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A Firenze meglio un festival letterario vero. Lettera aperta di scrittori fiorentini e non

Gentile Sindaco e Assessore alla Cultura Matteo Renzi,
Gentile Assessore all’Università, Ricerca e Politiche giovanili Cristina Giachi
Gentile amministrazione del Comune di Firenze,
Gentili redazioni di giornali, magazine e radio nazionali e locali,

 

apprendiamo dalla stampa nazionale e locale la nascita del “Festival dell’Inedito”, iniziativa con sede a Firenze che dichiara promuovere i nuovi talenti e lo scouting letterario, previo però pagamento di cospicue quote di iscrizione da parte dei partecipanti.

L’entità di tali quote e le modalità stesse del procedimento di selezione mostrano a nostro avviso come l’obiettivo non dichiarato di questo concorso sia fare cassa sui sogni e le aspirazioni di chi scrive: ai 130 € (+IVA) richiesti per la prima fase di selezione, con i quali i concorrenti sostanzialmente acquistano una scheda di lettura della loro opera, si aggiungono infatti altri 400 € (+IVA), destinati tra altre cose al noleggio di uno spazio espositivo di cui si fatica a capire l’utilità. Crediamo che iniziative come questa riflettano quello che sta accadendo a una parte della produzione culturale italiana: la dismissione della selezione intellettuale intesa come valore e l’ostracizzazione della scelta critica in favore di pratiche di valutazione, promozione e pubblicazione a pagamento.

Se una città davvero aspira a essere comunità libera di scambio tra scrittori, ha il dovere promuovere e patrocinare iniziative di qualità dove scrittori e aspiranti possano veramente – e senza balzelli di sorta – entrare in contatto, e rifiutare quegli eventi che puntano innanzitutto a riscuotere denaro da chi coltiva un sogno.

Inviamo la presente non solo in qualità di scrittori, ma anche in qualità di lavoratori della cultura e del giornalismo, di operatori culturali, curatori, critici, ricercatori. La nostra posizione contempla cioè la preoccupazione nei confronti non solo di chi “acquista” cultura, ma anche di chi la produce: col nostro appello vogliamo difendere anche i diritti dei tanti lavoratori della cultura sottopagati e sfruttati, che ogni giorno realizzano traduzioni, comunicati stampa, volumi, eventi, lavorando per un ingranaggio che rischia di andare fuori dal proprio sesto anche a causa di cattive pratiche come quella di un “festival dell’inedito” in cui si chiedono cospicui contributi ai partecipanti.

Confidiamo che i soggetti privati e istituzionali promotori e organizzatori di questa iniziativa e i partner che vi aderiscono vogliano chiarire, in un confronto pubblico da prevedere in tempi brevi, quale idea di cultura intendano sostenere attraverso iniziative del genere.

Scrittori fiorentini, Generazione TQ, Scrittori in causa, Scrittori precari, e altri.

Aderiscono da Firenze

Alessandro Raveggi
Vanni Santoni
Emiliano Gucci
Marco Vichi
Sergio Nelli
Paolo Ciampi
Ilaria Giannini
Marco Simonelli
Francesca Matteoni
Gregorio Magini
eFFe
Francesco Recami
Matteo Salimbeni
Rosaria Lo Russo
Paolo Maccari
Francesco D’Isa
Vittorio Biagini
Michele Dantini
Raoul Bruni

Aderiscono dall’Italia e dall’estero

Michela Murgia
Carolina Cutolo
Andrea Libero Carbone
Giorgio Vasta
Chiara Beretta Mazzotta
Marco Mancassola
Vincenzo Ostuni
Gianfranco Franchi
Filippo Bologna
Alessandro Bonino
Peppe Fiore
Alessandro Viti
Matteo Fantuzzi
Valerio Cuccaroni
Christian Raimo
Veronica Raimo
Andrea Cortellessa
Tommaso Giartosio
Marco di Marco
Valentina Rizzi
Carola Susani
Michele Vaccari
Lorenza Pieri
Sciltian Gastaldi
Michele Vaccari
Mattia Carratello
Giuseppe Zucco
Emiliano Sbaraglia
Flavio Pintarelli
Simone Ghelli
Gianluca Liguori
Luca Piccolino
Angelo Zabaglio
Lidia Massari

Commenti
300 Commenti a “A Firenze meglio un festival letterario vero. Lettera aperta di scrittori fiorentini e non”
  1. Chiappanuvoli scrive:

    Aderisco anche io. Alessandro Chiappanuvoli.

  2. Aderisco da (resto d’)Italia

  3. Aderisco (Italia).

  4. Paola Romagnoli scrive:

    Aderisco (Italia)

  5. Daniele Pinna scrive:

    Aderisco

  6. Mirio Bianchi scrive:

    avete la mia adesione

  7. Federico Cerminara scrive:

    Aderisco (Italia)

  8. azzurra d'agostino scrive:

    Aderisco (Italia)

  9. antonella bukovaz scrive:

    da est…. la mia adesione preoccupata….

  10. andrea sirotti scrive:

    Aderisco (da Firenze)
    Grazie Alessandro

  11. Alessandro Greco scrive:

    Firmo con il sangue.

  12. inutile scrive:

    Aderiamo, e di corsa.

  13. Cristina Babino scrive:

    Aderisco dalla Francia! Cristina

  14. luisa scrive:

    Aderisco (Italia).

  15. Nina Maroccolo scrive:

    Aderisco pienamente a questa importante “MORALIA” iniziativa.
    (da Roma)

  16. Eduardo Olmi scrive:

    Aderisco. (Italia)

  17. Gabriella Gregori scrive:

    traduttoriamente aderisco (Italia)

  18. Mauro Boarelli scrive:

    Aderisco (da Bologna)

  19. aderisco assolutamente.

  20. un'altra adesione scrive:

    aderisce anche lo scrittore fiorentino Valerio Aiolli

  21. jacopo nacci scrive:

    Aderisco (Italia).

  22. Lello Voce scrive:

    Mi pare uno scandalo che solo la mente perversa di codesto rottamatore da rottamare al più presto poteva concepire. Shame!
    Aderisco convintamente…

    (poveri sì, bischeri mai!)

    abbracci

    Lello

  23. Gilda Policastro scrive:

    Aderisco (Italia)

  24. Marco Berisso scrive:

    Ci mancava pure questa… Aderisco e diffondo…

  25. Antonio Loreto scrive:

    aderisco (Italia)

  26. ADERISCO (Firenze)

  27. Aderisco (Italia)

  28. renzia d'incà scrive:

    aderisco

  29. vincenzo frungillo scrive:

    aderisco.

  30. Aderisco (Firenze-Mare)

  31. Luigi Nacci scrive:

    aderisco slataperianamente!

  32. aderisco come persona
    aderisco come editore
    aderisco come lettrice
    aderisco come cittadina italiana
    aderisco perché senza cultura restiamo solo consumatori.

  33. Marthia scrive:

    Aderisco.. sconcertata. (Firenze)

  34. Valentina Rizzi scrive:

    Potreste togliere una s al mio cognome? Sottoscrivo a nome Valentina Rizzi (senza s finale) e se possibile sotto a Generazione Tq Grazie

  35. Carlo Cuppini scrive:

    aderisco e sottoscrivo

  36. Angelo Biasella scrive:

    Non sono un cazzo ma aderisco!

