Elementi di scienza politica

corriere

La mia generazione esiste non è affatto un`idea o un`astrazione non è nemmeno un`allucinazione triste nata un sabato pomeriggio a Ikea fra cataste bruciate di librerie Billy e una pallida riunione condominiale finita a ironie e strilli Le facce dei miei compagni di scuola erano bianco-verdi come le linee d`erba e le maglie del calcetto il […]

Come si scrive Auschwitz

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di Simone Consorti I ciechi conoscono i cieli e spesso hanno un loro concetto degli arcobaleni Più di tutto sono esperti di spazi immensi e di giorno vanno di notte nei deserti Ci vuole immaginazione per credere nelle rose ci vuole un bel po’ d’esperienza per setacciare la realtà dall’apparenza A volte un cieco giovane […]

Auden in andropausa

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di Marco Mantello Il tempo va avanti senza di me ma sono io a essere quello vivo Quando si ferma e aspetta rimango indietro e gli metto fretta Quando riaccelera e si fa oggettivo penso a qualcosa di personale che spezza in due la lancetta Se mi divora lo mangio vivo se mi misura posso […]

I tubi innocenti

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Un estratto dal bellissimo libro inedito del 2012 di Albert Samson. I versi in prosa di Albert non hanno bisogno di nessuna forzatura anti-lirica, sono quello che sono e parlano da soli.

Werderring (da Standards, 2006)

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di Marco Mantello Una vecchia e il suo pezzo di ferro camminavano in mezzo alla strada le sue mani giuravano il falso ogni volta che il passo mancava Lo studente saliva le scale con un`aria un po` troppo severa le sue mani stringevano il ferro era quasi venuta la sera

Ricordando Roberto Bolaño

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Il 28 aprile 1953 nasceva a Santiago del Cile Roberto Bolaño, uno degli scrittori che amiamo di più. Lo ricordiamo con un brano tratto da Tre, pubblicato da Sur (La traduzione è di Ilide Carmignani). (Diceva Bolaño: “La mia poesia e la mia prosa sono due cugine che vanno d’accordo. La mia poesia è platonica, la mia prosa è aristotelica”). (fonte immagine)

di Roberto Bolaño

Scherza con te, ti accarezza. Una passeggiata solitaria nella piazza dei cinema. Al centro un’allegoria in bronzo. «La battaglia contro i francesi».

Bazarov

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Una poesia scritta in origine del 2006, rivista e ampliata ieri.

Hotel Casa del Mondo

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Un racconto in versi di Marco Mantello.

Focus Baudelaire – I fiori del male al Teatro Argentina

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di Chiara Babuin e Adriano Ercolani

Il 9 Aprile 1821 nasceva a Parigi Charles Baudelaire, padre della poesia moderna, genio dell’intuizione filosofica paradossale, profetico critico d’arte, maestro tormentato di gnosi e vittima gloriosa della metafisica, supremo virtuoso della parola ridotto all’afasia, cantore dell’elevazione spirituale morto strozzato dalle bestemmie.

Un acrobata ebbro e sprezzante, teso verso l’infinito sull’abisso dell’inferno interiore, devoto così fedele del Bello da cercarlo in fondo al baratro dell’orrore, fascinosa e straziante incarnazione delle contraddizioni umane sublimate nel miracolo artistico di versi (e mirabili prose poetiche) di sovrana eleganza formale, proprio nella testimonianza spietata dell’epifania del Male.

Il giorno dei vivi (2006-2010)

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di Marco Mantello L`illuminazione dura poco sono almeno due persone e se una chiede acqua l`altra prende fuoco *** All`entrata Roma Sud dell`ateneo che ci passano tante magliette c`è una camera ardente l`apriranno alle sette Ogni giorno lo stesso corteo sotto agli occhi divertiti dell agente Vedi il padre, l`amico, il parente stare in bilico […]