Il valore del lavoro culturale. Un messaggio dalla Grande invasione

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di Marco Cassini e Gianmario Pilo

Tutti abbiamo beneficiato di quell’enorme, gioiosa diffusione di contenuti gratuiti che durante il lockdown ha riempito ogni canale social, e alla cui offerta peraltro molti di noi editori, scrittori, librai, traduttori, attori, registi, musicisti, artisti hanno contribuito in prima persona.

È stato bello, emozionante, confortante veder fiorire iniziative di “solidarietà digitale”: abbiamo visto distribuire, spesso usufruendone in prima persona, ebook gratuiti, letture gratuite, concerti gratuiti, spettacoli gratuiti, film gratuiti.

Lo spettacolo dal vivo, lo spettacolo sullo schermo. Riflessioni per un teatro a venire.

L'Uomo nel diluvio_Modificata

di Simone Amendola Mi scuso da subito, con il lettore, se per parlare di una necessitá che riguarda molti, e di un bene pubblico, partirò da fatti e riflessioni personali.  Esattamente sei anni fa, maggio 2014, alla fine di una delle prime repliche de L’uomo nel diluvio (era la finale di un premio di drammaturgia […]

I due vuoti

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di Christian Raimo Quando è cambiata la considerazione delle questioni collettive come temi a cui approcciarsi con strumenti della psicologia e non con quelli della politica? Un testo molto interessante che prova a periodizzare questa mutazione per la quale alle grandi questioni politiche immaginiamo di dare delle risposte individuali e psicologiche, come volessimo uscire dalla […]

Imparare tutto da Occhiacci di legno

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Questo pezzo è uscito su Tuttolibri di Christian Raimo Quale è il saggista italiano contemporaneo che più ha influenzato il metodo della ricerca e dello stile saggistico? A partire dal suo esordio, I benandanti, 1966, i libri di Carlo Ginzburg rivelano una forma classica, nonostante l’assoluta idiosincraticità dello stile. Sono modelli di scrittura, palinsesti eccezionali; […]

Morti, memoria, epidemia

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di Davide Grasso In questi giorni in cui la gente muore sola, e sola viene sepolta, mi sono chiesto se non potessi ricadere in quel tipo umano che alcuni hanno descritto come freddo, incapace di attenzione per chi non c’è più, indifferente verso i morti. Me lo chiedo tanto più in occasione del 25 aprile, […]

Una controstoria della contemporaneità. Su Genere e capitale di Silvia Federici.

rivoluzione della donna

Questa recensione è uscita su Tuttolibri, inserto culturale della Stampa. di Christian Raimo Di fatto nel 2020 non può esistere Marx senza femminismo, e Silvia Federici lo spiega bene. Per questa ragione, fra le altre, non si può non conoscere il suo lavoro, e Genere e Capitale, il volume che DeriveApprodi manda in libreria è […]

La città come destino. Riflessioni a partire da Il campo di battaglia urbano (a cura del Laboratorio Crash, RedStarPress 2019)

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di Alessandro Barile L’esperienza insegna che la “globalizzazione” – con tutto ciò che di generico rientra in questo termine abusato – può darsi senza “Stati guida” o drivers politici (vedasi i casi di Singapore, Taiwan, per certi versi Hong Kong, la Silicon Valley, ecc), ma non c’è globalizzazione senza città globali, luoghi particolari che ne […]

Siamo librai, non simboli

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Pubblichiamo una lettera aperta, frutto del lavoro collettivo di discussione e confronto sviluppato all’interno del gruppo LED – Librai Editori Distribuzione in rete, sperando di poter contribuire a un dibattito costruttivo sulla riapertura delle librerie a partire dal 14 aprile. * Il nuovo decreto preannunciato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte prevede per il 14 aprile […]

Mestruazioni, immaginario e vita pubblica

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di Chiara Mogetti Le mestruazioni, di recente, hanno fatto notizia. A febbraio ha fatto scalpore il caso della protesta portata avanti da alcune studenti indiane, in risposta a una serie di limitazioni che, sulla base del ciclo mestruale, la scuola da loro frequentata impone alle ragazze. Sempre a febbraio, la Scozia ha approvato una proposta di […]

I Big data ai tempi del Covid-19

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Photo by Markus Spiske on Unsplash

Pubblichiamo un pezzo uscito sul Manifesto, che ringraziamo.

di Simone Pieranni

La questione legata alla possibilità o meno di tracciare ogni singolo cittadino italiano per aiutare a spezzare la linea di contagio del coronavirus, ha dato luoghi a posizioni favorevoli o contrarie che hanno finito per seguire la logica neoliberale all’interno della quale i Big Data hanno preso forma, diventando un elemento fondante del cosiddetto capitalismo delle piattaforme.

I dati nascono infatti dalle svariate forme della comunicazione umana che si sono succedute dalla nascita del web. Da allora hanno cominciato a girare per nuovi territori, a sperimentare nuovi modi per essere recuperati, a sviluppare nuove forme di consumo.