  37. raffaele ferrario scrive:

    Aderisco

  38. Sara Cassai scrive:

    Mamma mia che vergogna!
    é proprio vero che iniziative come questa mirano solo a fare soldi sui sogni e le aspirazioni e non c’è bassezza maggiore……
    Ovviamente aderiamo, personalmente e in quanto libreria che si pone come spazio pubblico e libero, ogni giorno a disposizione dello scambio e della crescita collettiva e personale!

    Libreria Cafè La Citè

  39. Silvia giuntinelli scrive:

    Aderisco dalla toscana

  40. Renata scrive:

    Aderisco con piacere!

  41. Cristina Abati scrive:

    Aderisco (Firenze)

  42. Daniela Mangione scrive:

    Aderisco anch’io.

    Daniela Mangione

  43. Martino Baldi scrive:

    Aderisco.

  44. Marilena Renda scrive:

    Aderisco (Italia)

  45. fabio coronas scrive:

    come si può non aderire? anche dalla sardegna

  46. Nicola Romano scrive:

    La cultura non può essere mercificata. Via i mercanti dal tempio della poesia.

  47. Antonella Lattanzi scrive:

    Aderisco

  48. Grazie per tutte le adesioni e diffondiamo il più possibile.

    Domani usciranno vari articoli sulla stampa locale e nazionale.

    La cosa che più mi preoccupa è che le Istituzioni fiorentine sembrano almeno al momento poco disposte a ritrattare il loro sostegno al festival, anzi tenderano a mio avviso a proporre la stessa strategia mimetica che gli editori usano spesso per il self-publishing. Affermando cioè via negationis che non si tratti di una valutazione a pagamento, né di una casa editrice, né in sintesi di un festival canonico, ma di un vero e proprio, limpido, servizio alla comunità. Bel servizio, davvero…

    Aggiorniamo in giornata domani,
    Un caro saluto,
    a-

  49. iacopo ninni scrive:

    Aderisco, naturalmente

  50. Matteo Danieli scrive:

    No comment (purtroppo).
    Aderisco (purtroppo).
    E’ troppo (purtroppo).

  51. Vassili Battain scrive:

    Aderisco.

  52. antonio scrive:

    La mia adesione, anche per mandare a casa gli incapaci che amministrano le nostre città.

  53. Vincenzo Bagnoli scrive:

    aderisco

  54. Giorgio scrive:

    Se fosse un fenomeno legato solo alla scrittura forse questo articolo non l’avrei mai letto, purtroppo invece questo tipo di “offerte” vengono proposte anche ai giovani artisti e si stanno diffondendo con una frequenza allarmante.

  55. Aderisco con sommo piacere e sono felice che ci sia stata tutta questa collaborazione che ha permesso alla notizia di girare (mentre sulla stampa uno sconveniente silenzio stampa).
    Chiara (Italia)

  56. Leggo adesso il post di Alessandro Raveggi e sono felice di sapere che anche la stampa darà spazio alla notizia.
    Chiara

  57. aldo nove scrive:

    Eh beh, aderisco!

  58. Claudia Grendene scrive:

    Aderisco.

  59. Sono assolutamente d’ accordo, ormai anche la “letteratura” è diventata solo un modo per far soldi, ma non per tutti, e allora forza, raccogliamo il maggior numero di adesioni, la nostra forza è il numero, ADERISCO vi invito ad inserirmi nella lista

  60. Roberto Batisti scrive:

    Aderisco dall’Italia

  61. Buongiorno a tutti. Ho letto un post sul sito di Michela Murgia su questa cosa. Aderisco! E diffondo!
    Piersandro

  62. Chiara Beretta Mazzotta è una delle prime ad avere analizzato il Regolamento e criticato il Festival. Perché nella lista dei firmatari non la mettete e vi siete invece messi tutti voi di Minima in bella parata? Adesso che si muovono tutti sorpassate la fila a destra? Su dai, le cause giuste non servono a mettersi in mostra ma a lottare per una ragione. Anche la retroguardia è ugualmente onorevole. E perfino gli ultimi arrivati sono da lodare.
    eim

  63. lucio pacifico scrive:

    aderisco

  64. viol amarelli scrive:

    aderisco
    (cos’e ‘e pazzi)

  65. Elisabetta Bucciarelli scrive:

    Aderisco, certo.

  66. Andrea Anselmo scrive:

    Aderisco assolutamente. Togliete quelle turpi quote di pre e iscrizione, siate seri e veramente democratici. Qualsiasi giustificazione abbiate ,per esempio la copertura di costi altrimenti insostenibili, non sarebbe sufficiente: se celebrate questa iniziativa con parole quali ‘democratico, libero, aperto a tutti, e altre gioiose espressioni di ottimismo e speranza , avete l’imperativo morale proprio in virtù della circolazione della cultura che promuovete, di rendere veramente tale il concorso (democratico,libero e aperto a tutti), senza se e senza ma. I soldi dovete prenderli altrove. Sennò fareste semplicemente un’operazione meschina (e le operazioni meschine lasciano tracce puzzolenti per anni)

  67. andrea mi scrive:

    ADERISCO PIENAMENTE!

  68. Aderisco in qualità di scrittore e come presidente dell’associazione culturale Nero Cafè.
    I sogni non si sfruttano per i propri interessi.
    L’Italia è piena di bravi scrittori che non hanno bisogno di cadere in simili trappole per pubblicare. Così come è piena di persone che vorrebbero essere scrittori ma, per svariate ragioni, è meglio che facciano altro; non è il caso che questi ultimi regalino i loro risparmi a chi ha come unico scopo quello di illuderli per batter cassa.

  69. Antonello Pellegrino scrive:

    Aderisco.

  70. Tina Sossi scrive:

    Aderisco.

  71. aderisco, grazie per avermi informato, aderisco certamente.
    Domenico Cipriano

  72. Stefano Tassinari - Bologna scrive:

    Sono sempre stato contrario all’editoria a pagamento e, a maggior ragione, sono contrario al fatto che tale pratica venga addirittura sostenuta a livello istituzionale. Di conseguenza, aderisco con convinzione al vostro appello.

  73. Giuseppe Nava scrive:

    Aderisco!

  74. Simone Bonini scrive:

    Aderisco certamente. Ennesima boutade di un sindaco che vuol apparire senza fare.

  75. Ernesto Aloia scrive:

    ma certo che aderisco.

  76. Aderisco con trasporto e inorridito da una delle iniziative più terribilmente agghiaccianti partorite dal mondo dell’editoria italiana.

  77. Leonardo Gori scrive:

    Aderisco con piacere

  78. Elisa Crisci scrive:

    Aderisco. Per contribuire in minima parte ad arrestare questo dilagante “sistema a pagamento” per la promozione dell’arte, della cultura.

  79. maurizio sbordoni scrive:

    Aderisco. Posso umanamente (toh, un avverbio) comprendere che non tutti siano talentuosi come il sottoscritto, ma i sogni non si comprano.

  80. Marina Visentin scrive:

    aderisco, assolutamente…. fare cassa sui sogni altrui mi pare attività davvero troppo spregevole, anche in questi tempi bui

  81. Ilaria Mazzeo scrive:

    Aderisco.

  82. Paolo Cingolani scrive:

    Ma qualcuno lo dica anche a Scurati.
    ;o)
    Aderisco.

