Cos’è minima&moralia

minima&moralia è una rivista culturale on line che si propone di mettere a disposizione, e condividere con chi legge, articoli, contributi e riflessioni quanto possibile interessanti su letteratura, cinema, arte, teatro, politica, società.

È nata nell’estate del 2009 con l’intento di creare un luogo pubblico di incontro. Siamo partiti dalle basi di un dibattito in atto da anni tra chi gravita intorno alla casa editrice minimum fax (o che in qualche modo la considera uno dei propri interlocutori) con la speranza di andare al di là dell’occasione editoriale, cercando di coinvolgere un numero sempre più ampio di lettori. Oggi minima&moralia è un blog di approfondimento culturale indipendente.

E i lettori che seguono e sostengono minima&moralia ne hanno fatto in poco tempo uno dei blog culturali italiani più consultati della Rete.

Sul fatto se sia un blog o una rivista o altro ancora, la questione non è pacifica tra i suoi stessi componenti.

In redazione a minima&moralia: Valentina Aversano, Liborio Conca, Alessandro Grazioli, Nicola Lagioia e Christian Raimo. Tutti i collaboratori del blog.

Se volete saperne di più, trovate un’intervista a Nicola Lagioia e Francesco Pacifico qui.
Un’altra intervista, sempre a Nicola Lagioia, è uscita su Wuz.
Una video intervista di Christian Raimo per Rai Letteratura la trovate qui.

 

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Commenti
14 Commenti a “Cos’è minima&moralia”
  1. Concetta scrive:

    Sarebbe bello se invitaste anche un maggior numero di scrittrici nel gruppo di minima&moralia. A parte questo, sono una vostra assidua lettrice e apprezzo molto il vostro lavoro. Cordialmente, Concetta

  2. Concetta scrive:

    Sarebbe bello se invitaste un maggior numero di scrittrici nel gruppo di minima&moralia. A parte questo, sono una vostra assidua lettrice e apprezzo molto il vostro lavoro. Cordialmente, Concetta

  3. montanari scrive:

    salve, è possibile ricevere le vostre pubblicazioni? grazie

  4. Paolo scrive:

    Se clicco sul link relativo a Daniele Luttazzi a bordo pagina del vostro sito si apre una pagina in Cinese. Forse il link è errato.
    Per il resto apprezzo veramente il vostro lavoro e vi leggo sempre con piacere.

  5. Roberta scrive:

    Ciao, bellissimo blog, ma il 3,846 % di presenza femminile mi sembra pochino.
    Non si parla delle odiose quote rosa, però…
    Ma che succede?
    Comunque vi leggo volentieri.
    Roberta

  6. minimaetmoralia scrive:

    Hai ragione Roberta, ha ragione Concetta: non lo abbiamo capito bene neanche noi, il motivo. Per tutti: grazie di cuore per l’apprezzamento. Ci incoraggia, ci avvicina, ci fa continuare sperando di fare sempre un buon servizio. Ci proviamo.

  7. ivana scrive:

    Salve, mi piace l’idea di aderire al vs blog culturale. Posso lasciare commenti a libri, film, ecc?
    Ringrazio
    Ivana

  8. Gianni Guasto scrive:

    Un gran bel Blog. sarei contento se voleste dare un’occhiata a queso piccolo blog di argomento psicoanalitico clinico.
    Grazie.

    http://www.wiesbaden1932.blogspot.com/

  9. Mariano de Angelis scrive:

    siete gli unici che avete pubblicato le dichiarazioni delle Pussy Riot che sono importantissime per la nostra italiana cultura poltica e letteraria e anche religiosa grazie

  10. Gloria Gaetano scrive:

    Ho da fare qualche osservazione sul codice deontologico . Come mai si dice che non esistono temi femminili. ?Vi prego di leggere le filosofe del vecchio e nuovo femminismo, soprattutto Le Fragili Guerriere. Il tema della maternità (con tutte le forsti contraddizioni), della cura, del dono (prima dote), della struttura patriarcale della famiglia, dell’addomesticamento delle donne al fine di controllare la famiglia patrarcale e la maternità, Le antiche leggende e archetipi su cui sono stati fatti studi da Bachofen,Engels, tanti filosofi francesi come Derriida, Levinas, Galli, Muraro, Fusaro, Boella etc Non contano. La cultura della differenza di genere è ormai ricorrente. Migliaia di secoli di lontananza dalla storia avrebbero reso chiunque diverso.Da poco votiamo, da poco scriviamo e ci liberiamo attraverso varie espressioni artistiche. E non dovrebbe essere un nostro tema neanche il potere e la guerra- Abbiamo ritrovato la parola, siamo più nuove , propositive, non abbiamo attraversato tutti i movimenti storico-letterari , le avanguardie, trans -trans avanguardie etc. Roberta lamenta che le donne qui sono pochine.Non credo che potrebbero far altro che scrivere commentini.
    Parola di donna!

  11. Gloria Gaetano scrive:

    Vorrei fare recensione a Vico ultimo alla sorgente, che da noi, in Campania sta riscuotendo grande successo.. E’ alla seconda ristampa. Invio per mail? o posso scrivere qui?
    Grazie

  12. Gloria Gaetano scrive:

    Non ho ricevuto risposta alla mia richiesta. Avevo intenzione anche di parlare delle grandi autrici napoletane, o che hanno vissuto a Napoli: Ortese, Ramondino, Cilento, Nanni Mozzillo.
    E’ nata una nuova generazione di autrici napoletane, che hanno molti punti di contato stilistico con la generazione precedente
    Vi chiedo di rispondere
    Gloria Gaetano
    @gloriapoetry

  13. Gloria Gaetano scrive:

    C’è anche l’ottimo libro della Muraro ‘Dio è violent’, che andrebbe recensito, ancheperchè innovativo sull’uso della forza.
    Il libro della Coppola è insieme nuovo e legato allo stile della generazione precedente. Il panorama delle scrittrici che trattano della città di Napoli è variegato, interessante e non recensito sufficientemente.
    L’isola di Arturo della Morante è un capolavoro riconosciuto a livello internazionale. Nella sua scrittura ogni cosa è illuminata, , . A cent’anni dalla sua morte ,bisogna fare i conti con un’immaginazione fervida, a uno sguardo nuovo , che non è riconducibile a nulla di esterno. E’ lei un’isola. Scorre in un tempo immutabile.
    L’isola di Arturo può essere considerato un romanzo di formazione, eppure non tradizionale, ma un trascorrere del tempo eterno nell’isola come quello del mito.
    C’è molto da dire anche su Floriana Coppola, che tratta argomenti più nuovi e in evoluzione, di attualità, eppure con momenti di sospensione visionaria, in una Napoli ignota ai più. La ortese poi è una delle migliori scrittrici italiane(meglio:napoletane) , Poi Elena Ferrante dell’Amore molesto
    Attendo vs risosta.
    Grazie
    @gloriapoetry