mankell, be’, è il suo libro di commiato, non il solito giallo svedese, ma qualcosa di più, un saluto, la fine della sua vita, vita che se ne va come se ne vanno le pagine della storia. Per finire Don Winslow, un nuovo James Ellroy, meno turbato ma altrettanto efficace nel dipingere gli scenari di San Diego, i narcos messicani e il mondo che va a rotoli avvolto in una nube di marijuana.

Tamburo

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Altri lo faranno meglio di me, con più competenza. Soprattutto chi l’ha conosciuto. Era solo per ricordare anche in questa sede Stefano Tamburini. Se ne andò trent’anni fa, in un imprecisato giorno di aprile del 1986. Spero di fare cosa gradita segnalando qualche link. Il primo – da Radio Radicale – è l’audio della trasmissione televisiva andata […]

Quali maestri?

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Questo pezzo è uscito sul numero di Linus attualmente in edicola.

La domanda nasce come un gioco davanti a una vecchia pubblicità (apparsa su linus nel maggio 1976): chi può spiegarci, oggi,  “perché siamo diventati come siamo”? Chi potremmo metterci al posto di quei tre (Elio Vittorini, Alberto Moravia, Eugenio Montale)? e conduce fatalmente a interrogarsi sull’endemico senso di inferiorità che attraversa il nostro paesaggio culturale. Osservare quegli illustri scrittori prima ancora che uno sforzo d’intelligenza storica, di critica letteraria o militanza culturale, ha tutta l’aria di un esperimento emotivo. Come ci sentiamo, come vogliamo sentirci rispetto al nostro tempo?

Un casino immenso

mappalinus

Questo pezzo è uscito sul numero di agosto di Linus. Ringraziamo gli autori e la testata.

di Valerio Mattioli e Raffaele Alberto Ventura

Alla fine era nell’aria: al di fuori dei canali che una volta avremmo detto tradizionali, e a fianco delle testate che per decenni sono servite come riferimento per il “dibattito politico-culturale” – qualunque significato decidiate di dare alla famigerata formula – si è sviluppata negli ultimi anni una… come vogliamo chiamarla? New wave dell’opinionismo da terza pagina? Giovane scena intellettual-letteraria? Nuova generazione del giornalismo più o meno critico, più o meno militante?