  83. azzurra d'agostino scrive:

    tra l’altro nel sito non ci si riesce ad entrare…
    http://www.festivaldellinedito.it/

  84. i firmatari scrive:

    @Editor in Maniototo perdonaci, abbiamo avuto la notizia per prima da Caterina Cutolo e da lì abbiamo costruito il nostro appello, che non intende escludere nessuno, ma affiancarci a coloro che meritoriamente già avevano segnalato la cosa.

  85. un'altra adesione scrive:

    Peppe Fiore

  86. lol scrive:

    hanno messo offline il sito…… coda de paja?

  87. un'altra adesione scrive:

    Alessandro Bonino

  88. un'altra adesione scrive:

    Valerio Aiolli

  89. Lorella Grecu scrive:

    Aderisco

  90. GdS scrive:

    Qualcosa del genere sta succedendo anche con questo concorso fotografico bandito dalla Regione Veneto…

    La Regione Veneto ha bandito un concorso fotografico: “PAESAGGIO VENETO, LUOGHI PERSONE PROSPETTIVE” (scadenza 30.04.2012), per partecipare è richiesto come a qualsiasi altro concorso la compilazione della scheda di partecipazione, la liberatoria per l’utilizzo della fotografia e la notifica di essere il reale autore della fotografia in questione, e fin qua niente di male, ma cosa che a noi sembra strana e allo stesso tempo inutile e dannosa per la dignità dell’artista, si richiede anche questo:

    I concorrenti le cui foto selezionate sono ammesse alla finale, sono tenuti – per ottenere il premio previsto – a compilare la dichiarazione (mod. 2 del presente bando) con cui cedono ogni diritto riguardante la proprietà intellettuale delle fotografie selezionate dalla Giuria, incluso quello concernente l’eventuale utilizzo commerciale. Gli autori hanno diritto ad essere citati nelle ipotesi di utilizzo delle fotografie o riproduzione delle stesse con qualsiasi mezzo.

    È da Notare che nel bando non viene mai specificato il numero esatto dei finalisti che ci è stato comunicato solo dopo l’ invio di un e-mail in cui richiedevamo chiarimenti a riguardo. Nella risposta pervenutaci dalla Regione ci viene confermato che il numero dei finalisti obbligati quindi a firmare il suddetto modulo è fissato a 100 !
    Facendo un rapido calcolo si deduce che, la Regione Veneto, con un premio complessivo di 4.100 euro ( v. bando ), si appropria dei diritti intellettuali di circa un centinaio di immagini riservandosi così il diritto di utilizzo delle stesse per i propri fini promozionali e commerciali.
    A questo punto ci domandiamo se sia corretto che la Regione, che fino a prova contraria bandisce un concorso pubblico, riesca ad appropriarsi in questo modo della proprietà intellettuale, non solo delle opere dei 9 vincitori, ma anche degli altri 91 finalisti a cui alla fine non verrà riconosciuto nulla nonostante abbiano previamente ceduto la propria immagine firmando ed accettando il modulo di cessione dei diritti intellettuali, nella semplice speranza di essere selezionati tra i vincitori.
    Perché il bando, oltre alla prevista citazione dell’ autore in caso di utilizzo, insiste tanto nella cessione delle proprietà intellettuale delle opere di ben 100 finalisti ?
    Molto probabilmente perché così facendo, la Regione avrà la possibilità di crearsi un nuovo archivio fotografico a basso costo, riservandosi poi la possibilità di speculare come spesso accade, sull’ingegno e sul lavoro di altre persone.

  91. Maurizio Testa scrive:

    FESTIVAL DELL’INAUDITO – Vorrei suggerire questo come nome di tale manifestazione che, a mio avviso, esalta il carattere predatorio e profittatore di un certa industria culturale che invece di cercare talenti, di rischiare in proprio sulla qualità e di promuovere un’iter sano e virtuoso alla pubblicazione di un libro, mette il profitto prima di ogni altra cosa.
    “Inaudito” perchè, mi sento di far parte di quelle persone che, nonostante tutto, ancora non crede che il profitto debba essere la prima e sola ragione di qualsiasi attività umana, soprattutto di quelle culturali.
    Non crede che si debba mercificare le aspirazioni (giuste o sbagliate) di chi cerca di esprimersi attraverso la scrittura.
    Nonostante tutto, non crede in un sistema dove chi possiede i soldi ha diritto di fare quello che vuole… tanto basta pagare!
    Non crede che tutto questo sia educativo, né formativo nei confronti di chi vuole cimentarsi con la scrittura.
    Non crede che sia il modo giusto per far crescere l’industria culturale e quella editoriale in particolare.
    E infine non crede che un’iniziativa come questo festival possa essere catalogato come “culturale” e che Firenze non meriti di essere coinvolta in certo operazioni.

  92. un'altra adesione scrive:

    Filippo Bologna

  93. Valentina Inserra scrive:

    Aderisco.

  94. Tommaso Feraci scrive:

    Aderisco e diffondo.

  95. Ugo Mazzotta scrive:

    Aderisco e diffondo
    Ugo Mazzotta

  96. Nicola Lagioia scrive:

    sottoscrivo

  97. Gianna Melis scrive:

    Aderisco e sottoscrivo

  98. Michele Genchi scrive:

    aderisco e sottoscrivo

  99. Giordano Meacci scrive:

    Mi unisco all’Appello. E sottoscrivo.

  100. Dorian Soru scrive:

    Aderisco anche io di corsa e condivido in pieno il testo dell’appello.

  101. silvia cardini scrive:

    L’ineffabile Renzi cerca di far cassa. Oltre all’aspetto mercenario del festival, che ancora una volta concede la possibilità di essere visibile solo a chi paga, mi sfugge il fine dell’iniziativa. Immagino la quantità di ciarpame letterario che potrebbe riversarsi su Firenze. E chi dovrebbe individuare il libro o la raccolta interessante che si nascondono fra le centinaia di liriche improvvisate, di romanzi sgangherati, di racconti strapaesani? C’è un premio del pubblico? Esiste una giuria popolare o di critici scelti?

  102. Aldo Ardetti scrive:

    Aderisco: in tempi di crisi aumentano anche questi… imprenditori.

  103. marco mantello scrive:

    Aderisco.

  104. tiziana lo porto scrive:

    aderisco

  105. Lucia Vergano scrive:

    Aderisco con furore!

  106. Jessica Malfatto scrive:

    Aderisco!

  107. Tosarelli Massimiliano (BO) admin del forum letterario Pescepirata.it, aderisce in nome di tutta la ns community.
    Scandaloso (e ancora di più l’appoggio delle istituzioni)!

  108. Adriano Angelini scrive:

    aderisco

  109. Sara Ventroni scrive:

    aderisco

  110. Giovanni Zucca scrive:

    Aderisco con piacere – e grazie a chi ha sollevato la questione!

  111. Antonio Schiena scrive:

    Aderisco in pieno!
    Antonio Schiena (Foggia)

  112. Marco Proietti Mancini scrive:

    Aderisco

  113. collettivomensa scrive:

    aderisce dall’Italia e dall’estero.

  114. Simone Togneri scrive:

    Aderisco assolutamente. E punto il dito anche contro gli “scrittoriatuttiicosti”, che non hanno ancora capito che il talento non si compra al supermercato come la mortadella.

