La memoria

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di Marco Mantello Ho perduto la memoria sopra un libro di storia negli archivi di stato fra le glosse, i manoscritti e gli altri resti del passato l`ho perduta e me ne sono ricordato Però prima di sapermi commemorato in qualche regia università ti volevo far vedere quella roba che scrivevo e che forse sapevi […]

L’Anti-Game, tra Baricco e Bifo

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(In foto: Susan Kare, designer statunitense che negli anni ‘80 ha progettato diversi elementi dell’interfaccia grafica del primo Macintosh.) di Silvio Lorusso Alessandro Baricco ha scritto un libro sulla rivoluzione digitale. E già questo è motivo d’irritazione. Non me ne voglia l’autore di The Game (il libro si chiama così), non ce l’ho con lui personalmente […]

Essere senza tempo

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di Marco Mantello Capiterà che tu non dorma o che io non avrò fame così alla fine parleremo delle mezze stagioni trascorse a pomiciare sui cornicioni della radio che ci informa di altre rondini strafatte poco prima di emigrare delle piogge acide a primavera di voli bassi, troppo bassi di una strada che prima non […]

Venticinque anni senza Bukowski

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Il 9 marzo 1994 moriva Charles Bukowski. Lo ricordiamo la prefazione di Christian Raimo a Birra, fagioli, crackers e sigarette, il secondo volume dell’epistolario di Bukowski uscito per minimum fax nel 2001.

Il rapporto di Bukowski con la letteratura è quello di un autoctono. Il suo talento è così esageratamente e fastidiosamente esplosivo, naturale, che il suo percorso si sviluppa per certi versi all’opposto delle usuali parabole biografiche degli scrittori. Bu­kowski non sembra essere “arrivato” alla letteratura, ma essercisi “trovato”. La sua posizione quindi rispetto a tutto quello che è la scena letteraria è la stessa di un figlio ribelle ed ergo rinnegato (quanti ancora storcono il naso quando si parla di Bukowski come di un grande scrittore…), capace di svelarci quali sono le dinamiche famigliari, come funzionano sia i comportamenti di facciata che le beghe interne, sia la “sovrastruttura” della letteratura (editoria, industria culturale, eccetera) che la “struttura” (i meccanismi della narrazione, della poesia, eccetera). Perché è vero che, nonostante (o proprio per mezzo di) questa apparente a-letterarietà di Bukowski, noi nei suoi libri arriviamo a interrogarci (e risponderci) in molti modi su questioni del tipo “che cos’è che trasforma un testo scritto in un testo letterario?” E se è naturale che siano proprio quelle pagine originariamente non destinate alla pubblicazione, come i diari e le lettere degli scrittori, a fornire il campione migliore per analizzare il tessuto del testo, il caso di Bukowski può rivelarsi ancora più esemplare proprio per l’assoluta trasparenza, la sfacciataggine con cui il vecchio Hank sa gettarsi tra le braccia del lettore. La domanda di partenza insomma è questa: un brano di un diario o una lettera privata di uno scrittore è semplicemente una interessante testimonianza scritta (vai al punto 2) o può essere anche letteratura (vai al punto 5)?

Non conosco la combinazione della dispensa

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di Marco Mantello   Il tempo accelera le commissioni e rende gli uomini più obbedienti nel formulare opinioni sui saldi estivi e il debito, dunque lavoro, per qualche cosa di impersonale e puro che decide, delibera, aiuta a barricarsi nel singolare e a declinarsi al plurale senza alcuna credibile alternativa a un dizionario di fallimenti […]

Scrivere per mettere al mondo. La biografia e il corpo femminile in Ernaux, Terranova, Roghi e Ciabatti

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Ora mi sembra di scrivere su mia madre per, a mia volta, metterla al mondo. Sono passati due mesi da quando ho iniziato, scrivendo su un foglio «mia madre è morta lunedì 7 aprile». È una frase che ormai posso sopportare, e persino leggere senza provare un’emozione diversa da quella che mi susciterebbe se fosse […]

Learning from San Foca: Salento Moderno, Tap e lo sviluppo di un territorio

Giovanni Cecchinato, Quattro volte Brindisi, Gruppo Cinema Montecatini, 1964

di Michele Galluzzo e Gabriele Fanelli Salento moderno è un libro pubblicato nel 2018 dalla casa editrice Humboldt Books. Il volume è un inventario fotografico di abitazioni private, costruite a sud di Lecce dagli anni Cinquanta in poi. La pubblicazione ha prodotto pareri contrastanti: si contrappongono gli estimatori di questa ricerca fotografica e antropologica a […]

Jarett Kobek e la letteratura americana al tempo di Internet

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“Io odio Internet”, il romanzo “utile” di Jarett Kobek, racconta il digitale come nessun altro romanzo americano ha saputo fare. Ce lo racconta Luca Pantarotto.

“Sogni e favole” di Emanuele Trevi

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Questo articolo è uscito su “Il Sole 24 Ore”, che ringraziamo. di Gianluigi Simonetti È proprio vero: per chi oggi ha venti o trent’anni è difficile immaginare quanto fosse sconnessa, alla fine del Novecento, l’esistenza umana. Sconnessa perché dis-connessa, letteralmente scollegata dal flusso delle informazioni digitali; ma anche perché disunita, o meglio unita solo in […]

Lessico inusuale: lo stile di Gertrude Stein, genio dimenticato

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Ricorre domani, 3 febbraio, l’anniversario della nascita della scrittrice e poetessa statunitense Gertrude Stein. La ricordiamo con un approfondimento sul suo stile e sulla sua visione narrativa. *** di Giorgia Antonelli  Sui quattordici anni mi piaceva recitare tra me quei versi spaventosi di George Eliot, potessi io essere uno di quegli immortali non so che […]