El Roto #7

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El Roto (pseudonimo di Andrés Rábago García) è il più popolare vignettista spagnolo. Attivo sin dal 1968, ha pubblicato oltre venti libri. Le sue vignette compaiono ogni giorno con successo sul principale quotidiano spagnolo, El País, e sono tradotte in tutto il mondo (in Italia sono pubblicate ogni settimana da Internazionale). A febbraio minimum fax pubblicherà la raccolta Vignette per una crisi.

El Roto #6

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El Roto (pseudonimo di Andrés Rábago García) è il più popolare vignettista spagnolo. Attivo sin dal 1968, ha pubblicato oltre venti libri. Le sue vignette compaiono ogni giorno con successo sul principale quotidiano spagnolo, El País, e sono tradotte in tutto il mondo (in Italia sono pubblicate ogni settimana da Internazionale). A febbraio minimum fax pubblicherà la raccolta Vignette per una crisi.

El Roto #5

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El Roto (pseudonimo di Andrés Rábago García) è il più popolare vignettista spagnolo. Attivo sin dal 1968, ha pubblicato oltre venti libri. Le sue vignette compaiono ogni giorno con successo sul principale quotidiano spagnolo, El País, e sono tradotte in tutto il mondo (in Italia sono pubblicate ogni settimana da Internazionale). A febbraio minimum fax pubblicherà la raccolta Vignette per una crisi.

El Roto #4

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El Roto (pseudonimo di Andrés Rábago García) è il più popolare vignettista spagnolo. Attivo sin dal 1968, ha pubblicato oltre venti libri. Le sue vignette compaiono ogni giorno con successo sul principale quotidiano spagnolo, El País, e sono tradotte in tutto il mondo (in Italia sono pubblicate ogni settimana da Internazionale). A febbraio minimum fax pubblicherà la raccolta Vignette per una crisi.

El Roto #3

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El Roto (pseudonimo di Andrés Rábago García) è il più popolare vignettista spagnolo. Attivo sin dal 1968, ha pubblicato oltre venti libri. Le sue vignette compaiono ogni giorno con successo sul principale quotidiano spagnolo, El País, e sono tradotte in tutto il mondo (in Italia sono pubblicate ogni settimana daInternazionale). A febbraio minimum fax pubblicherà la raccolta Vignette per una crisi.

El Roto #2

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El Roto (pseudonimo di Andrés Rábago García) è il più popolare vignettista spagnolo. Attivo sin dal 1968, ha pubblicato oltre venti libri. Le sue vignette compaiono ogni giorno con successo sul principale quotidiano spagnolo, El País, e sono tradotte in tutto il mondo (in Italia sono pubblicate ogni settimana daInternazionale). A febbraio minimum fax pubblicherà la raccolta Vignette per una crisi

El Roto #1

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El Roto (pseudonimo di Andrés Rábago García) è il più popolare vignettista spagnolo. Attivo sin dal 1968, ha pubblicato oltre venti libri. Le sue vignette compaiono ogni giorno con successo sul principale quotidiano spagnolo, El País, e sono tradotte in tutto il mondo (in Italia sono pubblicate ogni settimana da Internazionale). A febbraio minimum fax pubblicherà la raccolta Vignette per una crisi.

Dove succedono le cose

come le strisce brondi_bruno

Questo pezzo è stato parzialmente pubblicato su D – la Repubblica. Illustrazione di Andrea Bruno.

Gli aerei come filo conduttore di una storia, e gli aeroporti come frontiera che separa o che avvicina. Dipende dalla prospettiva. Scritto dal cantautore Vasco Brondi (Le luci della centrale elettrica) e disegnato dal fumettista Andrea Bruno, Come le strisce che lasciano gli aerei (Coconino Press, verrà presentato il 5 ottobre a Ferrara al Festival di Internazionale) è un fumetto estremamente lirico e contemporaneo che accade in cinque giorni, tra febbraio e marzo del 2011, e nelle vite di tre ragazzi, Micol, Rashid e Rico. Ha dentro molto struggimento, e la capacità e il coraggio di affrontarlo, una sua strana bellezza (nei testi, nei disegni e nell’equilibrio dei due) e alcuni tentativi di amore che sono amore anche quando incompiuti o interrotti. A contestualizzare il tutto c’è la cronaca degli sbarchi clandestini, con la loro doppia natura di approdo e fuga, i phone center e gli aeroporti.

Steve Ditko: l’eroe segreto di Spider-Man

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Riprendiamo un articolo, che fa parte di uno speciale per i 50 anni di Spider-Man (qui tutti i post) uscito sul blog «Conversazioni sul fumetto», scritto da Reed Tucker e apparso originariamente sulle pagine del New York Post il 2 luglio 2012.

Steve Ditko non ha mai ricevuto quello che si meritava per avere co-creato il leggendario supereroe. E mentre «The Amazing Spider-Man» sbanca i botteghini, l’84enne vuole essere solo lasciato solo nel suo ufficio di Midtown, sudando su scarabocchi ispirati a Ayn Rand.

I venditori ambulanti sui marciapiedi di Times Square vendono economiche targhe di metallo con l’immagine di Spider-Man, senza dubbio inconsapevoli che il co-creatore del supereroe passa proprio davanti a loro ogni giorno, completamente ignorato. D’altra parte, solo una manciata di persone al mondo riconoscerebbe Steve Ditko, il misterioso artista ottantaquattrenne che, insieme allo scrittore Stan Lee, si inventò l’arrampicatore di muri nel lontano 1962.

Marziani a Rionero in Vulture

monti

Fate un esperimento: entrate in una libreria, in una grande libreria, e domandate se hanno un reparto fantascienza. Se c’è (e non è detto) scorrete gli scaffali per vedere quali autori ci sono, e troverete tutta roba classica: Asimov, Dick, Bradbury, Clarke, Lem… Provate infine a scovare gli autori italiani, e rimarrete un po’ sconcertati. L’ultima volta che l’ho fatto – ero in un megastore Feltrinelli – ho contato i seguenti libri: Valerio Evangelisti con tutta la sua saga eymerichiana, uno dei quattro volumi della classica Le meraviglie del possibile Einaudi curata da Carlo Fruttero insieme a Sergio Solmi, Guerra agli umani di Wu Ming, e La neve se ne frega di Luciano Ligabue. Punto, stop.