Dal problema del male alla questione della punteggiatura. Una veramente lunghissima intervista a Walter Siti.

Festival delle Letterature i finalisti del Premio Strega

Di Christian Raimo Allora, scusami c’è del rumore, perché sta arrivando il monsone qui a Roma. Sento un bambino. No, è una povera gatta che ha paura dei tuoni. Io partirei più che da una domanda, da una meta-domanda. Questa sarà l’ennesima intervista che subisci prima dello Strega, dopo lo Strega. Ti chiedevo se non […]

Le vie dei festival per i devoti psytrance

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Questo pezzo è uscito su Pagina99, che ringraziamo. * * * Hai perso i tuoi amici, la tua ragazza: ti sei distratto un attimo e non li vedi più. Provi a chiamare il nome di lei, si perde nel plasma sonoro ad altissimo volume in cui sei immerso. Ti volti, un vecchio con tilaka shivaita […]

La difesa del crocifisso non aiuta l’inclusione

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Questo articolo è uscito su Repubblica, che ringraziamo.

Da cristiano, prima ancora che da cittadino, sono stato profondamente colpito da un passaggio dell’incalzante meditazione con cui papa Francesco ha chiuso la Via Crucis del Venerdì Santo.

Con una scelta davvero molto forte, il pontefice ha incluso tra i peccati devastanti di un’umanità che torna a crocifiggere Cristo (stragi, terrorismo, vendita di armi, pedofilia, corruzione, distruzione dell’ambiente…) anche un’opinione: «O Croce di Cristo – ha detto Francesco – ti vediamo ancora oggi in coloro che vogliono toglierti dai luoghi pubblici ed escluderti dalla vita pubblica, nel nome di qualche paganità laicista, o addirittura in nome dell’uguaglianza che tu stesso ci hai insegnato».

Così si svela il volto della misericordia

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Questo articolo è uscito su Repubblica.

Misericordiae vultus è il titolo della bolla con cui papa Francesco ha indetto il giubileo straordinario. Ma dove possiamo vederlo, il volto della misericordia? In quale immagine, in quale opera d’arte, in quale iconografia?

La risposta è sorprendente: nell’arte sacra la personificazione della Misericordia non ha quasi avuto diritto di cittadinanza. Tutta la scena è stata occupata dalle virtù teologali (Fede, Speranza, Carità), e dalle consorelle cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza): perché la Misericordia non è una virtù, ma, come scriveva già Dante, «è passione», cioè un moto profondissimo dell’anima. E questo ha sempre insospettito la macchina del potere ecclesiastico, che ha preferito doti meno eversive.

Il mondo dell’integralismo religioso oggi, tra fiction e memoir

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Questo pezzo è uscito su Pagina 99, che ringraziamo (fonte immagine: un fotogramma del film Stop the Pounding Heart di Roberto Minervini).

Manu, la protagonista del romanzo Gli ipocriti (Chiarelettere), ha 15 anni ed è alla disperata ricerca di un posto nel mondo: legata a un gruppo religioso anonimamente chiamato il “movimento”, che i suoi genitori frequentano con grande zelo, salvo poi avere entrambi una vita segreta non proprio cristallina, se la prende con quest’ultimi, gli “ipocriti”. Ma alla fine, nonostante tutto, decide di fare ritorno al movimento: “Perché io sono del movimento. Anzi, sono molto del movimento. Poco cattolica (non so esattamente cosa vuol dire), pochissimo cristiana (pure di questo ne so poco), e credente, boh, credo proprio di no. Però, anche in mezzo a dubbi e voglia di fuggire, mi sento soprattutto del movimento, ecco. Per essere precisi né poco né molto, del movimento punto e basta”.

Conversazione con Franco Cardini: Europa e Islam, il malinteso continua

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Franco Cardini è una delle figure più dotte e autorevoli del panorama intellettuale italiano contemporaneo. Collocato tradizionalmente “a destra”, si è emancipato più volte da tale etichetta, non solo con le sue posizioni contrarie alle guerra in Iraq e in Afghanistan, ma addirittura accettando la candidatura a sindaco di Firenze nel 2004, sostenuto, anche, da liste civiche di sinistra.

