Cercavamo due antieroi: intervista a Albert Uderzo

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Nel 1959, insieme allo sceneggiatore René Goscinny, Albert Uderzo creò il personaggio di Asterix, a cui seguirono presto Obelix e tutti gli altri Galli. Pubblichiamo l’intervista di Luca Valtorta a Uderzo, uscita su La Repubblica, ringraziando l’autore e la testata. (Fonte immagine) di Luca Valtorta Quella del ’59 fu un’estate molto calda anche a Bobigny, tranquilla […]

La letteratura e il fumetto sono una forma di resistenza: intervista a Baru

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Questa intervista è apparsa su Repubblica Sera. (Immagine: La canicola, Baru)

«Letteratura e fumetto non hanno la forza per cambiare il mondo, ma sono una forma di resistenza». Lo dice con l’amaro in bocca, il fumettista francese Baru (all’anagrafe Hervé Barulea, classe 1947). Figlio di operai, padre immigrato italiano, madre bretone, dal 1984 a oggi ha portato nel fumetto il mondo operaio in cui è nato, da cui si è allontanato rinnegandolo e a cui è tornato per raccontarlo con disegni e nuvolette. «Un mondo che è profondamente cambiato», ammette oggi, mentre in libreria arriva la sua ultima fatica, La canicola (Coconino press – Fandango), tratto dal romanzo omonimo di Jean Vautrin. Una storia nera, di emarginati, «che scava a fondo nell’animo umano», dice Baru, che al fumetto è arrivato tardi, negli anni settanta, e quasi per caso.

Questo bisogno di eroi

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Questo articolo è uscito su Pagina 99. (Nella foto: Linda Carter nella serie tv su Wonder Woman)

Devo ammettere che quando l’ho visto la prima volta mi ha preso un po’ d’ansia. Parlo del calendario con le date d’uscita dei prossimi film di supereroi. Si parte con l’ormai imminente Avengers 2: Age of Ultron (il primo maggio in Usa) e si arriva al reboot di Lanterna Verde previsto (tenetevi liberi) per il 19 giugno 2020. In mezzo una trentina di titoli: da eventi attesi con aspettative messianiche come Batman v Superman a pellicole medio budget su seconde file o nobili decaduti degli universi DC e Marvel (un film su Shazam: sul serio?). Capite che per una persona a disagio anche solo con l’idea di fare programmi per il prossimo week-end, una tale prospettiva è a dir poco vertiginosa.

“Grazie ai fumetti sono diventato uno scrittore”: intervista a Joe R. Lansdale

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Pubblichiamo la versione integrale di un’intervista di Alberto Sebastiani a Joe R. Lansdale apparsa sul Venerdì di Repubblica. (Fonte immagine)

«Negli anni Cinquanta per molte persone il fumetto era il male. Per fortuna i miei genitori non la pensavano così, se no non sarei mai diventato Joe R. Lansdale». Quindi meglio dire grazie a mamma e papà Lansdale, perché altrimenti non avremmo mai letto la trilogia di Drive-in, o le storie di Hap e Leonard, insomma alcuni dei testi più famosi nel mondo dello scrittore texano. Ma bisogna dire grazie anche ai fumetti, che per Lansdale non sono solo una passione da lettore, ma anche uno degli ambiti narrativi in cui si muove spesso (e a suo agio) da sceneggiatore o seguendo adattamenti di suoi testi, come avviene ora con I Tell You It’s Love, tratto dal racconto omonimo (uscito in Italia per Einaudi nel 2006 col titolo È amore, ve lo dico io nel volume In un tempo freddo e oscuro). È un fumetto di 94 pagine a colori appena pubblicato in Inghilterra dall’editore SST Publications, ed è disegnato da Daniele Serra, cagliaritano, già coautore di Carne con Marcello Fois (Guanda graphic). Lansdale ne è entusiasta, perché di grande qualità, tanto che per la sua pubblicazione in Italia si stanno già muovendo diversi editori.

Fin dove arriva Ken Parker

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È uscito, dopo un’attesa lunga vent’anni, Fin dove arriva il mattino, l’ultimo numero (il 50) di Ken Parker scritto da Giancarlo Berardi e disegnato da Ivo Milazzo, edito da Mondadori. Pubblichiamo l’intervista di Luca Valtorta ai due creatori, uscita su La Repubblica, e ringraziamo l’autore e la testata. (Nell’immagine, l’illustrazione di Ivo Milazzo per la copertina)

di Luca Valtorta

Ma chi è Ken Parker? «È stato mio fratello, mio figlio, mio padre, è stato la possibilità di estrinsecare le cose che non vedevo e che avevo dentro, di amplificarle in modo da renderle concrete e quindi di conoscermi, di guardare il mondo attraverso i suoi occhi. E guardando il mondo sono diventato grande », dice Giancarlo Berardi, sceneggiatore e creatore insieme al disegnatore Ivo Milazzo di una delle opere più importanti della letteratura disegnata.

“E la chiamano estate”: l’educazione sentimentale di Rose

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di Emilia Zazza 

Quando ero adolescente aspettavo l’estate con un’attesa carica solo di potenzialità positive. Andavo nello stesso posto di mare da quando ero piccola, conoscevo tutti eppure avevo l’impressione di non conoscere nessuno. Facevamo sempre le stesse cose: giornata in spiaggia e le sere a tirare tardi sulla piazza del paese di fronte all’unica gelateria del posto. I più audaci di noi avevano un motorino e scarrozzavano gli altri a prendere una crêpes nel paese a fianco (dove volendo arrivavi anche a piedi, ma poi nessuno ci andava mai a piedi: era da sfigati), eppure avevamo la sensazione che ci sarebbe sempre stato qualcosa di nuovo da fare. Questo perché, finita l’estate, salutavi gli amici  (che pure se andavano alla scuola accanto, d’inverno diventavano degli sconosciuti da evitare) un po’ più cresciuto, leggermente diverso, cambiato.

