Il ponte di ferragosto

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di Marco Mantello Mi sentivo come un funerale di stato era per questo che mi rifiutavo evitando cordoni e applausi le voci calme dei presidenti buoni e il vescovo che benediva il cavo. Era dai tempi di Nassiriya e del conflitto yugoslavo che non mi sentivo così alienato dalla visione di salme e selfie dalla […]

Perché il bar San Calisto è una scuola e in quanto tale non dovrebbe chiudere mai

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Venerdì scorso alle sette di sera sono sceso a Trastevere e ho passato un’ora a Piazza San Cosimato festeggiando il Bar San Calisto. Di una festa di strada, una festa improvvisata, si trattava. Non per il mezzo secolo del bar (che compirà esattamente fra un anno) ma per la bellezza e l’assoluta straordinarietà di un luogo che non è un semplice bar e che venerdì è stato chiuso su ordine del Questore per le seguenti motivazioni: malfrequentato (da “pregiudicati”) e causa di schiamazzi notturni (in particolare per via di una festa organizzata in piazza nella notte del 3 giugno da ragazzi che secondo le forze dell’ordine frequentano il bar). Il Decreto Regio del 18 giugno 1931, n. 773 è dietro all’articolo 100 del testo unico per la pubblica sicurezza (Tulps) che autorizza il questore a «sospendere la licenza di un esercizio» nel caso in cui sia «abituale ritrovo di persone pregiudicate» e «un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume».

Forbici (Dopo il Crash)

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Questa poesia segue il filo narrativo della precedente, “Un uomo guarda il suo computer”. Il titolo è tratto da una canzone di Rowland Howard, Shivers.

“Un giorno, tutto questo” – Nicola Lagioia presenta la XXXI edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

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Un giorno, tutto questo.

È il titolo della XXXI edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Ne sono successe di cose, in poco più di un anno. Andando per centenari si potrebbe dire che nel ’17 scoppia la rivoluzione, e nel ’18 finisce la guerra.
Nel 2018 il Salone torna a essere la casa comune dell’editoria italiana. Sia gli editori indipendenti che i grandi gruppi parteciperanno alla XXXI edizione, e lo faranno dando vita, tutti insieme, a un grande progetto internazionale che vedrà coinvolti alcuni dei protagonisti della cultura contemporanea sparsi ai quattro angoli del mondo.
Ringrazio tutti gli editori per aver scommesso sul Salone di Torino.

Gli sdoganatori

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di Marco Mantello Sono più di venti anni che la schizofrenia distorsiva di Repubblica produce e alimenta elettori di destra Mescolare skinhead, anni  venti cori sulle foibe, centri sociali essere pro e contro i manifestanti e la polizia Cavalcare la piazza. E reprimere la piazza Minniti e il Che. Mondadori e rai tre Prima i […]

La frontiera: un tavolo “migrante” sulle migrazioni

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Oggi pomeriggio presso WEGIL  (ore 18.30) ci sarà un incontro – ricordo di Alessandro Leogrande. Interverranno tra gli altri Nadia Terranova, Vittorio Giacopini, Emiliano Sbaraglia, Nicola Villa. Il pezzo che segue è uscito su “Robinson – Repubblica”, che ringraziamo.

di Nicola Lagioia

Nel giro di qualche giorno il presidente dell’ex paese più potente del mondo è riuscito a esprimersi come un perfetto membro del Ku Klux Klan, mentre il rappresentante di una delle forze politiche più rilevanti nel paese che inventò il fascismo ha espresso l’urgenza di difendere la “razza bianca” in campagna elettorale. «La difesa della razza» era il quindicinale che in Italia, dal 1938 al 1942, eccelleva nello sforzo demenziale di dare una giustificazione scientifica alla Shoah.

La battaglia (politica) per la lettura e le prossime elezioni

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Questo pezzo è uscito su La Repubblica, che ringraziamo.

di Nicola Lagioia

Giuseppe Di Vittorio da adolescente era ancora un semianalfabeta. Quando capì che far valere i suoi diritti in quelle condizioni era impossibile, si procurò un vocabolario. Sono passati anni, ma nell’Italia del XXI secolo l’analfabetismo funzionale che Tullio De Mauro ha combattuto per una vita affligge larghi strati della popolazione, e l’ultimo rapporto Istat racconta un paese di pochi lettori forti contrapposti a una marea di non-lettori in aumento. Nei paesi più evoluti si legge di più. Ma al tempo stesso proprio i paesi in cui si legge molto – e quelli in cui si investe in cultura e istruzione – sono destinati a progredire più degli altri. Tra meno di due mesi si va a votare. Poiché nessuno degli schieramenti politici ha ancora indicato le proprie idee (sempre che ce ne siano) per favorire quella che potremmo chiamare “la battaglia per la lettura” (sempre che chi aspira a governare la ritenga importante), proviamo a dare qualche suggerimento. Anche da questi aspetti sarà possibile capire chi guarda al 4 marzo pensando solo alle prossime elezioni, e chi anche alle prossime generazioni.

L’uomo senza talento

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Pubblichiamo un dialogo tra Paul Gravett, Berliac e Vincenzo Filosa sull’opera di Yoshiharu Tsuge, uno dei più grandi autori di fumetto giapponesi. L’incontro, a cura di Canicola, si è svolto all’Accademia di Belle Arti di Bologna, in occasione di Bilbulbul, il Festival internazionale del fumetto. Di seguito la prima parte.

Edo Chieregato: Yoshiharu Tsuge è tra i maggiori autori di fumetto di tutti i tempi, indubbiamente è il maestro del manga alternativo giapponese.

La segregazione a Roma. Un modello che dura da vent’anni paro paro dall’amministrazione Veltroni a quella Raggi

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di Federico Bonadonna

La giunta Raggi si prepara agli sgomberi prescritti dalla circolare Minniti con nuovi campi e nuovi residence. L’amministrazione a Cinquestelle di Roma ha infatti indetto una procedura negoziata per accogliere «nuclei familiari in gravissime condizioni di fragilità e singoli in condizioni di grave vulnerabilità sociale e/o sottoposti a sgomberi; migranti in transito, rifugiati, richiedenti asilo e/o titolari di protezione umanitaria con gravi problematiche psicosociali; stranieri e apolidi, residenti e non residenti». Con questo bando che è scaduto il 1 dicembre, il Comune cerca «strutture di accoglienza temporanea, articolata in moduli abitativi, anche prefabbricati, preferibilmente in contesti “diffusi” nel territorio cittadino per ospitare massimo 100 persone» per un costo complessivo annuo di 890.600 (iva inclusa). Dunque 24,4 euro pro die pro capite per ospitare persone in un container.

Ciao ciao eteropatriarcato

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Finalmente sta crollando un muro, una diga, affonda un continente. Quel caricaturale potere patriarcale che è stato il presupposto di qualunque relazione – politica, professionale, artistica – patapam! ogni giorno ne vien giù un pezzo. E questo è un bene per le donne e per gli uomini. Ed è un risultato che sta arrivando tramite […]