L’invenzione della cultura eterosessuale

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Questo articolo è uscito su Repubblica.

di Giorgio Vasta

Ogni prospettiva sul mondo è cieca a se stessa. Dunque la cultura eterosessuale – sicuramente la macroprospettiva che più di ogni altra ha determinato e determina la nostra percezione del mondo – non si conosce. Esiste, agisce ma non si mette nelle condizioni di vedersi criticamente. Al contrario si dà forma e continuità pensandosi strutturale e fisiologica, “natura ‘naturale’”.

Le Encantadas

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Questa recensione è uscita sul Riformista. Le isole “più isole” di tutte sono quelle di cui non si può dare per certa l’esistenza. I primi esploratori spagnoli che arrivarono al largo delle Galapagos, per esempio, non erano sicuri di avere davanti isole, anche se complici di quell’ambiguità dovevano essere certamente i deboli strumenti ottici dell’epoca. […]

Palermo è l’elefante

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Questo articolo è apparso su Repubblica.

di Giorgio Vasta

La storia è nota. Un giorno il re ordina al ministro di riunire in una piazza tutti coloro i quali, nel regno, sono ciechi dalla nascita. Il ministro esegue, il re raggiunge la piazza, comanda che venga introdotto un elefante e invita i ciechi ad avvicinarsi e toccare l’animale.

Guardarsi allo specchio

Uno di sinistra, quando si alza con il piede giusto, apre la finestra e vede che c’è il sole, davanti a sé ha la bella Italia, tutto dispone alla felicità, ma poi, purtroppo, si ricorda che deve farsi la barba. Allora va davanti allo specchio, si guarda, ed ecco che a quel punto… si è rovinato la giornata!

Scrittori giovani o giovaniscrittori

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Questo pezzo è uscito su Repubblica.

di Antonella Lattanzi

È il gennaio 1980. Feltrinelli pubblica Altri libertini, del venticinquenne Pier Vittorio Tondelli. È una scossa nella letteratura italiana. Ad Altri libertini succede di tutto. Nasce da un «volumone» scritto in un anno, quattrocento cartelle inviate a Feltrinelli cui Pier Vittorio lavora insieme al redattore editoriale e critico letterario Aldo Tagliaferri, riducendole, strapazzandole e, infine, dimenticandole, «per far posto a quello che sarebbe diventato il mio libro d’esordio», dirà poi PVT…

Passare il testimone

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Questo articolo è uscito sul Sole 24 Ore.

di Nicola Lagioia

Il mese scorso, il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha individuato nel precariato uno dei motivi dello stallo del sistema-Italia. Al suo allarme, ha fatto eco quello di molti rappresentanti del nostro mondo politico. È difficile non pensare che – a livello istituzionale – venga certificato con ritardo ciò che per determinate categorie anagrafiche risulta sin troppo vero da anni sul piano sociale, privato, e perfino oniric

Oh Girl

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Quest’articolo è stato pubblicato su D di Repubblica.

di Tiziana Lo Porto

Un esercito di ragazze si nasconde dentro le nostre playlist. A raccontare alcune delle loro storie è un libro appena uscito in America: The Girl in the Song. The True Stories Behind 50 Rock Classics di Michael Heatley e Frank Hopkinson (Chicago Review Press, 14,95 $). Diviso per canzoni e zeppo di aneddoti appassionanti, il libro è una sorta di storia sentimentale del rock.

A proposito dell’Almanacco

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di Liborio Conca

L’uscita per Isbn dell’Almanacco Illustrato del calcio ’80, gustoso sin dalla carta frusciante e profumata di colla, nella grafica stra-vintage che richiama i vecchi album Panini, nelle foto sgranate o limpide che si susseguono come un arcobaleno storico – un oggetto che su un lettore e-book perderebbe quasi tutto – ha provocato più di un tuffo al cuore di chi legge.

Io urlo

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di Alessandro Leogrande

Mimmo Beneventano viene ucciso la mattina del 7 novembre del 1980. Viene crivellato di colpi sotto casa. Sta entrando in macchina per andare al lavoro, la madre è ancora alla finestra che lo saluta. Mimmo ha 32 anni. Fa il medico di base nel suo paese alle pendici del Vesuvio, Ottaviano, ed è chirurgo all’ospedale San Gennaro di Napoli.

In principio erano i corpi gloriosi

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In principio erano i “corpi gloriosi”: i culturisti (cartacei/carnali) di Scuola di nudo, le infinite repliche di un archetipo celeste infine, nei libri successivi, sceso in terra, atterrato tra le palazzine della periferia romana. In Troppi paradisi il messaggero divino si chiamava Marcello Moriconi, già immortalato, con tanto di cahier fotografico, nel breve ma intenso libretto intitolato La magnifica merce.