Come distruggere un partito e una comunità di militanti, sbattersene delle regole democratiche e degli elettori, senza il minimo senso di responsabilità, e continuare a pensare di avere ragione perché gli altri non ti hanno capito

4fa4db2a-4923-4b8b-9b47-f54412b0f47a_large

di Christian Raimo Il paesaggio politico dopo il 4 marzo è quello di una partita a scacchi giocata con i soldatini. L’idea di aver liquidato ogni forma di riflessione politica nella comunicazione e la comunicazione al presenzialismo ha ridotto il Pd, il M5s e il centrodestra a un antagonismo muscolare ma in nome di non […]

Werderring (da Standards, 2006)

47_RBHYy

di Marco Mantello Una vecchia e il suo pezzo di ferro camminavano in mezzo alla strada le sue mani giuravano il falso ogni volta che il passo mancava Lo studente saliva le scale con un`aria un po` troppo severa le sue mani stringevano il ferro era quasi venuta la sera

I racconti di Sherman Alexie, ribelle nativo

alexie

Il libro che una decina di anni fa diede allo scrittore nativo americano Sherman Alexie la meritata celebrità si chiamava The Absolutely True Diary of a Part-Time Indian (in Italia è uscito un paio di anni fa per Rizzoli con il titolo fedele all’originale Diario assolutamente sincero di un indiano part-time). Alla sua uscita in America, nel 2007, venne riconosciuto e celebrata dalla stampa come la prova evidente che il “grande romanzo americano” alla fine era un concetto adattabile. Poteva esistere, per esempio, anche un “grande romanzo nativo americano”, e Alexie lo aveva appena scritto. Il Diario di Alexie era e non era un romanzo, era e non era un’autobiografia. Era per ragazzi, ma anche per adulti. A tratti disegnato e accompagnato da tavole a fumetti (della fumettista Ellen Forney), raccontava le avventure di un giovane nativo americano metropolitano che, come il suo autore, era nato e cresciuta nell’America di oggi.

Ballata di Hazel Motes

(From L-R): Edward Norton as “Rex,” Jeff Goldblum as “Duke,” Bill Murray as “Boss,” Bob Balaban as “King” and Bryan Cranston as "Chief" in the film ISLE OF DOGS. Photo Courtesy of Fox Searchlight Pictures. © 2018 Twentieth Century Fox Film Corporation All Rights Reserved

di Marco Mantello I quarant`anni sono scomparsi dopo l`ultima tornata elettorale Così dissi una sera a un Merkel che sussurrava alla fidanzata in tiro e che a tavola c`è chi mangia e chi guarda mangiare c`è perfino chi ti saluta sempre e chi aspetta di brindare con la sua ombra. Per far rimare un baro […]

La lucidità come bene posizionale

Improve-Mental-Clarity-Step-15

di Christian Raimo La maggior parte di persone che conosco o che non conosco e con cui vengo a contatto solo occasionalmente – la maggior parte delle persone che vedo intorno a me – è alterata: molti sono tremendamente stanchi, stressatissimi, in crisi profonda, prendono psicofarmaci regolarmente, sono rincoglioniti, portano avanti malattie cronicizzate che ne […]

La nuova traduzione di “Sotto il vulcano”

51P7VbG9c0L

Questo pezzo è uscito su Robinson-Repubblica, che ringraziamo. di Nicola Lagioia “Può essere considerata una sorta di sinfonia, o un’opera, perfino un western. È una profezia, un monito politico, un criptogramma, una musica hot, una canzone, una tragedia, una commedia, una farsa e così via”. Con queste parole Malcolm Lowry descriveva Sotto il vulcano a […]

La parola a Rokhaya Mbengue

image

di Christian Raimo Dice come cambiare il paese, combattere il razzismo, il sessismo, contrastare le fake news, l’avanzata dei populismi di destra, il ritorno del fascismo? Non è difficile capire come fare. L’altroieri a Roma – e in tutto il mondo – c’è stata una grande mobilitazione delle donne, manifestazioni, scioperi, iniziative, etc…; ieri a […]

L’8 marzo e il femminismo. Una questione editoriale.

libreria-593x443

di Christian Raimo   La questione femminista è una questione anche di spazi culturali, e quindi editoriali. Me ne rendevo conto leggendo Perché non sono femminista (libro notevolissimo) di Jessa Crispin, appena edito da Sur, che s’incentra sul riconoscimento di autrici praticamente inedite in Italia, come Andrea Dworkin (il suo Intercourse è del 1987, mai […]

Comunicato della redazione

minima

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato una lettera aperta di sei studenti che hanno deciso di lasciare il Centro sperimentale di cinematografia di Palermo. I toni usati dai ragazzi erano di critica molto radicale: inizialmente abbiamo deciso di pubblicare lo stesso la lettera sul nostro blog, perché minimaetmoralia è un luogo di dibattito aperto, che cerca di […]

A freddo, per domenica.

02_scheda

di Christian Raimo Dunque votiamo. Ci sarà una percentuale di astensionismo alta, dovuta non soltanto alla disabitudine alla partecipazione alla vita democratica, al fatto che le ultime elezioni non abbiano poi portato a maggioranze chiare, e che i governi spesso si siano in creati in contrasto o rimuovendo la volontà popolare. Ci sarà una percentuale […]