Dove finiscono le parole: un estratto

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Pubblichiamo, ringraziando editore e autore, un estratto dal libro di Andrea Delogu Dove finiscono le parole, uscito per RaiLibri. Il testo racconta la scoperta, la convivenza e il confronto con le difficoltà legate alla dislessia, ed è stato stampato con una font ad alta leggibilità, EasyReading, adatta sia ai dislessici che ai non dislessici.

di Andrea Delogu

Papà, ho trovato un amico (1991). Ovvero quando non conoscevo la differenza tra mamma e mucca

Che strana cosa, penserete voi. Come si fa a confondere la mamma con una mucca? Impossibile. Certo, sono due parole di cinque lettere ed entrambe cominciano per emme, ma le somiglianze finiscono qui. Qualsiasi bambino già a un anno è capace di cogliere la differenza tra la sua mamma e una mucca, sa che la mucca fa “muuu” e adora stare tra le braccia della mamma. Ebbene, per me evidentemente la differenza non era così palese.

E dire che all’epoca di anni ne avevo sei e da poche settimane avevo cominciato a frequentare la prima elementare. Be’, è stato proprio alle elementari che, insieme alla maestra, ai compagni di classe e ai grembiuli è arrivato anche il mio primo vero nemico: il libro degli esercizi.

Il figlio di Persefone: un estratto

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Pubblichiamo, ringraziando editore e autore, un estratto dal romanzo di Maurizio Cotrona Il figlio di Persefone, uscito per Elliot.

di Maurizio Cotrona

Ade, Acciaieria, Pluto, Plutone, Italsider, cane nero, rapitore di anime, Riva, Nazione, cronide, assassino di Stato, teratogeno, diossina, oscuro, lupo, Cerbero, Aita, fabbrica, signore dei morti, progresso industriale, Tekne, CECA, tubificio, Finsider, colosso, Moloch d’acciaio, quarto centro siderurgico, Tànato, Edonèo, ILVA, affamatore di anime, monocultura, ratto, ricatto.

La prima pietra venne posata nel 1960, cinque anni dopo la fabbrica era stata inaugurata con parate e fazzoletti bianchi agitati al cielo. Una grande opera per il mezzogiorno. Una scelta politica basilare.

Ritratto di Xi Jinping, il principe rosso

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All’indomani del passaggio italiano del presidente cinese Xi Jinping, pubblichiamo un pezzo uscito sul Manifesto, che ringraziamo.

di Simone Pieranni

È complicato raccontare chi è Xi Jinping a un pubblico nostrano, perché la politica cinese ha grammatica e geometria diversa da quella occidentale ed è per di più caratterizzata da quel gusto tutto cinese per l’arguzia, per l’indovinello, per le contraddizioni e il tranello.

La vita di un politico cinese si somma di tanti fattori, a partire dall’origine familiare, dagli incarichi e dalla rete relazionale capace di guadagnarsi, o consolidarsi, posizioni all’interno delle fazioni all’interno del Partito comunista cinese che tra l’altro, proprio da quando al potere c’è Xi Jinping, si sono modificate stabilendo un nuovo ordine, punto di partenza di qualsiasi ragionamento che abbia a che fare con la Cina.

Very holy – un estratto da “I fratelli Michelangelo”

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  (È uscito in questi giorni per Mondadori I fratelli Michelangelo, nuovo romanzo di Vanni Santoni. Ne pubblichiamo un estratto dalla terza parte, su gentile concessione dell’editore.) * * * – Che tipo è, dimmi un po’, Ramesh, questo J.J. Gurgaya. Tu hai fatto degli shoot per loro, no? – Però, – si intromette Carletto, […]

Non conosco la combinazione della dispensa

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di Marco Mantello   Il tempo accelera le commissioni e rende gli uomini più obbedienti nel formulare opinioni sui saldi estivi e il debito, dunque lavoro, per qualche cosa di impersonale e puro che decide, delibera, aiuta a barricarsi nel singolare e a declinarsi al plurale senza alcuna credibile alternativa a un dizionario di fallimenti […]

Il piccolo Omero e gli ostacoli della conoscenza

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Photo by Joanna Kosinska on Unsplash

Pubblichiamo, ringraziando editore e autore, un estratto da I bambini ci guardano. Una esperienza educativa controvento, di Franco Lorenzoni, uscito per Sellerio. L’autore presenterà il libro Giovedì 21 febbraio alle 17,00 presso il Real Teatro Santa Cecilia di Palermo.

di Franco Lorenzoni

Incontrare Platone a 11 anni

In prima elementare Tommaso incontrò molte difficoltà nella scrittura. Non sapeva come impugnare la matita, come muoverla sul foglio. Sembrava che quel sottile pezzo di legno se ne andasse per conto suo. Guardava noi insegnanti sorridendo imbarazzato, come a dire: che ci posso fare? Talvolta si incaponiva irritato e sembrava volesse arare il foglio tanto premeva il lapis sulle pagine del quaderno, arrivando a strapparlo.

