Un viaggio nella nuova poesia americana

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Nella bella e attenta introduzione a Nuova poesia americana Vol. 1 (Ed. Black Coffe 2019, a cura di Freeman e Abeni), tra le altre cose, John Freeman scrive che gli americani, i lettori di poesia e non solo quelli, non hanno più bisogno che gli venga spiegata cosa sia l’America, cosa accada sul piano dei diritti civili, nel mondo del lavoro e così via. Gli americani a questo punto la loro storia la conoscono, sanno ciò che avviene e se non lo sanno lo ignorano apposta.

Hanno letto i poeti del Novecento, dai più piccoli ai maggiori come Ashbery o Rich, ora hanno bisogno di sentirsi dire – e torno a Freeman – «con quanto impeto si può arrivare a desiderare un bacio», con quanta intensità si può arrivare a guadagnarlo, con quanta immaginazione si può arrivare a metterselo alle spalle, aggiungo. Il piano, perciò, si inclina e si sposta dallo storico all’intimo, dalla folla in piazza al corpo, al mistico, alla camera da letto, alla mancanza, all’amicizia, alla perdita, da un salotto a un funerale, agli abbracci e alla preghiere.

L’anonima legge del Natale

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di Marco Mantello A passeggio per una città deserta con una robusta malinconia serale ho respirato nell´aria aperta l’anonima legge del natale. Non c’era niente, nemmeno la polizia mentre l´acqua inondava la ruota di una mercedes che non era mia I semafori erano tutti spenti il palazzo ha smesso di bruciare e il tuo regalo si […]

Sette poesie da “Hai fatto burrasca”

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Pubblichiamo un estratto da “Hai fatto burrasca” di Rossano Astremo (Collettiva, 2020). di Rossano Astremo La prima immagine che ho di te è un occhio di candido smarrimento su un monitor divenuto prigione. La seconda immagine che ho di te è il tuo corpo perduto in un locale e poi il suo liquefarsi in mesi […]

Il mito di Shahrazad, le poesie di Mohja Kahf e lo scontro di civiltà

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di Sergio Mancuso

Figlia di immigrati persiani in America, la poetessa Mohja Kahf – dopo aver faticosamente lottato per la propria integrazione ed essere divenuta docente di Letteratura Comparata – è autrice della raccolta di poesie E-mails from Sheherazad, edita in Italia dalla casa editrice Aguaplano. Sempre a cavallo tra due culture, ma diversa per entrambe, ha proposto più volte e in diversi modi nella sua carriera, tenendolo ben in mente, quanto la narrazione sia la chiave della conoscenza, e come anche fece Toni Morrison, ha cercato di esprimere un’istantanea sentimentale di quelle che sono le istanze di coloro che sono messi ai margini, in questo caso i figli di immigrati cresciuti in terra straniera: una condizione quanto mai attuale oggi e che lei esprime in poesie come il passaggio lì o Mia nonna si lava i piedi nel lavandino del bagno di Sears.

Carla Marx, una poesia di Marco Mantello

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di Marco Mantello …quando una società è strutturata sulla forza della sua organizzazione, e sui rilievi statistici della tua debolezza come singolo, manifestata o oggettivamente tale, in base a parametri non stabiliti da te ma dallo stesso sistema organizzativo… …quando una società mai colpevole decide a incentivi che sei debole e si premura di darti […]

Endimione, o dell’osservare dormienti

di Simone di Biasio

Nel maggio del 1819 Antonio Canova è a Roma, vive in via delle Colonnette e ha già scolpito opere destinate a renderlo immortale: “Amore e Psiche” e la “Maddalena penitente”, su tutte. Il Duca di Devonshire William Cavendish gli ordina una scultura, ma non predilige alcun soggetto specifico: piena libertà espressiva. La leggenda vuole che, nella sua casa studio, Canova amasse far entrare ospiti soprattutto al calar del sole, quando per accendere il bianco dei marmi bastava la fiammella di una candela, che anzi esaltava le linee, le forme, le curve, in quel contrasto di poca luce scolpita nel grande buio.

L’estate del mondo

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di Ilaria Palomba L’estate del mondo (Saya Editore, 2019, pp.84, 12 euro) esce a un anno di distanza dall’ultimo libro di poesie di Gabriele Galloni ed è l’opera più compiuta del giovane autore romano; nonché un cambiamento inaspettato nella sua produzione. La critica, infatti, si è sempre divisa intorno al lavoro di Galloni; non è […]

Le cose imperfette

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Pubblichiamo due poesie tratte da Le cose imperfette, l’ultimo libro di Gianni Montieri uscito per LiberAria. Ringraziamo editore e autore.

Qualcuno ha telefonato, eri tu.
La fortuna è poter sentire la tua voce
in tutte le varianti, ho pensato
ma è meglio da vicino, così
che quel suono possa guardarmi.

Delitto alla fiumara

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di Stefano Petrocchi Se fosse una notizia di cronaca sarebbe un caso di violenza sulle donne. Se fosse scritta in inglese sarebbe una “murder ballad”, come Where The Wild Roses Grow (Nick Cave & The Bad Seeds, 1995). È la canzone di un uomo che uccide una donna dopo aver avuto una relazione con lei, […]

Sull’editoria di poesia contemporanea: – #9: Collezione di poesia Einaudi

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Riprendiamo la serie di interviste curate da Francesca Sante sulla poesia contemporanea italiana. Qui tutti gli articoli precedenti.

Possiamo dire senza troppe remore che Einaudi è l’unico grande editore storico che continua a puntare, se non con spericolatezza almeno con cocciutaggine, sui libri di poesia. In «Collezione di Poesia» è evidente il lavoro di equilibri certosini con cui si inanellano nuove uscite e ripubblicazioni dirette verso un obiettivo duplice, di sostenibilità economica e arricchimento culturale. Chiaramente i suoi poeti non sono esordienti assoluti, ma capita che l’editore favorisca il loro ingresso generalmente alla terza o alla quarta pubblicazione, accanto a nomi importanti e apprezzati nel tempo. Agli autori italiani e alle riscoperte del passato vanno aggiunti i poeti stranieri.