Storia di una donna libera a Srebrenica

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(nella foto, Valentina Gagić Lazić)

SREBRENICA. A ventitré anni dalla fine di una delle guerre jugoslave più efferate, nella terra di confine tra Serbia e Bosnia ed Erzegovina, disegnata dal fiume Drina, la città di Srebrenica è piena di barriere invisibili.

In quello che a Potočari, frazione alle porte di Srebrenica, era il quartiere generale delle Nazioni Unite, ora un cartello recita: «Il fallimento della comunità internazionale». L’ONU aveva dichiarato Srebrenica “zona sicura” e nel biennio 1994-’95 la presidiò con un contingente di Caschi blu olandesi, rivelatosi tragicamente non all’altezza e inerte nella missione di interposizione e di protezione dei civili.

Una strada dedicata a Leogrande, ma in Albania

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Questo pezzo è uscito su “Repubblica”, che ringraziamo di Nicola Lagioia Ad Alessandro Leogrande sarà intitolata una strada. Non in Italia, ma in Albania. Leogrande, scomparso all’improvviso lo scorso novembre all’età di quarant’anni, è lo scrittore e intellettuale che il nostro paese forse non merita ma a cui dovrebbe dare ascolto, anche ora che non […]

Tra la Rivoluzione culturale e piazza Tienanmen. La Cina nel racconto di due donne

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Pubblichiamo un pezzo uscito sul Manifesto, che ringraziamo.

di Simone Pieranni

Due donne, due cinesi che oggi sono professioniste affermate. Xiaolu Guo è una scrittrice e regista, Zhu Xiao-Mei è una delle pianiste più note al mondo, considerata una delle massime interpreti delle Variazioni Goldberg di Bach. Appartengono a due generazioni differenti, ma hanno origini comuni: sono entrambe del sud della Cina. Zhu è di Shanghai, ma giovanissima si trasferisce con la famiglia a Pechino. Xiaolu Guo è di un piccolo paesino nelle regioni meridionali cinesi. La prima è del 1949, la seconda è del 1973; le loro vite hanno dunque attraversato due fasi molto diverse del recente sviluppo cinese. La Cina – infatti – è lì: non solo sfondo tragico, ma ricettacolo di soluzioni.

La guerra civile degli italiani on line che la politica sfrutta senza pietà

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Questo pezzo è uscito su “La Repubblica”, che ringraziamo di Nicola Lagioia Una guerra civile incruenta per tutto ciò che non riguarda i nervi, il tempo perso e l’avvelenamento del clima emotivo sta incendiando l’Italia. È la rissa che i sostenitori delle opposte fazioni politiche ingaggiano ogni giorno sui social network. Non mi riferisco a […]

Forbici (Dopo il Crash)

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Questa poesia segue il filo narrativo della precedente, “Un uomo guarda il suo computer”. Il titolo è tratto da una canzone di Rowland Howard, Shivers.

Eravamo e non siamo più. Sopralluoghi per un documentario sul bacino del Lago Chad

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di Angelo Loy

(in calce le traduzioni da T.S. Eliot)

Where is the Life we have lost in living?
Where is the wisdom we have lost in knowledge?
Where is the knowledge we have lost in information?
(T. S. Eliot, cori da: “The Rock”, 1934)

… e allora questa nostra epoca, così fiera della propria consapevolezza, verrà definita l’epoca della Grande Cecità.
(Amitav Ghosh, “La Grande Cecità”, Neri Pozza, 2017)

25 maggio

Una partenza con la testa piena di letture (e il corpo prosciugato dalla frenesia e dalla routine) che compiono orbite ellittiche intorno all’argomento: più o meno attinenti, indicando a volte falsi tracciati, altre funzionando in senso evocativo. Alcune orbite sono più emotivamente vicine al tema, altre tendono a disperdersi in uno spazio fuori controllo e apocalittico.

I morti in mare, la logica di destra da illecito di pericolo, le contraddizioni di Salvini , il silenzio di Conte

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di Marco Mantello Oggi le politiche di destra di mezza Europa mirano anche a questo: fondare e potenziare una società di diritto penale, in base alla massima estensione possibile di illeciti di pericolo. La logica è: si punisce o si sottopone a controllo di polizia qualcuno per il fatto che aumenta il rischio di una […]

Xi Jinping e Kim Jong-un, tra la Cina e la Corea del Nord

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di Simone Pieranni

Cosa può fare un uomo esperto e navigato che guida la Cina di oggi, e le cui scelte garantiscono la vita del regno del giovane Kim Jong-un, nel momento in cui quest’ultimo sembra prendere appuntamenti storici con chiunque, ma non con lui? Lo convoca a casa sua. E così ha fatto Xi Jinping.

E il giovane Kim Jong-un è andato, capendo che era giusto recarsi a Pechino, senza stare a fare troppe discussioni.  E questo incontro l’ha suggellato con le sue parole finite nei comunicati ufficiali: «È opportuno che il mio primo viaggio sia nella capitale della Cina ed è mia responsabilità continuare a considerare le relazioni tra la Corea del Nord e la Cina importanti al pari della vita».

“Organizzarvi è un vostro dovere”. L’eredità di padre Óscar Romero

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(fonte immagine)

A Napoli nella bellissima chiesa settecentesca dei Santi Filippo e Giacomo, edificata alla fine del Cinquecento nel cuore del vicolo stretto di San Biagio dei Librai, s’incontrano le parole del Beato Óscar Arnulfo Romero. Padre Mariano Imperato, parroco da trentatré anni, è custode, studioso e divulgatore dell’autentico lascito testuale del buon pastore salvadoregno, assassinato il 24 marzo 1980 con un proiettile a frammentazione, esploso all’altezza del cuore, mentre celebrava la messa.

Quando compare La Bombonera

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Ti dicono di stare attento quando vai a La Boca, quartiere di Buenos Aires, appena sotto lo storico e letterario San Telmo; ti dicono di restare dentro il percorso turistico e – contemporaneamente – ti dicono che il percorso turistico è troppo turistico. Fai a modo tuo e vai. Il tuo obiettivo è guardare il quartiere, in particolare la zona di El Caminito, le case colorate, i murales, la vista sul fiume e sul ponte, la splendida Fondazione Proa (dove in questi mesi si può ammirare una personale di Ai WeiWei). Il cielo azzurro di gennaio a Buenos Aires ti avvolge totalmente, ti senti inevitabilmente un po’ azzurro anche tu.