Provare a capirci qualcosa sulla sinistra e dintorni in Italia a partire dai programmi

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di Christian Raimo All’inizio dell’attuale legislatura, nel 2013, le coalizioni entrate in parlamento erano solo quattro: Italia Bene comune, Il popolo delle libertà, Scelta civica e Movimento Cinquestelle. La soglia al 4 per cento aveva escluso la Rivoluzione civile di Salvatore Ingroia e Fare per fermare il declino di Oscar Giannino. (Ingroia e Giannino, già). […]

Non scrivere di letteratura

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di Christian Raimo Nel Gaucho insopportabile di Roberto Bolaño c’è un romanziere, che è l’ultimo di una serie di poeti e letterati che infestano le pagine bolañesche – da Sensini, l’autore che campa grazie ai premi letterari nel primo racconto di Chiamate telefoniche a poeti realvisceralisti dei Detective selvaggi alla congerie interminabile di affiliati a […]

Tra la memoria e i ricordi: “Il salto” di Sarah Manguso

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di Giacomo Giossi

Quando Harris scompare, scompare per dieci ore. Quando Harris muore, lo fa uccidendosi, lo fa schiantandosi contro il treno in corsa della metropolitana. La storia finisce qui, anzi a dire il vero nemmeno ha da cominciare, quello che resta della storia, i brandelli di un discorso interrotto tra Harris e gli amici diviene il reale protagonista di un libro intenso privo di retorica e alcun ammiccamento verso il dramma o la tragedia.

Sul presunto donmilanismo ovvero perché Mastrocola dovrebbe studiare di più la storia della scuola italiana

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di Vanessa Roghi Vale la pena di prenderlo sul serio l’articolo uscito oggi sul Domenicale del «Sole 24 Ore», quello di Paola Mastrocola sul “donmilanismo”. Vale la pena anche se la prima reazione sarebbe quella di liquidarlo con un post su facebook, ecco la solita storia, un altro articolo a favore dell’appello dei 600, la […]

Mal di pietre. La magia secondo Milena Agus

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Questo pezzo è uscito sul Venerdì, che ringraziamo.

di Marco Scognamiglio

“Senza la magia la vita è solo un grande spavento” ripeteva Madame, la protagonista di Ali di Babbo, uno dei primi romanzi di Milena Agus. E qualcosa di magico c’è anche nella vicenda della scrittrice sarda, che dopo aver nascosto a tutti per anni il frutto della sua eccentrica immaginazione decide di mandare un suo manoscritto all’editore nottetempo e nel giro di pochi anni diventa una delle autrici italiani più amate nel mondo.

Una magia la cui formula, se esiste, andrebbe sicuramente pronunciata in francese, la lingua della nazione che per prima l’ha scoperta e amata, facendo suonare la sveglia della stampa nostrana, che fino ad allora l’aveva beatamente ignorata, e aprendole così anche in Italia la via del successo.

Oggi quell’incantesimo tutto francese torna nell’adattamento del suo romanzo più famoso, Mal di pietre (in sala  dal 13 Aprile) diretto da Nicole Garcia e interpretato dall’irresistibile Marion Cotillard nei panni di Gabrielle, una donna letteralmente pazza d’amore. O almeno così crede sua madre, che per impedirle di continuare a consegnare infuocate lettere d’amore a un professorino di campagna, guardandolo con occhi famelici, la obbliga con la minaccia del manicomio a sposare un contadino che lavora nell’azienda di famiglia.

Mi interessa il futuro

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di Gianni Montieri Mi interessa il futuro sapere come diventeranno le sedie, le poltrone, con cosa le sostituiremo o se ci invecchieremo sopra, immaginare i libri a venire, accanto a quali staranno, sapere se tutto questo precipitare finirà, se arrivati sull’orlo tireremo indietro il piede, e voltandoci vedremo punti grigioazzurri, ognuno mancanza, ognuno cosa perduta […]

Post-Trump America. Note personali e pubbliche

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È uscito l’ultimo numero di Nuovi Argomenti, a tema “Il fantasma dell’opera”. Di seguito un testo di Silvia Giagnoni. Ringraziamo autore e editore per l’anteprima.

di Silvia Giagnoni

Eccomi, la sera dell’otto novembre, sono forse le 10 qui a Montgomery, in Alabama, le bimbe dormono, finalmente, e io e mio marito, come milioni di altri americani, siamo sintonizzati sulla CNN. Ma ho anche lo smartphone in mano: mi aggiorno in tempo reale, con altre fonti, usando Twitter. Sul tappeto, accanto al nostro cane sonnolento, c’è il portatile, così posso controllare altri siti ancora. Perché ci deve essere un errore. Rido, sebbene non sia affatto felice, né provi alcuna soddisfazione né adesso né nei giorni a venire nel vedersi realizzare quella che però mi sembra una terribile profezia.

I giornalisti della CNN stanno proiettando i risultati delle elezioni e non nascondono la propria preoccupazione: Donald Trump sta diventando Presidente degli Stati Uniti. I giorni che seguono sono strani, mi si alternano dentro rabbia, indignazione, tristezza, depressione, soprattutto un senso di straniamento da cui non riesco a riemergere.

Il treno dell’ultimo “veneto”: Nico Naldini

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Pubblichiamo un pezzo uscito su Succede Oggi.

Sarebbe il direttissimo Vienna-Roma, Il treno del buon appetito di Nico Naldini: un lussuoso convoglio con tanto di wagon-restaurant sul quale egli, bambino davanti al passaggio a livello, avvistava i signori, immaginando altre vite. Riferito all’interezza del libro, però, il titolo potrebbe anche alludere all’inesauribile appetito sessuale dell’autore… Ma partiamo dall’inizio. Nella raffinata veste cui ci ha già abituati, la giovane e vicentina Ronzani Editore manda in stampa questa seconda uscita della collana “VentoVeneto”, curata dallo scrittore Francesco Maino: prodotto di altissima qualità, in tiratura di mille copie, con cinque disegni di Pier Paolo Pasolini, dei quali uno replicato in sovraccoperta, e introduzione dell’artista, filologo e saggista Franco Zabagli, direttore editoriale della stessa Ronzani.

Nel mondo antico di Donatella Di Pietrantonio

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Questo pezzo è uscito su Robinson. (Fonte immagine)

C’è una scrittrice unica in Italia. Ha cinquantacinque anni, ogni giorno lavora nel suo studio dentistico a Penne, in Abruzzo, e per scrivere si alza molto presto al mattino e fra le cinque e le sette procede “per lampi”, come dice lei. Attraverso questi lampi, Donatella Di Pietrantonio ha scritto romanzi e racconti di grande potenza e l’ultimo suo libro è una perla. S’intitola L’Arminuta (Einaudi, pp. 168, euro 17,50) che nel dialetto delle sue parti significa “la ritornata”.

A che servono i voti a scuola?

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di Christian Raimo Qualche anno fa insegnavo in una classe dove c’era un ragazzo, chiamiamolo Giuseppe, a cui era stato diagnosticato un deficit cognitivo. Svolgeva un programma personalizzato, che era determinato dalla sua diagnosi e dal DSA – disturbo specifico dell’apprendimento – che gli era stato assegnato. Era molto simpatico, e in classe era ben […]