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“Caro avvocato degli italiani e dei diritti umani…”. Una lettera aperta a Giuseppe Conte

di Marco Mantello

  1. Gli ultimi e i primi

Caro avvocato degli italiani e dei diritti umani

Conosco diverse persone qui a Berlino, ma ce ne sono tante anche in Danimarca, in Inghilterra e in diversi paesi europei, che hanno vissuto con il sussidio e alla fine hanno detto di no a un sistema di dare in cambio di avere che in molti ha generato depressioni e psichiatria, vite controllate da funzionari pubblici, e orientate al miglioramento e alla rieducazione con “supplementi di realtà” foucaultiani modello carcere. Quando si cominciano a fare controlli su come spendi i tuoi soldi, su quante vacanze fai, su come vivi, si afferma un modello di società autoritaria. Il lavoro non rende liberi, ma un sistema di finanziamenti pubblici destinati a modellare le persone e i loro stili di vita nel nome del self-help ottocentesco genera solo altro odio sociale, regole sempre più assurde, società di diritto penale. L`italietta se ne accorgerà presto, di questo neo-cristianesimo puritano che associa padre Pio e Lutero, i quaccheri e le gabbie di acciaio di cui parlava Max Weber molto tempo fa.

Caro avvocato degli italiani e dei diritti umani,

ne riparliamo quando miriadi di persone in Italia si ritroveranno sotto ricatto del tipo: o accetti questo dato lavoro, o vai a questo dato colloquio, o ti togliamo il sussidio. Perché vedi siamo solo all`inizio di uno slippery slope, uno scivolo, fra qualche anno se la lega e l`ala di Di Majo prendono piede ancora di più, avremo nuove e innovative legislazioni dove la fame di controllo su come spendi i soldi che ti diamo non basterà e sarà vista come inefficiente. Allora cominceranno, comincerete da veri rivoluzionari europeisti quanto a diritto penale applicabile agli stranieri e sussidi per italiani e immigrati regolari, a studiare dove “veramente stanno avanti”, La Germania, alcuni stati degli Usa, Il Regno Unito, e vi renderete, ti renderai conto che il ricatto dovrà consistere nel fatto che le somme date a sussidio servono a pagare affitti di casa sempre più alti… Lì non si muove foglia del resto, l`immobiliare non lo tocca nessuno perché in tanti son loro elettori, gente che ha votato Lega e sostiene te fino a che non gli vengono toccati i rendimenti finanziari in banca, non necessariamente i palazzinari ma i proprietari di case, i privati, la middle class in ascesa politica con la sua piccola coscienza di classe spalmata sulla tua giacca e la tua cravatta di ordinanza… Etica del lavoro. Essere operosi e utili. Malthus ai corsi di economia domestica, perché i poveri è colpa loro e volere è potere… Con la conseguenza che tantissime persone si ritroveranno a un job center, dove il funzionario gli troverà miriadi di lavori a basso costo di mano d`opera per tenerli attivi e futuristi, marinettiani, sotto il ricatto che se non vanno al colloquio la prossima volta gli riducono il sussidio, la volta dopo glielo tolgono… Dare in cambio di avere. La tua vita in cambio di un aiutino economico.  Imprese che beneficiano di part-time a oltranza tutto trovato dallo Stato a tutele zero. Questo in Germania lo fanno i cristiano-sociali da anni e anni, lo fanno in Inghilterra dove hai studiato e sei andato a vedere il film di Ken Loach, e non è un caso, la religione politica è tutta qui, come quella fantastica norma del codice del consumo che prevedeva a suo tempo l`educazione a consumare, le tue origini culturali e scientifiche, ora fuse a modelli possibili di stato sociale a cui attingono gli ex migranti della lega e i fuori corso a Giurisprudenza che fanno i Vice col mito delle imprese italiane in Russia, sotto tua curatela e patrocinio.

