Dal Giappone all’Argentina: “Gaijin”, un estratto

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Pubblichiamo un estratto dal romanzo Gaijin, di Maximiliano Matayoshi, uscito per Edizioni Funambolo, che ringraziamo.

La professoressa Hiroko ci diede una matita, poi ci disse di andare, che i quaderni non erano ancora arrivati ma che, era sicura, li avremmo ricevuti la settimana successiva. Ci alzammo dai banchi – una fila di lastre di metallo – e uscimmo dalla tenda. Mentre seguivo le tracce di cinque cingolati, Tatsuo mi raggiunse per chiedermi se volessi andare alla piazza. Mi mostrò quattro granate e sorrise.

Quei proiettili per noi erano un vero tesoro. Capitava raramente di trovarne di nuovi e quando succedeva ci riunivamo nella piazza per il grande rituale: una volta seppelliti, posizionavamo dei chiodi sui bossoli per poi farci rotolare sopra una pietra dall’alto dello scivolo. Quando la pietra colpiva i chiodi, l’esplosione lasciava enormi buche e noi restavamo sordi per ore. Quel giorno però non ero interessato alle esplosioni.

Un estratto da “Vani d’ombra” di Simone Innocenti

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Pubblichiamo un estratto dal romanzo di Simone Innocenti Vani d’ombra, in libreria da poco per la casa editrice Voland, che ringraziamo.

di Simone Innocenti

La vidi, per la prima volta, in un teatro anatomico. Almeno questo mi era sembrato l’edificio adibito a stanza di disegno: enorme visto da fuori, si riduceva a un’aula sviluppata in altezza, una specie di torre. Lì ci ero finito per caso, in quella cittadina di provincia intendo dire. L’ultima volta che c’ero stato, non avevo notato l’edificio. Ma forse era normale, ancora non sapevo che Arianna esistesse, mai vista in vita mia, e neppure sapevo che ci fosse un’accademia del disegno da quelle parti.

Quelle parti comunque le avevo conosciute per gioco, il gioco che fai quando inizi un lavoro come il mio.

“Il commensale”: un estratto

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Pubblichiamo un estratto da Il commensale, il libro di Gabriela Ybarra uscito per Alessandro Polidoro Editore, che ringraziamo.

di Gabriela Ybarra

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Si racconta che nella mia famiglia si sieda sempre un commensale in più a ogni pasto. È invisibile, ma c’è. Ha il suo piatto, il suo bicchiere e le sue posate. Di tanto in tanto appare, proiettando la sua ombra sul tavolo e facendo svanire qualcuno dei presenti.

Il primo a sparire fu mio nonno paterno.

La mattina del 20 maggio del 1977, Marcelina mise sul fuoco un bollitore e approfittando del fatto che l’acqua non fosse ancora a temperatura, prese un piumino e iniziò a spolverare le porcellane. Un piano più su, mio nonno stava entrando nella doccia e, in fondo al corridoio, dove le porte formavano una U, dormivano i tre fratelli che vivevano ancora lì.

“Il romanzo dell’anno” di Giorgio Biferali: un estratto

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Pubblichiamo un estratto dal libro di Giorgio Biferali Il romanzo dell’anno, uscito per La Nave di Teseo. L’autore sarà questa sera alle ore 21 presso la libreria Altroquando.

di Giorgio Biferali

Forse mi converrebbe chiudere gli occhi. Lo facevo anche da bambino, quando la notte non riuscivo a dormire per i rumori che venivano da fuori e perché le ombre dei rami sul soffitto mi sembravano delle mani giganti, scheletriche, di chissà chi, pronte a portarmi via. Se chiudo gli occhi siamo uguali, io e te, amore. Solo che se chiudo gli occhi non dormo, continuo a vedere tutto come se fossero ancora aperti, e anche di più. Faccio fatica a dormire, faccio fatica a dormire senza sognare, faccio fatica a dormire senza fare brutti sogni, che poi in fondo sono anche meglio della realtà. E tu, che cosa vedi adesso? La tua stanza è piena di riviste, tipo Abitare, Case, Quin, AdStyle, Domus, sono tutte ammucchiate sulla scrivania, piene di polvere, chissà se l’hai mai lette davvero o le compravi solo per non sentirti in colpa, perché non ti sembrava giusto non sapere come gli altri guardassero le case, i palazzi, le strade, i musei, come ci immaginassero dentro la vita delle persone.

