Un dialogo fra Marco Mantello e Tommaso Giartosio su poesia, identità e potere

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Tommaso Giartosio ha pubblicato Come sarei felice. Storia con padre, Einaudi, 2019.
Partendo dal suo libro abbiamo discusso di poesia, identità, potere.

Padre e figliolo (ispirato alle tavole di Vater und Sohn, di E. O. Plauen)

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di Marco Mantello Questa è la storia di padre e figliolo e ovviamente finisce finisce che loro ‘cari amici arrivederci’ e volarono in cielo da padre e figliolo *** Casi disperati Padre e figliolo braccia tese, appollaiati su una bella staccionata se ne stavano a un metro dal suolo come due uccelli imbranati: – Divertente. […]

Come si scrive un diario. Prima lezione a pagamento.

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di Marco Mantello Le magliette dei miei compagni di scuola erano giallo-verdi come le linee d`erba e gli sciroppi per il mal di gola In genere dopo gli autogol perfetti prendevano in moglie una liceale nel quartiere sotto casa del genitori si incontravano sullo stesso piazzale scambiando corsi di inglese e polizze con gli orari […]

Sull’editoria di poesia contemporanea – #7: Dome Bulfaro

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Nuova intervista per la serie curata da Francesca Sante sulla poesia contemporanea in Italia. Qui le puntate precedenti. (fonte immagine).

Dome Bulfaro (1971) è una figura abbastanza eclettica nel panorama poetico italiano, tra i più attivi nel campo della poesia performativa. Lavora come editore (MilleGru) pubblicando libri di poesia, e come scrittore di pièce teatrali, che si occupa poi di realizzare facendo sconfinare la figura del poeta in quella di attore e quindi performer.

Su invito dell’Istituto Italiano di Cultura ha rappresentato la poesia italiana in Scozia, Australia e Brasile, rispettivamente nelle manifestazioni “5PX2 – Five Italian Poets and Five Scottish Poets” (IIC di Edimburgo, 2009), “L’Italia e i territori, l’Italia del futuro – Italy and territories, Italy of the future” (IIC di Melbourne, 2012), “FLUPP – Festa Literária Internacional das Periferias” (IIC di Rio De Janeiro, 2014).

Cosa resta della notte, il ritratto inedito di Costantino Kavafis – Intervista a Ersi Sotiropoulos

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di Alice Pisu

Giugno 1897. Costantino Kavafis ha trentaquattro anni quando arriva a Parigi, al termine di un lungo viaggio in Europa prima di tornare ad Alessandria. Il caso Dreyfus divide la Francia, la Grecia cerca faticosamente di risollevarsi dalla guerra con la Turchia. Ersi Sotiropoulos, scrittrice greca tra le più tradotte al mondo, immagina ciò che vive e prova Kavafis durante quel breve soggiorno parigino, descrivendone le trasformazioni interiori nella ricerca poetica, rendendolo protagonista di Cosa resta della notte, edito da Nottetempo nella traduzione a cura di Andrea Di Gregorio, curatore anche della nuova edizione Poesie, per Garzanti, 2017, e della traduzione italiana di tutti gli autori greci attualmente più noti, tra cui Petros Markarīs.

Il Tiatru di Nino De Vita, ovvero il raccontare come dimensione suprema dell’esistere

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Da sempre, la poesia di Nino De Vita ama raccontare delle storie. Di più, è una poesia che trova nel raccontare, ancor più che nell’accadere, la dimensione suprema dell’esistere. Le cose hanno una propria misura non nel momento in cui avvengono, ma quando trovano voce nel canto che le racconta. Sono fatti reali, ma anche eventi mitici, che si innestano nella realtà con naturalezza, imponendosi sulla concretezza della storia con l’autorità di un dato di fatto.

Sull’editoria di poesia contemporanea – #6: Movimento per l’emancipazione della Poesia

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Nuova intervista per la serie di Francesca Sante sulla poesia contemporanea in Italia. Qui le puntate precedenti.

«La prima cosa che c’è da dire è che le risposte che arrivano, arrivano da una parte di noi, non sono per forza rappresentative dell’intero Movimento. Anche se abbiamo dei capisaldi comuni, è importante far sapere che dietro il MeP ci sono molti punti di vista e solo alcune certezze condivise, in questo siamo molto contemporanei».

Così avvertono alcuni membri del Movimento per l’emancipazione della Poesia (MeP), appena ci sediamo per cominciare questa intervista. Loro sono in quattro, avranno dai 23 ai 30 anni al massimo, ma mi spiegano che ci sono anche membri più vecchi e alcuni minorenni.

Sull’editoria di poesia contemporanea – #5: Guido Mazzoni

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Quinta puntata dell’inchiesta a cura di Francesca Sante sulla poesia contemporanea in Italia. Qui le puntate precedenti: Benway Edizioni, Alessandro Burbank, Franco Arminio, Franco Buffoni. (fonte immagine)

In Libri, editori e pubblico nell’Europa moderna (1977), Armando Petruccis crive a proposito di Gabriele Giolito, editore del Cinquecento, all’interno dei cui cataloghi troviamo molti successi editoriali del tempo: “Giolito comprese il processo di ampliamento del campo sociale della scrittura, e in particolare comprese che tra pubblico della poesia e poeti non c’è più la separazione profonda di una volta, ma che i due campi finivano sempre più per sovrapporsi: la folla crescente (e che chiedeva spazio tipografico per realizzarsi) dei petrarchisti tendeva ad assumere il volto e le proporzioni della folla degli alfabeti”.

Le anafore

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di Marco Mantello Ti amo perché tu sai montare gomme e cucine Ikea riempire agende come la mia di date libere come le stelle ti amo perché non hai controllo alcuno sulle vacanze estive e sulle nomine rai Ti amo perché curi la tua pelle con il cadavere di un deodorante bio Ti amo perché […]

Cristo II

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di Marco Mantello   “Solo che mia madre  così cristiana che calpestava il pane e dalla piana degli ulivi mia madre diceva che tutti erano tutti senza amore e intanto raccoglieva il seminato tutta china sul suo prete equamente divisa fra la scuola e il rancore Ma una volta assieme a Gina fissai il cielo […]