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Buona estate da minima&moralia

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(Fonte immagine)

Care lettrici e cari lettori di minima&moralia,

questa è la nostra lettera di ringraziamento di mezza estate per averci continuato a seguire anche negli ultimi mesi. Nel precedente aggiornamento – in cui vi auguravamo un buon 2014 – mettevamo le mani avanti, scrollandoci di dosso il dovere di migliorare il blog rispetto al lavoro dell’anno precedente. Perché mettere le briglie a un caos creativo che quando va bene catalizza affetto e stima e quando va male si attira una caterva di insulti che, trasmettendosi per osmosi ai post successivi (e infiammando le telefonate di una redazione in cui nessuno è mai d’accordo con l’altro) generano proprio malgrado ulteriore caos creativo?

In questi ultimi mesi è successo però che minima&moralia entrasse nella top ten dei blog più influenti e consultati in Italia, attirandosi attenzioni (creando ansie da prestazione nella sola parte marcia di noi stessi) a cui non eravamo preparati. Arrivare così in alto, davvero, non ce l’aspettavamo. Ottenere senza capitali gli stessi risultati di chi ha investito (e a volte perso) centinaia di migliaia di euro è un dato di fatto che ci riempirebbe d’orgoglio o appensantirebbe il nostro super io se l’amore per Antonin Artaud non fosse innaffiato dalla visione ripetuta di “Duck Soup” dei fratelli Marx.

È il motivo per il quale molti di noi in questi giorni pensano non tanto a cosa potrà diventare minima&moralia se dovesse continuare a crescere così, ma a Giordano Meacci. Giordano Meacci. Giordano Meacci. Dopo aver previsto in “Brechtdance” i dieci anni successivi di politica italiana, farà la stessa cosa per i Campionati mondiali di calcio? Se anche la profezia contenuta in “L’affinale” andasse a realizzarsi, dovremmo utilizzare Meacci come arma di ricatto contro Lottomatica?

Sappiamo di avere per compagni di viaggio delle firme eccezionali, e che questo è un privilegio. Sappiamo di non meritarci tutti questi lettori. Sappiamo di essere discontinui, e che essere molto volenterosi spesso non basta. Sappiamo persino che tutto ciò non dà ancora la consapevolezza necessaria. Ma vi ringraziamo. Vi salutiamo con affetto. Vi comunichiamo che minima&moralia ha deciso di continuare regolarmente la sua programmazione per tutto il corso dell’estate (ci sono redattori che hanno estratto la pagliuzza più corta e ora si maledicono per ritrovarsi con le ferie rovinate). E, pur con tutti i nostri difetti, vi promettiamo qualche importante novità per le prossime stagioni. Ci ripromettiamo vale a dire (e potrete forse vedere i risultati a partire dalla fine del prossimo autunno) non di sentirci troppo responsabilizzati da questi risultati eccezionali, ma di usarli per continuare a esplorare e sperimentare in quella strana dimensione non data una volta per tutte che è il tempo in cui stiamo vivendo. La previsione non è certa, specie se riguarda il futuro.

Valentina Aversano, Alessandro Grazioli, Nicola Lagioia, Christian Raimo

***

Pubblichiamo una poesia di Mark Strand tratta da Il futuro non è più quello di una volta. La traduzione è di Damiano Abeni.

Mappe nere

Non la platea di pietre
né il vento che applaude
ti faranno capire
che sei arrivato,

non il mare che celebra
solo le partenze,
non le montagne,
né le città morenti.

Niente ti dirà
dove sei.
Ogni attimo è un posto
dove non sei mai stato.

Puoi camminare
e credere di emanare
luce attorno a te.
Ma come farai a saperlo?

Il presente è sempre buio.
Le sue mappe sono nere,
escono dal nulla,
descrivono,
nel loro lento salire
dentro se stesse,
il proprio viaggio,
il proprio vuoto,

la fosca, sobria
necessità di completarlo.
Mentre vengono in essere
sono come il respiro.

E se pure le studi
è solo per scoprire,
troppo tardi, che quelli che
ritenevi fatti tuoi

non esistono.
La tua casa non c’è
su nessuna di quelle mappe,
né ci sono gli amici,

che aspettano che ti faccia vivo,
né i tuoi nemici,
che elencano le tue mancanze.
Ci sei solo tu,

e saluti
ciò che sarai,
e l’erba nera
sostiene stelle nere.

Commenti
6 Commenti a “Buona estate da minima&moralia”
  1. Andrea scrive:

    Che dire se non: complimenti!
    E’ sempre un bel passeggiare, discutere, annusare e sfiorare ( a volte toccare con forza), nelle vie di questo sito.
    Buona estate anche a voi.

  2. Lorena Melis scrive:

    è sempre una bella cosa incontrare la vostra presenza e i vostri sogni

  3. Giusy scrive:

    Vi meritate questo successo. Siete tutti ottime penne! Buona estate anche a voi.

  4. Federico scrive:

    È il motivo per il quale molti di noi in questi giorni pensano non tanto a cosa potrà diventare minima&moralia se dovesse continuare a crescere così, ma a Giordano Meacci. Giordano Meacci. Giordano Meacci. Dopo aver previsto in “Brechtdance” i dieci anni successivi di politica italiana, farà la stessa cosa per i Campionati mondiali di calcio? Se anche la profezia contenuta in “L’affinale” andasse a realizzarsi, dovremmo utilizzare Meacci come arma di ricatto contro Lottomatica?

  5. Flores scrive:

    Di voi apprezzo soprattutto il fiuto per gli argomenti più interessanti, i nervi più scoperti, i nodi più irrisolti. Molto spesso non mi trovo d’accordo o non mi innamoro del modo in cui svolgete i vostri argomenti, non mi piacciono le cadute autoreferenziali cui indulgete spesso, non amo né stimo particolarmente gli autori italiani specialmente maschili del secolo XXI che scrivono sul vostro sito, ma avete uno sguardo acuminato sui contenuti da trattare. Mi permetto anche un consiglio o se preferite una preghiera: una delle cose che più si apprezzano di m&m è che diversamente da tanti altri, avete conservato lo spirito originario dei blog. Contenuti e scrittura al primo posto, poche velleità di altri tipi, offrite agli altri la vostra penna e la penna è importante, per chi ama leggere. Rimanete così. Non fatevi distrarre dalle sirene della multimedialità imperante, se potete. Buon lavoro, grazie per il vostro lavoro.

  6. Marinella Niccolini scrive:

    Un bel risultato. Qualche caduta di stile, qualche intervento insulso ma, nel complesso, un ottimo blog. Buona estate, in particolare a chi ha estratto la pagliuzza corta.

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