Hip Hop Rock against NOIA!

di Simone Caputo

“Buona parte del punk-rock è costituita dal Grande Ritornello Americano (o Inglese, a dir la verità) della Sublimazione Adolescenziale. Tutti quelli che hanno tra i dodici e i vent’anni vogliono fare sesso, anzi, non pensano ad altro tutto il giorno, ma la maggior parte delle loro riflessioni sono robaccia nevrotica che prosciuga le energie, col risultato cha abbiamo Due Principali Scuole di Punk Rock. Una compensa per eccesso la nevrosi adolescenziale con un’esibizione esagerata di arroganza da macho sottolineata da giri di basso vendicativi come un cazzo in tiro

Generazione Otaku

di Giorgio Falco

Il 6 agosto di ogni anno guardiamo le immagini televisive del fungo atomico nel cielo giapponese. Siamo ancora ipnotizzati dalla fissità di quella geometria mobile, che risucchia e racchiude ogni potenziale forma. Quale umanità poteva uscire dalla consapevolezza e dalla rimozione di quel trauma? Una possibile risposta la indica il saggio Generazione otaku, di Hiroki Azuma.

Altri schiavi

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Oggi nel mondo ci sono più schiavi di quanti ve ne fossero prima della Guerra di Secessione, più che in qualsiasi altra epoca del passato. Ci sono schiavi del lavoro forzato. Ci sono schiavi del sesso, o meglio “schiave del sesso” perché nella quasi totalità sono donne, e sono le ultime tra gli ultimi. Vi sono schiavi per debito, e schiavi bambini. Sono milioni. Da questo assunto inquietante muoveva un paio di anni fa il corposo reportage di E. Benjamin Skinner, Schiavi contemporanei. Un viaggio nella barbarie, tradotto in italiano da Einaudi.

Scrittori e vita nazionale

di Carola Susani

Lo scrittore è una voce, un testimonial o una merce? Esiste ancora una autorevolezza degli scrittori? E perché? Di fronte a chi? L’intervista di Christian Raimo uscita qualche settimana fa sul Sole 24 Ore e il dibattito che ne è seguito giravano intorno a queste domande; pochi mesi fa è nata Alfabeta 2 con l’obiettivo essenziale di rivendicare il ruolo dell’intellettuale, che è un ruolo civile, e la responsabilità degli scrittori. Sono temi attorno ai quali da anni giriamo in molti, forse è arrivato il tempo di affrontarli.

Neurolinguisti da sbarco

Questo articolo è uscito ieri per il Sole 24 Ore.

di Christian Raimo

Alle volte per capire lo spirito del tempo non vanno rincorsi dei segnali periferici, ma basta fermarsi un momento e ascoltare la nota dominante nella sua forma elementare. Insomma basta uscire di casa per accorgersi di come la maggior parte dei cartelloni stradali sei per tre sia colonizzata da pubblicità per l’apertura di nuovi “centri” per il poker e per le scommesse

Romanzo criminale e la Magliana oggi

di Tommaso Giagni

Nel pomeriggio tardo di ogni giovedì, la palestra alla Magliana in cui mi alleno prende ad accelerare: meno chiacchiere, esercizi fatti più in fretta, sguardi più insistenti agli orologi. All’ora di cena poi, improvvisamente, la sala pesi si svuota e l’età media cresce tutt’assieme. Succede così da alcune settimane, da quando è cominciata la seconda serie di Romanzo criminale su Sky.

Non molto

di Christian Raimo.

Nel gennaio del 2002 Berlusconi fece un gesto che suscitò un piccolo strascico di polemiche: regalò due buste con cinquemila euro ciascuna a due “schiave del sesso”, una ventenne bulgara e una minorenne albanese, a palazzo Grazioli. Lo fece alla luce del sole, davanti a don Oreste Benzi, sacerdote da sempre in prima fila, come si dice, nella lotta alla prostituzione.

I dilemmi della condizione operaia

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Questa riflessione è uscita sull’ultimo numero dello Straniero.

Produttività e governabilità. Sono queste le due parole magiche intorno a cui si delinea oggi in Italia un’enorme questione operaia. Il punto è che per ora la guerra la stanno vincendo gli altri, quelli guidati da Sergio Marchionne. Solo i miopi possono infatti pensare che quanto è accaduto a Pomigliano e le esternazioni del manager italo-svizzero-canadese riguardino unicamente la Fiat.

Il passato è dei giovani

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Dice il nuovo slogan della Cgil della neosegretaria Susanna Camusso, Il futuro è dei giovani. Così come la frase di battaglia del movimento studentesco degli “indisponibili” è Ridateci il nostro futuro. Anche il Papa qualche angelus fa ha dichiarato: I giovani sono il nostro futuro. La rivendicazione delle (e per le) nuove generazioni italiane nei confronti di una gerontocrazia paralizzante sembra essere in fondo una battaglia condivisa, anche se un po’ di retroguardia.

I padri ingannevoli

di Christian Raimo

Piccolo quiz di inizio anno: di chi sono queste parole?
“Giovani, combattete sempre per la libertà, per la pace, per la giustizia sociale. La libertà senza giustizia sociale non è che una conquista fragile, che per alcuni si risolve semplicemente nella libertà di morire di fame. Libertà e giustizia sociale sono un binomio inscindibile. Lottate con fermezza, giovani che mi ascoltate, e lo dico senza presunzione, ma come un compagno di strada, tanto mi sta a cuore la vostra sorte. Io starò sempre al vostro fianco”.