La danza della libellula. In memoria di Cristina Campo

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di Rossella Farnese

1977 – 2018. Quarantuno anni dopo la morte di Cristina Campo (Roma, 10 gennaio 1977), quarantuno anni dopo la morte di «quell’anacoreta sul tappeto volante» – così il titolo di un articolo di Doriano Fasoli del 10 settembre 1989 su «Paese sera» ‒ quarantuno anni dopo la morte di una «trappista della parola» – questa una definizione di Cristina De Stefano nella romanzata biografia Belinda e il mostro. Vita segreta di Cristina Campo ‒ cosa resta?

La battaglia (politica) per la lettura e le prossime elezioni

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Questo pezzo è uscito su La Repubblica, che ringraziamo.

di Nicola Lagioia

Giuseppe Di Vittorio da adolescente era ancora un semianalfabeta. Quando capì che far valere i suoi diritti in quelle condizioni era impossibile, si procurò un vocabolario. Sono passati anni, ma nell’Italia del XXI secolo l’analfabetismo funzionale che Tullio De Mauro ha combattuto per una vita affligge larghi strati della popolazione, e l’ultimo rapporto Istat racconta un paese di pochi lettori forti contrapposti a una marea di non-lettori in aumento. Nei paesi più evoluti si legge di più. Ma al tempo stesso proprio i paesi in cui si legge molto – e quelli in cui si investe in cultura e istruzione – sono destinati a progredire più degli altri. Tra meno di due mesi si va a votare. Poiché nessuno degli schieramenti politici ha ancora indicato le proprie idee (sempre che ce ne siano) per favorire quella che potremmo chiamare “la battaglia per la lettura” (sempre che chi aspira a governare la ritenga importante), proviamo a dare qualche suggerimento. Anche da questi aspetti sarà possibile capire chi guarda al 4 marzo pensando solo alle prossime elezioni, e chi anche alle prossime generazioni.

Noi e Mark Fisher contro il mondo

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di Christian Raimo Insegno in un liceo, e un paio di anni fa dovetti portare i miei studenti ad assistere a un sedicente esperto che li avrebbe introdotti alle tecniche di memorizzazione veloce per “essere più performativi”. Un ragazzo del mio quinto di allora, bravo, intelligente, simpatico, sempre un po’ polemico, a un certo si […]

L’uomo senza talento – Seconda parte

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Pubblichiamo la seconda parte del dialogo tra Paul Gravett, Berliac e Vincenzo Filosa sull’opera di Yoshiharu Tsuge, uno dei più grandi autori di fumetto giapponesi. L’incontro, a cura di Canicola, si è svolto all’Accademia di Belle Arti di Bologna, in occasione di Bilbolbul, il Festival internazionale del fumetto Paul Gravett: Attraverso un’intervista ho saputo che Tsuge, anche per andare oltre alcune sue […]

A Napoli è cambiata la narrazione

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di Paolo Mossetti Quando, due o tre anni fa, la rivista napoletana d’inchiesta Monitor iniziò a segnalare, con il consueto rigore, le falle nel rapporto tra il sindaco di Napoli e i movimenti, il baratro che separa i proclami rivoluzionari dalla realtà quotidiana, i miraggi di palingenesi coltivati da molti militanti e i limiti di […]

Il tempo materiale di Giorgio Vasta alle prese con René Girard

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di Federico Musardo Fiumi d’inchiostro sono stati versati a proposito del primo e finora unico romanzo del palermitano Giorgio Vasta, ovvero Il tempo materiale (minimum fax, 2008), opera premiata e tradotta per i lettori di altre lingue. Vasta nasce come editor e organizzatore culturale. Dopo alcuni racconti, avendo coltivato una solida conoscenza letteraria, quasi quarantenne, […]

Parlare di lingua vuol dire davvero fare politica. (A un anno dalla morte di Tullio De Mauro)

TULLIO DE MAURO

di Vanessa Roghi Nel 1963 Tullio De Mauro pubblica la Storia linguistica dell’Italia unita con l’editore Laterza. Non c’è bisogno di ricordare, ancora una volta, quanto questo libro abbia rivoluzionato lo sguardo sulla lingua e, più in generale, sulla società italiana in un Paese in bilico fra spinte conservatrici e riformiste. La lingua non è […]

Il disastro dei lettori in Italia non va sottovalutato. Quello che si fa per la promozione per la lettura è poco e sbagliato.

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di Christian Raimo In Italia si legge poco, sempre meno, ma questo non sembra essere un dato allarmante. Nella conferenza stampa di fine anno – e fine legislatura – il presidente del consiglio Paolo Gentiloni non ha fatto nemmeno cenno ai temi culturali. Eppure il rapporto dell’Istat uscito il 27 dicembre è pieno di cattive […]

Riflessioni sulla Giornata Demenziale

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È uscito da poco Skiantos, un libro pubblicato da Goodfellas e curato da Gianluca Morozzi e Lorenzo Arabia che racconta “la storia vera di un fallimento annunciato da quarant’anni”. Testimonianze e foto dei protagonisti del tempo. Di seguito vi proponiamo un estratto dal libro, firmato da Roberto Freak Antoni.

di Roberto Freak Antoni

Festeggiare gli Skiantos significa rendere omaggio al talento creativo di un’intera generazione: quella che nel 1977 si trovò costretta a rinunciare alle proprie ingenuità e alle fantasie preferite, per fare i conti con una realtà dal muso duro! “Saluto l’entusiasmo artistico della mia generazione!!”, ebbe a dichiarare Pier Vittorio Tondelli, in un breve discorso introduttivo alla festa dei fumettisti/disegnatori & sceneggiatori di comic strip [leggi strisce comiche = fumetti] del gruppo Valvoline, contraltare alternativo allo strapotere della geniale combriccola di Frigidaire.

Renzi ha scritto un libro per un lettore che non esiste

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di Paolo Mossetti   Si parte da una sconfitta, oggettiva. “Mi sento in colpa verso il mio paese, verso l’Italia”. Lo scrive colui che è stato il presidente del Consiglio dei ministri per quasi tre anni. La data è il 4 dicembre 2016, quella del referendum costituzionale. Perché, se lui voleva cambiare l’Italia, è stata […]