Il paese baracca

Tra le diverse eredità che questo tempo ci sta lasciando – eredità che non riscuoteremo nel futuro considerato che sono già presenti adesso, quotidianamente erogate da quella capsula a velocissimo rilascio che è la nostra vita nazionale –, la scomparsa della vergogna è senz’altro decisiva. L’alone di pudore – dunque di dubbio e di scrupolo – che avvolgeva i nostri corpi conducendoci a sperimentare un’esitazione che era premessa di coscienza, civiltà e libertà, si disgrega fino a dissolversi del tutto.

D come donna

uesto articolo è apparso sul numero del 23 giugno del settimanale cartaceo Il futurista.

di Emiliano Sbaraglia

“the times they are a-changin’” canterebbe il caro Bob Dylan, fresco dei suoi settant’anni. E qualcosa sta cambiando davvero in questa Italia di nuovo secolo, gli indizi ormai sono più d’uno. Il voto amministrativo della scorsa settimana ne è la prova più evidente, ma il terreno si è cominciato a preparare già da tempo.

Essere se stessi con un po’ meno di fatica

di Christian Raimo Ci sono degli eventi che hanno delle somiglianze. L’arresto per stupro di Strauss-Kahn, la vicenda di Don Seppia, la tragedia del padre di Teramo che lascia la figlia sotto il sole. Tre persone – tre maschi, diciamolo subito – che pensavamo affidabili, molto affidabili, si rivelano un disastro. Addirittura dei mostri per […]

Turismo postmoderno

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Questo articolo è uscito per il Riformista.

Com’è piccolo il mondo e com’è grande il desiderio di scoprirlo, inventando itinerari sorprendenti. Alcuni partono per vedere il garage di Menlo Park, in California, dove Larry Page e Sergey Brin fondarono Google. Altri se ne vanno cinque giorni nell’Outback australiano, in campi tendati, e imparano a annodare il lazo e a dirigere una mandria.

Prendiamo sul serio il nostro futuro

La scuola è risorsa essenziale per il libero sviluppo delle persone e per la crescita sociale, economica, culturale e civile di ogni Paese. In particolare, la scuola pubblica statale è luogo del pluralismo, affidato a docenti reclutati in base alla propria professionalità e non alle convinzioni politiche, alle fedi religiose o all’appartenenza a qualsiasi gruppo o […]

Momo, Zuckerberg, il pluslavoro relazionale e il reddito di consumo

Avete presente Momo, il romanzo per ragazzi scritto da Michael Ende? C’è una ragazzina con il dono di ascoltare le persone che vive in una piccola città senza nome. All’improvviso questa città viene invasa dagli infidi Signori Grigi – uomini senza identità, tutti vestiti di grigio, con sigaro in bocca e bombetta in testa; i quali conti alla mano convincono gli abitanti che stanno sprecando il loro tempo a chiacchierare, a passeggiare, a occuparsi degli altri

Petizione per la chiusura del CIE di Santa Maria Capua Vetere

Pubblichiamo di seguito una petizione promossa da Maurizio Braucci, Goffredo Fofi, Alessandro Leogrande, Roberto Saviano e diretta al Ministero dell’Interno del Governo Italiano per la chiusura del Centro di Identificazione ed Espulsione di S. Maria Capua Vetere (CE). Per firmare.

Il sopralluogo nella caserma dismessa Ezio Andolfato del CIE di S. Maria Capua Vetere, avvenuto lunedì 2 maggio al seguito di due senatori, ci ha permesso di constatare le condizioni igienico-sanitarie in cui si trovano le 102 persone di nazionalità tunisina lì recluse in seguito alle disposizioni governative per affrontare l’emergenza dei profughi del Nord Africa.

Materiali utili per chi si volesse occupare della questione della pelle nei giorni tra Pasqua e il venticinque aprile, a partire da un’analisi del settimanale “Io donna”, allegato al Corriere della Sera

di Christian Raimo Nell’ultimo numero di “Io donna”, allegato del Corriere della sera della settimana che va dal 23 al 30 aprile – e coincide dunque più o meno con la settimana santa – possiamo desumere alcuni dati interessanti. Delle 256 pagine di cui è composto il giornale 118 sono esplicitamente pubblicitarie. Va sottolineato esplicitamente […]

La Costituzione e Fahrenheit 451

di Christian Raimo Sembra una versione estrema di Fahrenheit 451 quella messa in scena da queste manifestazioni in cui si sfila per difendere la Costituzione. Non ne manco una, credo siano momenti di politica importanti, ma dopo un po’ mi sembra di vivere in una sorta di incubo: un mondo in cui tutti, ovunque, bambini, […]

La formazione passa per la via del Fallimento

Il problema che contraddistingue il nostro tempo consiste nel come riuscire a preservare la funzione educativa propria del legame familiare di fronte a una crisi sempre più radicale e generalizzata del discorso educativo. Come vi può essere educazione – e dunque formazione – se l’imperativo che orienta il discorso sociale s’intona perversamente come un «Perché no?» che rende insensata ogni esperienza del limite? Come si può introdurre la funzione virtuosa del limite