  115. Aderisco senza riserve.

  116. pino pace scrive:

    Aderisco e diffondo, un saluto a tutti

  117. Francesco Aloe scrive:

    aderisco volentieri

  118. Operazione doppiamente squallida perché avallata dalle istituzioni .
    Aderisco e diffondo , grazie .
    leopoldo attolico –

  119. catty22 scrive:

    bella schifezza! proprio da Firenze, culla della cultura, doveva venire questa ondata di degrado!
    certo che aderisco!
    Isabella Giomi

  120. Siamo oggi su La Repubblica Firenze e il Corriere della Sera edizione sempre fiorentina. Alle 13 dovrebbero passare una mia intervista su Controradio, radio del circuito Popolare Network.

    Se avete altre notizie al riguardo di pubblicazioni, scrivete qui.
    Un caro saluto
    Alessandro Raveggi

  121. Raffaella scrive:

    Aderisco! Sarà anche per questo che i miei inediti restano sempre nella chiavetta usb attaccata alla borsa… no (forse perchè proprio non ne vale la pen-n-a…)

  122. patrizia valentini scrive:

    Come si fa a non aderire? Mercenari…il talento non ha prezzo!
    Pat Valentini da Roma

  123. iacopo scrive:

    Aggiungo l’articolo che avevo scritto su Poetarum silva la settimana scorsa.
    http://poetarumsilva.wordpress.com/2012/03/28/se-milano-piange-firenze-non-ride/

  124. adesioni scrive:

    Aderisce Elisa Biagini.

  125. Andrea Pugliese scrive:

    Aderisco e gioisco dell’indignazione – reazione sempre più rara – che questo pseudofestival provoca in tutti noi.

  126. Avevo già aderito, ma è sparita l’adesione. Riaderisco con maggior convincimento 😀

  127. Michele Porsia scrive:

    aderisco (da Praga)

  128. erica gardenti scrive:

    sono con tutti voi.
    il tempo dell’anima non è il tempo della vita!

    erica gardenti

  129. alfredo tamisari scrive:

    Aderisco. Alfredo Tamisari, scrittore che tiene volentieri i propri inediti nel cassetto.

  130. erica gardenti scrive:

    ps:mi ero dimenticata di dire: aderisco

  131. Elisabetta Casagli scrive:

    Proporrei un festival della vergogna per insegnare di nuovo alle persone il valore di questa parola! Aderisco e diffondo molto volentieri, tanto più che noi a breve faremo dei corsi di sensibilizzazione alla poesia gratuiti a Firenze!

  132. Tommaso Chimenti scrive:

    Aderisco a pieno!

  133. Luca Fadda scrive:

    Aderisco eccome… festival dell’editoria a pagamento, altro che inedito… forse è inedita l’idea, ma anche su questo avrei qualche dubbio…

  134. Eva Taylor scrive:

    Aderisco

  135. Caterina Bigazzi scrive:

    Adersico

  136. Liliana Grueff scrive:

    Aderisco. Direi che è un appello che dovrebbe essere fatto proprio non solo da chi
    lavora con la scrittura, ma anche da ogni lettore.

  137. Enzo Fileno Carabba scrive:

    ADERISCO

  138. Aderisco e grazie per la lettera!

    Alessandra Amitrano

  139. Paola Ballerini scrive:

    Aderisco, senz’altro!

  140. Enrico Carli scrive:

    ADERISCO

  141. lucilla gattini scrive:

    Sono fiorentina anche se vivo in Versilia, sono una scultrice da quasi quarant’anni, scrivo e ho pubblicato un libro con la casa Giovane Holden Edizioni. Il contenuto della lettera non solo lo condivido ma lo sostengo da tempo, aderisco più che volentieri.

  142. Marco Giampieri scrive:

    Aderisco.
    Però non mi piace l’aria da tifoseria che sempre si instaura negli spazi dei commenti. Io dico solo che i conti non tornano: per simili cifre si può pubblicare tramite self publishing, e con 3 volte questa cifra con un editore con distribuzione (teorica) nazionale. L’editoria a pagamento è un fenomeno secondo me complesso, nato in scia alla tendenza sempre più accentuata degli editori (tutti gli altri) a sviluppare logiche esclusivamente commerciali, lasciando a piccoli soggetti di nicchia il compito di valorizzare i contenuti culturali.

  143. Morgan scrive:

    Morgan Palmas
    aderisco.

  144. Francesco Ammannati scrive:

    Aderisco, stupendomi di come il problema sembri, anche agli organi di informazione che hanno dato spazio alla “protesta”, quello del giusto prezzo…

  145. Daniele Vergni scrive:

    Aderisco.

  146. Valeria Farill scrive:

    Aderisco da Firenze

  147. Luca Baldoni scrive:

    Aderisco! e grazie per aver fatto girare l’informazione.

  148. Caterina Verbaro scrive:

    Aderisco con piena convinzione e diffondo l’appello

  149. Naturalmente aderisco.

  150. Simone Regazzoni scrive:

    Aderisco, Simone Regazzoni

  151. Annalisa Angelini scrive:

    aderisco e diffondo

  152. Vanni Schiavoni scrive:

    sottoscrivo.

  153. Maria Valente scrive:

    Aderisco

  154. Cristina Bianchi scrive:

    ADERISCO!

  155. Sara Meddi scrive:

    Aderisco!

  156. maurizia scrive:

    ADERISCO!

  157. Salvatore Caracuta scrive:

    Aderisco.

  158. Anna Maria Dall'Olio scrive:

    Aderisco.

  159. AntonellaT scrive:

    Aderisco !

  160. Dario Rossi scrive:

    Aderisco

  161. Pietro Puccio scrive:

    Aderisco

  162. Andrea Deiana scrive:

    E’ una vergogna! Aderisco alla grande

  163. andrea gigli scrive:

    aderisco

  164. Luca Buonaguidi scrive:

    Aderisco e rilancio.
    Invece di fare i soliti discorsi belli tondi e ragionevoli, perchè non invadere la Pergola domani 4 aprile alle 21, luogo dove Renzi presenterà il suo nuovo libro “Stil novo. La rivoluzione della bellezza tra Dante e Twitter” (non servono commenti) e svergognare tutta la bella gente della pubblica amministrazione che sarà senz’altro presente?

  165. Aderisco. Alessandra Casella

  166. all’inizio ho pensato che si trattasse di uno scherzo colossale, una burla, invece pare proprio di no.
    Concordo con quanto scritto nella vostra lettera.

  167. Serena Magi scrive:

    Aderisco

  168. Tullio Avoledo scrive:

    Aderisco

  169. Non posso che essere d’accordo e aderire

  170. Tullio Avoledo scrive:

    “Se una città davvero aspira a essere comunità libera di scambio tra scrittori, ha il dovere promuovere e patrocinare…”

    Se posso permettermi un minimo editing, tra le parole dovere e promuovere ci vuole un “di”. Non che il Renzi se ne accorgerebbe…

  171. Tullio Avoledo scrive:

    Altra nota: nella lista avete clonato Michele Vaccari. OK che la materia prima c’è, ma il mondo è pronto per una cosa del genere?
    Ciao, Michele!

  172. Amalia Micali scrive:

    Aderiscoo!

  173. Tullio Avoledo scrive:

    Sorprendente il modo del tutto acritico con cui Repubblica oggi ha presentato l’iniziativa…

  174. diego barboni scrive:

    aderisco

  175. Se al mondo c’è un luogo, una città, un sito letterario dedicato alla poesia allora mi trasferisco immediatamente là dove più s’accalca la voce dei poeti, che da sempre Firenze è la mia casa (della poesia) l’unico luogo al mondo dove è possibile immaginarla.

