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Buon anno da minima&moralia

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Con Porcospini all’università, un racconto di Donald Barthelme tratto da Dilettanti (minimum fax) e apparso per la prima volta nel 1970 sul New Yorker, la redazione di minima&moralia augura a tutti i lettori un felice anno nuovo.

Porcospini all’università 

 

di Donald Barthelme
(traduzione di Vincenzo Latronico)

«E già l’ombra rossastra del crepuscolo / furtiva avanza sui prati del mio cuore», disse il Preside. La sua bella moglie, Paula, protese due mani esili e graziose piene di Negroni.

Una sentinella irruppe nella stanza, dalla porta. «Porcospini!», gridò.
«Porcospini che?», chiese il Preside.
«Migliaia e migliaia di porcospini. Sono a cinque chilometri da qui, e si avvicinano in fretta!»
«Non è detto che vogliano iscriversi», disse il Preside.
«Forse sono solo di passaggio».
«Non puoi esserne certo», disse la moglie.
«Che aspetto hanno?», chiese alla sentinella, che si stava estraendo delle spine di porcospino dalle caviglie.

«Be’, sa. Sono porcospini».
«Hai intenzione di segarli?», chiese Paula.
«Sono stanco di segare la gente», disse il Preside.
«Non sono gente», fece notare Paula.
«De bustibus non est disputandum», disse la sentinella.
«Mi sa che dovrò fare qualcosa», disse il Preside.

Nel frattempo il mandriano conduceva la mandria di porcospini attraverso le terre polverose e cementificate del West.
Nuvoloni di polvere. Squittii. Il muggito dei porcospini.
«Su, andiamo avanti, porcospini belli!»
E quando raggiungerò i grandi conservifici di porcospini, giù a est, sarò ricco, si disse il mandriano. Me ne starò nel patio del Muehlebach Hotel di New York a fumare un
bel sigaro spagnolo. Poi, donne di mondo.
«Ok, porcospini belli, tutti sulla riga gialla».

Non c’era nessuna riga gialla. Era solo un suo modo di dire per tenere i porcospini in marcia. L’aveva sentito al servizio militare. Quegli idioti dei porcospini non se n’erano accorti.
Il mandriano procedeva a passo lento, scorrendo le pubblicità di un numero di Song Hits. impara l’armonica in 5 minuti!, e così via. I porcospini incespicavano lungo il cammino a piccoli saltelli. Nella mandria ce n’erano quattro-cinquemila. Nessuno li aveva contati esattamente.

Un assistente mandriano arrivò dalle propaggini estreme della mandria. Anche lui aveva un numero di Song Hits, nella tasca dei pantaloni. Osservò il braccio del mandriano capo, che era punteggiato di buchini.

«Ehi, Griswold».
«Sì?»
«Com’è che ti sei fatto tutti quei buchini sul braccio?»
«Hai mai provato a marchiare dei porci-spini?»
Probabilmente le donne di mondo saranno coperte da vestiti corti e profumi scadenti, pensò il mandriano. Probabilmente ce ne saranno a centinaia, centinaia e centinaia. Tutte appresso alla mia trousse con dentro il mio oro e la mia punta da trapano portafortuna. Ma se cercano di mettermi fretta tirerò fuori la chitarra. E canterò di pianure e di virilità.

«Porcospini all’università», disse la moglie del Preside.
«Be’, perché no?»
«Non abbiamo le strutture per accogliere quattro o cinquemila porcospini», disse il Preside. «E il telefono non prende la linea».
«Potrebbero iscriversi a Stili di Vita Alternativi», disse Paula.
«C’è già troppa gente a Stili di Vita Alternativi», disse il Preside, agganciando la cornetta. «E che cazzo. Li segherò io stesso. Da so. Lo».
«Ti farai male».
«Sciocchezze, sono solo porcospini. Meglio che indossi degli abiti vecchi, però»
«C’è un sacco di camicie sporche nel guardaroba», disse Paula.
Il Preside entrò nel guardaroba.
Sacchi e sacchi di camicie sporche.
«Ma perché non porta mai queste camicie in lavanderia?»

Griswold, il mandriano, scrisse in sella una nuova canzone:

Donna di mondo donna di mondo
Ma perché non fai la brava con me
Dovrei tamburellarti la faccia per come ti sei
comportata
Nel porte-cochère della Trinity River Consolidated
General High la sera di
Venerdì scorso.

