“I am Arthur Rimbaud!”

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  Ah! remonter à la vie! Arthur Rimbaud, Une saison en enfer Un giorno un pittore americano di origini norvegesi si imbatte nella fotografia ingiallita e sporca di un poeta francese del secolo scorso, e ne è sconvolto: quel poeta è lui. Stava vagando in una libreria di Boston, ha aperto un libro a caso […]

Un poeta che dovreste conoscere

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Oggi sono trent’anni dalla morte di Beppe Salvia, uno dei più importanti poeti italiani contemporanei. Poco conosciuto e riconosciuto in vita, dal 1985 a oggi molti hanno capito quanto è stato centrale soprattutto per la scena letteraria romana. Chi volesse approfondire qui c’è un sito a lui dedicato, e qui sotto una sua poesia.

La musica preferita da Roberto Bolaño

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di Giulia Cavaliere

Lettori di più generazioni immobilizzati dalla commozione nell’abbraccio violentissimo della letteratura di Roberto Bolaño, tutti seduti contemporaneamente, come nella magia di una lunga notte Infrarealista, nell’Impala pronta a partire con I Detective Selvaggi: Ulises Lima e Arturo Belano davanti, e noi, tanti piccoli Juan Garcìa Madero, sul sedile posteriore.

L’amor scortese – intervista a Marco Simonelli

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(Una versione ridotta di questo pezzo è uscita sul dorso toscano del Corriere della Sera; la foto è di Tom Garretson) Venga dentro di me che sto carponi, venga strappandomi l’orecchio coi suoi denti e al solito poi mi ricopra di diamanti. Venga dietro, davanti, arrivi ai bivi dei miei possessivi patimenti dei miei remissivi […]

Il crepuscolarismo punk di Francesco Targhetta

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Questo articolo è uscito in forma abbreviata su “Alias / il manifesto”. (Fonte immagine)

Potrà sembrare paradossale, ma uno dei più significativi narratori italiani di questi anni non scrive in prosa, bensì in versi. Sto parlando di Francesco Targhetta, il quale, ancor prima di affermarsi con il romanzo in versi Perciò veniamo bene nelle fotografie (2012), aveva già dimostrato la sue doti narrative nella raccolta poetica di esordio, Fiaschi (2009), in cui tratteggia una serie di situazioni, vicende e personaggi che rivelano il lato oscuro e inquietante della ricca provincia veneta (il titolo giocava proprio sull’ambivalenza del termine “fiasco”, che può significare bottiglia di vino, ma anche fallimento). Del resto, il poeta trevigiano è l’esponente di punta di una nuova leva di autori veneti che hanno messo fortemente in discussione le magnifiche sorti economiche del Nordest (si pensi al recente e importante esordio narrativo di Francesco Maino, Cartongesso).

Santo cielo, dove, dove mi trovo?

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Ripubblichiamo, grazie all’autrice, l’introduzione a Leggere sul posto di Mark Strand. di Moira Egan Il principale modus operandi dei poeti statunitensi verso la fine del XX secolo e all’inizio del XXI è stata la sineddoche: tradizionalmente, l’uso della parte per il tutto (o viceversa), ma in termini più pratici l’uso del Minuscolo Momento che si […]

Zero

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di Christian Raimo È stato difficile fare politica negli anni zero. Tu dormivi fino a tardi, o facevi confusione con i fogli: avevi gli avambracci insanguinati per i tagli che ti esercitavi a fare quando, per un motivo o per un altro, ti chiedevo scusa, tiravo su col naso, e giravo oltre la testa, per […]

Buon Natale da minimaetmoralia

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Vi auguriamo un buon Natale, qui da minimaetmoralia, dalla redazione e dai collaboratori, con una piccola poesia di Mark Strand, che ci ha lasciato quest’anno, ma non ci ha lasciato del tutto. Mangiare poesia di Mark Strand Mi sgoccia inchiostro dagli angoli della bocca. Non c’è contentezza pari alla mia. Ho mangiato poesia. La bibliotecaria […]

Prima che ci fossi

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Oggi, vent’anni fa, moriva Gianmaria Volontè, questa poesia era stata scritta per lui dieci anni fa esatti. di Christian Raimo Andare laggiu’, nell’Italia degli anni ’70, (…i capelli stopposi che non mettono il balsamo, quelle facce che non usano creme sul viso…), tra le scritte sui muri, VIVA MAO, VIA DAL VIETNAM, (tutte perfettamente in […]

In ricordo di Mark Strand

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Oggi è morto Mark Strand, uno dei più grandi poeti contemporanei. Lo ricordiamo pubblicando due sue poesie – La collina e la luce che viene – tratte dalla raccolta Il futuro non è più quello di una volta, curata da Damiano Abeni per minimum fax.