Fingere che non ci sia il male non ha senso – intervista a Marco Magnone

Marco Magnone

di Merende Selvagge (Domitilla Pirro e Francesco Gallo)

Intervistare uno scrittore dovrebbe essere una cosa semplice. È uno che ha a che fare con le parole per la maggior parte del suo tempo: vorrà restare a secco proprio adesso? Il punto, però, è un altro. Il punto è individuare quand’è che letteralmente comincia un’intervista. Per capirlo, abbiamo pensato bastasse gettare un’occhiata alla spia luminosa del microfono. (Roba da professionisti. Più o meno.) Accesa: lo scrittore sta parlando. Spenta: lo scrittore ha deciso di fare una pausa… E invece no. Capire quando inizia davvero un’intervista è una cosa davvero complicata. Non ci credete? Sentite qua.

Nell’estate del 2001 la Paris Review decide di fare due chiacchiere con Stephen King. Gli scrittori incaricati, Christopher Lehmann-Haupt e Nathaniel Rich, lo vanno a trovare un paio di volte: prima a Boston, in Massachusetts, dove il Re del Terrore si trasferisce per dei brevi periodi per meglio seguire le partite di baseball dei Red Sox; poi a Fort Myers, in Florida, in una villa con piscina che affaccia sul Golfo del Messico.

La giovane pensionata (Un racconto di Chiara Pazzaglia)

La-giovane-pensionata-Nina Kaun Kopie

di Chiara Pazzaglia Mi sono laureata, ho offerto un brindisi a qualche amico dopo la discussione e poi ho ripreso la mia routine. Seguendo la mia coinquilina già da qualche mese lavoro part time in un call center. Ogni giorno mi danno un questionario e una lista di numeri da chiamare, siamo in venti in […]

A proposito dell’asino

1asino

L’asino resiste. Carico di balle di fieno lungo un sentiero della campagna etiope, legato alla macina che polverizza peperoncini in un villaggio cinese, usato per trasportare i pali di legno utili per puntellare le miniere del Far West o come cavalcatura dei soldati australiani durante la Prima guerra mondiale, l’asino resiste; introdotto come prova in tribunale quando a Londra nel 1822 Richard Martin chiese e ottenne di rendere inequivocabili le ferite che erano state inflitte all’animale dal suo padrone (da qui il Martin’s Act, la prima legge a contrastare la crudeltà contro gli animali), trasportato in aereo dalla US Army durante la Seconda guerra e gettato giù col paracadute (dopo averlo drogato perché atterrando non irrigidisse le zampe), ridotto ad animale di compagnia («Gli asini miniatura hanno la natura affettuosa di un terranova, la docilità di una mucca», disse nel 1929 Robert Green, che per primo importò asini miniatura negli Stati Uniti), l’asino resiste; e ancora, seppure descritto come immagine di stupidità, di pigrizia, di potenza sessuale e di mitezza, al contempo sacro e osceno, esposto, esibito, spettacolarizzato o umiliato, l’asino non fa altro che resistere.Unico e molteplice, appartenente a un drappello di animali struggenti – con lui almeno il puffin islandese e il kiwi australiano –, l’asino ha attraversato i millenni sopportando l’insopportabile e opponendo all’ottusità del mondo una tenacia asciutta, senza epica e senza eroismi.

Una vile classe politica

Lapresse3

di Christian Raimo L’impressione agghiacciante è che quello che si è visto ieri in senato è stato uno spettacolo che ha mostrato l’incredibile mediocrità della nostra classe politica, quella che abbiamo votato, quella che ci rappresenta. A un certo punto nemmeno il gusto del trash, dell’esibizione della rissa verbale da bar, è riuscita a essere […]

Il governo come costruzione e rappresentazione del potere, ovvero: l’antitesi della dialettica pedagogica

1avv

di Miriam Aly

Lo scorso giovedì 8 Agosto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, in colloquio a Palazzo Chigi con il premier Conte, ha esplicitato l’intenzione di tornare al voto il prima possibile, rimuovendo di fatto il sostegno della Lega al governo, a causa (a suo dire) dell’instabilità e dei continui contrasti politici all’interno della maggioranza.

In attesa della vera e propria mozione di sfiducia, il giorno stesso il presidente Conte ha sostenuto in conferenza stampa che Salvini “ha anticipato l’intenzione di interrompere questa esperienza di governo e di andare a votare per capitalizzare il consenso di cui il suo partito attualmente gode’’, mentre lo stesso Salvini si dirigeva a Pescara per un comizio durante il quale ha dichiarato l’intenzione di candidarsi come premier per le prossime elezioni politiche, mostrando la sua volontà di ergersi in assoluto come principale burattinaio dei tempi della crisi.

Perché “Conversazione nella Catedral” è una bussola anche per il XXI secolo

1505915555_039378_1505918588_noticia_normal

Questo pezzo è uscito su “La Repubblica”, che ringraziamo. di Nicola Lagioia In che momento si era fottuta l’Italia? Nel 2019 compie cinquant’anni uno dei romanzi più importanti e attuali del secondo Novecento, Conversazione nella Catedral di Mario Vargas Llosa. Pubblicato per la prima volta in due volumi da Seix Barral, per imponenza, respiro, capacità […]

Gli insegnanti sono rimasti gli ultimi

1558645494769.jpeg--salvini_incontra_la_prof_dell_aria___caso_politicamente_esagerato_

di Matteo Giancotti e Francesco Targhetta In un quadro generale in cui a tutti, ormai, è consentito dire o scrivere tutto, senza neppure che, in seguito alle dichiarazioni più irresponsabili o alle più brutali offese, sia necessario rettificare o (non sia mai) presentare delle scuse, spicca un dato: gli insegnanti che dicono o scrivono commenti […]

Tatiana Melchiorri

Foto am 20-07-2017 um 13.56

di Marco Mantello Il 12 febbraio del 1984.C’è un negozio dietro largo Argentina si chiama La chiave. Era un sabato e Giordi cercava un orecchino bianco per la sua ragazza. Quel giorno stava in motorino con Biagio, un suo compagno di classe e andavano a velocità normale. Biagio era biondo, alto, sul modo di pensare  […]

Una piccola pausa

1sum

Care lettrici e cari lettori,

in questi giorni di piena estate minima&moralia rallenta la sua abituale programmazione. Ci rileggeremo più avanti con la consueta pubblicazione di due post al giorno.

La redazione

A raccontare il piano padano

1zamboni

Pubblichiamo un pezzo uscito su Linus, che ringraziamo.

di Giulia Cavaliere

Mentre attraverso la pianura padana su un treno regionale veloce che affetta piuttosto lentamente i campi di grano e le secche dei torrenti tra Milano e Reggio Emilia, ripenso a tutte le volte in cui, su questa stessa tratta, ho fatto partire i CCCP nei miei auricolari. Nel tempo, un numero non conteggiato di viaggi in questo lembo di terra che è casa e che scotta e non lascia respiro a fine luglio mentre piange di brina nei mesi invernali, mi ha costretta intimamente a farmi accompagnare da quella che per me è l’unica colonna sonora possibile passando per queste vie: di volta in volta su una cassettina con scritto “Affinità / Divergenze”, poi su un cd, infine in un’ampia manciata di mp3.