 

2. I diritti fondamentali sono stati rispettati?

Caro avvocato degli italiani e dei diritti umani, il c.d. decreto sicurezza, ubuesco e retoricamente ottocentesco nel costruire e consolidare quelle che, secondo una felice espressione di Stefano Rodotà, maestro di Guido Alpa, non sono altro che “Costituzioni parallele” per “stranieri” e “italiani”, consente di revocare lo status di rifugiato a una persona che detiene droga, o fuma una canna per strada, espulsa dopo sentenza di condanna in primo grado con una chiara violazione del diritto di difesa. Ai fini dell`espulsione, che avviene prima di una sentenza definitiva di condanna e quindi in regime di presunzione di innocenza, consumo e spaccio sono equiparati se sei straniero in Italia.

Non mi risulta che venga tolta la cittadinanza a italiani tossicodipendenti che detengono droga nelle tasche dei pantaloni e fumano canne in strada. Ancora: se vengo dalla Siria e spingo un poliziotto per strada impedendogli di fermare un mio amico senza documenti e mi do alla fuga, mi revocano lo status di rifugiato. Non mi risulta che se un gruppo di tifosi del Verona picchiasse un poliziotto impedendogli di applicare il Daspo, poi venga tolta a ciascuno di loro la cittadinanza italiana con relativa espulsione dal paese.…

Il tuo sistema di espulsioni facilitate, caro avvocato di italiani e diritti umani, di cose nazionali e universali, del “solo per italiani” e “dei diritti umani che spettano a tutti”, l´ ossimoro giuridico che porta anche la tua firma, prevede ipotesi di espulsione preventiva di individui dichiarati poi innocenti con sentenza passata in giudicato, e che da già espulsi, da una zona di guerra, dovrebbero risollevare loro in Italia la questione del diritto al riconoscimento entro termini perentori, pagandosi spese legali e viaggio di ritorno. Come a dire: noi intanto ti espelliamo poi sta a te ravvederci. Non mi risulta che un italiano, una volta assolto in un giudizio, debba fare alcunché di simile per resuscitare i cadaveri del garantismo e del diritto di difesa, che tu, da avvocato, hai umiliato e offeso.

Questo il lato cattivo. Poi ci sarebbe anche il lato buono, anzi buonista della faccenda. Nel nuovo decreto sicurezza sotto la curatela di Giuseppe Conte, sotto la tua curatela di avvocato di italiani e diritti umani, si prevedono anche concessioni-premio del permesso di soggiorno imperniate sul mito della piccola vedetta lombarda, nei casi di “straniero-eroe”.

Che cosa produce e conferma questo decreto a livello di immaginario collettivo? Stereotipi. Maschere. Figurine modello Macerata. Da un lato la visione dello straniero  “stupratore”, “mutilatore di genitali”, “spacciatore” o “consumatore” di droga, “assassino”, “scopatore di minorenni/pedofilo”, “rapinatore di ville” da abbattere con pistola nelle mura di casa propria in conformità ai modelli leghisti di violazione di domicilio e legittima difesa. Dall`altro la piccola vedetta lombarda che scrive letterine ai media, il Balilla di Mameli (invero settecentesco prima di essere mutilato nell´Opera Nazionale del ventennio), il permesso premio per gli “eroi risorgimentali”. Siamo al libro cuore. Ma è un cuore per anormali, che batte in una sola direzione.

3. Caro avvocato degli italiani e dei diritti umani, un`ultima domanda: l`abolizione dei “motivi umanitari” e la previsione di ipotesi pseudo-tassative in cui essi ricorrono o no, non azzera la logica delle clausole generali che da sempre gioca un ruolo fondamentale e fondante nell`ambito della tutela dei diritti umani? Che cosa ne pensi di questa logica, che cosa pensi come avvocato del gratuito patrocinio solo per italiani e relativi abusi, che cosa pensi delle simulazioni di matrimonio fra soli italiani? Che cosa pensi avvocato degli italiani e dei diritti umani, di fronte a situazioni in cui miriadi di stranieri non andranno a farsi curare da un medico o in ospedale per paura di delazione e possibili espulsioni?  Ti rendi conto di cosa stai avallando o no con la tua religione politica? Stigmate. Nel nome di una carriera.

Commenti
20 Commenti a ““Caro avvocato degli italiani e dei diritti umani…”. Una lettera aperta a Giuseppe Conte”
  1. Teresa Capello scrive:

    Mantello : non ti apostrofo ma ti dico solamente – prendendoti per il c. : la cosa mi diverte, satis, ABBASTANZA – metti gli apostrofi.
    Son d’accordo su tutto ma l’intolleranza verso il cristianesimo è solo ( ottusa ) intolleranza, come quelle cui giustamente alludi.

