L’uomo senza talento – Seconda parte

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Pubblichiamo la seconda parte del dialogo tra Paul Gravett, Berliac e Vincenzo Filosa sull’opera di Yoshiharu Tsuge, uno dei più grandi autori di fumetto giapponesi. L’incontro, a cura di Canicola, si è svolto all’Accademia di Belle Arti di Bologna, in occasione di Bilbolbul, il Festival internazionale del fumetto Paul Gravett: Attraverso un’intervista ho saputo che Tsuge, anche per andare oltre alcune sue […]

A Napoli è cambiata la narrazione

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di Paolo Mossetti Quando, due o tre anni fa, la rivista napoletana d’inchiesta Monitor iniziò a segnalare, con il consueto rigore, le falle nel rapporto tra il sindaco di Napoli e i movimenti, il baratro che separa i proclami rivoluzionari dalla realtà quotidiana, i miraggi di palingenesi coltivati da molti militanti e i limiti di […]

Il tempo materiale di Giorgio Vasta alle prese con René Girard

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di Federico Musardo Fiumi d’inchiostro sono stati versati a proposito del primo e finora unico romanzo del palermitano Giorgio Vasta, ovvero Il tempo materiale (minimum fax, 2008), opera premiata e tradotta per i lettori di altre lingue. Vasta nasce come editor e organizzatore culturale. Dopo alcuni racconti, avendo coltivato una solida conoscenza letteraria, quasi quarantenne, […]

Parlare di lingua vuol dire davvero fare politica. (A un anno dalla morte di Tullio De Mauro)

TULLIO DE MAURO

di Vanessa Roghi Nel 1963 Tullio De Mauro pubblica la Storia linguistica dell’Italia unita con l’editore Laterza. Non c’è bisogno di ricordare, ancora una volta, quanto questo libro abbia rivoluzionato lo sguardo sulla lingua e, più in generale, sulla società italiana in un Paese in bilico fra spinte conservatrici e riformiste. La lingua non è […]

Il disastro dei lettori in Italia non va sottovalutato. Quello che si fa per la promozione per la lettura è poco e sbagliato.

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di Christian Raimo In Italia si legge poco, sempre meno, ma questo non sembra essere un dato allarmante. Nella conferenza stampa di fine anno – e fine legislatura – il presidente del consiglio Paolo Gentiloni non ha fatto nemmeno cenno ai temi culturali. Eppure il rapporto dell’Istat uscito il 27 dicembre è pieno di cattive […]

Riflessioni sulla Giornata Demenziale

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È uscito da poco Skiantos, un libro pubblicato da Goodfellas e curato da Gianluca Morozzi e Lorenzo Arabia che racconta “la storia vera di un fallimento annunciato da quarant’anni”. Testimonianze e foto dei protagonisti del tempo. Di seguito vi proponiamo un estratto dal libro, firmato da Roberto Freak Antoni.

di Roberto Freak Antoni

Festeggiare gli Skiantos significa rendere omaggio al talento creativo di un’intera generazione: quella che nel 1977 si trovò costretta a rinunciare alle proprie ingenuità e alle fantasie preferite, per fare i conti con una realtà dal muso duro! “Saluto l’entusiasmo artistico della mia generazione!!”, ebbe a dichiarare Pier Vittorio Tondelli, in un breve discorso introduttivo alla festa dei fumettisti/disegnatori & sceneggiatori di comic strip [leggi strisce comiche = fumetti] del gruppo Valvoline, contraltare alternativo allo strapotere della geniale combriccola di Frigidaire.

Renzi ha scritto un libro per un lettore che non esiste

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di Paolo Mossetti   Si parte da una sconfitta, oggettiva. “Mi sento in colpa verso il mio paese, verso l’Italia”. Lo scrive colui che è stato il presidente del Consiglio dei ministri per quasi tre anni. La data è il 4 dicembre 2016, quella del referendum costituzionale. Perché, se lui voleva cambiare l’Italia, è stata […]

Lucertole per Berlusconi

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Era il dicembre del 1994, Berlusconi era già sceso in campo, D’Alema era segretario del Partito Democratico della Sinistra e a scuola prendevano avvio le occupazioni, ancora sotto l’egida della pantera. Frequentavo un liceo scientifico formalmente buono, ma emotivamente frigido: una scuola democratica, ma di osservazione strettamente borghese e anche un poco parvenu.

Hirst: la rifondazione del Mito tra aura sacrale, pop e gesta titaniche

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Pubblichiamo la seconda puntata di una serie dedicata all’ultima mostra veneziana di Damien Hirst (Qui la prima).

di Chiara Babuin

Si cominci col dire che l’ultima spettacolare mostra di Damien Hirst, Treasure from the wreck of unbelieveble, rimarrà negli annali della Storia dell’Arte, al pari dell’orinatoio di Duchamp. Se per la prima volta, nel 1917, l’artista francese spostava il discorso dell’Arte da Estetico a Critico; l’artista contemporaneo inglese, esattamente un secolo dopo, estetizza la Critica, criticandola, evocando il Sacro del Mito e dell’Arte Antica e Moderna, declinandole nel pop contemporaneo: siamo di fronte a quella che Richard Wagner chiama Gesamtkunstwerk: opera d’arte totale (non a caso scaturita da una riflessione sul teatro greco).

Alessandro Leogrande

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Alessandro ha collaborato con minima&moralia sin dai primissimi esordi e ha continuato regolarmente a mandarci i suoi articoli e reportage. Questo pezzo, che non avremmo mai voluto scrivere, ospitare, leggere, è uscito su Repubblica, che ringraziamo.

di Nicola Lagioia

Ho conosciuto Alessandro Leogrande nella migliore scuola che io abbia mai frequentato, quella di Goffredo Fofi. Non avevamo trent’anni, venivamo entrambi dalla Puglia, eravamo da poco arrivati a Roma. Io in quella scuola ero appena uno studente, mentre Leogrande – pure più giovane di me – era già passato all’insegnamento. Aveva capito delle cose di cui molti di noi erano appena consci. Ad esempio il fatto che chi non capisce il sud, o non tenta di capirlo, non capisce niente non solo dell’Italia ma dell’Europa, e forse del mondo.