Il caso Cesare Battisti e quello che accade in Italia oggi

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Dopo l’arresto di Cesare Battisti si sono levate da tutte le parti parole di giubilo per la fine della latitanza di quello che, forse suo malgrado, era diventato ormai un simbolo vivente della stagione della lotta armata, pur senza averne davvero la caratura.

Battisti era infatti un membro (mai stato il capo) dei PAC, Proletari Armati per il Comunismo, una formazione tra le decine appartenenti alla lotta armata in Italia che non spiccava certo per le sue formulazioni politiche, più vicina alla delinquenza comune che ai proclami e alle teorizzazioni di altri gruppi, attiva soprattutto negli espropri proletari e nella lotta contro le istituzioni carcerarie, e diventata famosa principalmente per il numero di omicidi compiuti (cinque, un numero molto lontano dagli ottantasei delle Brigate Rosse, ma comunque sufficiente a renderla il terzo gruppo armato di quella stagione per numero di attentati).

Brexit e dintorni. “Il taglio” di Anthony Cartwright

Pubblichiamo un pezzo uscito sul Messaggero, che ringraziamo.

Da Martin Amis ad Ali Smith, attraversando la Middle England di Jonathan Coe, le questioni sociali, politiche e i sentimenti sollecitati dalla Brexit sono già materia narrativa per gli scrittori d’oltremanica.

Alla fine di gennaio, la casa editrice 66thand2nd porterà in Italia il nuovo romanzo di Anthony Cartwright, classe 1973, dal titolo evocativo e di successo The Cut (Il taglio), che immerge il lettore nella terra di mezzo inglese incarnata dalla Brexit. Sono due i protagonisti della storia creata dall’autore. Cairo Jukes, originario di Dudley, città natia di Cartwright, è un ex boxeur simbolo della working class in crisi d’identità. Grace Trevithick, una documentarista affermata, si allontana dalla Londra cosmopolita e benestante per cercare di comprendere nelle viscere del Black Country le ragioni della Brexit. Nonostante le diversità d’estrazione e condizione socioeconomica, riesce a costruire con Cairo un dialogo interessante. «Pensate che il voto sia legato solo all’immigrazione e che siamo tutti razzisti. Vi assicuro che è molto più complesso di così», dice Cairo.

Il re è nudo, ma tutti guardano da un’altra parte

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di Davide Gatto Non mi piace alimentare la forma prima di intrattenimento dell’Italia, ovvero la politica-spettacolo di talk show, informazione paludata e maligna e girandola di commenti social che farebbero impallidire gli avventori di un vecchio Bar dello Sport. Eppure stavolta qualcosa voglio dirla. Voglio dire qualcosa perché per la prima volta vedo con chiarezza […]

La marea sono loro: Su “Piccola città. Una storia comune di eroina” di Vanessa Roghi

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di Massimo Palma

«E il più delle volte diede fuori dagli argini e raggiunse con enormi masse d’acqua la mia città, dopo aver devastato la campagna circostante». È un frammento di Aprire il fuoco di Luciano Bianciardi ad aprire il sesto capitolo di Piccola città. Sono tanti gli eserghi del libro – a De Gregori, a Guccini che dà il titolo, a Nick Drake e Neil Young si affiancano Oreste del Buono, Natalia Ginzburg e infiniti altri. Si sa: gli eserghi sono spesso un testo nel testo, una rete di rimandi per il lettore, ma anche una rete di protezione per l’autore, perché gli offrono il gancio per sviluppare un tema nel capitolo che segue, o semplicemente l’allusione nascosta, il rimando, magari l’eco sonora generazionale.

Il reclutamento insegnanti in Italia

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Photo by Feliphe Schiarolli on Unsplash

di Lorenzo Asti

Secondo alcune recenti dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, il governo proporrà delle modifiche al sistema di reclutamento degli insegnanti varato dal precedenti governie non ancora entrato pienamente a regime, il famigerato FIT (Formazione Iniziale Tirocinio, l’ennesimo acronimo).