  2. minima&moralia scrive:

    Ma discuti nel merito, non della mia tastiera tedesca. L´intolleranza è verso certe visioni del cristianesimo, come credo sia chiaro se uno leggesse i contenuti del testo

  3. marco mantello scrive:

    Nel mio commento non è apparso il mio nome, volevo dire che sugli apostrofi, è da un´ ora che cerco di metterli a posto, ma la mia tastiera tedesca non vuole saperne, abbiate un minimo di tolleranza.

  4. minima&moralia scrive:

    Nel merito, sul cristianesimo, ci sono le sue secolarizzazioni, spesso inconsce e legate al tema del potere, che altrettanto spesso confluiscono in forme di laicità, o viceversa, cristianizzazioni di idee nate fuori da una croce, o non riducibili a quelle tradizioni culturali, tutto qui.

  5. Teresa Capello scrive:

    Ti rispondo da funzionario: d’accordo SU TUTTO DAVVERO TUTTO. E senza più prendere per il c. mi impegno un pochino, sabaudamente. La tastiera tedesca non è tedesca ma forse a stelline e striciettine? Oppure con altri colori? Sono un po’ birba, eh… Oppure meglio ancòra: ti rispondo da funzionario tricolore… risponderò [ a minima&moralia ] con un mio articolo per minima&moralia, se minima&moralia fosse d’accordo.
    p.s. Continuerò – da praticamente o intellettualmente ATEA – a sottolineare la bellezza del pensiero cristiano, in nuce.

  6. marco mantello scrive:

    ok

  7. Teresa Capello scrive:

    ( mi fai morire così con un ok? in nuce? allora ok per il //pensiero cristiano// ) D’ACCORDO. Ma che cazzo sono questi pochi like? tutti cacasotto?

  8. marco mantello scrive:

    Figurati, più si allarga la discussione meglio è, apostrofi a parte, a presto!

  9. ... scrive:

    Io al momento sono disoccupato e il lavoro l’ho cercato pocchissimo in questi anni, mi sono accontentato di un lavoretto da 200 euro al mese per due tre giorni di lavoro e ho fatto una recente esperienza di un mese da operaio, 45 ore a settimana. Vivo sulle spalle dei miei. Se mi dessero un sussidio sarebbe ovvio fare quello che verrebbe richiesto di fare, per il semplice motivo che quei soldi sono soldi degli altri. Se uno non vuole non li accetta. Oppure vogliamo dare soldi alle persone in cambio di nulla? Bene, fate la proposta e vediamo quanti sono d’accordo. Si potrebbero fare degli scaglioni. Sussidio condizionato a 780 euro e incondizionato a 400.

    Quanto agli esempi di revoca di status di rifugiato. Se vieni in Italia e chiedi asilo sei tenuto a rispettare la legge. Se non lo fai non meriti di essere accolto. Il paragone con i reati degli italiani è ridicolo. Non avrebbe alcun senso creare degli apolidi, per chi è cittadino italiano c’è il carcere. Non stiamo ai tempi di Dante che uno veniva esiliato. Le leggi sull’immigrazione sono nate proprio per questo motivo, perché a un certo punto gli Stati si sono stufati di vedersi arrivare gente esiliata. Chi viene da fuori ha già una cittadinanza e il suo paese è tenuto a riprenderselo. Io non ho alcuna voglia di accollarmi i criminali stranieri.

    La protezione sussidiaria è una farsa e lo sanno tutti quelli che ci lavorano. I rifugiati veri sono una esigua minoranza, gli altri sono persone che vengono legittimamente a cercare lavoro, per cui non si capisce per quale motivo debbano essere presi in carico dalla collettività. L’unica cosa sulla quale si può discutere è su quanti visti concedere, così invece di fare domanda d’asilo chi arriva ha un permesso temporaneo per cercare lavoro. Al termine del quale però bisogna decidere cosa succede.

