In principio erano i corpi gloriosi

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In principio erano i “corpi gloriosi”: i culturisti (cartacei/carnali) di Scuola di nudo, le infinite repliche di un archetipo celeste infine, nei libri successivi, sceso in terra, atterrato tra le palazzine della periferia romana. In Troppi paradisi il messaggero divino si chiamava Marcello Moriconi, già immortalato, con tanto di cahier fotografico, nel breve ma intenso libretto intitolato La magnifica merce.

Non c’è altro tempo se non quello che manca

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Homer & Langley (Mondadori 2010, traduzione di Silvia Pareschi), l’ultimo romanzo di E.L. Doctorow, è un libro apparentemente mite, persino dimesso, trasparente nella struttura e nella lingua, mai sopra le righe. Sottovalutarlo è dunque un rischio possibile, ma sarebbe un errore. La storia dei due fratelli che attraversano il ’900 orgogliosamente separati e catafratti nella […]

Il conoscitore – appunti di un uomo di governo

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di Gianluca Cataldo

Pubblichiamo di seguito la prefazione del libro Il conoscitore – appunti di un uomo di governo. Le lettere (176 pag.), che uscirà per le edizioni Otto e mezzo il 20 novembre 2010. Ho personalmente avuto l’onore di leggere il pdf, gentilmente inviatomi dal mio amico Marco Milani, direttore editoriale della collana “Le memorie” della piccola casa editrice di Palermo, previo consenso dell’autore

L’originale di Nabokov

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È il 1977: malato, costretto a letto da una caduta e dalle sue complicazioni, sentendo probabile la morte, Vladimir Nabokov chiese alla moglie di bruciare quanto aveva finora scritto di un romanzo intitolato L’originale di Laura. La moglie promise, ma perso il marito non riuscì a mantenere l’impegno. E neppure il figlio Dmitri che, corteggiato dal potentissimo agente Andrew Wylie, si è oggi convinto a dare alle stampe l’embrione dell’ultima opera nabokoviana.

Sangue di cane

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di Alessandra Sarchi

L’amore, l’amore della vita, come lo immaginiamo? Pulito, per bene, che compensi i nostri difetti e che esalti i nostri pregi, che ci consenta di vivere una vita interessante, di avanzare nella professione e di consolidare uno status sociale magari migliorandolo

Expanded Cinema

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Questo articolo è uscito sul Sole 24 Ore.

di Gianluigi Ricuperati

Nel mondo si pubblicano milioni di libri all’anno. In Italia si traducono decine di migliaia di libri all’anno. Eppure, a dispetto di ogni statistica e contro qualsiasi ragionevolezza, persino nel 2010, con le punte della percezione ben affogate nel plasma immateriale, con i magazzini stracolmi di titoli senza senso, esistono libri necessari che non circolano più

In morte di Michel Houellebecq

Questo articolo è uscito sul Riformista

di Francesco Longo

Chi teorizzò la famigerata “morte dell’autore”, non avrebbe mai pensato che un giorno Michel Houellebecq sarebbe stato ucciso nel cuore di un suo romanzo. Ogni volta che esce un libro di Houellebecq la comunità letteraria internazionale si prepara a leggere una sua nuova provocazione, che arriva regolarmente.

Il fenomeno Franzen

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Questo articolo è uscito sul Sole 24 Ore.

di Francesco Pacifico

Jonathan Franzen torna nelle librerie americane con un nuovo romanzo, Freedom, a un decennio dal successo delle Correzioni, e in America si formano due fronti rumorosi di detrattori e sostenitori, mentre Time gli dedica una copertina, come a uno scrittore non capitava dal 2000.

Pane nostro

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Questo pezzo è uscito sul Corriere del Mezzogiorno.

di Alessandro Leogrande

Con uno straordinario saggio di storia culturale e materiale Predrag Matvejevic si è incamminato sulle vie del pane, il principale dei nostri alimenti, il fondamento della nostra civiltà. “Il paese dove siamo nati e dove siamo cresciuti”, scrive, “ci ha donato il sapore del suo pane.

Cristiano de Majo, il suo romanzo, i personaggi e io

di Fabio Viola

Dopo meno di due mesi in Italia ero già clinicamente depresso. La robotica nostalgia della mia vita giapponese e un vago, superficiale disgusto nei confronti di quella italiana mi avevano portato a isolarmi. Non rispondevo più al telefono, lasciavo lapidari commenti alle foto e agli status su Facebook, mangiavo un’ora prima dei miei per evitare il dialogo