È tutto verde

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Ieri David Foster Wallace avrebbe compiuto cinquant’anni e la comunità dei lettori sul web ha dimostrato, con articoli celebrativi scritti ad hoc e hashtags su twitter, la profonda stima per questo autore scomparso nel 2008, che è stata una delle figure più importanti della letteratura americana degli ultimi trent’anni. Noi, che lo abbiamo conosciuto e amato, lo ricordiamo su minima&moralia pubblicando un suo breve racconto contenuto nella raccolta «La ragazza dai capelli strani». In «È tutto verde», non ritroviamo quel registro di scrittura affilato e cerebrale a cui Wallace ci ha abituati, ma piuttosto un concentrato evocativo e malinconico di tutto ciò che non è riuscito mai a spiegarsi. La foto è di Gabriel Lopez.

di David Foster Wallace

Lei dice non mi importa se mi credi o no, è la verità, poi tu credi pure a quello che ti pare. Quindi è sicuro che mente. Quando è la verità si fa in quattro per cercare di farti credere a quello che dice. Perciò sento di non avere dubbi.
Si rasserena e guarda dall’altra parte, lontano, ha l’aria furba con la sigaretta sotto la luce che entra dalla finestra bagnata, e io non so cosa mi sento di dire.

Breve storia della crisi

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Questa testo è contenuto in appendice al saggio «Manifesto degli economisti sgomenti. Capire e superare la crisi» (pubblicato da Sbilanciamoci! e da minimum fax, 2012), un libro importante perché smentisce alcune false certezze sulla crisi economica che stiamo attraversano e fornisce delle misure alternative per fronteggiarla. Questa breve storia della crisi curata da Andrea Baranes ne è un assaggio.

di Andrea Baranes

Troppo debito?
Nella prima metà degli anni Novanta il governo Berlusconi annunciava un nuovo miracolo italiano fondato sulla crescita e lo sviluppo, prometteva tagli delle tasse per cittadini e imprese, investimenti pubblici per trasformare il paese.

L’inferno è una fabbrica tedesca
che dorme lungo un parco verde

Pubblichiamo un estratto dal prossimo romanzo che Demetrio Paolin sta scrivendo in questi mesi e che ci propone per minima&moralia. Una parte, da cui è tratto anche questo brano, riguarda l’incendio della ThyssenKrupp a Torino.

di Demetrio Paolin

L’inferno è una fabbrica tedesca che dorme lungo un parco verde. Capannoni su capannoni, vuoti topi, dove un tempo c’erano uomini e altiforni che facevano l’acciaio per mezza Italia. Ora sono quattro gatti. L’inferno è un luogo abbandonato. I fili morsicati e lasciati scoperti. Le sicurezze azzerate. E di colpo sulla linea 5 – avete presente l’acciaio delle scale mobili della stazione di Milano?

Digli di smettere di baciarmi

La settimana scorsa è morto Christopher Hitchens, giornalista, saggista, critico letterario e attivista politico, noto per il suo spirito dissacratorio e anticlericale. Pubblichiamo stamattina l’introduzione di Antonio Pascale a un suo libro uscito per minimum fax, «La posizione della missionaria», un’insolita analisi della figura di Madre Teresa di Calcutta che si concentra sugli aspetti più […]

Sorelle della luna

Pubblichiamo stamattina un racconto inedito di Jennifer Egan, vincitrice del Premio Pulitzer 2011 per la narrativa con il romanzo «Il tempo è un bastardo», e ringraziamo Matteo Colombo per la traduzione. Il racconto fa parte dello Speciale Jennifer Egan che trovate sul sito di minimum fax.

di Jennifer Egan

Silas ha la testa rotta. È successo ieri notte davanti al Limited, un locale all’angolo tra Geary e Powell Street. Nessuno di noi ha visto. Silas dice che la rissa è scoppiata per una donna, e che ha vinto lui. «Ma amico mio, se sei conciato da far schifo», dice l’irlandese ridendo, accartocciando le parole nel suo accento. Silas dice che dovevamo vedere l’altro.

Andava tutto al macero

di Marco Mantello A proposito della discussione sulla pseudoeditoria, ripubblichiamo per gentile concessione di autore e editore un brano del romanzo di Marco Mantello, La rabbia, pubblicato quest’anno da Transeuropa. Nella Rabbia il padre, Leandro Van Sandt, è un affermato e anziano scrittore italiano, in preda a un esaurimento nervoso dopo la separazione dalla moglie, […]

Che cosa ci fa ridere?

Che cosa ci fa ridere oggi? Postiamo tre video per cominciare a capirlo insieme. Buon Ferragosto.

Questa comunicazione non è affatto così semplice

La storia è nota ai più. Nel 1936, durante la il periodo della Grande Depressione americana, un fotografo e un giornalista-scrittore vengono inviati in Alabama per conto del Governo e di una testata giornalistica, al fine di conoscere e testimoniare la vita dei fittavoli coltivatori di cotone nelle zone del Sud degli Stati Uniti. Ma accade che il reportage si trasformi in una grande avventura morale, e che venga più volte rifiutato dagli stessi committenti, fino a vedere le stampe nel 1941 con il titolo Sia lode ora a uomini di fama, e fino a diventare un esperimento assolutamente unico nella storia del reportage giornalistico.

Alberto Arbasino incontra Louis-Ferdinand Céline: Docteur Destouches

“…Mussolini. Io l’ho conosciuto bene…abbiamo spesso lavorato insieme, a Palazzo Chigi…”. Con queste iperboliche parole, nell’estate del 1957, il Dottor Destouches, nel ricevere un Alberto Arbasino ventisettenne, rievoca quelli che erano stati i suoi ultimi rapporti con l’Italia quando, tra il luglio e l’agosto del 1925 per conto della Sezione d’Igiene della Società delle Nazioni…

Cohen: l’eterna domanda

Oggi prende il via al Circolo degli Artisti di Roma il minimum fax LIVE festival (qui i dettagli), una tre giorni di incontri con gli autori, musica, spettacoli e proiezioni di documentari. Questa serata inaugurale vedrà sul palco Giancarlo De Cataldo e Damiano Abeni, accompagnati dalla musica di Bruno Marinucci, recitare le poesie di Leonard Cohen, in uno spettacolo omaggio al grande cantautore canadese. Pubblichiamo di seguito, per farvi entrare nell’atmosfera, l’introduzione che lo stesso Giancarlo De Cataldo scrisse per la pubblicazione italiana della prima raccolta delle sue poesie, Confrontiamo allora i nostri miti (minimum fax, 2009).