13 marzo 2019

cross00

di Samir Galal Mohamed Indurito, il corpo sociale si presenta una matassa impenetrabile, arrugginita da decenni di fondale. Arenaria, alghe, calcare. Un relitto che attende d’essere recuperato, perfino dal mozzo. Un funerale, a Ornans, dove il marrone è il colore della morte e la prospettiva si piega all’altezza della croce. Luiz e Guilherme, venticinque e […]

Matteo Pertini

Foto am 05.04.19 um 09.15

Sul finire degli anni ´90 a Roma avevo scritto una poesia sul tema dei Risvegli, insieme a altri componimenti più brevi a sfondo memorie universitarie di uno stanziale. Coi soliti vent´anni di ritardo, è poi arrivato Matteo Pertini.

L’amor circense di Antonio Veneziani

maxresdefault

di Ilaria Palomba L’editore Fusibilia pubblica un piccolo gioiello letterario in cui due spiriti tormentati s’incontrano raggiungendo un risultato dal forte impatto emotivo. Antonio Veneziani, poeta della scuola romana, ultimo dei beat, piacentino di nascita ma romano di adozione, che vanta tra le sue opere il celeberrimo Brown Sugar, recentemente ripubblicato da Hacca; e Agostino […]

Un dialogo fra Marco Mantello e Tommaso Giartosio su poesia, identità e potere

Foto am 21.06.19 um 10.17

Tommaso Giartosio ha pubblicato Come sarei felice. Storia con padre, Einaudi, 2019.
Partendo dal suo libro abbiamo discusso di poesia, identità, potere.

Padre e figliolo (ispirato alle tavole di Vater und Sohn, di E. O. Plauen)

Foto am 12.04.19 um 20.07

di Marco Mantello Questa è la storia di padre e figliolo e ovviamente finisce finisce che loro ‘cari amici arrivederci’ e volarono in cielo da padre e figliolo *** Casi disperati Padre e figliolo braccia tese, appollaiati su una bella staccionata se ne stavano a un metro dal suolo come due uccelli imbranati: – Divertente. […]

Come si scrive un diario. Prima lezione a pagamento.

Foto am 02.06.19 um 21.31

di Marco Mantello Le magliette dei miei compagni di scuola erano giallo-verdi come le linee d`erba e gli sciroppi per il mal di gola In genere dopo gli autogol perfetti prendevano in moglie una liceale nel quartiere sotto casa del genitori si incontravano sullo stesso piazzale scambiando corsi di inglese e polizze con gli orari […]

Sull’editoria di poesia contemporanea – #7: Dome Bulfaro

1bulfaro

Nuova intervista per la serie curata da Francesca Sante sulla poesia contemporanea in Italia. Qui le puntate precedenti. (fonte immagine).

Dome Bulfaro (1971) è una figura abbastanza eclettica nel panorama poetico italiano, tra i più attivi nel campo della poesia performativa. Lavora come editore (MilleGru) pubblicando libri di poesia, e come scrittore di pièce teatrali, che si occupa poi di realizzare facendo sconfinare la figura del poeta in quella di attore e quindi performer.

Su invito dell’Istituto Italiano di Cultura ha rappresentato la poesia italiana in Scozia, Australia e Brasile, rispettivamente nelle manifestazioni “5PX2 – Five Italian Poets and Five Scottish Poets” (IIC di Edimburgo, 2009), “L’Italia e i territori, l’Italia del futuro – Italy and territories, Italy of the future” (IIC di Melbourne, 2012), “FLUPP – Festa Literária Internacional das Periferias” (IIC di Rio De Janeiro, 2014).

Cosa resta della notte, il ritratto inedito di Costantino Kavafis – Intervista a Ersi Sotiropoulos

1kavafis

di Alice Pisu

Giugno 1897. Costantino Kavafis ha trentaquattro anni quando arriva a Parigi, al termine di un lungo viaggio in Europa prima di tornare ad Alessandria. Il caso Dreyfus divide la Francia, la Grecia cerca faticosamente di risollevarsi dalla guerra con la Turchia. Ersi Sotiropoulos, scrittrice greca tra le più tradotte al mondo, immagina ciò che vive e prova Kavafis durante quel breve soggiorno parigino, descrivendone le trasformazioni interiori nella ricerca poetica, rendendolo protagonista di Cosa resta della notte, edito da Nottetempo nella traduzione a cura di Andrea Di Gregorio, curatore anche della nuova edizione Poesie, per Garzanti, 2017, e della traduzione italiana di tutti gli autori greci attualmente più noti, tra cui Petros Markarīs.

Il Tiatru di Nino De Vita, ovvero il raccontare come dimensione suprema dell’esistere

1tiatru

Da sempre, la poesia di Nino De Vita ama raccontare delle storie. Di più, è una poesia che trova nel raccontare, ancor più che nell’accadere, la dimensione suprema dell’esistere. Le cose hanno una propria misura non nel momento in cui avvengono, ma quando trovano voce nel canto che le racconta. Sono fatti reali, ma anche eventi mitici, che si innestano nella realtà con naturalezza, imponendosi sulla concretezza della storia con l’autorità di un dato di fatto.

Sull’editoria di poesia contemporanea – #6: Movimento per l’emancipazione della Poesia

1mep

Nuova intervista per la serie di Francesca Sante sulla poesia contemporanea in Italia. Qui le puntate precedenti.

«La prima cosa che c’è da dire è che le risposte che arrivano, arrivano da una parte di noi, non sono per forza rappresentative dell’intero Movimento. Anche se abbiamo dei capisaldi comuni, è importante far sapere che dietro il MeP ci sono molti punti di vista e solo alcune certezze condivise, in questo siamo molto contemporanei».

Così avvertono alcuni membri del Movimento per l’emancipazione della Poesia (MeP), appena ci sediamo per cominciare questa intervista. Loro sono in quattro, avranno dai 23 ai 30 anni al massimo, ma mi spiegano che ci sono anche membri più vecchi e alcuni minorenni.