Sull’editoria di poesia contemporanea – #5: Guido Mazzoni

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Quinta puntata dell’inchiesta a cura di Francesca Sante sulla poesia contemporanea in Italia. Qui le puntate precedenti: Benway Edizioni, Alessandro Burbank, Franco Arminio, Franco Buffoni. (fonte immagine)

In Libri, editori e pubblico nell’Europa moderna (1977), Armando Petruccis crive a proposito di Gabriele Giolito, editore del Cinquecento, all’interno dei cui cataloghi troviamo molti successi editoriali del tempo: “Giolito comprese il processo di ampliamento del campo sociale della scrittura, e in particolare comprese che tra pubblico della poesia e poeti non c’è più la separazione profonda di una volta, ma che i due campi finivano sempre più per sovrapporsi: la folla crescente (e che chiedeva spazio tipografico per realizzarsi) dei petrarchisti tendeva ad assumere il volto e le proporzioni della folla degli alfabeti”.

Le anafore

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di Marco Mantello Ti amo perché tu sai montare gomme e cucine Ikea riempire agende come la mia di date libere come le stelle ti amo perché non hai controllo alcuno sulle vacanze estive e sulle nomine rai Ti amo perché curi la tua pelle con il cadavere di un deodorante bio Ti amo perché […]

Cristo II

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di Marco Mantello   “Solo che mia madre  così cristiana che calpestava il pane e dalla piana degli ulivi mia madre diceva che tutti erano tutti senza amore e intanto raccoglieva il seminato tutta china sul suo prete equamente divisa fra la scuola e il rancore Ma una volta assieme a Gina fissai il cielo […]

La poesia compagna di vita di Anna Maria Ortese

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Pubblichiamo un pezzo uscito qualche tempo fa su Il mestiere di scrivere, rivisto e ampliato.

di Anna Toscano

Casa di Altri

Ingannarci
Non dovevi, vita, Casa di Altri.
Quale tristezza nascere stranieri.

L’esordio di Anna Maria Ortese sulla carta stampata è legato a Manuele, un trittico, un testo poetico di 162 endecasillabi sciolti diviso in tre parti che fece la sua apparizione sulle pagine de “L’Italia letteraria” domenica 3 settembre 1933: parla del lutto dovuto alla perdita del fratello Manuele imbarcato come marinaio e mai tornato.

La stessa Ortese in una intervista raccontò cosa fosse per lei scrivere, senza fare distinzioni tra lo stendere versi o prosa: “La scrittura è come un ritmo che serve a calmare, aiuta a sostenere l’orrore di certe emozioni che altrimenti ci distruggerebbero”. Questa è una delle chiavi di lettura che può accompagnare nella lettura delle sue liriche, ma non l’unica tenendo conto della complessità del mondo Ortese. Molte delle sue dichiarazioni denotano spesso uno stato di incertezza verso la parola scritta, un movimento incessante che la portava dalla realtà alla scrittura come moto di vita, inoltre verso i suoi componimenti poetici la scrittrice aveva un incredulo fervore.

Sull’editoria di poesia contemporanea – #4: Franco Buffoni

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Ed ecco la quarta puntata dell’inchiesta sulla poesia contemporanea in Italia curata da Francesca Sante. Le interviste precedenti sono qui: la prima, la seconda, la terza.

Franco Buffoni è qui interpellato non come poeta, né come traduttore, né in qualità di critico, ma in un’ulteriore sfaccettatura della sua figura intellettuale, quella forse meno approfondita al momento, per quanto da sempre presente: ovvero nel suo ruolo di editor di collane di poesia e dunque di operatore culturale della poesia. Una qualità che deriva probabilmente dal suo essere mediatore culturale tra le lingue, dunque traduttore. Esemplare da questo punto di vista è l’antologia da lei curata, Italian Contemporary Poets, che lei ha voluto e curato in inglese, e che è un tipo di testo diretto e pensato più che per il pubblico di lettori di poesia per l’ambiente dell’ambasciata, dell’Istituto Italiano di Cultura e della fiera del libro, con la quale si vogliono far conoscere le varie voci italiane a un possibile mercato estero. Lei ha anche curato antologie di poeti italiani tradotte in russo, cinese, spagnolo, arabo, ebraico,per volontà del Ministero dei Beni Culturali in accordo con il Ministero degli Esteri. Qual è il senso del suo impegno come operatore culturale all’interno del mercato della poesia? Cosa ha fatto sì che intraprendesse questo ruolo?

