Guerra a distanza

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Questa recensione è apparsa su Saturno, l’inserto culturale del Fatto Quotidiano.

William Langewiesche è un giornalista che, come pochi, sa scavare nei meandri dei problemi, in quell’impasto di eventi materiali e fratture psicologiche che sono la nostra contemporaneità.

E il muro è la soluzione

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Questo articolo è uscito sul Venerdì di Repubblica.

ORESTIADA (Grecia). Sono in cinque e avranno vent’anni. Camminano sul ciglio dell’asfaltata, passano davanti a un caffè dove uomini seduti li guardano senza sorpresa. “Quanto manca alla città?” chiede uno di loro, il volto scavato dalla stanchezza “Un chilometro? Ancora uno?”

Diario di un giornalista clandestino

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Questo articolo è uscito sul Riformista e racconta la sconcertante parabola umana del giornalista marocchino Rachid Nini, prima immigrato in Spagna e in Italia, poi di ritorno nel suo paese per svolgere una coraggiosa attività culturale di opposizione alle ingiustizie della classe politica e della famiglia reale marocchina. In questo momento si trova in carcere a Casablanca e sul sito della sua casa editrice italiana (Mesogea) potete firmare un appello per la sua scarcerazione e per la libertà di stampa in Marocco.

di Alessandro Leogrande

Patologie di Zachar Prilepin

In occasione del festival pistoiese Arca Puccini (info dettagliate e programma), proponiamo una recensione inedita del romanzo Patologie di Zachar Prilepin del quale è appena uscito per Voland San’kja.

Le parole e le cose

minima&moralia saluta e dà un grande in bocca al lupo a una nuova e meritoria rivista culturale on line: Le parole e le cose. Tra i redattori: Damiano Abeni, Franco Arminio, Daniele Balicco, Mario Benedetti, Clotilde Bertoni, Daniela Brogi, Franco Buffoni, Carlo Carabba, Pippo Ciorra, Moira Egan, Angelo Ferracuti, Massimo Gezzi, Tommaso Giartosio, Claudio Giunta, Guido Mazzoni, Pierluigi Pellini, Gilda Policastro, Adelelmo Ruggieri, Alessandra Sarchi, Gianluigi Simonetti, Walter Siti, Italo Testa, Emanuele Zinato. Nicola Lagioia Nicola Lagioia (Bari […]

Il voto dei giovani

Questo articolo è uscito nel numero di agosto dello Straniero.

di Giorgio Fontana

Numeri che parlano
Il tema del voto giovanile ai referendum del 12 e 13 giugno scorsi è piuttosto caldo, ed è stato affrontato con maggiore o minore precisione da diverse testate. Più che la domanda diretta attorno al merito dei risultati (la vittoria è arrivata grazie ai giovani italiani?)

Dalla Francia: librerie in pericolo

Ringraziamo Daniele Manusia che ha tradotto per noi questo articolo, uscito su Le Monde del 2 settembre, di Olivier Bétourné, presidente della casa editrice Seuil in Francia. Si parla ancora del destino delle librerie indipendenti.

Uno studio recente, commissionato dal Syndicat de la librairie française (SLF) e dal ministero della cultura, mette in luce i rischi che pesano sul futuro delle librerie in Francia.

Etica minima e barbarie

di Massimiliano Nicoli Immaginiamo di entrare in uno dei più celebri romanzi di John Maxwell Coetzee, Aspettando i barbari: siamo sui bastioni dell’ultimo avamposto dell’Impero, noi, i paladini della civiltà, e percorriamo con lo sguardo la linea dell’orizzonte, sperando di non scorgere il temuto arrivo dei barbari, dell’altro, selvaggio e primitivo, determinato ad annientarci. In […]

Visibilità, occultamento e convivialità

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Qui di seguito, per chi fosse interessato al dibattito in corso tra i TQ, una mia mail già circolata all’interno del googlegroup. L’invito è quello a non farci ingannare dal feedback mediatico e dall’apparente “trasparenza” della comunicazione interna (le centinaia, migliaia, di mail che sono circolate, che stanno ancora circolando, dalla pubblicazione dei manifesti). L’occultamento e la convivalità sono due possibili (inizi di) risposte al diktat della visibilità e alla smaterializzazione dei rapporti sociali.

TQ for (us) dummies. Per un’ecologia del confronto

di Christian Raimo In questi giorni si è visto, anche a partire dalla discussione intorno a TQ, che il tono del dibattito culturale in Italia è fortemente inquinato da anni di una pratica di discorso pubblico più disposto a creare opinioni preconfezionate, se non contrapposizioni quasi calcistiche, che a entrare nel merito delle questioni che […]