Appunti su “Serotonina”

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Questo pezzo è uscito sulla rivista «Gli Asini», che vi suggeriamo di leggere. di Nicola Lagioia Di Serotonina, settimo romanzo di Michel Houellebecq, si è molto parlato prima ancora che venisse pubblicato. Contagiati dall’ansia anticipatoria che governa la stampa quotidiana, molti critici hanno posto con faciloneria l’accento sulle facoltà divinatorie dello scrittore francese: così come […]

“Sogni e favole” di Emanuele Trevi

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Questo articolo è uscito su “Il Sole 24 Ore”, che ringraziamo. di Gianluigi Simonetti È proprio vero: per chi oggi ha venti o trent’anni è difficile immaginare quanto fosse sconnessa, alla fine del Novecento, l’esistenza umana. Sconnessa perché dis-connessa, letteralmente scollegata dal flusso delle informazioni digitali; ma anche perché disunita, o meglio unita solo in […]

Salinger, “Hapworth” e il mistero del racconto mai pubblicato

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Pubblichiamo un pezzo uscito su Repubblica, che ringraziamo.

di Leonardo G. Luccone

Hapworth 16, 1924 è l’ultima pubblicazione di Salinger. È un racconto controverso, oggetto di culto e derisione; l’hanno letto in pochi, meno di coloro che hanno chiesto di pubblicarlo in volume. Occupa quasi tutto il New Yorker del 19 giugno 1965. Insieme a Seymour. Introduzione è la sua unica opera a essere accettata senza riserve. Per ottanta pagine Seymour Glass, anni sette, nel purgatorio dell’infermeria di un campeggio, «specula su Dio», chiosa il Time, «sulla reincarnazione, su Proust, Balzac, sul baseball e sulle grazie della moglie del direttore del campeggio (“un commovente patrimonio di gambe e caviglie perfette, seni sfacciati, e un sedere grazioso e sodo”)». Seymour stesso lo definisce «una lunghissima e noiosa lettera, piena fino all’orlo di un mare di parole e pensieri artificiosi».

Miniature III

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di Emanuele Modigliani   Sui monti   Le montagne li contornavano con il loro potere di svettanti masse colorate, trampolini estremi verso mondi estremi. L’aria era così chiara e pulita che un sorso attento nei polmoni dava un capogiro controllato di felicità e la visuale si arrotondava addolcendosi sulle forme di quelle pietre invece così […]