Dietro le quinte di “Saga”: intervista a Fiona Staples e Brian K. Vaughan

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Questo articolo è apparso su Repubblica Sera.

Il pianeta Landfall e la luna Wreath sono in guerra da sempre, ma per evitare di distruggersi vicendevolmente hanno appaltato la loro guerra a pianeti lontani. Una guerra potrebbe continuare all’infinito, come l’odio tra le due popolazioni, ma succede qualcosa di inatteso: Alana, soldatessa di Landfall, umanoide dalle piccole ali, si innamora del fante Marko di Wreath, umanoide dalle corna d’ariete. Insieme disertano, diventano amanti, quindi fuorilegge, ricercati, e vivono in clandestinità. Ma quando nasce la loro figlia, Hazel, devono iniziare a fuggire per proteggere anche lei. È dal marzo 2012 che i lettori americani seguono le loro avventure spaziali tra fantascienza e fantasy con Saga, l’epopea a fumetti è giunta negli Usa al sedicesimo volume, al quarto in Italia (tutti pubblicati da Bao Publishing). Un successo strepitoso, sia per la ricchezza della storia, sia per la qualità del fumetto, che agli Eisner Awards 2014 si è aggiudicato i premi come miglior serie, miglior autore, miglior disegnatore (“Multimedia artist”).

Il Corriere della Sera vs. i fumettisti e quel pasticciaccio brutto di via Solferino

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(Immagine: la redazione di Charlie Hebdo nel 2012. La foto è di Steven WassenaarFonte immagine)

di Marco Rizzo*

Ci ha lasciati improvvisamente Pino Daniele: La Repubblica allega un cd con una raccolta di cover dell’autore napoletano, scaricate da youtube, senza avvisare i musicisti coinvolti. È scomparso a 92 anni Francesco Rosi e il Fatto Quotidiano commercializza un dvd contenente alcuni spezzoni spixellati dei suoi film, e nella sezione extra, i servizi dei telegiornali italiani sulla morte del regista, tratti da internet. Dopo la strage nella redazione di Charlie Hebdo, il Corriere della Sera pubblica un libretto contenente le vignette-omaggio realizzate da vari fumettisti nelle ore successive all’attentato, reperite sui social network. Moltissimi autori vengono a saperlo solo a pubblicazione avvenuta. E si incazzano. I proventi delle tre iniziative editoriali, però, andranno in beneficenza ai familiari delle vittime.

Paolo Bacigalupi è l’erede di William Gibson? Un’intervista di Alberto Sebastiani

Questa intervista è apparsa su Repubblica Sera. (Fonte immagine)

Il “Time Magazine” lo considera l’erede di William Gibson, ed è una responsabilità non da poco per Paolo Bacigalupi. Nome italiano, nazionalità statunitense, passione per la scrittura e sguardo rivolto altrove, in altri mondi, quelli della fantascienza e del fantasy, sempre però in dialogo col nostro tempo e i suoi problemi. Bacigalupi ha già scritto diversi libri per adulti e ragazzi, ha vinto i premi letterari Hugo e Nebula, ma arriva solo ora al pubblico italiano con La ragazza meccanica (The Windup Girl), tradotto per l’editore Multiplayer.it. È una storia avvincente, ambientata nel futuro a Bangkok, dopo il crack energetico che ha reso quasi impossibili spostamenti e comunicazioni, isolato Stati, reso inabitabili vaste aree, causato migrazioni e guerre selvagge, religiose e per il controllo del cibo, in un ecosistema profondamente mutato anche a causa dell’inquinamento, dello sfruttamento intensivo della terra, della creazione di organismi geneticamente modificati, ma soprattutto a causa della insaziabile sete di profitto di multinazionali senza scrupolo. Bacigalupi però non scrive un romanzo di denuncia. Tutto questo è avvenuto, è storia. Il problema è ora che Anderson Lake, figura ambigua legata a una multinazionale, scopre al mercato di Bangkok un frutto che non dovrebbe esistere e incontra un essere illegale, cioè una ragazza meccanica, una cyborg giapponese, che doveva essere stata espulsa molto tempo prima dalla Thailandia. Se ne innamora, e si trova al centro di un intrigo e un colpo di stato che travolge Bangkok, e non solo. Ponendo una domanda che ci riguarda da vicino: che futuro rischiamo?

Buon compleanno, Superzelda!

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Cosa festeggiamo e perché

Superzelda il libro è nato il 10 novembre del 2011. Quel giorno sono arrivate le prime copie in casa editrice e nelle nostre mani e abbiamo festeggiato con qualche bottiglia di vino e le dediche disegnate bellissime di Daniele alla libreria minimum fax di Trastevere. Sono venuti i nostri amici, non abbiamo fatto grandi discorsi (anzi, non abbiamo fatto proprio nessun discorso), abbiamo bevuto e dedicato tutte le copie che erano in libreria. Primo giorno di vita, piccolo sold out tra amici. In una versione sparpagliata e che sembrava mai definitiva Superzelda però esisteva già, esisteva da anni. Esisteva da quando con Daniele, facendo recensioni disegnate per D, ci siamo imbattuti nella storia di Zelda e abbiamo deciso di trasformare la sua vita di un fumetto mettendo per prima cosa un super davanti al nome.