Tra i massimi esperti di Medioevo, lo storico si è in particolare dedicato allo studio approfondito delle Crociate, svelando in più occasioni la vacuità dei luoghi comuni sul rapporto tra Cristianesimo e Islam.

Le nuove prospettive della Qabbalah. Conversazione con Moshe Idel

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Moshe Idel è tra le massime autorità mondiali sul tema, affascinante e insidioso, della Qabbalah (la tradizione di ricerca mistico-esoterica dell’ebraismo rabbinico).

Succeduto al grande Gershom Scholem nella cattedra di Mistica Ebraica all’Università di Gerusalemme, Idel deve  la sua fama internazionale al libro Qabbalah- nuove prospettive (Adelphi). Un saggio fondamentale, pubblicato nel 1988, in cui lo storico rumeno, naturalizzato israeliano, capovolse l’approccio tradizionale alla storia cabbalistica, destando grande clamore e furiose reazioni da parti dei fedeli discepoli di Scholem.

Eppure, Idel ha sempre rifiutato l’accusa di aver tradito il fondatore degli studi moderni sulla tradizione cabbalistica. Illuminante la sua risposta a Gad Lerner in un’intervista su Repubblica del 2010: “Quando mi ricevette la prima volta io ero un giovane laureando e lui già un professore emerito.

“Organizzarvi è un vostro dovere”. L’eredità di padre Óscar Romero

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A Napoli nella bellissima chiesa settecentesca dei Santi Filippo e Giacomo, edificata alla fine del Cinquecento nel cuore del vicolo stretto di San Biagio dei Librai, s’incontrano le parole del Beato Óscar Arnulfo Romero. Padre Mariano Imperato, parroco da trentatré anni, è custode, studioso e divulgatore dell’autentico lascito testuale del buon pastore salvadoregno, assassinato il 24 marzo 1980 con un proiettile a frammentazione, esploso all’altezza del cuore, mentre celebrava la messa.

La pace è sempre possibile. Intervista a Sako, Patriarca di Babilonia

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«Non possiamo arrivare all’altra riva, se non dopo aver affrontato le tempeste e le onde. La pace viene dopo due passi, la guerra, il combattimento, e la seconda fase, il caos. Oggi viviamo in questo stato di caos, ma il passo successivo è la pace e la convivenza, la prosperità». Jawad Al-Khoei Segretario generale dell’Al-Khoei Institute, istituzione sciita di Najaf, vicina all’imam al-Sistani, parla per immagini. Scatta con il proprio iPhone fotografie durante un incontro rilevante, che ha caratterizzato il convegno interreligioso La pace è sempre possibile, conclusosi oggi.

A Tirana, ex capitale comunista dell’ateismo, la Comunità di Sant’Egidio ha riunito oltre trecento personalità fra leader religiosi, politici ed esponenti del mondo della cultura. «L’incontro è stato fruttuoso. Ripartiamo da Tirana con l’idea di essere più incisivi sugli scenari di guerra, che è la madre di tutte le povertà. Qui è cominciato un processo di guarigione. Tutte le religioni devono uscire dal proprio guscio e andare incontro alle urgenze del mondo. Per i rifugiati è necessario sottrarre definitivamente la questione alla speculazione politica. Ci sono segnali incoraggianti dai cittadini europei nella direzione dell’accoglienza», afferma Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio.

L’Uomo Nero

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Pochi se ne ricordano, ma nel 2015 ricorrono i novant’anni dalla morte di Sergej Aleksandrovič Esenin. Qui riproduciamo “L’uomo nero” nella traduzione di Bruno Carnevali, e invitiamo chi vuole a ricavarsi un cono d’ombra in cui stringere di nuovo amicizia con questo poeta. di Sergej Aleksandrovič Esenin Amico mio, amico mio, Sono molto molto malato. Io […]