  176. Stefano Olivieri scrive:

    ADERISCO

  177. adesione completa contro quest’operazione di circonvenzione. Il sonno del sindaco social network genera mostri.

  178. sarmizegetusa scrive:

    Aggiornamento importante: mi ha chiamato l’assessore Giachi, proponendo un tavolo pubblico tra firmatari, istituzioni e organizzatori del festival.

    Le ho risposto che non possiamo accettare un incontro con gli organizzatori se non si effettua prima un incontro tra firmatari e istituzioni, in quanto la posta in gioco non è tanto il “Festival dell’inedito” o, peggio, le sue quote di iscrizione, ma più ampiamente l’idea di politica culturale che la città intende portare avanti.

    Tale incontro è stato concesso – l’assessore ha detto di voler capire meglio quali sono le ragioni per cui così tanti scrittori e operatori culturali oppongono un fermo “no” a iniziative del genere – e fissato per giovedì 5 aprile alle 14:00, in Palazzo Vecchio. Tutti i firmatari sono invitati a partecipare.

    V.

  179. sarmizegetusa scrive:

    inoltre, chi, trovandosi geograficamente distante, volesse contribuire in via testuale aiutandoci a definire in modo esaustivo le molte ragioni per il “no” è invitato a farlo, qui o via mail.

  180. Silvia Tesone scrive:

    Perbacco! Tanto per non dimenticare…io aderisco.

  181. Aderisco anch’io!

  182. In quanto scrittore come tutti voi, anche voi che commentate, ADERISCO. Bene, dai che la cambiamo, quest’Italia

  183. Eva scrive:

    Ignobile.
    Sottoscrivo.
    Eva Signorile

  184. I firmatari scrive:

    per vedere l’appello sul Corriere Fiorentino di oggi:

    https://docs.google.com/open?id=1Q-DqOxC331Pkxa6x53KSWli0g23SsL3KZ_y_Fjsm2yiBnOFGDozn0TGq1TiZ

    (aveva anche richiamo in prima)

  185. stefania nardini scrive:

    Aderisco eccome!

  186. Laura Paatamone scrive:

    Aderisco, firmo, controfirmo e se c’è da fare a botte non mi tiro indietro.

    Laura Platamone (residenza vagabonda tra Roma e Sicilia)

  187. michele vaccari scrive:

    Molto banalmente: un Festival, specie se aperto e costruito con il supporto di istituzioni pubbliche, è un luogo dove i privati incontrano personaggi pubblici noti per l’ambito di riferimento del festival in questione. Nel caso specifico di un festival letterario, i privati si rendono disponibili a remunerare l’opera dei cittadini pubblici per la loro performance narrativa, nel caso di reading o similari, o solo per presentare il libro che li ha portati ad essere personaggi pubblici.
    Una manifestazione in cui i protagonisti sono i cittadini privati, già non è un Festival, per me. Ma escludendo questo parametro per un attimo, l’idea per cui quelli che concretamente con le loro opere fanno il festival siano anche quelli che pagano per esserci, è un tipo di logica molto vicina all’editoria a pagamento, dove tu pubblichi e ti finanzi per pubblicare. L’editore, come in questo caso del festival dell’inedito i giurati, vendono quindi solo il loro nome, a caro prezzo per l’altro, e il lavoro, per cui dovrebbero essere pagati, per cui sono personaggi pubblici, viene svolto, e pagato, dai cittadini privati.
    E’ totalmente un paradosso, e porta a una confusione nei ruoli.
    In più, giocare sulla buona fede del cittadino privato, facendogli credere che basti pagare molti euro per avere la possibilità di diventare un personaggio pubblico in due giorni, è molto X Factor dell’editoria, con la differenza che almeno X Factor è gratis.
    Ed è Sky a pagare i giudici, infatti, non i cantanti.

  188. Ho pubblicato un solo libro. Ma sono una lettrice e una cittadina e mi ripugna questo mercatino.

  189. Sottoscrivo la lettera punto per punto. E allibisco una volta di più di fronte a queste situazioni avvilenti per chiunque, a vario titolo, è attivo nel mondo della cultura e della letteratura.

  190. Aderisco volentieri anche io, e sono proprio curioso di sentire il punto di vista dell’altra parte in causa.

  191. E’ un testo da condividere in pieno perché oltre a essere una presa in giro per l’esordiente gli costa quanto richiedere uno scheda di valutazione e un editing discreto presso una delle tante agenzie letterarie che campano su questo.
    Sbandierato sui giornali letterari come l’evento per promuovere la scoperta di nuovi talenti, nasconde tra le pieghe questo aspetto commerciale abbastanza odioso.

  192. Domani saremo sul TG3 Cultura nazionale.

    Penso che manderanno in onda nell’orario di pranzo o in serata.

    Aggiornamenti a iosa nei prossimi giorni :)
    A-

  193. Sanzio Fusconi scrive:

    Aderisco!

  194. Michela Murgia scrive:

    Tullio, il modo acritico con cui Repubblica ha presentato la cosa non è affatto sorprendente se si considera che oggi c’era la sponsorizzazione del festival sulle loro pagine e che sono anni che continuano a menarla con la storia de Ilmiolibro.it “se l’hai scritto va stampato”. 😉

  195. Fatto di straordinaria gravità. Turlupinamento allo stato puro. Aderisco!!!!!!!!!!

  196. Monica Zanfini scrive:

    Aderisco

  197. Nicola Baldini scrive:

    Purtroppo da fiorentino mi viene da dire che non è un caso che una tale presa per i fondelli venga organizzata proprio a Firenze, una città con l’anima ormai in balia di greggi umani scosciati in infradito e amministrata da ex-bottegai.
    Come non aderire.

  198. Elisa scrive:

    Aderisco, e aggiungo che sono pure molto stizzita.

  199. Lorella Fanotti scrive:

    Quando ho saputo di questo Festival ridicolo ed ho visto il patrocinio del Comune, avevo pensato anche io di scrivere una lettera. Bravissimi, l’avete fatto meglio e prima. I comuni troppo spesso patrocinano iniziative prive di significato, un po’ più di attenzione sarebbe auspicabile. Per il Festival, ecco altri che cercano di lucrare sui sogni della gente.

  200. …………che squallore

  201. Aderisco anch’io!

  202. Aderisco, Starbooks al seguito.

  203. Daniela Bianchi scrive:

    Aderisco

  204. I firmatari scrive:

    oggi alle 15:00 Fahrenheit di Radio 3 intervisterà Vasta e Santoni riguardo l’appello

  205. un'altra adesione scrive:

    aderisce anche Dacia Maraini

  206. aggiornamento scrive:

    la SIAE ha sospeso il patrocinio al festival (adnkronos)

  207. Francesco Ammannati scrive:

    Complimenti, ottimo lavoro davvero.

