Note e osservazioni scientifiche sulla diffusione del colera

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Pubblichiamo un brano tratto da La moltiplicazione delle dita, volume a cura di Andrea Franzoni e Roberta Bisogno, uscito per Argolibri, che ringraziamo. Il libro raccoglie per la prima volta tutte le prose e i disegni di Corrado Costa apparsi negli anni 70 sulla storica rivista Il Caffè satirico e letterario.

di Corrado Costa

A Anna e George Lindenmeyer

Una nave sconosciuta ha portato il colera a Napoli. Era la fine di aprile 1973 e la nave era americana. Nessuno però può garantire sulla sua autenticità. Di due fumaioli, uno era certamente truccato con eccezionale abilità.

Mia madre astronauta

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Photo by Jonas Verstuyft on Unsplash

Dalla raccolta di Antonio Coletta Mia madre astronauta, uscita per Ultra, pubblichiamo il racconto omonimo: ringraziamo editore e autore.

di Antonio Coletta

Ricordate lo sconosciuto che regalava caramelle piene di droga ai bambini all’uscita delle scuole? Era mio padre.

Quando si sparse la voce e nessun bambino fu più disposto ad accettare caramelle da uno sconosciuto, mio padre andò a lavorare in un cantiere come manovale, cadde da sette metri e restò paralizzato dalla vita in giù.

Dopo l’incidente mio padre fece causa al datore di lavoro, il quale sostenne che mio padre fosse un mitomane: «Quello sconosciuto non ha mai lavorato per me».

Il giudice diede ragione al datore di lavoro e condannò mio padre al risarcimento del danno d’immagine causato alla ditta edile.

Il cinema è mito: un estratto

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Pubblichiamo un estratto dal libro di Marcello Garofalo Il cinema è mito, in uscita per minimum fax, che ringraziamo.

di Marcello Garofalo

Il 14 giugno 1982 iniziano a Roma le riprese di quello che sarà, in un cammino ancora irto di ostacoli, il film col quale Leone intende affermare al massimo il senso della sua esperienza artistica e professionale. L’organizzatore generale del film è Mario Cotone.

La sua testimonianza13 offre un quadro molto preciso non solo dei metodi di lavorazione del regista, ma anche una serie di informazioni e di curiosità sull’intera lavorazione 232 del film e sulla personalità di Leone: «Il venerdì prima di iniziare il film, nell’ufficio di Cinecittà, Sergio era seduto con un tabellone enorme con tutte fotografie, grandi come cartoline, di cinesi alle sue spalle.

Il primo capitolo di “Scavare” di Giovanni Bitetto

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Pubblichiamo, ringraziando autore ed editore, il primo capitolo di “Scavare”, romanzo d’esordio di Giovanni Bitetto, pubblicato da ItaloSvevo. di Giovanni Bitetto Sai, amico, quando ho saputo della tua dipartita non sono rimasto sorpreso. Abbiamo un’età che non ci spinge a guardare la morte come un termine prossimo, eppure attraverso le rispettive vocazioni è da anni […]

Un estratto da “L’esercizio” di Claudia Petrucci

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Pubblichiamo, ringraziando autrice ed editore, un estratto dal romanzo “L’esercizio” di Claudia Petrucci, uscito oggi per la Nave di Teseo. Capitolo Dieci L’esercizio Guardo Giorgia e penso abbia il dono della bellezza fuori posto, che la metti in ordine da una parte e si disfa dall’altra – i capelli, la postura, il vestito, tutto si […]

Un estratto da “Béla Guttmann, la storia” di David Bolchover

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Pubblichiamo un estratto dal libro “Béla Guttmann, la storia” di David Bolchover, dal 30 gennaio in libreria per Milieu Edizioni, che ringraziamo. Béla Guttmann fece il suo debutto per i New York Giants nel settembre del 1926, in un clima nel complesso più favorevole che lo autorizzava a sentirsi ottimista. A ventisette anni era all’apice della […]

I nemici di stanza. Un estratto da “Los Sorias” di Alberto Laiseca

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“Los sorias” è un romanzo di Alberto Laiseca. Si tratta di un’opera di culto in Argentina, definita da Ricardo Piglia “il miglior romanzo che sia stato scritto in Argentina dai tempi de ‘I sette pazzi’” – un’opera, tuttavia, poco conosciuta fuori dai confini nazionali, mai tradotta (la prima edizione argentina è del 1998). Qui vi […]

Fachinelli, trent’anni dopo

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di Dario Borso

Questa è una sintesi della presentazione di Grottesche, inedito di Elvio Fachinelli a cura di Dario Borso, Italo Svevo ed., svoltasi il 21 dicembre scorso alla Libreria Popolare di via Tadino, MI, in occasione del trentennale della morte di Fachinelli.  In coda, le prime grottesche del testo.

GROTTESCHE

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«Non riesco più a scrivere, non riesco più a pensare.» – «Almeno scrivi quello che hai pensato anni fa.» – «Non lo ricordo».

L’ardore della mente occidentale: un estratto

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Pubblichiamo la prefazione, stilata dall’autore, al libro L’ardore della mente occidentale. Come le idee hanno formato il mondo di Richard Tarnas, pubblicato da Edizioni Tlon. Si tratta di un lungo saggio sulla storia della filosofia occidentale, raccontata come un viaggio culturale: quasi 2500 anni di domande, asserzioni, sistemi e metodi che hanno segnato la nostra visione del mondo. Il libro, tradotto per la prima volta in italiano, alla sua uscita fu molto apprezzato da studiosi quali Joseph Campbell, Huston Smith e Stanislav Grof.

Buona lettura.

di Richard Tarnas

Questo libro presenta una narrazione storica della visione occidentale del mondo dall’antica Grecia al mondo postmoderno. Limitandomi a un singolo volume ho cercato di rappresentare in maniera coerente l’evoluzione della mente occidentale e la sua mutevole concezione di realtà. Recenti sviluppi in vari campi (filosofia, psicologia del profondo, scienze religiose e storia della scienza) hanno gettato nuova luce su questa straordinaria evoluzione. Questi progressi hanno influenzato e arricchito il racconto che segue, alla fine del quale ho provato a presentare una nuova prospettiva utile a comprendere la storia intellettuale e spirituale della nostra cultura.

Le relazioni preziose: fotografare lo scorrere del tempo con Barry Lyndon

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Pubblichiamo un estratto dal libro di Chiara Tartagni Le relazioni preziose, uscito per Jimenez, ringraziando editore e autrice.

di Chiara Tartagni

“Non appena ebbi letto Barry Lyndon ne rimasi molto impressionato. Amavo la vicenda e i personaggi, e mi parve possibile fare la trasposizione dal romanzo al film senza distruggerlo. Ed esso offriva inoltre l’opportunità di fare una delle cose che il cinema può realizzare meglio di qualunque altra forma d’arte, presentare cioè una vicenda a sfondo storico” ha raccontato Kubrick.

Inoltre, il film è la trasposizione di un romanzo ambientato nel Settecento, scritto nell’Ottocento, con un dispositivo che ha trovato la propria fortuna nel Novecento. Questo trattamento della materia prima, che allontana il racconto dall’influenza del proprio autore, rende il film molto più vicino al diciottesimo secolo. Come abbiamo visto con Tom Jones, il romanzo moderno nacque proprio nella spavalda Inghilterra di Hogarth e del potere borghese.