Altare della patria

Ci sono esperienze di lettura talmente inattese e disorientanti da mettere in crisi tutto ciò che normalmente viene dato per acquisito. È come se il sistema logico della lettura a cui leggendo ci affidiamo – le ascisse e le ordinate delle frasi, i punti cardinali della narrazione – venisse messo così tanto in torsione da costringerci a trascorrere dal déjà vu al jamais vu.

Il re pallido

Questa tavola è una recensione disegnata de «Il re pallido», ultimo romanzo di David Foster Wallace, uscita per «D-Repubblica».
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Dove eravate tutti?

di Giacomo Raccis Pubblichiamo stamattina un lungo e meditato approfondimento arrivatoci da un nostro lettore, un intervento che si inserisce nella discussione sul romanzo italiano contemporaneo sollevato dal libro di Paolo Di Paolo, «Dove eravate tutti», che nelle ultime settimane si è ricavato ampio spazio nelle pagine di blog e quotidiani, interessando e coinvolgendo non […]

Il ricatto della realtà:
intervista a Vittorio Giacopini

di Emiliano Sbaraglia Questo pezzo-intervista a Vittorio Giacopini è uscito nell’ultimo numero di «Rassegna Sindacale». Dove eravate tutti?, si chiede e ci chiede Paolo Di Paolo attraverso il titolo del suo ultimo romanzo. Raccontando la storia di un trentenne alle prese con la tipica crisi interiore di età berlusconiana, che sembra aver colpito senza possibilità […]

Anatomia di una scomparsa

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Questa recensione al romanzo di Hisham Matar, «Anatomia di una scomparsa», è uscita per «il Riformista».

Vergogna, desideri e addii. Sensi di colpa che durano una vita, bugie che non verranno mai alla luce e rivalità. Moltissime rivalità. Il romanzo di Hisham Matar, Anatomia di una scomparsa (Einaudi, pp. 187) ha la capacità di riconciliare il lettore con la Letteratura. In una fase storica in cui i romanzi spesso cedono al puro intrattenimento, oppure, andando fuori strada dalla parte opposta, cedono alla denuncia sociale, la lettura di un  romanzo vero, letterario, è l’occasione per accorgersi che quando la letteratura ha come unico scopo se stessa riesce anche magicamente a intrattenere il lettore e a farlo interrogare sulla realtà. Anatomia di una scomparsaparla di un padre, e del vuoto che lascia un padre quando svanisce nel nulla. L’incipit è un terremoto: «Ci sono volte in cui l’assenza di mio padre mi pesa sul petto come se ci stesse seduto sopra un bambino».

California Dreaming

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Questo articolo è uscito per Il Riformista.

Il sogno californiano si è trasformato in un incubo. Ma sempre un incubo mitico rimane. Da quando sono stati tracciati i confini degli Stati Uniti, lo sguardo degli scrittori si è rivolto verso l’Ovest. I primi hanno narrato la corsa all’oro celebrando il West e i suoi eroi. Ai tempi della Grande Depressione, hanno mitizzato la processione di auto scassate dei poveracci che si trascinavano verso la California. Il sogno californiano è esploso nei suoi caratteri più leggendari negli anni ’50 e ’60. La cultura surf, le favolose bionde in bikini, le perenni feste sulla spiaggia, i Beach Boys. Quel sogno ora è imbevuto di una tinta noir, ma non tramonta mai. Della California si racconta adesso il lato criminale: narcotraffico, sparatorie, il micidiale confine col Messico. L’anno scorso, Thomas Pynchon ha glorificato la California con una crime-story: droghe, omicidi, e indagini da vecchio noir. Si intitolava Vizio di forma (Einaudi) ed era un omaggio alla stagione hippy: «Qualche volta, tra le ombre, la veduta si rischiarava, di solito quando fumava erba, come se qualcuno avesse armeggiato con la manopola del contrasto del Creato così da conferire a ogni cosa un bagliore soffuso, un alone luminoso che preannunciava una serata in qualche modo epica».

Il sangue è randagio

Una recensione disegnata di Tiziana Lo Porto e Daniele Marotta al romanzo Il sangue è randagio, di James Ellroy, apparsa su D-Repubblica. Cliccando sull’immagine è possibile ingrandirla.

Scelta obbligata tra due agricolture

Questo articolo è uscito per il manifesto.

di Giuliano Battiston

Difendono le «loro terre in Africa, in Asia e in America Latina; disdegnano le coltivazioni a base di Ogm: alternano le sementi; entrano nelle città per portarvi i loro prodotti; si battono contro le grandi organizzazioni internazionali, che vogliono eliminarli; creano università per comunicare i loro saperi…»: sono i contadini, la forza motrice di una trasformazione che dai campi coltivati investe l’intera struttura della società e, con essa, il modo in cui ne intendiamo l’evoluzione.

Il fritto misto dei critici

Concludiamo, con questo intervento, il dibattito sulla letteratura italiana contemporanea (e sulla critica letteraria in italia) pubblicato nelle scorse settimane sulla Domenica del “Sole 24 Ore”

di Gabriele Pedullà

Il gran numero di risposte all’allarme sulla crisi dello stile lanciato su queste pagine (ripreso da giornali e siti) è il segno – sicuramente positivo – che la questione interessa a molti.

Narrare l’Italia di Berlusconi (parte II):
una risposta agli “zii”

Questo articolo è uscito sulla Domenica del Sole 24 Ore di Matteo Di Gesù L’Italia berlusconiana, i giovani scrittori, narrare il presente, l’impegno civile… Devo averne già sentito parlare da qualche parte, mi dicevo. Per scoprire dove è mi è bastato stare al gioco su cui si regge Dove eravate tutti di Paolo Di Paolo […]