    Tra l’altro è tornato online il sito, dandomi l’opportunità di
    rileggere meglio e notare le aggiunte (o le parti che mi erano
    sfuggite).
    Segnalo alcune cose che a me paiono molto buffe tra quelle che vengono
    offerte a chi paga gli ulteriori 200+iva insanguinati euro

    “Supporto identificativo (nome dell’autore e titolo del manoscritto)
    con la citazione della frase più intrigante dell’opera scelta dal
    Comitato Lettori al fine di attirare l’attenzione del pubblico”

    “Presentazione critica a cura dell’autore in una delle salette
    dedicate della durata di mezz’ora. Il costo del servizio è di € 100 (+
    IVA) ” ?!?!

    “Possibilità di declamazione di brani scelti dell’opera da parte di
    attori professionisti. Il costo del servizio è di € 150 (+ IVA)”.

    Peccato domani non poter partecipare, sono sempre lieto di ascoltare
    equilibrismi dialettici volti a difendere l’indifendibile…certo,
    spero in futuro sarà possibile un incontro a tre con gli
    organizzatori, lì sì che sarà interessante il dialogo…

    Una considerazione voglio esprimerla, però: prego chi avrà modo di
    parlare di non puntare *troppo* sull'”angoscioso problema
    dell’autopubblicazione e degli editori a pagamento”, dato che non mi
    pare sia esattamente questo il punto.
    Tra l’altro la stessa Acciari Consulting dice che “senza ricorrere
    agli inutili “self publishing” o agli editori a pagamento, ha trovato
    la strada e la soluzione”.

    Si tratta di un’agenzia di comunicazione che ha inventato un modo di
    fornire i propri servizi mascherandosi da festival farlocco, già
    questo basta e avanza per muovere severe critiche agli enti (quelli
    pubblici, ovviamente) che patrocinano l’iniziativa.

    Certo, se, come dicono nel sito dell’azienda, “Più di 100.000 italiani
    [all’anno? in assoluto?] non trovano la strada per capire se la loro
    passione per la scrittura è una probabile via di impegno lavorativo o
    solo un hobby”, sicuramente la colpa non è di questi furbetti del
    marketing, ma è arroccata ben a monte…

  208. Valerio scrive:

    Gli organizzatori:
    Acciari Consulting
    http://www.acciariconsulting.com/
    [Roma] Società specializzata nell’organizzazione di eventi golfistici.

    Così si capisce tutto.

    Considerazioni personali
    Il Comune di Firenze ha seri problemi a valutare la competenza dei promotori di iniziative culturali. I patrocinatori, tipo Radio 3, dovranno rivedere i meccanismi con cui concedono i Patrocinii.

  209. simone ghelli scrive:

    Sentendo dalla radio, direi che si può sintetizzare che siccome per Acciari è letteratura ogni cosa che si scrive, allora la scrittura non è lavoro ma passatempo, e come tale è giusto pagare (interpretazione mia, eh)

  210. Francesco Ammannati scrive:

    Certo, poi non la metterei nemmeno sulla “quantità” di denari richiesti: quanto viene speso dai futuri esordienti in fotocopie e invii agli editori? Dire che in questo modo si crea una “selezione in base al censo” all’accesso al magico mondo della carta stampata mi pare un’arma un po’ spuntata e un’obiezione fuorviante.

    Per me il punto è, rudemente, questo: è sbagliato che enti pubblici patrocinino, e finanzino?, un’iniziativa schiettamente privata (e legittima, anche se bieca nelle forme in cui si promuove – ma è il marketing, bellezza), invece di occuparsi di una politica culturale di ampio respiro.

    Poi bravissimi gli intervenuti alla radio, certo che il poero Acciari era un po’ disarmato (e disarmante) di fronte a due mastini della polemica come il dinamico duo Vasta&Vanni. :)

    PS. sottolineo che, secondo l’opinione del buon Acciari, con questo messaggio sto producendo una massiccia e compatta dose di letteratura.

  211. Edoardo Brugnatelli scrive:

    Permettetemi di dire che anche il Bullshitting è un’arte. Un’arte retorica con una grandissima tradizione. Che questi signori trascinano nel fango. Almeno fossero capaci di dare una parvenza di verosimiglianza alle loro nefandezze, macché…. Questa triste e miserabile vicenda è lo specchio di un paese dove gli “Eventi” vengono prodotti da cialtroni con pagine Web piene di coglionate in inglese, dove un Assessore alle Politiche Giovanili balbetta che questo è un metodo per offrire una possibilità ai giovani?. Una possibilità di cosa? Di levarsi dalle tasche il peso di qualche centinaio di euro?
    Certo – davanti a cotanto Assessore – fossi un giovane fiorentino comincerei seriamente a prendere in considerazione i lati positivi del suicidio….
    resta il solito interrogativo: dove finisce l’imbecille e dove comincia il mascalzone?
    P.S. Il costo di questo commento sarebbe di 340 euro + IVA, ma visto che siete voi, ve la cavate con 300 euro puliti puliti. Senza fattura ok?

  212. christian raimo scrive:

    Allora, la trasmissione su Radio Tre oggi ha messo in luce alcune cose che abbiamo addirittura pudore a dire ma che sono evidenti:

    Il signor Acciari dell’Acciari Consulting è una persona totalmente incompetente nell’organizzazione di manifestazioni culturali.
    Quando lui stesso ha detto: “Sarò ignorante, ma…”, la risposta che mi sembrava giusto opporgli al netto della cortesia era “Sì, lei è ignorante”.
    Signor Acciari, io non organizzo convegni di fisica delle combustioni, né parlo di letteratura o editoria se non me sono mai occupato professionalmente.
    Quando Acciari ha detto che la letteratura e la scrittura per lui sono la stessa cosa, gli avrei chiesto: in che senso? facendogli qualche domanda su Genette, Jakobson, i formalisti russi, e il dibattito sullo status della letteratura. Ma così, eh. Giusto per dire due cose in risposta alle questioni che Acciari poneva in questi termini: “Ma la letteratura allora è solo la roba aulica?”

    Ma c’è un altro risultato ancora più evidente che va tenuto in considerazione da tutta questa vicenda, ed è questo: che questa comunità letteraria vastissima plurale multiforme che si riconosce perché si studia si frequenta si critica etc… sta diventando un’agenzia di valutazione credibile, un osservatorio attento e consapevole, aperto e critico – non (beninteso) di cos’è letteratura buona o meno (aaaargh), ma di buone e cattive politiche culturali sull’editoria e la letteratura.

    Non sono le singole persone a essere credibili, ma è un discorso in cui a contare è la logica argomentativa e non quella pubblicitaria. Sentire Vanni Santoni o Giorgio Vasta (o la stessa Loredana Lipperini, appunto, che stava lì a garantire la praticabilità del contesto) usare un linguaggio completamente diverso da un Acciari che si profondeva in: “Nella società di oggi devi credere in te stesso e se credi in te stesso sei disposto a spendere un po’ di soldi” lascia emergere un bisogno fondamentale: quello di imporre un piano del discorso. Fatto di logica argomentativa, di trasparenza democratica, di pensiero critico. Il resto è da boicottare, da bruciare, da irridere.

  213. Alla larga da queste ‘finte’ iniziative culturali. E vere truffe!
    Federico Maschietto

  214. aderisco dall’italia o da ciò che resta di essa

  215. ndr scrive:

    Il sito del festival è tornato online. Ho scoperto nuove sezioni: Frasi Twitter e Racconto breve per tablet. Qui le pre-iscrizioni e le iscrizioni costano meno. Anche se per “Frasi twitter” si paga, in tutto, ben 200 euro + IVA……parlare di faccia come il didietro è poco.

