Il fumetto in prima persona

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Pubblichiamo, ringraziando editore e autore, la prefazione di Emanuele Trevi al volume Annalisa e il diavolo, raccolta di racconti a fumetti di Guido Buzzelli uscita per Coconino Press – Fandango.

di Emanuele Trevi

Non credo che esista in tutta la storia del fumetto d’autore un uso poetico e narrativo della propria identità paragonabile, considerate la ricchezza e l’efficacia delle soluzioni, a quello di Guido Buzzelli, artista capace di attraversare lo Specchio di Alice con la stessa facilità con cui noi esseri normali varchiamo le porte a vetri del supermercatoo della banca. Eccolo lì, piantato nel bel mezzo delle sue visioni, con la barba ben curata, i lineamenti affilati, il corpo agile e snello, la dimessa eleganza dei vestiti. Ricordo che, ai bei tempi delle riviste, la prima cosa che facevo quando mi imbattevo in una storia di Buzzelli, era proprio accertarmi della sua presenza.

Il lungo viaggio di Frank Miller, da Devil a Superman

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di Simone Tribuzio

Quando mi è stato chiesto cosa volessi fare come prossimo progetto, ho risposto: Superman. Credo che tutti siano rimasti un po’ sorpresi, perché a causa della saga del Cavaliere Oscuro, la gente crede che io odi Superman. Ma quella era la prospettiva di Batman. Superman è stato il mio primo super eroe. Ancor prima di iniziare a leggere fumetti, grazie alla serie animata di Max Fleischer. Io e John Romita Jr. ci stiamo lavorando, e ci stiamo divertendo come non mai. Così Frank Miller, ha annunciato il suo ritorno ai testi, affiancato da John Romita Jr; lo stesso disegnatore con cui aveva già lavorato a Devil: l’uomo senza paura e Il ritorno del Cavaliere Oscuro: l’ultima crociata.

Annunciato inizialmente per l’agosto scorso, Superman: Year One – una miniserie in tre parti sulle origini dell’ultimo figlio di Krypton, collocata nella nuova collana Black Label dell’etichetta Dark Horse – comincia a farsi attendere.

“Ragazze cattive” per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

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In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e del Festival La violenza illustrata di Bologna (7 novembre/4 dicembre 2018) abbiamo il piacere di proporre una sintesi degli incontri pubblici a cura di Canicola con Ancco, autrice coreana del graphic novel Ragazze cattive (Canicola, 2018), che ripercorre il quadro oscuro e brutale dell’adolescenza coreana negli anni Novanta, tra soprusi di violenza in un periodo di forte crisi economica e morale del paese.

Nell’aprile di quest’anno Ancco, premio rivelazione al Festival di Angoulême, è stata ospite del Far East Film Festival a Udine con una mostra personale presso Casa Cavazzini – Museo di arte moderna e contemporanea e per un incontro pubblico condotto da Darcy Paquet, successivamente a Bologna l’autrice ha incontrato le ragazze e i ragazzi dell’Istituto professionale Aldrovandi Rubbiani e Fabiola Naldi in un incontro pubblico presso la Biblioteca Italiana delle Donne e Centro delle donne e in collaborazione con il festival La violenza illustrata.

Stan Lee: parabola

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Un breve ritratto di Stan Lee, ideatore e celebre volto dell’universo Marvel morto il 12 novembre 2018 all’età di 95 anni.

José Muñoz, indagine su un disegno misterioso

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Pubblichiamo un pezzo uscito su Linus, che ringraziamo.

di Giulia Cavaliere

Nel quadrante a nord est di Milano, dove finisce la zona intorno a Piola e ha inizio l’immersione nel quartiere Lambrate, nel punto in cui via Vallazze incrocia via Capranica, c’è un vecchio bar che fa angolo e resta aperto praticamente sempre. Il suo nome è Hemingway ed è un locale per niente anonimo che sembra portare in sé gli ultimi segni mondani del riflusso milanese, congelato e impagliato in un look da aperitivo e nottata alcolica fine anni Ottanta.

Propone ai clienti un buffet con tartine che sembrano piccole e inscalfibili statuette dai colori pastello disposte in un’apparenza attraente, ospita camerieri ben vestiti e con barba accuratamente rasata e fa sedere i propri ospiti su divanetti in stoffa color rosa pennette vodka & salmone sporcato dal tempo e dagli avventori.

L’arte di LRNZ in mostra a Lucca

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In occasione dell’edizione 2018 di Lucca Comics & Games, pubblichiamo alcuni estratti dei testi che guidano la mostra principale dell’evento, LRNZ- la visione rinascimentale di un artista contemporaneo (a cura di Guido Martini, testi di Adriano Ercolani). LRNZ, oltre ad aver realizzato il poster della mostra di quest’edizione (un poster, come spiegato nei testi,senza precedenti per modalità di realizzazione) è anche il curatore grafico del progetto Fumetti nei Musei, premiato quest’anno col Gran Guinigi come Miglior Iniziativa Editoriale.
La mostra è visitabile al Palazzo Ducale fino al 4 Novembre 2018.

