Essere se stessi

se stessi

Questo articolo è uscito per la rivista Studio

Può essere molto istruttivo, soprattutto se si coltivano più o meno in segreto velleità letterarie, leggere Come diventare se stessi (minimum fax), la lunga intervista concessa da David Foster Wallace a David Lipsky nel 1996, originariamente commissionata, ma poi rifiutata, da Rolling Stone all’indomani dell’uscita di Infinite Jest, e che lo stesso giornalista ha poi deciso di far diventare un libro, sfruttando la diffusione dell’interesse, anche extra-letterario, per la vicenda Wallace dopo il suo suicidio.

Il libro dipinge un ritratto di DFW di un’intimità quasi imbarazzante, essendo il risultato trascritto di una frequentazione di alcuni giorni durante i quali l’intervistatore, con il registratore acceso, seguiva l’intervistato praticamente ovunque: alle presentazioni, in macchina, nelle tavole calde, in aereo, fino a casa sua. Il lettore ha così la possibilità di conoscere un inedito Wallace quotidiano, che parla di musica e di cinema, mangia cheeseburger e porta i cani a pisciare, stabilendo un livello di confidenza eccessivo con uno scrittore che non ha mai nascosto la sua difficoltà a esibirsi pubblicamente.

Un romanzo di idee (e di azioni)

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Zachar Prilepin sarà a Roma domenica 16 dicembre, a Più libri più liberi, e lunedì 12 alla Casa delle traduzioni in via degli Avignonesi 32. Martedì sarà invece a Firenze, alle 12 presso il dipartimento di lingue e letterature comparate dell’Università e alle 18 alla libreria Edison. Noi pubblichiamo una recensione di Carlo Mazza Galanti al suo ultimo libro, «San’kja», uscito per Voland.

La narrativa dell’umiliazione

In questo articolo, pubblicato sul «Sole 24 Ore», Giorgio Vasta si interroga sul sentimento dell’umiliazione come possibile impulso di alcune narrazioni italiane più recenti.

di Giorgio Vasta

Il clipper scorre sul ventre, sui fianchi e sul dorso, sul collo e sul trapezio della testa, e a ogni movimento segue lo scollarsi leggero di un nastro di vello che cade mescolandosi al piccolo caos lanoso in cui sono immersi i piedi del pastore. Le zampe della pecora non sono legate e dunque la remissività dell’animale – o una specie di sua fiducia inerte – colpisce ancora di più: nessuno scalciare, nessun divincolarsi, semmai un’accettazione sommessa.

Andava tutto al macero

di Marco Mantello A proposito della discussione sulla pseudoeditoria, ripubblichiamo per gentile concessione di autore e editore un brano del romanzo di Marco Mantello, La rabbia, pubblicato quest’anno da Transeuropa. Nella Rabbia il padre, Leandro Van Sandt, è un affermato e anziano scrittore italiano, in preda a un esaurimento nervoso dopo la separazione dalla moglie, […]

Uno spazio inviolato

di Benedetta Marietti

Non tutte le storie d’amore raccontate in letteratura si equivalgono, ne esistono alcune più intense e commoventi di altre. Soprattutto se sono accadute realmente. Quella narrata magistralmente da Stefan Merrill Block nel suo secondo romanzo, La tempesta alla porta (Neri Pozza, pp. 378, 17,50 euro, traduzione di Stefano Bortolussi), è una storia di amore e follia, di attesa e passione, che cattura per autenticità e urgenza.

Asterios Polyp

di Nicola Lagioia

Se il nostro establishment culturale non fosse così provinciale da considerare ancora il fumetto un genere artistico minore, non si sarebbe costretti a dire che David Mazzucchelli è il Thomas Pynchon delle tavole disegnate. Noi per fortuna giochiamo un altro campionato, quindi possiamo celebrare in tutta libertà la prima vera graphic novel di questo autore – Asterios Polyp – come uno dei più complessi e interessanti eventi artistici tout del primo scorcio del XXI secolo.

22.11.’63

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La Storia è fatta di eventi che fanno da spartiacque. Prima dell’11 settembre, la storia americana aveva un unico sussulto che divideva in due pezzi il tempo. Il 22 novembre del 1963. Il giorno in cui il presidente John Fitzgerald Kennedy fu assassinato a Dallas. Gli spari deviarono il regolare corso della Storia, che allora virò verso una direzione imprevedibile. Il trauma collettivo scosse il mondo, la ferita non ha mai più smesso di sanguinare.

Intervista a A.M. Homes

Li avevamo lasciati sapendo già come andava a finire. Sposati, lui in carriera, lei a casa, due bambini piccoli, una villetta con giardino in cui Elaine e Paul vivevano impantanati in una vita che si prospettava tutta uguale. A muoverli il desiderio di andare avanti così, poi quello di restare da soli, poi ancora quello di essere “da soli insieme”. Già protagonisti a inizio anni novanta del racconto Adulti da soli della raccolta della scrittrice americana A.M. Homes La sicurezza degli oggetti, ritornano nel romanzo Musica per un incendio (Feltrinelli, traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini).

Altare della patria

Ci sono esperienze di lettura talmente inattese e disorientanti da mettere in crisi tutto ciò che normalmente viene dato per acquisito. È come se il sistema logico della lettura a cui leggendo ci affidiamo – le ascisse e le ordinate delle frasi, i punti cardinali della narrazione – venisse messo così tanto in torsione da costringerci a trascorrere dal déjà vu al jamais vu.

Il re pallido

Questa tavola è una recensione disegnata de «Il re pallido», ultimo romanzo di David Foster Wallace, uscita per «D-Repubblica».
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