  216. ultimora scrive:

    aggiornamento: la scrittrice Chiara Valerio lascia il festival; Radio 3, SIAE e Mondadori tolgono il patrocinio

  217. peterpoe scrive:

    @raimo “Il resto è da boicottare, da bruciare, da irridere.”
    Irridere le braci! Ci sto.

    A “logica argomentativa, di trasparenza democratica, di pensiero critico” aggiungerei l’abitudine, o la voglia di ritrovare l’abitudine, a stare con il “culo per strada”, come memorabilmente si espresse (il purtroppo assente da questo dibattito) Wu Ming 1 in un commento su GIAP.

  218. ndr scrive:

    Però sul sito del Festival SIAE è ancora presente. e su twitter loro dicono che gli editori tutor sono mondadori, franco angeli, le lettere, RCS….ma questi editori lo sanno?

  219. I firmatari scrive:

    sul Fatto Quotidiano: http://tinyurl.com/76ku6xl

  220. I firmatari scrive:

    sul Corriere Fiorentino: http://tinyurl.com/bsyreub

  221. Luciana Floris scrive:

    Scandalosa questa monetizzazione della scrittura, imposta dall’alto, sulla testa di chi in questa città ci vive e scrive – senza tener conto delle iniziative già in corso da anni che rischiano di morire per mancanza di fondi e delle risorse creative presenti…
    Aderisco da Firenze

  222. Matteo Silva scrive:

    Aderisco!

    Ogni ulteriore commento
    mi sembra,
    a questo punto supefluo.

  223. aggiornamento scrive:

    dal sito del #festivalinedito scompare anche il nome di Nicoletta Maraschio, Presidente dell’Accademia della Crusca.

  224. Marco Berrettini scrive:

    aderisco!

  225. aggiornamento scrive:

    Assessore Giachi su Twitter apre alla possibilità del ritiro del patrocinio:

    “@CGiachi: patrocinio Firenze a #festivalinedito poggia su tenuta culturale dell’operazione: se non ci sono più i presupposti lo ritireremo”

  226. cinzia zanfini scrive:

    aderisco da Firenze

  227. edoardo brugnatelli scrive:

    “Assessore Giachi su Twitter apre alla possibilità del ritiro del patrocinio:

    “@CGiachi: patrocinio Firenze a #festivalinedito poggia su tenuta culturale dell’operazione: se non ci sono più i presupposti lo ritireremo”

    ehm qualcuno mi spiega il senso di questa frase? Cos’è la “tenuta culturale dell’operazione”? cosa sono i presupposti? di cosa sono i presupposti? Va bene che su Twitter devi essere stringato, ma questo tweet è una cosa che aggiunge mestizia a mestizia. Assessore Giacchi e se andassimo a sondare la tenuta culturale dell’operazione dando le dimissioni? Chi ha affidato a uno Snake Oil Salesman l’organizzazione di un evento collegato al Comune di Firenze? Perché interrogarsi ancora sulla “Tenuta culturale” quando diversi soggetti – tra i quali la Mondadori – sono usciti dalla cosa perché i termini reali dell’evento erano stati tenuti nascosti? Chi ha assoldato questo Snake Oil Salesman (per giunta con queste interessanti propensioni diciamo a una gestione spensierata della verità) dovrebbe dire: “oh oh… scusate tutti ho fatto un grave errore, sorry sorry”. Dare un bel calcico in quel posto allo Snake Oil Salesman e poi mettere il proprio mandato a disposizione. Perché? Perché lei per 2 volte è andata contro il suo ruolo: ha permesso che un privato cercasse di monetizzare di nascosto e con modalità tanto bizantine da far paventare mire non proprio trasparenti un evento che pareva e pare pubblico e ha coperto di letame l’immagine del comune di Firenze. Starsi a interrogare su tenuta culturale e presupposti a casa mia si chiama Bullshitting

  228. da Milano scrive:

    aderisce anche Antonio Moresco all’appello

  229. Margherita Abbozzo scrive:

    ADERISCO

  230. AGGIORNAMENTO (finale) scrive:

    Il Comune di Firenze, durante un incontro aperto con i firmatari, ammette l’inconsistenza letteraria e culturale del festival e RITIRA IL PROPRIO PATROCINIO.

  231. monzec scrive:

    aderisco.

  232. Scopro solo ora di tutto ciò. Evidentemente aderisco.

  233. Edoardo Brugnatelli scrive:

    Mi spiace essere insistente ma sono stupefatto dalla dichiarazione odierna della assessore:
    “Il precipitare delle polemiche e le defezioni crescenti dei partner culturali – scrive Giachi ad Acciari – mi costringono a ritirare il patrocinio del Comune. Il nostro sostegno all’iniziativa, nella quale non smettiamo di vedere elementi di qualita’ e di novita’, poggiava, come lei ben comprende e come ho avuto piu’ volte occasione di dirle, su una tenuta culturale garantita dalla presenza di scrittori come Antonio Scurati, di partner editoriali e non, come Mondadori, Rizzoli, Siae, e di media partner come Tuttolibri de La Stampa e Rai3. Il venir meno di queste adesioni prestigiose priva l’iniziativa dei presupposti indispensabili a un suo riconoscimento come evento culturale importante per la citta”
    Cioè, se ho capito bene, l’assessore ritira il patrocinio non perché giudica diciamo scorretta tutta la gestione della cosa (per cui si prospettava un festival senza parlare di esborsi – e quali esborsi!!!!! – da parte degli aspiranti autori, quando poi la realtà come si è appurato era ben altra) ma perché altri soggetti hanno tolto la loro adesione? Ma questa assessore avrà la capacità di dare una valutazione anche politica a quello che succede o si muove solo seguendo altri? E’ un assessore o un ovino?
    E permettetemi – già che sto schiumando rabbia – di tornare ancora sulla bestemmai che aveva scritto ieri, quando diceva che comunque poi per gli under 25 la tariffa era stata portata a solo 150 euro. Solo 150 euro????? SOLO 150 EURO? Ma questa assessore dove vive? Ha presente cosa pesano 150 euro nelle tasche di un ragazzo sotto i 25 anni (ma anche in quelle di 30 e 40enni)? Sono sbalordito. Davvero.
    Ma già che ci siamo almeno facciamoci 4 risate in compagnia: Assessore ci spiega dove continua a vedere elementi di novità e di qualità in questa iniziativa? Ci dica ci dica. Buon freeclimbing sugli specchi!!!!

  234. I firmatari scrive:

    Vale comunque la pena dire che la lettera dell’assessore è stata scritta *prima* dell’incontro. Durante l’incontro l’assessore ha ascoltato le ragioni del no e concordato sull’inconsistenza letteraria del festival.

  235. Edoardo Brugnatelli scrive:

    Ma questo assessore una posizione sua, nel senso sua di lei, autonoma, non ce l’ha? Troppo sbatti?

