Ballata di Hazel Motes

(From L-R): Edward Norton as “Rex,” Jeff Goldblum as “Duke,” Bill Murray as “Boss,” Bob Balaban as “King” and Bryan Cranston as "Chief" in the film ISLE OF DOGS. Photo Courtesy of Fox Searchlight Pictures. © 2018 Twentieth Century Fox Film Corporation All Rights Reserved

di Marco Mantello I quarant`anni sono scomparsi dopo l`ultima tornata elettorale Così dissi una sera a un Merkel che sussurrava alla fidanzata in tiro e che a tavola c`è chi mangia e chi guarda mangiare c`è perfino chi ti saluta sempre e chi aspetta di brindare con la sua ombra. Per far rimare un baro […]

Rocco 78

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Una poesia di Marco Mantello composta nel 1998 e uscita nel 2002 su Nuovi Argomenti.

Selkie (A proposito del mito nordico della donna foca)

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Le Selkie sono creature mitologiche che possono trasformarsi da foche a donne nelle notti di luna piena. Ci sono varie leggende sulle Selkie, alcune narrano che gli umani non si accorgono di vivere con una selkie e si risvegliano la mattina scoprendo che la loro partner è sparita, altre leggende narrano che rubando il manto di una selkie si può trattenerla dal tornare in mare.
(Wikipedia)

Tempelhofer Feld

Old vintage typewriter, close-up.

Quali sono i nessi fra una brutta parola, la parola integrazione, e la parola nazionalismo? Oggi le c.d. società multietniche europee sono progettate come nuovi nazionalismi, allargati a minoranze da incorporare in un`identità collettiva monolitica?

Gli sdoganatori

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di Marco Mantello Sono più di venti anni che la schizofrenia distorsiva di Repubblica produce e alimenta elettori di destra Mescolare skinhead, anni  venti cori sulle foibe, centri sociali essere pro e contro i manifestanti e la polizia Cavalcare la piazza. E reprimere la piazza Minniti e il Che. Mondadori e rai tre Prima i […]

Non fermate l’hate speech sulla poesia

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«Parlo del vizio di leggere o di recitare ad altri i componimenti propri: il quale, essendo antichissimo, pure nei secoli addietro fu una miseria tollerabile, perché rara; ma oggi, che il comporre è di tutti, e la cosa più difficile è trovare uno che non sia autore, è divenuto un flagello, una calamità pubblica, e una nuova tribolazione della vita umana». Se non svelassi l’autore, la constatazione sembrerebbe scritta domani, e farebbe anche parecchio sorridere. Però una paresi mista a mestizia ci prende scoprendo che a scriverla fu Giacomo Leopardi, mentre studiava le lingue, le stelle e l’infinito.

Roma città di merda

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Perché esplodono le strade, perché si graffiano?
La periferia non è più solo l’ammasso di borgate,
quelle studiate, o ricordate, Pasolini, Ferrarotti,
studi di settore, divisione in lotti, l’edilizia popolare;
c’è invece una guardiola con passaggio a livello,
polizia condominiale, ringhiere di ferro,

I fiori di fulmine di Ben Lerner

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Chi viene colpito da un fulmine può sviluppare sulla pelle una sorta di tatuaggio, una specie di disegno ramificato che rimane addosso diversi giorni, causato, con ogni probabilità, dal danneggiamento dei capillari. Questi tatuaggi sono detti “Fiori di fulmine” o col nome scientifico “Le figure di Lichtenberg”, in onore del fisico tedesco che le scoprì. Queste lesioni piccole, ramificate; questi tatuaggi appena accennati destinati a lasciare traccia e subito dopo a sparire sono perfetti per descrivere le cinquantadue poesie di questa prima raccolta di Ben Lerner, uscita negli Usa nel 2004 e pubblicata in Italia da qualche settimana, da Tlon Edizioni, con la meravigliosa traduzione di Moira Egan e Damiano Abeni.

Tutti i generi della poesia contemporanea

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di Valerio Cuccaroni

La rivista «Poesia» festeggia trent’anni, la collana dello Specchio Mondadori si rinnova, il nuovo libro di Franco Arminio Cedi la strada agli alberi. Poesie d’amore e di terra (Chiarelettere, 2017) diventa un caso editoriale, soprattutto grazie al passaparola, confermato e rafforzato dal Premio Viareggio. La poesia italiana sembrerebbe vivere una nuova giovinezza, no?

“Fatti vivo”, la nuova raccolta di Chandra Livia Candiani

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Il 18 aprile è uscito da Einaudi «Fatti vivo», tre anni dopo il grande successo de «La bambina pugile ovvero La precisione dell’amore», con cui Chandra Livia Candiani esordiva nella collana Bianca portando finalmente al grande pubblico un lavoro di poesia – tra i più significativi oggi in Italia – lungo anni, lungo una vita. Prima di allora, i suoi libri e le sue poesie hanno circolato grazie al passaparola e a un culto fedele e incantato, perlopiù legato a Milano, città dove lei – russa da parte di madre – è nata nel 1952 e vive tuttora, traducendo testi buddisti e per bambini, e conducendo seminari di poesia nelle scuole elementari (esperienza raccolta nel libro «Ma dove sono le parole?», Effigie 2015).