L’ora del mondo. Un estratto

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Pubblichiamo, ringraziando autore ed editore, i primi due capitoli de “L’ora del mondo” di Matteo Meschiari, in uscita il 23 maggio per Hacca Edizioni. Il libro sarà presentato sabato 11 maggio al Salone del Libro di Torino (ore 16.30, sala Avorio). A dialogare con Matteo Meschiari ci sarà Matteo Nucci. Buona lettura. 1 La gaetta […]

“Le isole dei pini” di Marion Poschmann: un estratto

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Esce in questi giorni per la casa editrice Bompiani il romanzo breve Le isole dei pini di Marion Poschmann, più nota come poetessa. Reduce da un grande successo in patria, il libro esce contemporaneamente in nove lingue, tra cui l’italiano, a cura di Dario Borso. Riportiamo l’incipit, buona lettura.

Se vuoi sapere qualcosa dei pini –
vai dai pini.
Matsuo Bashō

Aveva sognato che sua moglie lo tradiva. Gilbert Silvester si svegliò ed era fuori di sé. I capelli neri di Mathilda si spandevano sul cuscino accanto a lui, tentacoli di una maligna medusa intinta nella pece. Folte ciocche si muovevano adagio con i suoi respiri, strisciavano verso lui. Si alzò piano e andò in bagno, per un po’ fissò stranito lo specchio. Uscì di casa senza fare colazione. Quando la sera rientrò dall’ufficio, si sentiva ancora sotto choc, quasi tramortito.

Dove finiscono le parole: un estratto

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Pubblichiamo, ringraziando editore e autore, un estratto dal libro di Andrea Delogu Dove finiscono le parole, uscito per RaiLibri. Il testo racconta la scoperta, la convivenza e il confronto con le difficoltà legate alla dislessia, ed è stato stampato con una font ad alta leggibilità, EasyReading, adatta sia ai dislessici che ai non dislessici.

di Andrea Delogu

Papà, ho trovato un amico (1991). Ovvero quando non conoscevo la differenza tra mamma e mucca

Che strana cosa, penserete voi. Come si fa a confondere la mamma con una mucca? Impossibile. Certo, sono due parole di cinque lettere ed entrambe cominciano per emme, ma le somiglianze finiscono qui. Qualsiasi bambino già a un anno è capace di cogliere la differenza tra la sua mamma e una mucca, sa che la mucca fa “muuu” e adora stare tra le braccia della mamma. Ebbene, per me evidentemente la differenza non era così palese.

E dire che all’epoca di anni ne avevo sei e da poche settimane avevo cominciato a frequentare la prima elementare. Be’, è stato proprio alle elementari che, insieme alla maestra, ai compagni di classe e ai grembiuli è arrivato anche il mio primo vero nemico: il libro degli esercizi.

Il figlio di Persefone: un estratto

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Pubblichiamo, ringraziando editore e autore, un estratto dal romanzo di Maurizio Cotrona Il figlio di Persefone, uscito per Elliot.

di Maurizio Cotrona

Ade, Acciaieria, Pluto, Plutone, Italsider, cane nero, rapitore di anime, Riva, Nazione, cronide, assassino di Stato, teratogeno, diossina, oscuro, lupo, Cerbero, Aita, fabbrica, signore dei morti, progresso industriale, Tekne, CECA, tubificio, Finsider, colosso, Moloch d’acciaio, quarto centro siderurgico, Tànato, Edonèo, ILVA, affamatore di anime, monocultura, ratto, ricatto.

La prima pietra venne posata nel 1960, cinque anni dopo la fabbrica era stata inaugurata con parate e fazzoletti bianchi agitati al cielo. Una grande opera per il mezzogiorno. Una scelta politica basilare.

Ritratto di Xi Jinping, il principe rosso

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All’indomani del passaggio italiano del presidente cinese Xi Jinping, pubblichiamo un pezzo uscito sul Manifesto, che ringraziamo.

di Simone Pieranni

È complicato raccontare chi è Xi Jinping a un pubblico nostrano, perché la politica cinese ha grammatica e geometria diversa da quella occidentale ed è per di più caratterizzata da quel gusto tutto cinese per l’arguzia, per l’indovinello, per le contraddizioni e il tranello.

La vita di un politico cinese si somma di tanti fattori, a partire dall’origine familiare, dagli incarichi e dalla rete relazionale capace di guadagnarsi, o consolidarsi, posizioni all’interno delle fazioni all’interno del Partito comunista cinese che tra l’altro, proprio da quando al potere c’è Xi Jinping, si sono modificate stabilendo un nuovo ordine, punto di partenza di qualsiasi ragionamento che abbia a che fare con la Cina.

Very holy – un estratto da “I fratelli Michelangelo”

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  (È uscito in questi giorni per Mondadori I fratelli Michelangelo, nuovo romanzo di Vanni Santoni. Ne pubblichiamo un estratto dalla terza parte, su gentile concessione dell’editore.) * * * – Che tipo è, dimmi un po’, Ramesh, questo J.J. Gurgaya. Tu hai fatto degli shoot per loro, no? – Però, – si intromette Carletto, […]