Il muro e la distopia di John Lanchester

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di Stefano Friani Nel momento in cui la distopia è a tal punto mainstream da essersi tramutata nel nostro presente, John Lanchester arriva un po’ col fiato corto, avendo rimasticato le paturnie collettive di ieri – il Muro (stavolta non lo pagherà il Messico), il Cambiamento (climatico, s’intende), gli Altri (disambiguazione: i migranti) – in […]

The Last of Us Part II: odiare non serve a niente

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“Un’oasi d’orrore in un deserto di noia.” Baudelaire/Bolaño   [Con qualche spoiler] Finito The Last of Us Part II, di tanto in tanto mi tornano davanti agli occhi alcune scene del gioco. Joel alla chitarra, Ellie seduta a riva su una spiaggia desolata, Abby che sfida le vertigini sul ciglio di un grattacielo immerso nella nebbia. […]

Le Terre basse sono ancora fertili: l’”Officina” di Michele Prisco

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In attesa che si ridefiniscano nuove date e riprendano i programmi in calendario delle manifestazioni celebrative per il centenario della nascita di Michele Prisco, nato a Torre Annunziata il 4 gennaio del 1920 (l’ultima iniziativa si è tenuta a fine febbraio, a Napoli, con la presentazione del volume Michele Prisco fra letteratura e cinema, a cura di Pier Antonio Toma)  e nell’auspicio che, dopo la pandemia, il turismo culturale fra regioni italiane venga rilanciato, offrendo così l’opportunità di attraversare fisicamente almeno alcuni di quei luoghi dell’anima come le zone boschive alle pendici del Vesuvio, Leopardi, Trecase, Torre del Greco, Vico Equense, sorgenti di tante sue pagine ispirate, mi limiterò a segnalare alcune mie brevi recenti perlustrazioni letterarie, volte a confermare l’ ammirazione che ho sempre nutrito per questo scrittore.

Un’emulsione narrativa: su “La mischia” di Valentina Maini

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di Camilla Marchisotti Si chiama tecnicamente emulsione, quel miscuglio ottenuto amalgamando dei fluidi in teoria immiscibili tra loro. Prendendo in prestito il termine dalla chimica, si può dire che anche La mischia, romanzo d’esordio di Valentina Maini per i tipi di Bollati Boringhieri, si presenti sin dal titolo come una sorta di emulsione narrativa. Dentro […]

Una donna che conta, o del gioco del posizionamento in Padania blues

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di Chiara Mogetti La pratica del posizionamento, da tempo interiorizzata e portata avanti da buona parte dei femminismi, consiste nella consapevole collocazione dell’individuo rispetto a tutti quegli elementi che, intersecandosi fra di loro, configurano uno specifico spazio sociale e producono un determinato soggetto: posizionarsi non significa spartire ed etichettare, ma riconoscere l’altro ed entrarci in […]

L’epoca dei malesseri

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Questo intervento è una rielaborazione dell’introduzione a “Disagiotopia”, di cui Florencia Andreola è curatrice. Il libro è in uscita il 18 maggio per D Editore. L’epoca dei malesseri di Florencia Andreola La chimera dell’imprenditorialità nutre l’illusione che chiunque possa essere un Alan Sugar o un Bill Gates, senza considerare che dagli anni Settanta è molto più […]

Quale futuro per l’università?

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di Silvia Grasso

Che fine hanno fatto gli studenti nel dibattito sull’università nell’era della pandemia?

Sono molte le riflessioni collettive che si stanno sviluppando in queste settimane di inizio fase due relative al prossimo futuro, ma quelle che riguardano il futuro dell’Università sono timide e tutte interne all’accademia come se l’argomento non investisse direttamente l’intero tessuto sociale.

E anche laddove si verifica il dibattito, sembrano inascoltate le voci di quella categoria apparentemente inesistente che, insieme al corpo docente, costituisce il cuore, l’anima e il corpo della Università: ovvero la comunità studentesca.

Memorie di Italia ’90

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di Raffaele Nencini

Trent’anni fa, dall’8 giugno all’8 luglio 1990, il nostro paese ospitava il campionato mondiale di calcio. Le attenzioni dell’opinione pubblica globale convergevano: lo sport in assoluto più popolare, atleti, spettatori e commentatori da tutti i continenti, l’Italia paese ospitante, la sua nazionale valida pretendente al titolo. Chi è vecchio abbastanza per ricordare quell’estate rammenterà sicuramente l’euforia del momento. Chi non lo è, e ha vissuto la manifestazione solo nella dimensione sociale della memoria, sa comunque molto bene di cosa parliamo.

Antifascismo oggi: una lettura queer de “Il giorno mangia la notte”

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di Chiara Mogetti Per un periodo della mia vita ho praticato street fighting, una disciplina sportiva che prende le mosse dall’autodifesa. Complici ginocchia e caviglie inaffidabili, l’esperienza si è conclusa nel giro di pochi mesi. Nonostante questo, quelle serate hanno lasciato il segno. E non mi riferisco ai lividi che riportavo a casa con soddisfazione […]

Uomo, dove sei?

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di Caterina Orsenigo “Dove sei?”, chiede Dio a Adamo. “Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto»”. (Genesi 3,9-10). Nel piccolo e splendido libro Il cammino dell’uomo, Martin Buber spiega così questo passo della Bibbia: “Ogni volta che Dio pone una domanda di questo genere […]