Babbo Natale Rampicante Multiplo #1

Questo articolo è uscito su Repubblica, edizione di Milano, il 22 dicembre. La foto è di Sabrina Ragucci.

di Giorgio Falco

Caro Babbo Natale Rampicante Multiplo, sei un po’ meno seriale degli ultimi dicembre ma resisti arrampicato alle ringhiere con funi illuminate e intermittenti, attaccato agli infissi, alle insegne, assalti i capannoni e le grondaie, gli intonaci scrostati decorati da tubi fluorescenti, sei appeso alle case di nuova costruzione, edifici che l’anno scorso erano un campo di mais o un plastico in cui tu eri grande quanto il cane, accanto alla minuscola auto dei vicini. Credevo che fossi una moda passeggera, come le bandiere della pace o i maglioni e le magliette di quel lilla artificiale e sintetico, le donne lo indossavano all’inizio del decennio, adesso è sepolto nei cassetti, con gli anelli d’argento delle bancarelle giovanili. Non capisco mai se tu stia portando doni, un merchindiser pensionato o un giovane truccato da vecchio filantropo. Forse dovevi solo controllare le caldaie ma eravamo spaventati e nessuno ti ha aperto il portone, anzi, volevamo chiamare la polizia, i carabinieri, ti abbiamo spiato dietro i vetri o nel videocitofono, il grandangolo ti ha schiacciato, reso più lontano, deforme ai nostri occhi. Sei solo, abbiamo investito le renne, lasciate accanto alle nutrie decomposte sul ciglio della strada. Hai abbandonato la slitta, vaghi disperso nel territorio ostile, rendi visibile la ferita del nostro sguardo, da troppi anni ci ricordi che i posticci siamo noi. Vorremmo che te ne andassi presto, ma per il momento ci esprimiamo con un sentimento neutro, speriamo che tu possa precipitare, per renderci vivi nel soccorrere il tuo corpo partito qualche mese prima da una fabbrica cinese. E sotto quell’acrilico rossastro speriamo ci sia carne, da venerare per tessere, oltre i limiti dell’epidermide, il rimpianto della merce.

Commenti
Un commento a “Babbo Natale Rampicante Multiplo #1”
  1. Giorgio Falco scrive:

    Ciao, per completezza: l’autrice della fotografia è Sabrina Ragucci.
    L’immagine fa parte del lavoro “Luogo eventuale” (2005)
    Buone Feste!
    Giorgio

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