Questo tipo di ruolo è venuto da sé, in seguito a mosse precedenti. Quindi il fatto di essere poeta, un accademico, il fatto di avere sempre frequentato come donatore di idee la piccola, la media, la grande editoria, questo ha fatto sì che in età abbastanza giovane io abbia cominciato con l’esperienza dei Quaderni di Poesia Italiana Contemporanea che risalgono ormai ai primi anni ’90 e poi appunto alla curatela di antologie sempre mirate a un target specifico; lei ha ricordato quelle appunto in portoghese, cinese.

Razza umana

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di Marco Mantello Una freccia che non si spezza per i futuri guardiani multietnici che attueranno l`integrazione europea col potenziamento della fortezza per i più scuri pompieri e agronomi e per i nuovi carabinieri neri per i campioni immersioni e apnea e i loro autografi dopo le messe per i cantanti, le miss italia a […]

Sull’editoria di poesia contemporanea – #3: Franco Arminio

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Photo by Peter Lewicki on Unsplash

Pubblichiamo la terza puntata dell’inchiesta sulla poesia contemporanea in Italia curata da Francesca Sante. Qui la prima parte, qui la seconda.

Sto cercando di capire se ci possono essere delle possibilità di ampliamento per il mercato editoriale e per il pubblico della poesia. Quindi ho pensato alla sua figura in quanto notoriamente impegnata in questo senso, sia attraverso azioni tipicamente editoriali, che attraverso azioni fisiche, sul campo. Per la sua persona si può parlare di militanza poetica?

Io non è che posso dire granché sulle cose che faccio, spetta agli altri giudicarle. Sì, certo, a parte scrivere libri, e quindi ovviamente offrire l’opportunità a chi vuole di comprarli. Poi rispetto alla poesia faccio certe azioni per sensibilizzare la gente. Nel caso della poesia, appunto, l’interesse verso la poesia a me fa piacere. Fa piacere se si leggono più libri di poesia (non solo i miei). E con la paesologia, quindi andando in giro e raccontando queste questioni, c’è qualcuno che poi si appassiona e magari cerca anche in questo caso di argomenti miei o anche di altri. C’è un intreccio di azione letteraria in senso classico e azione letteraria intesa in senso un po’ nuovo, che utilizza anche la rete.

Qualcosa, non sai cosa, si è staccato, spaccato

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Qualcosa, non sai cosa, si è staccato, spaccato – tematizzi: non riesci; simbolizzi: non riesci; fai qualcosa: non sai cosa, non riesci – e la casa è di carta, ti pare, tutta una scoperta; e sollevi la coperta: ci sei, come ieri, come eri – come eri sempre stato, ti pare: ma poi ti appari […]

Sull’editoria di poesia contemporanea – #2: Alessandro Burbank

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Photo by Kelly Sikkema on Unsplash

Pubblichiamo la seconda puntata dell’inchiesta sulla poesia contemporanea in Italia curata da Francesca Sante. Qui la prima parte.

Innanzitutto, da quanto tempo sei attivo all’interno del campo della poesia orale?

La prima volta che sono salito sul palco avevo sedici anni. Però è dall’università che la prendo non dico seriamente, ma abbastanza.

Quindi hai cominciato direttamente come poeta performativo.

Ho vinto un premio di poesia erotica a una festa tradizionale del Carnevale veneziano e ciò ha segnato un po’ tutto quello che sarebbe stata la mia poesia successiva. Prima scrivevo già.

Non conosco la combinazione della dispensa

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di Marco Mantello   Il tempo accelera le commissioni e rende gli uomini più obbedienti nel formulare opinioni sui saldi estivi e il debito, dunque lavoro, per qualche cosa di impersonale e puro che decide, delibera, aiuta a barricarsi nel singolare e a declinarsi al plurale senza alcuna credibile alternativa a un dizionario di fallimenti […]