Personaggi da romanzo

Dopo l’uscita l’anno scorso di Holden, Lolita, Zivago e gli altri, Fabio Stassi continua il suo lavoro di riscrittura e archiviazione dei personaggi di romanzo.

Jacques Deza (Javier Marias, Il tuo volto domani)

Per la verità, la mia voce fu già registrata in un altro libro, tredici anni fa, ma non avevo nome e nessuno sapeva ancora chi fossi. Ora posso finalmente dire di chiamarmi Jacques, anche se in molti mi conoscono come Jaime o Jacobo o Santiago o Diego o Yago.

La perla di Labuan. A duello con Salgari

Questo articolo su Emilio Salgari è uscito per la rivista Gli Asini

di Nicola Ruganti

Fare i conti con Emilio Salgari per molti significa guardarsi indietro e indagare il rapporto con la propria infanzia, con il proprio comodino e non con le aule del liceo e della letteratura. Salgari è, prima di qualunque interpretazione critica, un autore popolare. Un autore fuori dalla cerchia dei classici, che scrive alla fine dell’età risorgimentale.

Su Elisabeth di Paolo Sortino

di Christian Raimo C’è una cosa che mi fa star male in questi giorni. Alcune tra le persone che stimo di più, e anche e soprattutto tra i critici e gli scrittori, tra i lettori forti e tra quelli atennti, dicono che questo libro, Elisabeth, di Paolo Sortino sia un libro bellissimo. Il romanzo che […]

L’odore della resina pastosa della classifica della narrativa straniera di certi cerulei pomeriggi di maggio

1. Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh. 2. Le luci di settembre di Carlos Ruiz Zafón. 3. Il profumo delle foglie di limone di Clara Sánchez. 4. Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson. 5. Tutto per amore di Catherine Dunne. 6. L’atlante di smeraldo di John Stephens. 7. […]

Quando la cronaca diventa letteratura

Il 10 giugno 1981 Alfredo Rampi precipita nel pozzo artesiano di Vermicino, partono i soccorsi ma all’alba del 13 giugno Alfredo Rampi muore. Il 25 settembre 2005 Federico Aldrovandi viene picchiato a morte, a Ferrara, da quattro agenti di polizia.

Un maestro del depistaggio

Labirinto

Questo pezzo è uscito per Alias

«Per prima cosa l’occhio si poserebbe sulla moquette grigia di un lungo corridoio, alto e stretto. Le pareti sarebbero armadi di legno chiaro, dalle luccicanti guarnizioni di ottone. Tre stampe, raffiguranti l’una Thunderbird vincitore a Epsom, l’altra una battello a pale, il Ville-de-Montereau, la terza una locomotiva di Stephenson, guiderebbero verso un tendaggio di pelle, sorretto da grossi anelli di legno nero venato, che un gesto semplice basterebbe a far scorrere.

Sorella Oates

di Tiziana Lo Porto e Daniele Marotta Questa tavola è uscita su D-Repubblica. Cliccado sull’immagine è possibile ingrandirla.

Il romanzo erotico degli anni ’60

La letteratura è un corpo fatto di polmoni, un organismo in continua attività respiratoria. Tra questi polmoni, alcuni sono in evidenza, canonizzati talmente da venire percepiti come tradizione; altri sono invece considerati marginali, motori in ombra, eternamente estranei a una percezione condivisa. Eppure questa seconda tipologia polmonare – singoli romanzi, singoli scrittori, interi percorsi letterari – è un vero e proprio giacimento, una zona di ossigenazione nella quale lingua e immaginazione drammaturgica respirano. E ce ne rendiamo conto nel momento in cui imbattendoci in queste scritture le sentiamo subito prossime e pertinenti. Contemporanee.

Le stanze segrete di Derek Raymond

Questo pezzo è uscito nel numero di aprile della rivista Lo Straniero.

Chi ritiene il noir una forma d’evasione potrebbe restare sorpreso nello scoprire che Derek Raymond, uno dei più profondi interpreti di questo genere negli ultimi decenni, odiava la letteratura di facile consumo ed era ostile a qualunque storia usasse omicidi poliziotti e detective privati come travestimento o pretesto per intrattenere in nome del mercato.

Harold Brodkey, La Promessa

di Christian Raimo

In un’intervista sulla Paris Review nel 1991 Harold Brodkey raccontava di una volta che una sua vicina di casa lo fermò per fargli le congratulazioni per il Nobel. Brodkey gli dovette spiegare il qui pro quo: il Nobel l’avevano dato a Brodskij, non a lui. Forse era il giusto destino per quello che viene ritenuto uno dei più importanti scrittori d’America, e che paradossalmente era considerato tale anche prima che pubblicasse, ventisettenne, la sua raccolta d’esordio, Primo amore e altri affanni