La mostra

Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ, è uno degli artisti italiani più stimati nell’ambito dell’arte visuale.
L’intento di questa mostra è indurvi ad andare oltre rispetto alla bellezza, di per sé evidente, delle sue immagini.
La straordinaria versatilità artistica che emerge anche solo a un rapido sguardo delle sue opere, infatti, non è figlia di una mera attitudine eclettica.

Lascia che sia. Intervista con Li Kunwu

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Pubblichiamo un’intervista di Giada Messetti uscita su Linus di Febbraio, ringraziando la testata. Questa sera Li Kunwu, alle ore 18.30, sarà alla Feltrinelli Milano Duomo con Ivan Carozzi, Silvia Xuelian Pozzi ed Elisa Giunipero; in fondo all’articolo gli altri incontri previsti per il suo giro italiano.

di Giada Messetti

«Coloro che sanno o comunque comprendono le sventure che abbiamo vissuto dovrebbero riuscire a capire anche la mia profonda aspirazione alla stabilità e all’ordine, da cui mi aspetto verranno la nostra rinascita e il nostro sviluppo».
Da Una vita cinese. Il tempo del denaro

Li Kunwu è un artista, disegnatore di poster di propaganda e vignettista del quotidiano Yunnan Daily. Nato nel 1955 a Kunming, capoluogo della provincia dello Yunnan, nella Cina meridionale, fa parte della generazione che ha visto la sua esistenza travolta in più di un’occasione dalle ondate della turbolenta storia cinese del Novecento.

Ego Fuffaro: una conversazione

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Alessio Spataro non è certo uno che le manda a dire.
Nella sua ormai più che ventennale attività satirica ha collezionato una serie di medaglie per oltraggio, vilipendio e offesa alle istituzioni da farlo apparire come il Roger Federer dell’insulto politico. Lo scriviamo con una certa ammirazione. Dalla storica serie di fine anni ‘90 della Ministronza, che rappresentava Giorgia Meloni intenta in pratiche scato-masochistiche, alla tristemente profetica denuncia sulle fascinazioni neofasciste all’interno del movimento grillino di Heil Beppe !1! (con Carlo Gubitosa), Spataro ha sostanzialmente violato ogni tabù del politicamente corretto, rimanendo però sempre graniticamente fedele alla sua identità ideologica di estrema sinistra.
Non è da tutti, di questi tempi.

Minivip & Supervip tornano 50 anni dopo il ’68

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di Valerio Renzi

Era il 1968 quando dal genio di Bruno Bozzetto nasceva il lungometraggio animato ‘Vip: Mio Fratello Superuomo’. Oggi, cinquant’anni dopo tornano Minivip & Supervip con una nuova avventura, questa volta a fumetti, firmata da Bozzetto con i disegni del francese Grégory Panaccione. Il film riusciva a intrecciare il linguaggio proprio dell’intrattenimento dei cartoni animati, con lo spirito di contestazione dell’epoca, prendendosela con la corsa agli armamenti, lo sfruttamento degli operai, ma soprattutto con una lucidissima critica alla società dei consumi di massa e dei bisogni indotti dalle pubblicità. Ma soprattutto ‘Vip’ anticipava quello che sarebbe diventato, decenni dopo un vero e proprio topos dei comics: la crisi, la vulnerabilità e la critica al modello del supereroe invincibile.

Genesi di una strega: Simon Hanselmann e le avventure di Megg

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Questo articolo è la trascrizione di un incontro tra il fumettista Simon Hanselmann, che in Italia ha pubblicato i graphic novel Special K e Megahex, entrambi per Coconino Press, ed Elena Orlandi, editor, collaboratrice di BilBOlbul Festival Internazionale di Fumetto e mangiatrice di storie. L’incontro è stato organizzato da BilBOlbul il 10 aprile 2018 al Cassero LGBT Center di Bologna, in collaborazione con il festival Gender Bender.

Elena Orlandi: Chi è qui all’incontro conoscerà i tuoi libri. Raccontano la storia di una strega, Megg, del suo fidanzato gatto, Mogg, e di una serie di amici, primi tra tutti Gufo e Lupo Mannaro Jones, che passano il tempo a fumare, mangiare cose improbabili, stare sul divano a giocare ai videogiochi e fare sesso.

Leggendo le tue storie ho sentito forte la sensazione di essere immersa in un contesto preciso: riferimenti (che non sono esattamente citazioni) a un’atmosfera già percepita… Megg e Mogg è chiaramente un fumetto pop, anzi post-pop. In un’intervista sul Comics Journal ne parli come di un teen drama e dici che hai sempre voluto tenerti a metà strada tra arte e puro intrattenimento. Eppure hai dedotto i personaggi da una serie per bambini molto famosa in Australia, che si chiamava appunto Meg e Mog. Vorrei chiederti di raccontare come nascono questi personaggi e quali influssi hanno subito dal mondo circostante, dalla tua biografia, dagli stimoli culturali che hai ricevuto.