Fra le pagine chiare e le pagine scure. “Rimmel” di Francesco De Gregori

1rimmel

Pubblichiamo, ringraziando casa editrice e autore, un estratto dal libro Romantic Italia (minimum fax), di Giulia Cavaliere: un racconto della canzone italiana che va da Domenico Modugno ai Baustelle, includendo artisti diversi come Piero Ciampi e Antonello Venditti. Questa sera al Monk di Roma, alle ore 19, l’autrice presenterà il libro con Niccolò Fabi.

di Giulia Cavaliere

È il 1975 quando Francesco De Gregori fa di testa sua, si chiude segretamente nello studio meno moderno della RCA e dà vita a Rimmel. È il suo quarto album in studio e segna l’inizio della seconda rivoluzione romantica della storia della canzone italiana, rivoluzione più specifica ma analoga nella portata a quella innescata quasi vent’anni prima da Domenico Modugno.

La mitologia dell’assenza: Ted Hughes e le Birthday Letters

1hughes

Martedì prossimo uscirà il nuovo numero di Nuovi Argomenti. Di seguito pubblichiamo in anteprima un estratto dal saggio “La mitologia dell’assenza: Ted Hughes e le Birthday Letters”, scritto da Vito di Battista: ringraziamo autore e rivista.

di Vito di Battista

Gennaio 1998. Pochi mesi prima di morire, Ted Hughes consegna al mondo un’opera della quale nessuno aveva predetto l’esistenza: una raccolta di 88 componimenti il cui unico tema altri non è che Sylvia Plath.

“Cuore, sopporta”: un estratto

1cuore

Pubblichiamo, ringraziando editore e autrice, un estratto dal romanzo di Francesca d’Aloja Cuore, sopporta, uscito per Mondadori. di Francesca d’Aloja Da bambina temeva di perdersi per il dedalo di stradine, ci aveva messo un bel po’ a memorizzare le direzioni. Da adulta le sarebbe rimasto lo scarso senso dell’orientamento, non si avventurava mai su percorsi alternativi, […]

La foto della domenica

foto-della-domenica-barletti

Pubblichiamo un racconto dalla raccolta “Libro dei dispersi e dei ritornati” (Musicaos) di Lea Barletti, ringraziando autrice ed editore.

La festa nera

1violet (1)

Pubblichiamo un estratto dal nuovo romanzo di Violetta Bellocchio, La festa nera, uscito per Chiarelettere: ringraziamo editore e autrice.

di Violetta Bellocchio

Le immagini hanno tutto il potere. Niente voce fuori campo all’inizio. Punta la telecamera su una persona, non ti muovere, e stai tranquillo che presto o tardi ti racconta cose che non avrebbe mai pensato di dire a voce alta. Non esistono domande stupide. Lascia respirare le immagini. Rispetta lo spazio vuoto tra una parola e l’altra, perché tre secondi di silenzio, quando li metti su uno schermo, possono portare molto lontano. Tieni la batteria carica. Tieni la testa alta. Non chiudere gli occhi davanti a niente. Nessuna vita è bella come sembra, nessuna vita è brutta come sembra: c’è una crepa in ogni singola cosa. Cercala, infilaci due dita e guarda la luce che entra. Segui quella luce fino a quando non senti di aver toccato il fondo.

“Notturno salentino”: un estratto

1notturno

Pubblichiamo un estratto da Notturno salentino, l’ultimo romanzo di Federica De Paolis pubblicato da Mondadori.

di Federica De Paolis

11.

«Dove vai, mamma?» chiese Marta.
«In una città qui vicino che si chiama Lecce.» Le tolsi la molletta, stirai i capelli con il palmo della mano e gliela rinfilai.
«Ma Miriam viene con te…»
«Sì…»
«Perché?»
«Perché deve andare dalla sua mamma.»
«Non sei tu ora la sua mamma?»
«Solo un po’… Lei ha una mamma tutta sua…»
«E io? Io no?»
«Certo che sì… io chi sono?»
«Ma tu non sei solo mia, tu sei anche la mamma di Tito e un po’ anche di lei, tu sei di tutti…»
«Concordo» disse Boris, che si stava infilando le sue Vans rosse. «Sei un po’ un tegame…» E rise da solo.
“Tegame”. Me lo aveva insegnato lui: era l’equivalente lucchese di puttana, mignotta, un sostantivo vernacolare ironico e caldo.
«Che vuol dire tegame, mamma?» Marta faceva la lagna, parlava strascicando le parole.

Cercavo di ammazzare il tempo come potevo

carl-newton-139379-unsplash

Un estratto dal romanzo di Giulia Seri, Sotto il suo occhio, in uscita per Transeuropa.

Le nostre ore contate: un estratto

amerighi

Ringraziando editore e autore, pubblichiamo un estratto dal romanzo di Marco Amerighi Le nostre ore contate, uscito per Mondadori.

di Marco Amerighi

Un padre non dovrebbe mai seppellire un figlio, dovrebbe essere un comandamento, una legge, qualcosa, aveva detto il Dottore. Se lo fosse stato, quella notte d’agosto avremmo fatto la scelta giusta e tutti ci avrebbero ringraziato. Invece, quando il padre del Trifo ci chiese dove fosse suo figlio e chi avesse appiccato l’incendio al mattatoio, io e Momo abbassammo la testa e restammo in silenzio.

Ipotesi sulla grande pietra

Vulci-Lago2

di Enrico De Zordo Profondità Da qualche giorno mi assilla la visione di un tizio che scava: la sua testa è minuscola, quasi non si vede; ha le braccia e le spalle ipertroficamente sviluppate rispetto alle altre parti del corpo, se ne sta inginocchiato su un lastrone di roccia e non fa che scavare. In […]

Che i baci non lascino tracce

livullmann

Un racconto di Simone Consorti.