Che i baci non lascino tracce

livullmann

Un racconto di Simone Consorti.

Le stelle cadranno tutte insieme: un estratto

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Pubblichiamo un estratto dal nuovo romanzo di Iacopo Barison, Le stelle cadranno tutte insieme, pubblicato da Fandango, ringraziando editore e autore.

E poi?

L’acqua defluisce dalle grondaie, le buche diventano pozzanghere e i lampi illuminano le villette a schiera. Qui, nel mio letto, sono le 03:44. A Los Angeles, invece, sono le 18:44 e Cameron Diaz ha appena twittato un articolo sulle vittime della diarrea in Etiopia. Vorrei parlare con qualcuno, sentire una voce in risposta alla mia. A New York sono le 21:44, il cielo è nuvoloso e più scuro del solito e Hugh Jackman ha ordinato un dolce che su Instagram sta riscuotendo un ampio consenso.

“L’amore a vent’anni”: un estratto

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Per Tunué è uscito il romanzo L’amore a vent’anni, di Giorgio Biferali: pubblichiamo un estratto, ringraziando editore e autore.

Mi mancherà fare colazione con te il sabato mattina, i nostri silenzi, come mi guardavi quando non potevo vederti, mi mancheranno le cose che non ci siamo detti, mi mancherà perdonarti. Perché, no, tu non mi mancherai. Mi mancherà l’infanzia però, quando ogni cosa era ciò che sembrava, quando d’estate andavamo al mare tutti insieme, quando si moriva solo di vecchiaia, quando ero a cena con i grandi, in un tavolo a parte, e non mi guardavano mai mentre parlavano di cose serie. Mi mancherà rimanere a casa a vedere un film, con te che non sentivi bene e con mamma che si addormentava, tutta accovacciata nella sua poltrona, e io che finalmente potevo svegliarla. Mi mancherà vederla leggere quei mattoni di filosofia, come se dovesse prepararsi ancora la lezione per il giorno dopo.

Almanacco del giorno stesso: 25 marzo

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L’Almanacco del Giorno Stesso celebra la memorabilità di ciascuno dei giorni in cui si svolge BOOK PRIDE, la Fiera nazionale dell’editoria indipendente che si tiene a Milano fino al 25 marzo. Mescola fatti accaduti e fatti del tutto immaginati (dove l’accaduto può apparire inverosimile e l’immaginato del tutto verosimile), facendo del tempo ciò che in effetti è, […]

Almanacco del giorno stesso: il 24 marzo

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L’Almanacco del Giorno Stesso celebra la memorabilità di ciascuno dei giorni in cui si svolge BOOK PRIDE, la Fiera nazionale dell’editoria indipendente che si tiene a Milano da oggi fino al 25 marzo. Mescola fatti accaduti e fatti del tutto immaginati (dove l’accaduto può apparire inverosimile e l’immaginato del tutto verosimile), facendo del tempo ciò che in effetti è, vale a dire un’invenzione. Il tutto assume la forma di un reading con accompagnamento musicale. Il reading – con Enrico Gabrielli e Sabastiano De Gennaro – è previsto alle 18,00 di venerdì 23 marzo nello Spazio A di Base. Pubblichiamo un estratto del testo di Vanni Santoni.

[…] …eccoci nel piccolo villaggio di Dobrzcynica, oblast’ di Leopoli, oggi Ucraina, ieri Galizia; l’anno è il 1897; il giorno, si sarà inteso, il 24 marzo; la casa, quella di un modesto proprietario terriero, un allevatore di mucche e maiali… Ma fermiamoci. Fermiamoci proprio mentre Cäcilie nata Roniger, moglie di costui, assistita da un’ostetrica giunta dal villaggio vicino, sta dando alla luce il loro primogenito… Fermiamoci e facciamo invece uno scatto in avanti, a un altro 24 marzo, quello del 1968. Settantuno anni e milleottocento chilometri.

Milano di carta: un estratto

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Pubblichiamo un estratto da Milano di carta, il reportage narrativo edito dal Palindromo e scritto da Michele Turazzi: il libro viene presentato oggi, sabato 24 marzo, a Book Pride (ore 18, BASE Milano) e arriva negli stessi giorni in libreria. Con l’autore dialoga Fabio Deotto. (Nella foto: Giorgio Scerbanenco)

di Michele Turazzi
Milano (nordest) calibro 9

Giorgio Scerbanenco

C’è qualcuno che non ha ancora capito che Milano è una grande città… […] Se uno dice Marsiglia, Chicago, Parigi, quelle sì che sono metropoli, con tanti delinquenti dentro, ma Milano no, a qualche stupido non dà la sensazione della grande città, cercano ancora quello che chiamano il colore locale, la brasera, la pesa, e magari il gamba de legn. Si dimenticano che una città vicina ai due milioni di abitanti ha un tono internazionale, non locale, in una città grande come Milano, arrivano sporcaccioni da tutte le parti del mondo, e pazzi, e alcolizzati, drogati, o semplicemente disperati in cerca di soldi che si fanno affittare una rivoltella, rubano una macchina e saltano sul bancone di una banca gridando: Stendetevi tutti per terra, come hanno sentito che si deve fare.

Selkie (A proposito del mito nordico della donna foca)

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Le Selkie sono creature mitologiche che possono trasformarsi da foche a donne nelle notti di luna piena. Ci sono varie leggende sulle Selkie, alcune narrano che gli umani non si accorgono di vivere con una selkie e si risvegliano la mattina scoprendo che la loro partner è sparita, altre leggende narrano che rubando il manto di una selkie si può trattenerla dal tornare in mare.
(Wikipedia)

Dorothy Allison racconta “La bastarda della Carolina”

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Giovedì 22 febbraio arriva in libreria per minimum fax La bastarda della Carolina di Dorothy Allison, tradotto da Sara Bilotti. Pubblichiamo la postfazione dell’autrice ringraziando l’editore.

L’età adulta è l’inferno

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Pubblichiamo, ringraziando l’editore, un estratto da Lovecraft – L’età adulta e l’inferno, uscito per L’Orma. E segnaliamo per l’occasione l’evento San Valentino per t(r)e, presso il Circolo dei lettori di Torino, che vedrà a partire dalle 19 interventi della poetessa Francesca Genti, di Elena Varvello e Marco Peano; le musiche sono affidate a Jet Set Roger, che proprio a Lovecraft ha dedicato un album.

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Il 3 marzo 1924, nella cappella di St Paul a Manhattan, Howard Phillips Lovecraft e Sonia Haft Greene si unirono in matrimonio.

“Furto con scasso”, un racconto di Sherman Alexie

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Pubblichiamo il racconto Furto con scasso, estratto dal libro Danze di guerra di Sherman Alexie, tradotto da Laura Gazzarini per NNE: ringraziamo casa editrice e autore.

di Sherman Alexie

Quando ero al college, e iniziavo a imparare come si monta un film – come si costruisce una scena – il mio pro­fessore, Mr Baron, mi disse: «Non devi mostrare la porta che si usa per entrare in una stanza. Se dentro c’è già qual­cuno, il pubblico capirà che non è entrato dalla finestra o caduto dal soffitto, e non si è nemmeno materializzato dal niente. Il pubblico capisce che ha usato una porta: gli occhi e la mente stabiliranno la connessione, quindi puoi tran­quillamente saltare la porta».

Mr Baron era uno che gesticolava molto e quando disse quelle parole si mise a saltare. E io risi, senza sapere che le avrei sempre ricordate, anche se, certo, quando oggi rac­conto questa storia, trasformo il mio esuberante professore in un animale da palcoscenico degno di Broadway.