Eros, Thanatos e iOS: il viaggio di Rossari nel cuore della notte

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Andrea Pomella recensisce “Nel cuore della notte”, ultimo romanzo di Marco Rossari pubblicato da Einaudi.

Dall’interfaccia all’iperstoria: su History di Giuseppe Genna

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Prosegue la rubrica a cura di Luca Romano in cui l’autore recupera e approfondisce libri che abbiano almeno tre mesi di vita. Stavolta è il turno di “History” (Mondadori) di Giuseppe Genna.

Emulatori, skybox e memorie corrotte

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I ricordi dei videogiochi consumati durante l’infanzia hanno vividi effetti sulla nostra immaginazione. Un articolo di Giorgio Chiappa apparso su Ludica, nuova rivista online che racconta la gaming culture e i suoi protagonisti.

Voler bene a Primo Levi 

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L’11 aprile del 1987 Primo Levi viene trovato morto al piano terra della sua casa di Torino. Si è suicidato, dicono, gettandosi dalle scale. Ma la portinaia riferisce che quel giorno Levi, seppur stanco, era apparso cordiale come sempre (e come in ogni suo testo, diremmo da lettori). Un amico pure, il lunedì successivo avrebbe ricevuto una lettera scritta da una persona in apparenza tutt’altro che intenzionata a togliersi la vita. Potrebbero essere state le vertigini, allora, di cui lo scrittore e chimico torinese soffriva. Ma a quanto pare Levi soffriva anche di depressione, sin da ragazzo, e da qualche tempo aveva dovuto sospendere i farmaci per via di un intervento chirurgico. Non può essere un caso, allora, che avesse da poco rifiutato la presidenza di Einaudi, e che pare non riuscisse più a scrivere…

La biografia di un poeta è nella sua opera, ha detto qualcuno. E nelle sue opere minori soprattutto, aggiungo io: non è propriamente il caso di Primo Levi, forse, ma lì ci sono le tracce dell’uomo, spellate dalle manie di grandezza dell’artista.

Una storia familiare

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Prosegue la rubrica a cura di Luca Romano in cui l’autore recupera e approfondisce libri che abbiano almeno tre mesi di vita. Stavolta è il turno di Una storia nera (Mondadori) di Antonella Lattanzi. (Fonte foto)

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Nel 1957 Bataille scrive un ambizioso volume nel quale cerca di mettere in relazione la Letteratura e il Male, in questo testo affronta principalmente alcuni autori, mostrando come spesso sia dal concetto etico-morale di male che da quello di colpa, scaturiscano lo stile e la materia che potremmo definire letteraria.

“Organizzarvi è un vostro dovere”. L’eredità di padre Óscar Romero

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(fonte immagine)

A Napoli nella bellissima chiesa settecentesca dei Santi Filippo e Giacomo, edificata alla fine del Cinquecento nel cuore del vicolo stretto di San Biagio dei Librai, s’incontrano le parole del Beato Óscar Arnulfo Romero. Padre Mariano Imperato, parroco da trentatré anni, è custode, studioso e divulgatore dell’autentico lascito testuale del buon pastore salvadoregno, assassinato il 24 marzo 1980 con un proiettile a frammentazione, esploso all’altezza del cuore, mentre celebrava la messa.

La nuova traduzione di “Sotto il vulcano”

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Questo pezzo è uscito su Robinson-Repubblica, che ringraziamo. di Nicola Lagioia “Può essere considerata una sorta di sinfonia, o un’opera, perfino un western. È una profezia, un monito politico, un criptogramma, una musica hot, una canzone, una tragedia, una commedia, una farsa e così via”. Con queste parole Malcolm Lowry descriveva Sotto il vulcano a […]

Tra macerie e rovine: Absolutely Nothing di Giorgio Vasta

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Inauguriamo una rubrica a cura di Luca Romano con cui l’autore andrà a recuperare e approfondire libri che abbiano almeno tre mesi di vita. Iniziamo con questo pezzo su Absolutely Nothing di Giorgio Vasta-Ramak Fazel.

Come il (non) tema dell’immigrazione sta monopolizzando la campagna elettorale

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Se c’è una cosa sulla quale tutti i commentatori sono d’accordo, al punto da essere diventata un luogo comune alla “non esistono più le mezze stagioni”, è che stiamo vivendo una campagna elettorale orribile.

Uno dei problemi principali è che si sta incentrando pressoché esclusivamente, anziché su tematiche importanti e pressanti come quelle del lavoro o dell’ambiente, sulla “paura dell’immigrato”.

È ovvio che se passa l’idea che questo sia il principale problema dell’Italia sicuramente andremo incontro a un successo delle destre, che se viene assecondato questo tipo di narrazione la sinistra non ha alcuna possibilità di vincere.

Ma è vero che stiamo vivendo un’invasione?

I numeri sembrano raccontare una storia diversa.

Gli sdoganatori

blake

di Marco Mantello Sono più di venti anni che la schizofrenia distorsiva di Repubblica produce e alimenta elettori di destra Mescolare skinhead, anni  venti cori sulle foibe, centri sociali essere pro e contro i manifestanti e la polizia Cavalcare la piazza. E reprimere la piazza Minniti e il Che. Mondadori e rai tre Prima i […]