Al bar Mario c’annate voi, ovvero una nuova piccola rubrica di segnalazioni sulla musica italiana. Per cui: Jocelyn Pulsar

Ancora Francesco Pizzinelli, sempre Jocelyn Pulsar. La canzone è più vecchia, è del 2008, si chiama “Garella”. Come l’ex portiere del Verona e del Napoli. Quello che vinse scudetti in città che mai ne avevano vinto e che parava con tutto tranne che con le mani. E difatti la canzone è un omaggio a lui, Claudio Garella. E anche il video, in cui l’ex portiere e allenatore appare alla fine in forma di cameo. Dal disco “Penso a Sonia ma suono per la Gloria” (Agomusic).

È nata a Bolzano e ha vissuto ad Algeri e Palermo. Abita tra Roma e New York, dove traduce e scrive di libri, cinema e fumetti per La Repubblica, Il venerdì e D. Ha tradotto, tra gli altri, Charles Bukowski, Tom Wolfe, Jacques Derrida, A.M. Homes, Douglas Coupland, James Franco, Lillian Roxon e Lena Dunham, e ha tradotto e curato la nuova edizione italiana di Jim entra nel campo di basket di Jim Carroll (minimum fax, 2012). Insieme a Daniele Marotta è autrice del graphic novel Superzelda. La vita disegnata di Zelda Fitzgerald (minimum fax, 2011), pubblicato anche in Spagna, Sudamerica, Stati Uniti, Canada e Francia.
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