abrams

22/11/’63: le carte impreviste della storia

abrams

Questo pezzo è uscito sul Venerdì, che ringraziamo.

di Valentina Della Seta

Stephen King lo scrive tra le pagine del romanzo 22/11/’63 (Sperling  & Kupfer, traduzione di Wu Ming 1, 2011): «Il passato non vuole essere cambiato, il passato ha i denti aguzzi». A farne le spese è il protagonista Jake Epping, professore di lettere in un liceo di Lisbon Falls nel Maine, che trova un varco spazio-temporale nel retro di una tavola calda. Al Templeton, proprietario del locale e gravemente ammalato, spiega a Jake che all’uscita del varco si troverà  nello stesso luogo nel 1959.

Una occasione irripetibile per aspettare il 22 novembre del 1963 e tentare di sventare l’omicidio di John Fitzgerald Kennedy a Dallas, con tutte le sue conseguenze sulla storia degli Stati Uniti. C’è un’altra cosa: dal varco si può tornare indietro, e ogni volta saranno passati solo due minuti. Ma se poi ci si avventura di nuovo nel passato, tutti i cambiamenti saranno scomparsi, annullati.

Da queste premesse un autore qualsiasi avrebbe potuto tirar fuori una boiata pazzesca. King ha scritto uno dei suoi libri più belli. Se ne è accorto anche il produttore e regista J.J. Abrams (Lost, Star Wars 7), che ne ha tratto (con la partecipazione dello scrittore) una miniserie in otto puntate, presentata alla fine di gennaio al Sundance Film Festival. La miniserie uscirà negli Stati Uniti il 15 febbraio sulla piattaforma internet Hulu, e andrà in onda in Italia in primavera su Fox. Jake Epping è interpretato da James Franco, Al Templeton da Chris Cooper.

La serie si svolge quasi tutta negli anni ’60, con una ricostruzione di ambienti e costumi in grande stile. Nel passato il personaggio interpretato da James Franco ha preso il nome di George Amberson. Il suo progetto è di spiare Lee Harvey Oswald (Daniel Webber) per capire se sarà davvero lui a sparare al Presidente. In attesa del momento giusto trova lavoro in una scuola e si innamora di Sadie Dunhill (Sarah Gadon), la bibliotecaria.

Bisogna dire che la vita di Jake/George non è granché nel 2011. Lui comincia ad affezionarsi agli anni ’60, al Paese in cui si fumano sigarette ovunque, il cibo ha un sapore più buono, c’è ancora da lottare per i diritti civili. E tiene sempre di più Sadie, che è il vero amore.

Ma niente sarà facile, il passato è ostile ai cambiamenti: «Da qualche parte nell’universo, o al di là di esso», scrive King nel libro, «un grande marchingegno ticchetta e fa girare i suoi mirabolanti ingranaggi. Ogni tanto, dal mazzo salta fuori una carta imprevista, ma quasi tutte le cose sono quel che devono essere». Se sul passato non possiamo garantire, siamo quasi certi che 22/11/’63 sarà una delle visioni migliori del prossimo futuro.

Aggiungi un commento