Si è aperto il XXX Salone Internazionale del Libro di Torino

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di Nicola Lagioia Questo articolo è uscito su La Stampa, che ringraziamo. Da qualche parte, sotto il cielo Torino, dev’essere nascosto il segreto del Salone del Libro. Benché si tratti della più popolare manifestazione italiana che abbia al proprio centro l’editoria libraria, e una delle più importanti in Europa, non si capisce altrimenti come mai una […]

I sotterranei dell’immaginario. A partire da “La stanza profonda” di Vanni Santoni.

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di Paolo Pecere La stanza profonda è il romanzo generazionale dei giocatori di ruolo, una comunità frammentata e in larga misura non più giocante, apostrofata con il “tu” e il “si faceva”, che sta reagendo con entusiasmo al lavoro proustiano di Santoni con dadi e manuali; ma ha anche l’ambizione di svelare, ai profani oltre […]

Oltre il confine: giovedì prossimo inizia il Salone del Libro

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Si apre il 18 maggio il XXX Salone Internazionale del Libro di Torino. Oggi Ttl de “La Stampa” dedica 24 pagine all’evento: una guida per muoversi consapevolmente tra i 5 lunghi giorni (le le ancor più lunghe 5 notti) della manifestazione, con contributi di e su Amitav Ghosh, Jonathan Lethem, Anif Kureishi, Annie Ernaux, Claudia Rankine […]

L’età della compulsione

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di Christian Raimo Una parte sempre più cospicua dell’informazione e della politica di questi ultimi tempi consiste nello smentire, nel fare faticosamente le pulci alle notizie – che invece non lo sono – riprese e propalate da altri giornalisti e politici (in genere in Italia la Lega e il Movimento 5stelle). Soltanto nella passata settimana […]

Un romanzo così non l’avevo mai letto

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di Christian Raimo “Non scrivo tanto di fatti internazionali”, diceva in un’intervista questo scrittore americano che si chiama Tom Drury, “scrivo piuttosto di vite individuali”. Non mi era capitato di leggere un libro come La fine dei vandalismi, un libro scritto e concepito come La fine dei vandalismi. Scritto da Drury (sessantunenne autore dell’Iowa), uscito […]

La festa di Roma. Una notte in fila davanti a Equitalia.

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di Christian Raimo Oggi è la festa de Roma, oh. Devo daje quattrocentocinquantamila euro io. A Napoli non je frega n’cazzo perché le multe n’ee paga nisuno là, capito che vojo dì, co chi te la piji? Aho, ma ieri invece non ce credevo, due zingari napoletani so’ arivati, m’hanno chiesto er numeretto, so’ rimasto […]

La velocità dei personaggi dei libri, ossia sugli ultimi libri di Antonella Lattanzi, Michele Mari e l’autobiografia di Carla Lonzi.

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di Christian Raimo Il nostro tempo della lettura è rosicchiato da quello che passiamo su Facebook o nel migliore dei casi in un zapping famelico di serie tv, ed è sempre più difficile immaginarsi di restare a letto una lunga domenica ipnotizzati da un libro invece che da uno schermo. Però può accadere. Se per […]

Provare a capirci qualcosa sulla sinistra e dintorni in Italia a partire dai programmi

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di Christian Raimo All’inizio dell’attuale legislatura, nel 2013, le coalizioni entrate in parlamento erano solo quattro: Italia Bene comune, Il popolo delle libertà, Scelta civica e Movimento Cinquestelle. La soglia al 4 per cento aveva escluso la Rivoluzione civile di Salvatore Ingroia e Fare per fermare il declino di Oscar Giannino. (Ingroia e Giannino, già). […]

Non scrivere di letteratura

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di Christian Raimo Nel Gaucho insopportabile di Roberto Bolaño c’è un romanziere, che è l’ultimo di una serie di poeti e letterati che infestano le pagine bolañesche – da Sensini, l’autore che campa grazie ai premi letterari nel primo racconto di Chiamate telefoniche a poeti realvisceralisti dei Detective selvaggi alla congerie interminabile di affiliati a […]

Tra la memoria e i ricordi: “Il salto” di Sarah Manguso

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di Giacomo Giossi

Quando Harris scompare, scompare per dieci ore. Quando Harris muore, lo fa uccidendosi, lo fa schiantandosi contro il treno in corsa della metropolitana. La storia finisce qui, anzi a dire il vero nemmeno ha da cominciare, quello che resta della storia, i brandelli di un discorso interrotto tra Harris e gli amici diviene il reale protagonista di un libro intenso privo di retorica e alcun ammiccamento verso il dramma o la tragedia.