Un dialogo con Heather McGowan

(con la collaborazione di Carolina De Luca) Se è vero che esistono soltanto due specie di scrittori, i testimonial e i fantasmi, Heather McGowan non farebbe nessuna fatica a entrare di diritto nella seconda categoria. Di lei si sa poco o nulla, rarissime le foto che la ritraggono. Il suo raffinato editore italiano, Nutrimenti, che […]

Pillole di letteratura migrante in Italia

di Tahar Lamri Da alcuni anni la lingua italiana si declina al plurale, non è più proprietà esclusiva dell’Italia e degli italiani, di quegli italiani che bisognava fare dopo aver fatto l’Italia, parafrasando il motto attribuito a Massimo d’Azeglio da alcuni e a Ferdinando Martini da altri. Essa si declina in una nuova pluralità di […]

Trasparenze nella città di vetro

di Paolo Interdonato Preludio Italo Calvino definirebbe Città di vetro un’opera molteplice, da guardare «come enciclopedia, come metodo di conoscenza, e soprattutto come rete di connessione tra i fatti, tra le persone, tra le cose del mondo». Carlo Emilio Gadda, con maggiore semplicità ed efficacia, userebbe la parola gnommero, «che alla romana vuol dire gomitolo». […]

Da Verne all’Islanda cristiana. Il fascino dei vulcani è per sempre

Questo pezzo è uscito il 25 aprile sul Riformista Gli ebrei furono liberati dalla schiavitù egiziana perché il Signore mandò una nube che li condusse dritti fino al Mar Rosso. La colonna di fumo aveva questa caratteristica: «la nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte». Sull’attuale nube vulcanica islandese […]

Ballard un anno dopo

Iniziamo la settimana con la voce di Nicola Lagioia, che ieri ha pubblicato sul Riformista un articolo dedicato allo scrittore inglese James Graham Ballard, morto il 19 aprile dello scorso anno. Un anno fa moriva James Ballard, nato a Shangai da genitori britannici, maestro del genere letterario che forse ci rappresenta meglio – la fantascienza […]

I sette peccati capitali della critica italiana

Una sezione della rivista Lo Straniero del mese corrente è dedicata allo stato di salute della critica. Mi è stato chiesto cosa ne pensavo dell’argomento. Questo è il mio contributo. Relativamente alle faccende di creatività quando non addirittura di genio, ho sempre detestato gli apparati prescrittivi validi a priori. I «si scrive così o cosà», […]

Omaggio a Giuseppe Genna

Durante la presentazione di Assalto a un tempo devatato e vile. versione 3.0 a Libri Come, domenica 28 marzo a Roma, Tommaso Pincio è intervenuto all’incontro leggendo questo “Omaggio a Giuseppe Genna”, in cui racconta il suo rapporto con il libro e con l’autore. Buona lettura e buon inizio di settimana. di Tommaso Pincio È […]

La solitudine di Busi

Cari amici di minima&moralia, oggi, in assenza della rubrica di Francesco Pacifico (che riprenderà dal prossimo martedì), torniamo a parlare di Aldo Busi; non tanto della sua breve esperienza di naufrago del tubo catodico, quanto del suo stile appassionato, della sua forma scandalosa, della sua lingua ossessionata di comunicare l’urgenza dell’esistere, dei suoi romanzi, della […]

Bukowski, Epimeteo postmoderno

Questo articolo è apparso sul Riformista il 6 marzo. di Marco Pacioni Se non ci si lascia subito sedurre dal rituale della lettura maledetta della prosa di Charles Bukowski e si prendono in mano le sue poesie si ha la possibilità di sondare quanto più in profondità riesca ad andare la maniera pulp della sua […]

Letteratura e medicina

di Linnio Accorroni C’è una pagina di Carlo Dossi che spiega come «tra medicina e letteratura corse sempre amicizia», e non solo per la gran quantità di medici che «hanno occupato, nel cosidetto(sic) campo letterario, assài pèrtiche per coltivarvi piante non sempre medicinali», ma soprattutto per essere alleate nella stessa missione: medicina e letteratura cercano […]