Me ne starò spaparanzato a guardarla scalare le classifiche, disse fra sé e sé. Registrata da Merle Travis. Prima sarà una New Entry. Poi, la Top Ten. E infine un Golden Classic.
«Su, porcospini belli. Avanti». La mandria avanzava su un sentiero a dodici corsie di asfalto liscio come seta. I cartelli lungo il sentiero dicevano cose come PROSSIMA USCITA 5 MIGLIA E CONTROLLO ELETTRONICO DELLA VELOCITA’.
«Griswold, quegli automobilisti dietro di noi sono tremendamente nervosi».
«Sono io che comando questa mandria di porci-spini», disse Griswold, «e dico che è meglio toglierli dalla strada».
La mandria fu condotta su un vasto campo di erba verde. Erba verde con delle righe di gesso bianco ogni dieci yard. Il Sonny & Cher Show, pensò il mandriano. Be’, Sonny, come mi è venuta ’sta canzone, stavo guidando una mandria di porci-spini. L’ultima delle grandi mandrie di porcispini, si potrebbe dire. Avevamo quattro-cinquemila capi ingrassati dalle parti di Tuscalora, ed eravamo diretti a New York.

Il Preside caricò una mitragliatrice Gatling tutta luccicante, in grado di esplodere trecentosessanta proiettili al minuto. La mitragliatrice Gatling era alloggiata su un carretto tirato da un mulo, ed era coperta da un vecchio telo. In passato era stata in esposizione su una lastra di cemento di fronte alla facoltà di Scienze strategiche.

All’inizio, si disse il Preside, vedranno solo un bizzarro carretto tirato da questo vecchio ronzino. Poi, in un baleno getterò via il telo. Ed ecco una mitragliatrice Gatling tutta luccicante, in grado di esplodere trecentosessanta proiettili al minuto. La mia mano sarà posata sul grilletto con fiducia e leggiadria. Non passeranno, dirò. Ils ne passeront pas. Poi pezzi di porcospino cominceranno a volare da tutte le parti.
Chissà se questi proiettili sono ancora buoni.

La colossale mitragliatrice Gatling torreggiava sulla mandria come un’enorme cattiva notizia.
«Ehi, Griswold».
«Che?»
«Ha una mitragliatrice».
«La vedo», disse Griswold. «Pensi che sia cieco?»
«Che facciamo?»
«Che ne pensi di un bel vamos
«Ma la mandria…»
«I porcospini belli se la caveranno da soli», disse Griswold. «Mannaggia alla puttana. Forse ci conviene negoziare». Si alzò in piedi sull’erba, dove prima era stato sdraiato, e si incamminò verso il carretto.

«Che si dice, capo?»
«Senta», disse il Preside. «Non può far iscrivere questi porcospini. È fuori discussione».
«Ah sì?»
«È fuori discussione», ripeté il Preside.

«Abbiamo avuto un sacco di problemi da queste parti. Gli sbirri neanche mi parlano. Non sapremmo neanche dove metterli, altri problemi». Il Preside lanciò un’occhiata alla mandria. «Accidenti, gran bella mandria che ha».
«Molto gentile da parte sua», disse Griswold. «Gran bel mulo che ha lei».
Entrambi osservarono l’orrendo mulo del Preside.
Griswold si asciugò il collo con una bandana rossa. «Insomma, non vuole porci-spini dalle sue parti, è così?»
«Già».
«Be’, noi non andiamo dove non ci vogliono», disse il mandriano. «Mica c’è bisogno di saltarci addosso con quella… con quella macchina lì».
Il Preside parve imbarazzato.
«Per caso lei conosce il signor Sonny Bono?», chiese Griswold. «Vive qui, da queste parti, no?»
«Non ho avuto il piacere», disse il Preside. Ci pensò su un attimo. «Conosco un agente a Vegas, però. Era uno dei nostri. Dottorando in religioni comparate».
«Forse possiamo trovare un accordo», disse il mandriano.
«Da che parte vado per New York?»

«E allora?», chiese la moglie del Preside. «Che cosa volevano?»
«Te lo dico fra un attimo», disse il Preside. «Ho il mulo in doppia fila».

La mandria imboccò la Cross Bronx Expressway. La gente dai finestrini delle auto vide migliaia e migliaia di porcospini. I porcospini sembravano accessori per aspirapolvere progettati male.
Vegas, stava pensando il mandriano. Dieci settimane al Caesars Palace tirando su quindicimila a settimana. «La ballata dell’ultima mandria». Leroy Griswold e il suo grande successo, «La ballata dell’ultima mandria».
«Su, andiamo avanti, porcospini belli!»
I cittadini nelle auto guardarono i porcospini e pensarono: Cosa è meraviglioso? Questi porcospini sono meravigliosi? Sono significativi? Sono ciò di cui ho bisogno?

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Commenti
4 Commenti a “Buon anno da minima&moralia”
  1. RobySan scrive:

    Per il totale sollucchero dell’appassionato ci vorrebbe pure l’originale a fronte!

    (Buon Anno, eh.)

  2. Simone scrive:

    Associo sempre questo stupendo racconto alla pioggia di rane di “Magnolia” di P.T.Anderson. Sarà significativo?

  3. RobySan scrive:

    Sì, Simone: pensi alle piaghe d’Egitto.

  4. Simone scrive:

    Ciao Robysan,
    grazie della tua risposta, facevo la stessa domanda su Anobii: http://www.anobii.com/books/review/564756ed495a067a7e8b4640 ma nessuno mi aveva considerato
    Buon anno!!!

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