  236. antonio di padova scrive:

    Ho letto il v/s DECALOGO. Lo condivido pienamente. Mi sia concesso esprimere due riflessioni :
    1. SUL p. 10 – Non è vitale ampliare lo studido della storia dell’arte nella scuola (da quella dell’obbligo alla successiva….), se mai, vitale è escogitare la modalità didattica idonea per superare lo scoglio dell’analfabetismo figurativo che, nei fatti, nessuno ha dimostrato di conoscere…in ciò la disciplina si trova nemma medesima condizione – guarda caso – di un altro linguaggio estetico, quello musicale: nella patria del Belcantismo e nonostante le circa 280 ore di ‘ed. mus.’ nella scuola dell’obbligo, l’alfabetizzazione musicale è un miraggio, come lo è quello dell’educazione all’immagine…La spiegazione c’è: la didattica di ambedue le discipline si è dimostrata inadeguata; v’è una differenza, tuttavia, fra la didattica delle due alfabetizzazioni: quella musicale possiede un vero e proprio codice binario (SUONO-DURATA vs VOCALE-CONSONANTE), mentre quella ‘figurativa’ non ha un tale codice , peciò si parla di ‘alfabetizzazione’ solo in senso estensivo, ma allora come mai nella disciplina musicale si verifica il medesimo fenomeno di analfabetismo? La spiegazione è scientifica: perchè la didattica non è riuscita a reperire la modalità idonea per trasmettere la nozione fondamentale …come a dire che si pretenderebbe di insegnare a leggere senza saper insegnare la decodificazione delle VOCALI, o no? E’ ovvio che per il sottoscritto tale vexata quaestio è ampiamente disciolta …Qualche idea l’avrei anche in tema di ‘arti figurative’ ma preferisco lasciare la parola ai più competenti, didatticamente parlando.
    2. Non mi piace la contrapposizione generazionale (30/40 vs 50/70?), anche se, da una punto di vista politico, ha un senso, ma dal punto di vista scientifico-culturale è quanto di più deleterio si possa immaginare.
    Antonio

  237. Alba donati scrive:

    Aderisco, e firmo. Non ci sono parole, neanche per un tweet

  238. l'ultimo aggiornamento scrive:

    Gi organizzatori sospendono il Festival dell’Inedito.

  239. Gianni Broi scrive:

    Figuriamoci se non sono d’accordo con la protesta! La manifestazione internazionale su “Mail Art e Primavera dei Popoli” svolta e documentata nel 2011, ce la siamo dovuta pagare di tasca io e Franco Piri Focardi.
    Che bisogno avete, cari signori, di un festival dell’INEDITO? Con questa vostra inedita pensata, il festival l’avete già vinto voi!

  240. Sempre i soliti. Uno pensa di far su un po’ di grana facile, e tutti subito pronti a sdegnarsi, a mettere i bastoni tra le ruote.

  241. Matteo Renzi (@matteorenzi)
    07/04/12 10:30
    @Colossale @cgiachi @vannisantoni Alessandro, non ho seguito la vicenda. Ma un confronto pubblico sulla cultura a Firenze con voi? Io ci sto

    Un altro passo avanti.

    A breve aggiorniamo sulla data dell’incontro!

  242. martina donati scrive:

    aderisco (in modo retroattivo, Vanni e Ale testimonierebbero). bravi tutti e brava a Carolina Cutolo per la cronaca su Scrittori in Causa. mo vediamo che esce dall’incontro.

  243. sarmizegetusa scrive:

    Confermiamo l’adesione telefonica di Martina ^_^

  244. da Repubblica Firenze scrive:

    ieri su Repubblica Firenze Stazione Leopolda srl ha rettificato la cifra di affitto di 200.000 euro riferita proprio a Repubblica da Acciari il giorno prima.
    La cifra speciale proposta al Festival era di 10.000 euro.

  245. catty22 scrive:

    Sì, però, 98 notifiche nella mia casella di posta, abbiate pietà!!!!!!

  246. Anna scrive:

    Renzi si dovrebbe confrontare almeno una volta con i diretti interessati,
    anche se in ritardo Aderisco

  247. Se non è stato contestato nella trasmissione di Radio Tre quanto giustamente rileva Raimo è perché quella Rete aveva, con molta imprudenza, aderito inizialmente al concorso.
    E’ da registrare come sia incauta una tale adesione da parte di una radio pubblica, adesione scattata con tanta colpevole prontezza.

  248. Emanuele Di Giorgi aderisco

  249. lucilla gattini scrive:

    Non credo sia più possibile commentare il degrado, la barbarie e l’inciviltà nelle quali è precipitata la cultura. Come artista sono sconvolta, come fiorentina nel caso specifico mi vergogno che la mia città sia diventata una palude di idiozia, presunzione, arroganza e volgarità, nonchè di avere a suo tempo votato un sindaco che dovrebbe fare il saltimbanco e l’allibratore. Opponiamoci per quanto è possibile.

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  4. […] di letteratura vera”. Io ritengo che il “meglio” sia insufficiente. Si tratta di una lettera aperta ai promotori del Festival in cui si chiede ai promotori pubblici e privati un incontro pubblico per dare spiegazioni di tale […]

  5. […] del “Festival dell’Inedito” a Firenze. Aderisci a questa lettera, commentando sul sito di Minima&moralia. Diffondi suLike this:LikeBe the first to like this post. This entry was posted in eventi, […]

  6. […] Firenze meglio un festival letterario vero. Lettera aperta di scrittori fiorentini e […]

  7. […] di scrittori fiorentini e non, firmata tra gli altri da noi di Scrittori precari e uscita sul blog Minima et Moralia, che fa seguito a un articolo di Carolina Cutolo per Scrittori in causa, dove la scrittrice […]

  8. […] Pubblichiamo l’articolo di Fulvio Paloscia apparso su Repubblica del 3 Aprile intitolato Gli scrittori contro il Festival dell’inedito che racconta quanto sta succedendo attorno al Festival nella comunity degli scrittori soprattutto on-line. Anche noi qualche giorno fa ascoltando la notizia su Radio 3 all’interno della trasmissione Fahrenhit avevamo inizato a cercare di capire di cosa si trattasse, commentando e facendo osservare che per partecipare al festival era necessaria un’iscrizione molto onerosa. Anche la redazione di FranzNews firma idealmente la lettera di protesta scritta da molti autori italiani che si può leggere qui. […]

  9. […] qualche giorno circola in Rete una lettera firmata da alcuni scrittori e lavoratori della cultura, fiorentini e non solo (compreso il […]

  10. Georgiamada scrive:

    […] al fine di ” cercare di aiutare il settore“. Ora, dopo numerose proteste (QUI, QUI, QUI), è stato improvvisamente sospeso. Già il linguaggio fa rabbrividire per un evento che […]

  11. […] al fine di ” cercare di aiutare il settore“. Ora, dopo numerose proteste (QUI, QUI, QUI), è stato improvvisamente sospeso. Già il linguaggio fa rabbrividire per un evento che […]

  12. […] che domandava proprio al Comune di Firenze di ritirare il suo patrocinio. Tantissime le adesioni sul blog minima et moralia e sullo stesso Scrittori in […]

  13. […] Lettera aperta di “scrittori fiorentini e non” sul blog Minima&Moralia […]

  14. […] da una militanza culturale o politica tout-court: per le politiche culturali cittadine (vedi il caso del festival dell’Inedito), per le questione del reddito e della qualità del lavoro (vedi i questionario di Re.re.pre, […]

  15. […] una sega, e si è riconosciuta e “contata” quando, l’anno scorso, c’è stato da lottare contro un “festival” assai discutibile che, in modo del tutto avulso proprio da tale embrionale comunità (o da […]

  16. Calvin Klein boxer…

    A Firenze meglio un festival letterario vero. Lettera aperta di scrittori fiorentini e non : minima…

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