Con molta fatica, grazie al costante impegno della mia collega Cornelia che insegna italiano e il sostegno paziente di sua madre che gli è sempre vicina, sa rispettare i suoi tempi e crede in lui, Tommaso ha cominciato piano piano a scrivere le prime frasi e a staccare le parole.

Un estratto da “Il giorno della nutria” di Andrea Zandomeneghi

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Pubblichiamo un estratto dal libro Il giorno della nutria di Andrea Zandomeneghi, uscito per Tunué. Ringraziamo editore e autore.

di Andrea Zandomeneghi

E comunque, quando la sciagurata vicenda principiò, quel martedì mattina di fine aprile, io non ero granché lucido, anzi sarebbe più corretto dire che versavo in un penoso stato di rincoglionimento stordito e dolorante. Correnti poderose di agonia cefalgica e umorale da postsbronza. Anche per questo, soprattutto per questo, credo, fui così turbato dal rinvenimento del cadavere di nutria scorticato che andava oscenamente scongelandosi, infatti era stato inequivocabilmente congelato in precedenza, buttato sulle scale esterne – che non danno direttamente sulla strada, danno sul giardino recintato con muretti bassi sovrastati da gelsomini rampicanti – di casa mia, a Borgo Carige, Capalbio; a metà strada tra le lagune di Orbetello e la foce dell’impianto di raffreddamento della centrale elettrica di Montalto, o, se si preferisce, a metà strada tra l’estuario del Fiora e quello dell’Albegna.

Nessun limite oltre il cielo. Un estratto

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di Luca Cherubino

La mattina successiva, Tiziano era impaziente di raccogliere altre informazioni e alla fine delle udienze si collegò alla chat-room dal computer dell’ufficio, con il nickname Diego@Goccia1970. Scorse la lista degli utenti on-line, poi lesse velocemente gli ultimi messaggi pubblicati nel forum di discussione.

“Registro di classe”: un estratto

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Torna in libreria per minimum fax Registro di classe, in uscita il 17 gennaio. Pubblichiamo un estratto dal libro di Sandro Onofri, ringraziando l’editore.

di Sandro Onofri

21 settembre. Fuori dalla finestra un paio di aerei decollati dalla vicina base di Pratica di Mare fanno evoluzioni e sforbiciate sopra il giallo dei palazzoni popolari, passano sopra il serbatoio dell’acqua proprio davanti alla finestra della classe e tornano verso Torvaianica, verso il mare che sta laggiù, dietro un tratto di campagna ciancicata dalle ruspe, da una giostrina ambulante (solo autoscontro, o «macchine a ’ntuzzo», sedioline volanti, o «carcinculo») e, infine, dal mercato settimanale che ogni sabato pianta le sue bancarelle davanti al cancello della scuola per vendere abiti di acrilico e mozzarelle di bufala.

Il dettaglio e l’infinito. Toda

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Pubblichiamo, ringraziando editore e autore, un estratto dal libro di Luca Alvino Il dettaglio e l’infinito, uscito per Castelvecchi editore.

Victor Hugo, per evitare che Juliette Drouet, la sua amante di lunga data, venisse a conoscenza delle relazioni sessuali che egli intratteneva quotidianamente con altre donne, annotava gli incontri amorosi sui propri taccuini utilizzando un codice cifrato: accanto a un nome di donna, o semplicemente alle sue iniziali, scriveva una N se l’aveva vista nuda, Suisses se le aveva visto il seno (la Svizzera è famosa per il latte), e qualcos’altro per le carezze; se poi era riuscito ad avere con lei un rapporto sessuale completo, scriveva toda. Ce lo racconta James Salter nel volume postumo intitolato L’arte di narrare, nel quale lo scrittore americano riferisce al proprio pubblico affezionato la sua esperienza di lettore e narratore. Salter ci rivela che Toda era il titolo provvisorio che aveva in mente mentre scriveva il suo ultimo romanzo.