  10. marco mantello scrive:

    Di solito non rispondo ad anonimi e tutto quello che scrivi su cosa fai e come vivi suona un po´come narrazione, molto ben scritta, da scrittore (“Vivo sulle spalle dei miei…”), questo almeno è quello ch emii viene da pensare leggendoti fino a che non metti un nome e un cognome e mi smentisci. Detto questo, nel merito, la cittadinanza è un concetto molto più esteso di “italiani”, ci sono delle regole e delle tutele valide per tutti, si chiama principio di uguaglianza, è previsto dalla Costituzione, un rifugiato ha diritto alla parità di trattamento con gli italiani, anche a livello di diritto penale applicato. Dire che “Se non rispetti la legge non meriti di essere accolto” di suo non significa nulla. Ho fatto un´analisi di norme ben precise del decreto sicurezza e dei loro limiti di costituzionalità. E ho fatto degli esempi chiari nella loro abnormità: del tipo se uno straniero spinge un poliziotto o lo minaccia torna in Siria. Altra cosa su cui non rifletti, È che le regole del decreto sicurezza prevedono espulsioni indiscriminate per presunti innocenti, applicate prima della sentenza definitiva. Se vuoi continuare la discussione quantomeno con me, cosa che faccio volentieri, ti prego di indicare il tuo nome e il tuo cognome per cortesia

  11. marco mantello scrive:

    “La protezione sussidiaria è una farsa e lo sanno tutti”. Slogan senza argomentazioni. Anzi tweet

  12. marco mantello scrive:

    Altra cosa che non è chiara evidentemente: le norme penali che ho analizzato riguardano solo il caso dei rifugiati e la revoca dello status. Menarla con “gli stranieri che vengono a cercare lavoro” separati con l´accetta dai “crimiinali” è propaganda politica. Rinnovo l´invito a nome e cognome, grazie

  13. ... scrive:

    Quello che ho scritto su di me è vero o falso a prescindere dalla mia firma. Cerco di compensare con lo stile. Rispetto la decisione di non discutere con chi non si firma, io mi limito a commentare. Rispetterei pure la decisione di non ammettere commenti anonimi. L’unica cosa che posso dire è che un testo pubblico lo si discute nel merito delle idee, che nulla hanno a che vedere con la vita dei partecipanti alla discussione. In ogni caso se non mi stanno bene le regole sono problemi miei. Così come se a un rifugiato o a un richiedente asilo non stanno bene sono problemi suoi. La Costituzione non è un testo sacro: come funziona, per Mimmo Lucano la legge si interpreta, ma per le tue idee no? La parità di trattamento non può sussistere perché un italiano non si troverà mai a chiedere asilo all’Italia. È una condizione che riguarda solo stranieri. E per me è una regola di buonsenso. Chiedi asilo, rispetti le regole. Se non lo fai vieni espulso. Stessa cosa per chi ha un permesso di soggiorno e per chi è cittadino da meno di cinque anni. Posso discutere sui tipi di reato, non sul principio. Se vieni in Italia e poi vai a combattere per l’Isis qui non ci metti più piede. E lo estenderei pure a un italiano di nascita. Questo è quello che penso, puoi essere d’accordo o meno, ma non puoi dire che non significa nulla. Le leggi sono la formalizzazione dei princìpi. Se uno straniero spinge un poliziotto intenzionalmente per impedirgli una sua funzione in Italia non ci deve stare, perché uno straniero non si deve permettere di fare una cosa del genere. E mi stupisco sempre di leggere idee come le tue, anche se ormai comincio ad abituarmi. Ma scherziamo? Io non mi sono mai permesso di dire nulla alle forze dell’ordine e uno straniero si oppone a un controllo, spinge e minaccia? Quando le forze dell’ordine si comportano in maniera criminale è giusto che paghino. Gli ultras picchiatori li possono mettere all’ergastolo domani mattina, non avrei nulla in contrario. Sulle espulsioni indiscriminate non sono bene informato, non ho letto il decreto a fondo e non sappiamo cosa passerà e cosa no. In questo caso non sarei d’accordo, ovviamente.

