Prendiamo sul serio il nostro futuro

La scuola è risorsa essenziale per il libero sviluppo delle persone e per la crescita sociale, economica, culturale e civile di ogni Paese. In particolare, la scuola pubblica statale è luogo del pluralismo, affidato a docenti reclutati in base alla propria professionalità e non alle convinzioni politiche, alle fedi religiose o all’appartenenza a qualsiasi gruppo o […]

Momo, Zuckerberg, il pluslavoro relazionale e il reddito di consumo

Avete presente Momo, il romanzo per ragazzi scritto da Michael Ende? C’è una ragazzina con il dono di ascoltare le persone che vive in una piccola città senza nome. All’improvviso questa città viene invasa dagli infidi Signori Grigi – uomini senza identità, tutti vestiti di grigio, con sigaro in bocca e bombetta in testa; i quali conti alla mano convincono gli abitanti che stanno sprecando il loro tempo a chiacchierare, a passeggiare, a occuparsi degli altri

Petizione per la chiusura del CIE di Santa Maria Capua Vetere

Pubblichiamo di seguito una petizione promossa da Maurizio Braucci, Goffredo Fofi, Alessandro Leogrande, Roberto Saviano e diretta al Ministero dell’Interno del Governo Italiano per la chiusura del Centro di Identificazione ed Espulsione di S. Maria Capua Vetere (CE). Per firmare.

Il sopralluogo nella caserma dismessa Ezio Andolfato del CIE di S. Maria Capua Vetere, avvenuto lunedì 2 maggio al seguito di due senatori, ci ha permesso di constatare le condizioni igienico-sanitarie in cui si trovano le 102 persone di nazionalità tunisina lì recluse in seguito alle disposizioni governative per affrontare l’emergenza dei profughi del Nord Africa.

Materiali utili per chi si volesse occupare della questione della pelle nei giorni tra Pasqua e il venticinque aprile, a partire da un’analisi del settimanale “Io donna”, allegato al Corriere della Sera

di Christian Raimo Nell’ultimo numero di “Io donna”, allegato del Corriere della sera della settimana che va dal 23 al 30 aprile – e coincide dunque più o meno con la settimana santa – possiamo desumere alcuni dati interessanti. Delle 256 pagine di cui è composto il giornale 118 sono esplicitamente pubblicitarie. Va sottolineato esplicitamente […]

La Costituzione e Fahrenheit 451

di Christian Raimo Sembra una versione estrema di Fahrenheit 451 quella messa in scena da queste manifestazioni in cui si sfila per difendere la Costituzione. Non ne manco una, credo siano momenti di politica importanti, ma dopo un po’ mi sembra di vivere in una sorta di incubo: un mondo in cui tutti, ovunque, bambini, […]

La formazione passa per la via del Fallimento

Il problema che contraddistingue il nostro tempo consiste nel come riuscire a preservare la funzione educativa propria del legame familiare di fronte a una crisi sempre più radicale e generalizzata del discorso educativo. Come vi può essere educazione – e dunque formazione – se l’imperativo che orienta il discorso sociale s’intona perversamente come un «Perché no?» che rende insensata ogni esperienza del limite? Come si può introdurre la funzione virtuosa del limite

Il garibaldino che ideò la statua della libertà

delacroix

In queste ore, le città italiane si foderano di tricolori e nelle scuole si rispolvera l’inno nazionale alla ricerca di un’identità perduta. È in questo clima che la casa editrice Laterza pubblica un affascinante saggio che si occupa proprio delle strategie con cui le nazioni trasmettono valori in modi simbolici: organizzando parate, inventando feste, o piazzando nei parchi pubblici monumentali statue celebrative.
La storica Francesca Lidia Viano, nel libro La statua della libertà. Una storia globale (Laterza), ricostruisce la parabola dell’ideazione della colossale statua newyorkese, il suo travagliato finanziamento e la sua realizzazione, tessendo una ricchissima tela i cui fili sono la filosofia del diritto, le religione ufficiali e le sette esoteriche, la storia sociale, l’arte classica e quella di artisti anonimi, e la politica nelle sue infinite implicazioni. È molto raro leggere un saggio così completo ed erudito che sappia essere nello stesso tempo capace di narrare con sapienza letteraria (se non addirittura cinematografica) questioni storico-politiche, biografiche, geografiche ed economiche. Non è un caso, comunque, trattandosi di costruzione delle identità nazionali, che l’ideatore della statua della libertà, l’alsaziano Frédéric-Auguste Bartholdi, si affezionò ad un certo punto proprio a Garibaldi, gli fece da segretario particolare, e se ne andò in giro vestito con stivali sopra al ginocchio, pantaloni blu e camicia rossa.

A che punto è la notte

pasolini

È un dato di fatto acquisito. Ormai, e da tempo, parliamo di Berlusconi non solo come presidente del consiglio, ma utilizziamo i termini “berlusconiano” e “berlusconismo” come aggettivo e come sostantivo per definire l’Italia di oggi, o almeno una sua parte consistente. Quanti presidenti del consiglio nella storia italiana sono diventati un aggettivo (o un “-ismo”) per definire un preciso periodo storico? A partire dall’Unità non sono stati molti. Anzi sono decisamente pochi: Crispi, Giolitti, Mussolini, Andreotti, Craxi… e poi c’è Berlusconi.

Antonio Pennacchi e la costruzione di una memoria collettiva

di Nicola Villa Se l’Agro Pontino è per Antonio Pennacchi una musa (Magrelli), un fantasma (Pavolini) o la sua Yoknapatawpha – la contea di provincia americana dove Faulkner ha scritto e ambientato tutte le sue opere e vicende umane universali – allora Canale Mussolini, l’ultimo romanzo dello scrittore sessantenne di Latina, è il suo destino […]

Dalla parte sbagliata

Sembra che per almeno una settimana, anche nel discorso pubblico, si parli di politica, si faccia teoria, si discuta di idee… La manifestazione indetta dalle donne per domenica è passibile di mille critiche ma forse proprio per questo sta avendo il merito – all’interno di un’opinione mainstream quasi sempre risucchiata dall’indignazione a comando o dall’abitudine al cinismo – di dare la stura a un dibattito vivo, con contrapposizioni accese intorno ai corpi, ai desideri, ai modelli di vita, ai rapporti tra i generi e tra le generazioni, e anche alle questioni educative, a quelle morali, etc…