Le rovine spettrali dell’Italia

ghost ship

Questo pezzo andrebbe letto ascoltando «Hidden in Snow» di Trent Reznor e Atticus Ross, dalla colonna sonora di «The Girl With the Dragon Tattoo».
Qui dove abito io, anche quest’anno, come ogni inverno, in una delle piazze principali della cittadina hanno montato la giostra per i bambini. È una di quelle della ‘vecchia scuola’, con carrozze settecentesche, cavalli e auto da corsa. Tutto molto anni Ottanta, solo con qualche opportuno aggiustamento relativo ai colori ed agli accessori.

Fascisti di ieri e di oggi

casapound

Questo articolo è uscito per «Il Corriere del Mezzogiorno».

Nel 1961 Cecilia Mangini, insieme a Lino Del Fra e Lino Miccichè, realizzò il documentario “All’armi siam fascisti”. È un film importante nella storia del cinema italiano: per la prima volta viene raccontato il fascismo attraverso le immagini filmate negli anni venti, trenta e quaranta. Fino ad allora, ciò non era mai stato fatto con un tale livello di precisione e rigore cinematografici, come se del fascismo non si dovesse parlare, come se questo fosse un passato da rimuovere e non da analizzare.

Hemingway a Cortina. Il fascino degli intellettuali da colbacco

hemingway cortina

Ora che Cortina è considerata più che la perla delle Dolomiti, la meta dei furbetti, Francesco Longo ha deciso di auto-denunciarsi. Ripubblichiamo il suo reportage da Cortina, pubblicato sul Riformista del gennaio 2010.

In cattiva fede

di Daniele Manusia

Il razzismo, almeno a livello concettuale, è difficile da definire. Quello che è successo a Firenze lo scorso 13 dicembre ha evidenziato la confusione che regna nella società italiana sul tema. Ad esempio, i primi giornalisti a scriverne, gente che si guadagna da vivere con le parole, hanno definito le vittime col termine spregiativo, e antiquato, di “vu’ cumprà” (se ne parla qui ). Quanto è grave un errore del genere, dovuto senz’altro anche alla fretta e compiuto, si capisce, in buona fede?

Un bel dono per Marchionne

di Carola Susani questo pezzo è uscito su «Gli Altri» la settimana scorsa. Vorrei donare a Sergio Marchionne una macchina a pedali collegata a una turbina. Un auto di colore azzurro cielo, luccicante, capace di produrre energia se la pedali. Il dono vuole essere un piccolo, umile promemoria della condizione attuale. Mi piacerebbe che lui […]

Essere antifascisti in Italia nel 2011

Essere antifascisti nel 2011, ossia essere fedeli a quel dettato costituzionale che fonda la nostra comunità sociale, vuol dire probabilmente aver imparato a conoscere l’evoluzione dell’ideologia fascista rispetto al Ventennio, poter riconoscerne una sintomatologia diffusa anche nel discorso pubblico, aver trovato i modi di combattere quest’ideologia. Se da un punto di vista strettamente politico il fascismo per fortuna è un fenomeno minoritario in Italia (nonostante esistano varie realtà che vi s’ispirano implicitamente e esplicitamente: da Casa Pound a Forza Nuova a Destra Sociale…), il fascismo da un punto di vista culturale è un fenomeno molto più plastico e esteso.

32 mesi dopo: L’Aquila 10 dicembre 2011

Questo breve diario in frammenti di Christian Caliandro è stato scritto durante l’inaugurazione di Re Place 2, visitabile in sedi varie de L’Aquila fino al 31 dicembre.

di Christian Caliandro

Non c’è forse luogo, oggi, che ritragga così fedelmente lo stato d’animo collettivo dell’Italia. Le vibrazioni negative che percuotono l’immaginario. È un tipo speciale di negatività: una negatività a cui purtroppo ci si abitua, a cui si fa il callo. Non è neanche rassegnazione; è fare dell’emergenza, e della straordinarietà, e poi della precarietà, la normalità della vita.

Agamben, nuda vita, oikonomia

Tenendo conto dei dibattiti delle ultime settimane sulla crisi economica – nonché del dibattito interno al nostro piccolo spazio di minima&moralia – per una riflessione sulla vera natura dell’economia, e su quella dei suoi sviluppi, spero di fare cosa gradita segnalando Etwas fehlt, un sito internet che raccoglie documenti anche molto importanti a proposito della filosofia dell’economia. Qui sotto, sempre da Etwas fehlt, uno scritto di Andrea De Santis sul pensiero di Giorgio Agamben.

di Andrea De Santis

1. L’argomento

La prima domanda da fare sarebbe: che senso ha isolare la nuda vita come problema filosofico?

Intervista a Zygmunt Bauman

di Giuliano Battiston

Decano della sociologia europea, tra i più autorevoli pensatori del nostro tempo, Zygmunt Bauman ha costruito un lungo percorso di ricerca. Che è animato innanzitutto da una forte passione etica e che mira, nella diversità degli argomenti trattati, a un unico obiettivo: proteggere il nostro bene comune più prezioso – la società in cui viviamo – da chi ci insegna che «qualunque cosa si raggiunga nella vita può essere ottenuta nonostante la società, e non grazie a essa».

200mila futuri non-cittadini ogni anno, ovvero un’intervista sulla scuola.

Abbiamo fatto una lunga intervista a Tullio De Mauro sullo stato della scuola oggi e sull’educazione in generale. È stata pubblicata in una versione più breve su Alfabeta2, che ci ha gentilmente concesso di pubblicare questa versione completa. di Giuseppe D’Ottavi e Christian Raimo Iniziamo con una meta-domanda: che cos’è un’intervista sulla scuola? Parlare di scuola in generale […]