Seminario sui luoghi comuni

In questa descrizione di Agathe, la sorella dell’uomo senza qualità, Musil fa il ritratto di una donna molto particolare, che vive in uno stato di articolata passività, direi quasi di attiva passività; una donna che stando immobile a osservare il mondo dell’altro sesso riesce a farsi un’immagine chiara

Microfinzioni: bando per il concorso di scrittura creativa

La redazione di minima&moralia ha deciso di dare spazio agli anonimi lettori/scrittori che frequentano le pagine del nostro blog. Con scadenza regolare  (più o meno mensile) raccoglieremo testi di scrittura creativa e pubblicheremo quelli che ci sembrano i più interessanti. Il modello che abbiamo scelto, per ragioni logistiche e “medium-specifiche” (la forma più breve pare […]

Seminario sui luoghi comuni

Mickey Sabbath vuole farsi la moglie dell’amico che lo sta ospitando in casa. D’altra parte nella vita ha fatto il burattinaio hipster, come John Malkovic verso la fine di Essere John Malkovic. La coppia di vecchi conoscenti del giro artistico è progressista, sana, well-wishing, generosa, e Sabbath è uno di quegli antiprofeti cresciuti nella cultura di sinistra e che la vogliono confutare dal di dentro, godendone intanto i vantaggi

Seminario sui luoghi comuni

25. Ai confini della realtà Il rischio e l’avventura di scrivere della morte: il capitolo finale della Morte di Ivàn Iljìc è forse il caso più celebre, e uno dei brani più famosi di Tolstoj. Di solito scelgo paragrafi poco appariscenti degli autori che mi piacciono, perché penso che i segreti del raccontare si rivelino […]

Seminario sui luoghi comuni

24. Ma è pazza? di Francesco Pacifico Winterbourne, il protagonista-osservatore di Daisy Miller di Henry James, è un caso davvero interessante: carico di giudizi e pregiudizi sull’ingenuo spirito libero di Daisy Miller, li esprime però con una certa attenzione: come se a Daisy fosse dovuto uno strano e quasi involontario omaggio per la grazia naturale […]

Seminario sui luoghi comuni

23. La città vestita a festa Appena superata la prima pagina, il flusso di coscienza della signora Dalloway attraversa Londra con un entusiasmo che fa quasi sperare che fra persone e città esista un rapporto organico e che gli accidenti abbiano un’essenza. Il Big Ben batte l’ora e i cerchi di piombo si dissolvono nell’aria. […]

Seminario sui luoghi comuni

22. Domenica Meursault ha appena perso la madre e passa una domenica a dir poco interlocutoria a casa sua, ad Algeri, per lo più affacciato alla finestra. Tutto ciò che vede è misteriosamente adatto al suo stato d’animo. Non so perché: ogni dettaglio si sostituisce in maniera quasi caritatevole ai pensieridel protagonista. Ma non tutti […]

Seminario sui luoghi comuni

21. Boccaccesco Boccaccio è stato rovinato dall’aggettivo «boccaccesco», che l’ha fatto sembrare un Lando Buzzanca, uno sporcaccione, quand’era invece, e non è una colpa, uno scrittore espertissimo del rapporto fra il piacere, il denaro e la morte. Perciò, invece di essere il nostro vero autore nazionale, pare una sorta di scrittore di genere, una distrazione […]

Seminario sui luoghi comuni

20. Understatement Il modernismo ha compiuto il destino del romanzo e da lì non si torna indietro: è entrato a Troia come un regalo e ha distrutto la città. Dopo aver amato Joyce, Proust, Woolf, Musil, è difficile godere delle grandi opere dell’Ottocento: piene della loro saggezza pratica, di varietà narrativa, facili da maneggiare e […]

Seminario sui luoghi comuni

19. Fordismo Pochi autori superano Don DeLillo nella capacità di mostrare l’astrazione del modello di vita occidentale. Nel bene e nel male, che si tratti di inventare la pillola contro la paura della morte o di costruire istallazioni sovrumane nel deserto, DeLillo possiede un talento a metà fra il comico e il didascalico per andare […]