Pomeriggio del 15 ottobre – Una lettura dei fatti

scontri

La prima cosa che mi viene da dire contro i fascisti, gli infiltrati, il blocco nero, cioè tutti coloro che hanno rovinato la manifestazione del 15 ottobre a Roma, è che avete profanato Piazza San Giovanni, un luogo cardine della storia del movimento operaio italiano.

Lo avete fatto pensando che l’unica manifestazione buona è quella violenta, che l’unica cosa che conta non sia affermare quello in cui si crede, elaborare una strategia matura di lungo periodo, ma scontrarsi con violenza contro la polizia. E non capite che, così facendo, avete distrutto tutto. Non solo una manifestazione che poteva essere bella e invece è stata brutta, ma soprattutto la possibilità che un movimento al pari di quello spagnolo o americano potesse pacificamente sorgere in Italia.

La seconda cosa che mi viene in mente è che siamo qui a dire e ridire cose che diciamo da dieci anni. Basta con la spirale “violenza di pochi-repressione per tutti”. Basta con i soliti vicoli ciechi. Basta con la coreografica messa in scena di chi organizza la propria violenza, in molto talmente coreografico, nel suo gioco delle parti con le forze di polizia, da non avere niente di spontaneo. Neanche la minima traccia di spontaneità…

Un crollo

Questo pezzo è uscito sul Fatto Quotidiano

di Nicola Lagioia

Chi si stupisce che il laboratorio di confezioni a Barletta sepolto dal crollo di via Roma fosse totalmente sconosciuto all’Inps, ha come unica scusante quella di essere un inquilino del Palazzo.

Un bacio antisommossa

Questo pezzo è uscito su Rolling Stone di agosto.

di Marco Mancassola

Ricorderete questa immagine. Un poliziotto in tenuta antisommossa in primo piano, sullo sfondo una scena di guerriglia urbana, e a terra, sull’asfalto, un ragazzo e una ragazza che sembrano baciarsi, quasi in procinto di fare l’amore.

Patologie di Zachar Prilepin

In occasione del festival pistoiese Arca Puccini (info dettagliate e programma), proponiamo una recensione inedita del romanzo Patologie di Zachar Prilepin del quale è appena uscito per Voland San’kja.

Madri di una borghesia minore.
Piccola fenomenologia delle Tarantini’s women

Queso articolo è uscito sul Fatto Quotidiano

di Nicola Lagioia

Se dietro un grande uomo si nasconde quasi sempre una first lady di pari statura morale, alle spalle di un faccendiere alita immancabilmente la rapacità di una o molte donne disposte a tutto per mantenere un posto al sole.

Carta igienica di stato

di Christian Raimo Qualche giorno fa ascoltavo una ragazza italiana che vive a Londra tornata a farsi le vacanze in Italia raccontarmi i riots: ho visto un sedicenne, un diciassettenne, diceva, che dopo aver saccheggiato un negozio di smartphone, ne aveva presi così tanti che non sapeva che farci e li rivendeva a cinque pounds […]

Quanto dista una Giornata mondiale della gioventù?

di Christian Raimo Qualche anno fa, precisamente nel 2005, partecipai alla GMG di Colonia. Ci andai con un piccolo gruppo di amici, senza organizzazione, e anzi con un po’ di disorganizzazione. Ci andai da cattolico critico, pigro, e abbastanza refrattario a ogni forma di manifestazione di massa. Nel frattempo, in questi sei anni, sono rimasto […]

Seguire la carriera di Vincent Cassel, ovvero una spiegazione semplice

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Buon Ferragosto

buon ferragosto…

Le «Lezioni americane» di Calvino 25 anni dopo: una pietra sopra? (Seconda parte)

di Claudio Giunta 4. Gore Vidal ha scritto degli effetti non del tutto positivi che il soggiorno a Parigi negli anni Sessanta ha avuto sulla scrittura e sulle idee di Calvino. Mi sembra che a questo fumoso aggiornamento vadano imputate alcune delle pose più fastidiose che Calvino assume in questo libro. Sotto la patina scientista […]