    Che la maggior parte dei richiedenti non ottiene alcuna protezione è un fatto. E di coloro che la ottengono solo una minoranza ottiene lo status di rifugiato politico. Tutti sanno che l’unico modo per rimanere in Italia una volta sbarcati è fare richiesta d’asilo a prescindere. E basta vedere la provenienza di chi arriva per capire che le cose stanno così. Oltre a ciò basta parlare con chi lavora nell’accoglienza e con chi ha ottenuto la protezione. Non c’è molto da argomentare. Se fosse per me darei un permesso temporaneo a tutti, per evitare i viaggi nel deserto e per mare (e per evitare i costi dell’accoglienza, che dovrebbero essere riservati a status riconosciuto, non a partire dal momento in cui si fa domanda. Oppure si fa in modo che il procedimento duri un mese). Dopodiché se non trovi lavoro o qualche privato o un’associazione ti prendono in carico, compresa la responsabilità per eventuali tuoi reati, oppure torni a casa. Non ho ben capito in che senso la starei menando con gli stranieri che vengono a cercare lavoro e dove sarebbe la propaganda politica.

    Ho lasciato la mia mail, in privato posso fornire le mie generalità.

  14. marco mantello scrive:

    Caro anonimo, non fare la vittima, nel merito ti ho già risposto, la legge ordinaria e la Costituzione sono due cose diverse. Puoi tranquillamente continuare discutere con altri finché resti anonimo, un saluto

  15. Teresa Capello scrive:

    Aggiungo io una annotazione, allora, Mantello. Le argomentazioni dell’anonimo che commenta sopra con foga freddamente subdola – tipica del distillato di buoni sentimenti ipocriti che ci vengono venduti sistematicamente in ambito politico+politico – sono articolate per fomentare l’intolleranza. “Abbiamo bisogno di un nemico”. Questo è il principio generatore di ogni intolleranza volta ad individuare, in chi per qualche motivo risulta DIVERSO da noi, qualcuno su cui fondare il nostro predominio. Nel pensiero cristiano ( spero che si sia notato il jeu de mots, riferito in fseconda battuta scherzosamente a raimo ) invece – in nuce – c’è un messaggio disarmante – come in molte RELIGIONI, o FILOSOFIE, ma non quelle del soldo e non assoldate a qualcuno o qualcosa – un messaggio che può liberare davvero. “Fondata sul lavoro” significa fondata sul lavoro, non altre sciocchezze che nel corso di circa quindici anni sono state ad arte costruite nper giungere a questo protofascismo subdolo. Ora et labora era un’altra questione, porcaccia LA MISERIA. Non so se vi ricordate l’omicidio di Marco Biagi… forse sarebbe da ripensare questa storia recente. O no?

  16. Teresa Capello scrive:

    ops ( BIRBA neh ) ASSASSINIO di Marco Biagi ( … )

  17. marco mantello scrive:

    Per chi volesse approfondire il modello “punitivo” di società di diritto penale promosso negli anni (anche) dalla Lega, a partire dalla Bossi-Fini, segnale alcune sentenze della Corte costituzionale, consultabili qui sul sito di magistratura democratica:

    http://old.magistraturademocratica.it/platform/node/180/print

    O anche qui: http://www.grusol.it/informazioni/20-07-04ses.asp

    Segnalo inoltre le vecchie norme della Bossi-Fini che prevedevano aggravamenti di pena solo per immigrati a parità di reato commesso. Ricordo inoltre che il sistema delle “sponsor” in origine previsto dalla Turco-Napolitano fu abrogato da una coalizione politica che comprendeva la Lega.

    Questo per rendere l´idea di un avvocato degli italiani e dei diritti umani che fa le foto con Salvini sul decreto sicurezza, che tipo di trend e di società viene promossa. Detto da una persona, il sottoscritto, che con la classe politica del pd e col mondo accademico liberal ha fatto i conti come intellettuale e di persona, già del 2011, con il suo romanzo di esordio, e che sul Daspo di Minniti si è espresso, purtroppo, in versi, forse in barriti, anche su questo sito. Un saluto

