La merda di Salvini non rovinerà il mondo

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di Christian Raimo La differenza delle orrende politiche di Berlusconi e le orrende politiche di Salvini che in Berlusconi c’era un immorale, libertino, narcisista, sregolato, istinto di vita, una libido da vecchio satiro che cerca le pozioni magiche per non invecchiare e non morire e per sedurre le ragazzine, applicata a una società da ammaestare […]

E pluribus unum: la lezione di Javier Cercas sull’Europa

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L’Europa. Molti mesi fa, tramite l’editore Guanda, abbiamo invitato Javier Cercas ad aprire la XXXI edizione del Salone del Libro di Torino con una lectio sull’Europa. Cercas ha accettato l’invito e ha letto il suo intervento lo scorso 10 maggio, davanti a diverse centinaia di persone, tra cui i presidenti di Senato e Camera. Poiché il discorso pubblico […]

Italia Evolution: narrazioni interdette

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Pubblichiamo un estratto da “Italia Evolution. Crescere con la cultura” (Meltemi) di Christian Caliandro, ringraziando autore ed editore.

La responsabilità politica di questo governo è tua

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di Christian Raimo E il senso di colpa di non aver fatto nulla, di aver rinunciato di fatto alla politica per anni, anzi decenni, che viene espettorato sotto forma di ironia, di metaironia, di denunce da piccolo cabotaggio, E in realtà nel 2014 Salvini aveva detto!, A gennaio scorso Di Maio aveva dichiarato!, Però la […]

Ipotesi sulla grande pietra

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di Enrico De Zordo Profondità Da qualche giorno mi assilla la visione di un tizio che scava: la sua testa è minuscola, quasi non si vede; ha le braccia e le spalle ipertroficamente sviluppate rispetto alle altre parti del corpo, se ne sta inginocchiato su un lastrone di roccia e non fa che scavare. In […]

Damien Hirst post Venezia, la malinconia e il complotto della realtà

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di Leonardo Merlini

Quando entro a Palazzo Grassi per l’anteprima della mostra di Albert Oehlen la prima cosa che noto è il vuoto. Nel grande atrio veneziano manca il demone colossale di Damien Hirst, l’opera più fotografata, in base alle statistiche ufficiali, della mostra “Treasures from the Wreck of the Unbelievable”, che ora, come era naturale che fosse, ha lasciato il posto all’esposizione sul pittore tedesco. Lo spazio del palazzo si è in qualche modo riappropriato di se stesso, l’ordine ha ripreso il posto che il caos aveva occupato per lunghi mesi di anarchia semantica. Oppure, può dire qualcun altro, il circo Barnum di Hirst se ne è andato con il suo carico di milioni e ha rimesso in libertà gli ostaggi della sua narrazione totalizzante.

Come distruggere un partito e una comunità di militanti, sbattersene delle regole democratiche e degli elettori, senza il minimo senso di responsabilità, e continuare a pensare di avere ragione perché gli altri non ti hanno capito

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di Christian Raimo Il paesaggio politico dopo il 4 marzo è quello di una partita a scacchi giocata con i soldatini. L’idea di aver liquidato ogni forma di riflessione politica nella comunicazione e la comunicazione al presenzialismo ha ridotto il Pd, il M5s e il centrodestra a un antagonismo muscolare ma in nome di non […]

Werderring (da Standards, 2006)

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di Marco Mantello Una vecchia e il suo pezzo di ferro camminavano in mezzo alla strada le sue mani giuravano il falso ogni volta che il passo mancava Lo studente saliva le scale con un`aria un po` troppo severa le sue mani stringevano il ferro era quasi venuta la sera

I racconti di Sherman Alexie, ribelle nativo

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Il libro che una decina di anni fa diede allo scrittore nativo americano Sherman Alexie la meritata celebrità si chiamava The Absolutely True Diary of a Part-Time Indian (in Italia è uscito un paio di anni fa per Rizzoli con il titolo fedele all’originale Diario assolutamente sincero di un indiano part-time). Alla sua uscita in America, nel 2007, venne riconosciuto e celebrata dalla stampa come la prova evidente che il “grande romanzo americano” alla fine era un concetto adattabile. Poteva esistere, per esempio, anche un “grande romanzo nativo americano”, e Alexie lo aveva appena scritto. Il Diario di Alexie era e non era un romanzo, era e non era un’autobiografia. Era per ragazzi, ma anche per adulti. A tratti disegnato e accompagnato da tavole a fumetti (della fumettista Ellen Forney), raccontava le avventure di un giovane nativo americano metropolitano che, come il suo autore, era nato e cresciuta nell’America di oggi.

Ballata di Hazel Motes

(From L-R): Edward Norton as “Rex,” Jeff Goldblum as “Duke,” Bill Murray as “Boss,” Bob Balaban as “King” and Bryan Cranston as "Chief" in the film ISLE OF DOGS. Photo Courtesy of Fox Searchlight Pictures. © 2018 Twentieth Century Fox Film Corporation All Rights Reserved

di Marco Mantello I quarant`anni sono scomparsi dopo l`ultima tornata elettorale Così dissi una sera a un Merkel che sussurrava alla fidanzata in tiro e che a tavola c`è chi mangia e chi guarda mangiare c`è perfino chi ti saluta sempre e chi aspetta di brindare con la sua ombra. Per far rimare un baro […]