Infatti i decreti attuativi (dlgs 59/2017 del 13 aprile 2017 e il dm 616/2017 del 16 agosto 2017) della legge 107/2015, la cosiddetta “Buona Scuola”, prevedono che il reclutamento degli insegnanti avvenga con una procedura involuta: durante il corso ordinario di studi universitari, o una volta terminato questo, l’aspirante insegnante deve acquisire 24 crediti universitari in discipline antropo-psico-pedagogiche; ciò rappresenta la condizione necessaria per la partecipazione al concorso per l’accesso alla FIT, un percorso triennale teorico-pratico retribuito (finalmente… ma si parla di cifre intorno ai 400-600€/mese per i primi due anni) che porterà all’immissione in ruolo.

Alienazione e anestesia. Capitalismi oggi

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Photo by Jimi Filipovski on Unsplash

Parafrasando le parole di Karl Marx e Friedrich Engels, lo spettro che si aggira ormai da tempo nell’Europa risponde al nome del capitalismo: ma tanta ed estesa è la sua frequentazione con il mondo, che esso ha imparato ad assumere forme e sembianze sempre diverse, sottostando ad un diabolico principio di mutevolezza che mai si placa e che lo rende sempre più sfuggente. Se il libro del 2013, divenuto più che celebre, di Thomas Piketty Il capitale nel XXI secolo, mostrava come esso dominasse nell’andamento delle disuguaglianze tra i redditi, sono recentemente usciti due saggi che tentano di esplorare alcune delle forme che il capitalismo sta assumendo oggi, letture imprescindibili per comprendere le nuove forme attraverso cui esso appare.

“Caro avvocato degli italiani e dei diritti umani…”. Una lettera aperta a Giuseppe Conte

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di Marco Mantello Gli ultimi e i primi Caro avvocato degli italiani e dei diritti umani Conosco diverse persone qui a Berlino, ma ce ne sono tante anche in Danimarca, in Inghilterra e in diversi paesi europei, che hanno vissuto con il sussidio e alla fine hanno detto di no a un sistema di dare […]

Storia di una donna libera a Srebrenica

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(nella foto, Valentina Gagić Lazić)

SREBRENICA. A ventitré anni dalla fine di una delle guerre jugoslave più efferate, nella terra di confine tra Serbia e Bosnia ed Erzegovina, disegnata dal fiume Drina, la città di Srebrenica è piena di barriere invisibili.

In quello che a Potočari, frazione alle porte di Srebrenica, era il quartiere generale delle Nazioni Unite, ora un cartello recita: «Il fallimento della comunità internazionale». L’ONU aveva dichiarato Srebrenica “zona sicura” e nel biennio 1994-’95 la presidiò con un contingente di Caschi blu olandesi, rivelatosi tragicamente non all’altezza e inerte nella missione di interposizione e di protezione dei civili.

Mestieri inutili e crisi del capitalismo. Un dialogo con David Graeber

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Questo dialogo tra Raffaele Alberto Ventura e David Graeber è uscito sul numero di aprile di Linus, che ringraziamo.

Tu sostieni che al cuore del nostro sistema economico ci sono i mestieri del cazzo (bullshit jobs). Ovvero quei mestieri dai nomi altisonanti che sembrano non servire a nulla, dal consulente al product manager, anelli di una catena di operazioni di cui si fatica a vedere l’utilità. Al tempo della “classe disagiata”, si tratta di una condizione in cui si riconoscono molti lavoratori del terziario, una specie di vuoto di senso che ricorda la condizione dell’Amleto di Shakespeare…

L’obbedienza non è più una virtù: Domenico Lucano e il mestiere di sindaco

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C’è una cosa che mi frulla in testa da quando ieri mattina ho sentito alla radio la notizia dell’arresto di Domenico Lucano, sindaco di Riace. Una storia che conoscevo già ma che ho sentito raccontata direttamente dal suo protagonista qualche settimana fa a Conversano, in Puglia: la storia di Michele Zanetti, politico democristiano e presidente della provincia di Trieste negli anni della chiusura del manicomio friulano.