L’età della compulsione

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di Christian Raimo Una parte sempre più cospicua dell’informazione e della politica di questi ultimi tempi consiste nello smentire, nel fare faticosamente le pulci alle notizie – che invece non lo sono – riprese e propalate da altri giornalisti e politici (in genere in Italia la Lega e il Movimento 5stelle). Soltanto nella passata settimana […]

Un romanzo così non l’avevo mai letto

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di Christian Raimo “Non scrivo tanto di fatti internazionali”, diceva in un’intervista questo scrittore americano che si chiama Tom Drury, “scrivo piuttosto di vite individuali”. Non mi era capitato di leggere un libro come La fine dei vandalismi, un libro scritto e concepito come La fine dei vandalismi. Scritto da Drury (sessantunenne autore dell’Iowa), uscito […]

La festa di Roma. Una notte in fila davanti a Equitalia.

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di Christian Raimo Oggi è la festa de Roma, oh. Devo daje quattrocentocinquantamila euro io. A Napoli non je frega n’cazzo perché le multe n’ee paga nisuno là, capito che vojo dì, co chi te la piji? Aho, ma ieri invece non ce credevo, due zingari napoletani so’ arivati, m’hanno chiesto er numeretto, so’ rimasto […]

La velocità dei personaggi dei libri, ossia sugli ultimi libri di Antonella Lattanzi, Michele Mari e l’autobiografia di Carla Lonzi.

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di Christian Raimo Il nostro tempo della lettura è rosicchiato da quello che passiamo su Facebook o nel migliore dei casi in un zapping famelico di serie tv, ed è sempre più difficile immaginarsi di restare a letto una lunga domenica ipnotizzati da un libro invece che da uno schermo. Però può accadere. Se per […]

Provare a capirci qualcosa sulla sinistra e dintorni in Italia a partire dai programmi

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di Christian Raimo All’inizio dell’attuale legislatura, nel 2013, le coalizioni entrate in parlamento erano solo quattro: Italia Bene comune, Il popolo delle libertà, Scelta civica e Movimento Cinquestelle. La soglia al 4 per cento aveva escluso la Rivoluzione civile di Salvatore Ingroia e Fare per fermare il declino di Oscar Giannino. (Ingroia e Giannino, già). […]

Non scrivere di letteratura

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di Christian Raimo Nel Gaucho insopportabile di Roberto Bolaño c’è un romanziere, che è l’ultimo di una serie di poeti e letterati che infestano le pagine bolañesche – da Sensini, l’autore che campa grazie ai premi letterari nel primo racconto di Chiamate telefoniche a poeti realvisceralisti dei Detective selvaggi alla congerie interminabile di affiliati a […]

Tra la memoria e i ricordi: “Il salto” di Sarah Manguso

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di Giacomo Giossi

Quando Harris scompare, scompare per dieci ore. Quando Harris muore, lo fa uccidendosi, lo fa schiantandosi contro il treno in corsa della metropolitana. La storia finisce qui, anzi a dire il vero nemmeno ha da cominciare, quello che resta della storia, i brandelli di un discorso interrotto tra Harris e gli amici diviene il reale protagonista di un libro intenso privo di retorica e alcun ammiccamento verso il dramma o la tragedia.

Sul presunto donmilanismo ovvero perché Mastrocola dovrebbe studiare di più la storia della scuola italiana

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di Vanessa Roghi Vale la pena di prenderlo sul serio l’articolo uscito oggi sul Domenicale del «Sole 24 Ore», quello di Paola Mastrocola sul “donmilanismo”. Vale la pena anche se la prima reazione sarebbe quella di liquidarlo con un post su facebook, ecco la solita storia, un altro articolo a favore dell’appello dei 600, la […]

Mal di pietre. La magia secondo Milena Agus

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Questo pezzo è uscito sul Venerdì, che ringraziamo.

di Marco Scognamiglio

“Senza la magia la vita è solo un grande spavento” ripeteva Madame, la protagonista di Ali di Babbo, uno dei primi romanzi di Milena Agus. E qualcosa di magico c’è anche nella vicenda della scrittrice sarda, che dopo aver nascosto a tutti per anni il frutto della sua eccentrica immaginazione decide di mandare un suo manoscritto all’editore nottetempo e nel giro di pochi anni diventa una delle autrici italiani più amate nel mondo.

Una magia la cui formula, se esiste, andrebbe sicuramente pronunciata in francese, la lingua della nazione che per prima l’ha scoperta e amata, facendo suonare la sveglia della stampa nostrana, che fino ad allora l’aveva beatamente ignorata, e aprendole così anche in Italia la via del successo.

Oggi quell’incantesimo tutto francese torna nell’adattamento del suo romanzo più famoso, Mal di pietre (in sala  dal 13 Aprile) diretto da Nicole Garcia e interpretato dall’irresistibile Marion Cotillard nei panni di Gabrielle, una donna letteralmente pazza d’amore. O almeno così crede sua madre, che per impedirle di continuare a consegnare infuocate lettere d’amore a un professorino di campagna, guardandolo con occhi famelici, la obbliga con la minaccia del manicomio a sposare un contadino che lavora nell’azienda di famiglia.

Mi interessa il futuro

wait

di Gianni Montieri Mi interessa il futuro sapere come diventeranno le sedie, le poltrone, con cosa le sostituiremo o se ci invecchieremo sopra, immaginare i libri a venire, accanto a quali staranno, sapere se tutto questo precipitare finirà, se arrivati sull’orlo tireremo indietro il piede, e voltandoci vedremo punti grigioazzurri, ognuno mancanza, ognuno cosa perduta […]