Grifonville, un racconto di Marco Mantello

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Un racconto sul G8 di Genova uscito nel 2003 sul numero 25 di Nuovi Argomenti.  **** Grifonville di Marco Mantello Per Romano e Daniél, testimoni di Genova.     1.Sembra proprio una forma di amore ripensare il lungomare come fosse una prigione di parole. Chi si aspetta che qui si diventi qualche cosa da mettere […]

Il tempo interiore

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di Federica De Paolis

“Chi rifiuta il sogno deve masturbarsi con la realtà.”
Ennio Flaiano

Il divano bianco di pelle sintetica inchiodato dai bottoni. Passo la mano sull’acrilico, la consistenza amorfa. Non bere, non fumare, non fare l’amore hanno cambiato la settimana: il corpo ha reagito mentre la mente è rimasta fedele all’impegno. Un’energia strana impastata dallo stupore i primi giorni; ho camminato ore. Dormito poco. Fino a ieri mattina che mi è crollato il mondo addosso: la testa di piombo, le gambe di calce. E un’apatia pestilenziale che mi ha levato anche la fame. Percepisco il globo biscottato, ovattato in un aroma che non conosco. L’emisfero dei puffi. Azzurro e vaniglia.

Sono stanco. Dev’essere l’emozione di ricominciare.

Il cimitero slovacco

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«In questa stagione», gli disse Irina con uno sguardo trasognato, pensando alla sua terra con trasporto e con un pizzico di molle nostalgia, «in Russia abbiamo l’usanza di visitare i cimiteri. Portiamo dei panini, della frutta, un po’ di vodka, e stiamo insieme ai nostri cari. Mettiamo una candela davanti alla tomba e mangiamo con loro, parliamo con loro, gli uomini bevono la vodka. Poi, se avanza qualcosa, lo raccogliamo da una parte e lo lasciamo lì.

I poveri e i vagabondi lo sanno, e nel tardo pomeriggio passano a mangiare alla luce fioca delle candele, e trascorrono un’ora di spensieratezza e di pace nella quiete surreale del cimitero».

La quarta dimensione. Un racconto di Mauro Tetti

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Una piccola anticipazione dal prossimo numero de L’Inquieto, in uscita a novembre (maggiori informazioni in calce all’articolo). L’illustrazione è di Bernardo Anichini. Buona lettura. * La quarte dimensione di Mauro Tetti Sulle carte. Tutto ciò che rimane del giovane Sinforiano Séquélas, minatore a Monteponi dal 1872 al 1874 (Sardegna sud-occidentale), è la sequela di domande […]

Delitto alla fiumara

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di Stefano Petrocchi Se fosse una notizia di cronaca sarebbe un caso di violenza sulle donne. Se fosse scritta in inglese sarebbe una “murder ballad”, come Where The Wild Roses Grow (Nick Cave & The Bad Seeds, 1995). È la canzone di un uomo che uccide una donna dopo aver avuto una relazione con lei, […]

La giovane pensionata (Un racconto di Chiara Pazzaglia)

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di Chiara Pazzaglia Mi sono laureata, ho offerto un brindisi a qualche amico dopo la discussione e poi ho ripreso la mia routine. Seguendo la mia coinquilina già da qualche mese lavoro part time in un call center. Ogni giorno mi danno un questionario e una lista di numeri da chiamare, siamo in venti in […]

Tatiana Melchiorri

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di Marco Mantello Il 12 febbraio del 1984.C’è un negozio dietro largo Argentina si chiama La chiave. Era un sabato e Giordi cercava un orecchino bianco per la sua ragazza. Quel giorno stava in motorino con Biagio, un suo compagno di classe e andavano a velocità normale. Biagio era biondo, alto, sul modo di pensare  […]

Gli appunti di Philip Ó Ceallaigh per una nuova guerra segreta

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Philip Ó Ceallaigh è un tipo che ha viaggiato,spesso in posti non esattamente confortevoli. Nei suoi racconti si riverbera l’inquietudine di una vita ruvida e raminga, la componente essenziale nello strumentario di quello che potremmo definire un caustico professionista dell’esistenza. Sprovveduto sarebbe il lettore che pensasse di avventurarsi senza protezioni nel suo universo narrativo, di esporsi a quella pioggia di passione e cinismo che costituisce la sua ipnotica scrittura.

Nel 2016 è con la sua prima antologia, Appunti da un bordello turco, che Racconti edizioni ha inaugurato il suo debutto nell’editoria indipendente; un percorso felice, di cui Ó Ceallaigh resta una specie di nume tuteleare –  soprattutto quest’anno, in cui è tornato a sfamare il nostro bisogno di indecenza e poesia con La mia guerra segreta. In questa nuova raccolta i precedenti Appunti si sublimano, svelando intenzioni se possibile ancor più spericolate e funamboliche, in cui lirismo e maleducazione si accoppiano sempre con grande e riuscito furore.

Il numero 10 di effe – Periodico di Altre Narratività

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Otto racconti selezionati da otto riviste indipendenti: è nato così il numero 10 di effe – Periodico di Altre Narratività, l’antologia periodica curata da Flanerí e dallo studio editoriale 42Linee. Questa uscita speciale, ricca di suggestioni e talenti letterari ancora inediti, è stata ideata in collaborazione con Cadillac, CrapulaClub, Colla, L’inquieto, retabloid, Verde e ’tina, […]

Su Sonno giapponese di Gabriele Galloni

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di Ilaria Palomba Sonno giapponese di Gabriele Galloni (Italic Pequod, 2019) è una galleria di spettri. Si tratta di quarantuno racconti brevissimi, sul modello delle Finzioni di Borges, in cui l’autore viaggia per mondi altri, dalla superficie lunare ai campi d’argento di Saturno, passando per un Messico immaginario in cui si tramanda un’oscena tradizione e […]