  18. Teresa Capello scrive:

    Ma che cosa vuol dire “fa le foto con Salvini sul decreto sicurezza” ? Ma sei ancora lì a parlare della TEORIA DEL COMPLOTTO UNIVERSALE? Ma la vogliamo FINIRE QUESTA TIRITERA DI SCIOCCHEZZE??? Questo è VETEROCATTOLICESIMO DI RITORNO. Un bel BOOMERANG del c*, e tornando all’inizio del discorso sul CREDERE O NON CREDERE in una RELIGIOSITA’ … la vedi la tua occlusione nel MATERIALISMO INTOLLERANTE?.. l’avvocato dei diritti umani, cioè Giuseppe Conte è chiaramente un fantoccio. E per dire “il tipo di società che viene promossa” ma che intendi? Non viene promossa: viene edulcorata! Per INOCULARE LO STESSO VIRUS, DOPO IL BERLUSCONISMO made in Italy. Ti ringrazio per aver scritto il tuo romanzo d’esordio, se è questo che ti fa sentire meglio e per esserti espresso “in versi, forse in barriti”. GRAZIE SENZA IRONIA. Ciao.

  19. marco mantello scrive:

    Teresa, quando parlo di “promozione” di un tipo di società mi riferisco al fatto che in Italia, da anni e anni, sono prodotte sul modello lega forme eversive di legalità che pressano, alterano, manipolano, cercano di eludere principi fondamentali della Costituzione. I diritti fondamentali, come i principi inviolabili, fra cui il diritto di difesa, vengono di rado invocati quando si parla di immigrazione, esiste una fanatismo della legalità, in questo senso, ripeto eversivo, che conferma e alimenta immaginari collettivi. Credo che una parte di questo immaginario sia legata anche a fenomeni di secolarizzazione di idee religiose, non più percepite come tali ma parte di un modus vivendi, talora di una coscienza laica e anticlericale, paradossalmente, se parli con tanti elettori della Lega che sono stati educati magari in collegi di preti, ti rendi conto di quesa inconsapevolezza nel momento in cui danno addosso al Papa, al c.d. buonismo, e via dicendo, e allo stesso tempo sono prigionieri a livello di mentalità collettiva, di morali private e pubbliche, di secolarizzazioni e di modelli educativi cattolici, o addirittura protestanti. Non accade solo in Italia, pensa al bacino austro-svizzero-bavarese, o alle decontestualizzazioni dell´idea luterana della giustificazione davanti a Dio “sola fide”, che nasce come opposizione a fenomeni di corruzione della Chiesa di Roma, alla vendita delle indulgenze, ma poi nella cultura tedesca, nel corso die secoli, si appiana in un modello standard di rapporto con il “potere burocratico”. Sono temi complessi, al di là di testi riassuntivi come “Cielo e terra” di un Marramao, un altro esempi che ti faccio è la vicenda di Carl Schmitt, giurista intriso di studi di teologia e De Civitate Dei, figura tragica, che nel momento in cui ricerca il superamento dell´idea cristiana di guerra giusta, opponendovi quella di “iustus hostis”, nemico legittimo, parte da una visione dello Stato-leviatano assimilabile a un dio ingiudicabile, cui il cittadino obbedisce in tempo di pace, e cui deve donare la vita in tempo di guerra, una guerra fra divinità ingiudicabili di pari grado, gli stati nazionali e loro nazionalismi, dove vince il più forte. Ripeto, sono temi che ci portano lontano dal contenuto molto più ristretto e pragmatico del mio pezzo, un saluto

  20. Teresa Capello scrive:

    1) Ti faccio notare che tu stesso scrivi “vite controllate da funzionari”, che generebbero “problemi psichiatrici”… ma che senso ha? Ma ti rendi conto della sciocchezza assurda? Vuoi invece farti controllare da computers che tracciano tutto quel che fai? Vuoi annichilire tutti i soprascritti funzionari? 2) Abbiamo dimostrato o meglio TU hai dimostrato quello che è il problema, in generale, di chi sarebbe d’accordo, in Italia, CONTRO questo governo. Ti sei reso conto che quello che avresti dovuto convincere con abile loquela era il soprascritto anonimo, che scrive un commento falso, subdolo, e che NON era d’accordo con te e con il contenuto del tuo bell’articolo? Che cosa vuoi, redimermi, per caso? 3) FIGURATI TU. 4) Adesso il saluto è tombale ( senza livore né offesa, neh ).

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