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Contro la trasformazione

Potrei scrivere questo piccolo post parlando di Beppe Grullo e del Movimento Cinque Stallo, oppure – gonfiando le labbra di vis polemica – anche del Movimento Cinque Stronzi, oppure realizzare uno di quei fotomontaggi che vanno tanto in home-page sul blog beppegrillo.it; insomma potrei usare quella modalità infantile che critica i politici storpiandone i nomi, allungandogli i nasi o le orecchie, seguendo una tradizione di stampo francamente fascista e neo-fascista, e oggi invalsa ormai nelle nostre retoriche politico-giornalistiche, da Emilio Fede a Marco Travaglio a Dagospia, come retaggio probabilmente dell’influenza comune da un Indro Montanelli, diventato (per i disastri dell’antiberlusconinsmo) in anni recenti una specie di baluardo dell’informazione libera e della sinistra.

Potrei insomma commentare il casino parlamentare di oggi, ieri e l’altroieri, alzando semplicemente gli occhi al cielo, con un’indignazione esponenziale, per l’impeachment contro Napolitano, gli insulti alla Boldrini, i boia chi molla attribuiti alla tradizione risorgimentale, i siete entrati in Parlamento facendo i bocchini… Uno – il coram populo grillesco – dice: era una esasperazione legittima, una reazione. Difficile non essere d’accordo che mettere insieme nella stessa votazione Bankitalia e Imu era un mezza zozzeria, e che la questione Bankitalia (la rivalutazione delle quote) sia stata affrontata in modo discutibile nel merito e nel metodo. D’altra parte però è molto chiaro come la violenza pentastellata è tanto più forte mediaticamente quanto più è debole, inefficace, reazionaria, dal punto di vista della rappresentanza del conflitto politico.

Quest’ultima settimana in Italia, tanto per dire, è stata caratterizzata da almeno tre episodi politici rilevanti che avrebbero avuto bisogno di una presenza conflittuale forte. Uno è la vicenda Electrolux, sulla quale Grillo ha fatto la solita sparata antistatale, approssimativa, livorosa, da autobus nell’ora di punta: “L’Italia ha tra i più bassi stipendi d’Europa e il costo del lavoro più alto. Non è una contraddizione. Quasi tutto si perde per strada come in una conduttura bucata. Tra l’azienda e le maestranze c’è il pappone: lo Stato”. Fine dell’impegno.

La seconda è la vicenda dei migranti del CIE di Ponta Galeria che si sono cuciti le bocche in segno di protesta. Su questo teatro emergenziale, terribile, Grillo al solito è stato assente e muto. La sua retorica cianciona, gabibbesca, qui non funziona. Se si tratta di difendere gli indifesissimi, Grillo non si espone. Se uno cerca una qualunque dichiarazione di Grillo o qualcuno del Movimento Cinque Stelle in tutta questa legislatura a proposito di migranti e CIE troverà rarissime frasi elusive (nel migliore dei casi).

Il terzo luogo di impegno politico molto duro in cui uno avrebbe voluto che tutto il rumoroso afflato grillino si incarnasse in qualche forma progettuale è la Sardegna, dove si andrà al voto tra due settimane. Ma come si sa, l’M5S non presenterà una sua lista. Le spinte centrifughe sono tali che non hanno prodotto un candidato né la scelta di appoggiarne uno degli altri partiti. L’assenza di Grillo in Sardegna è significativa. Se uno legge vecchi suoi post sulla Sardegna si capisce il tentativo di sfruttare in maniera acritica l’indipendentismo come benzina antistatale senza avere idea di cosa sia la cultura sarda. Il problema è che oggi la Sardegna è una regione che attraversa una crisi sociale mostruosa, e la legge elettorale sarda consentirà anche a chi ha una maggioranza relativa di andare al governo della regione. I grillini avevano fatto il pieno nel 2013, incassando la valanga dei voti di protesta. Ma nel momento in cui andare al governo vuol dire rischiare – com’è chiaro – di governare una regione sull’orlo del collasso socio-economico, hanno pensato di ritirarsi. Di declinare le responsabilità, probabilmente per poter urlare dal giorno dopo le elezioni contro chiunque verrà eletto.

Sempre di più insomma, mentre oggi va alle Camere una proposta di legge elettorale che per essere eufemistici è fortemente lesiva del principio di rappresentanza, il Movimento Cinque Stelle ogni giorno come i Signori Grigi della favola Momo, si nutre della rabbia, del conflitto, del desidero di cambiamento nel Paese e lo trasforma nella platea di uno spettacolo circense.

Le analisi che quasi un anno fa elaboravano Wu Ming o Giuliano Santoro a proposito della strumentalizzazione del conflitto da parte di Grillo e Casaleggio si rivelano, ogni giorno in più della loro presenza parlamentare, esatte. I cattivi profeti avevano previsto la loro invasione simbolica, mentre nel paese reale i grillini sono assenti. Non partecipano agli scioperi, non si occupano di migranti, non fanno battaglie per le associazioni di genere, non difendono la scuola pubblica… e anche rispetto alle battaglie come la Tav o il Muos, la loro presenza è evanescente quanto l’accendersi e lo spegnersi di una telecamera. Il livello di elaborazione dei post di Grillo sul suo blog, l’unico luogo semiufficiale di discussione del MoVimento (perché la v maiuscola, mi cheido, per il Vaffa day?), è rimasto quello di cinque anni fa quando il leader sproloquiava come un blogger qualunque, preso dai fumi di una giornata storta, a compulsare video su facebook e su twitter e lanciare hashtag di #vaffanculo #acasa. L’idea di creare forme congressuali sembra totalmente peregrina. Il feticcio della partecipazione è sostituito ancora dai commenti dai punti esclamativi.

Se c’è un luogo politico dove si blatera di rivoluzione e veramente nulla muta, è proprio il Movimento Cinque Stelle.

Christian Raimo (1975) è nato a Roma, dove vive e insegna. Ha pubblicato per minimum fax le raccolte di racconti Latte (2001), Dov’eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro? (2004) e Le persone, soltanto le persone (2014). Insieme a Francesco Pacifico, Nicola Lagioia e Francesco Longo – sotto lo pseudonimo collettivo di Babette Factory – ha pubblicato il romanzo 2005 dopo Cristo (Einaudi Stile Libero, 2005). Ha anche scritto il libro per bambini La solita storia di animali? (Mup, 2006) illustrato dal collettivo Serpe in seno. È un redattore di minima&moralia e Internazionale. Nel 2012 ha pubblicato per Einaudi Il peso della grazia (Supercoralli) e nel 2015 Tranquillo prof, la richiamo io (L’Arcipelago). È fra gli autori di Figuracce (Einaudi Stile Libero 2014).
Commenti
78 Commenti a “Contro la trasformazione”
  1. Rex scrive:

    mamma che facce… (Una sopravvivenza da peggiore Serbia dei tempi bui).

    Da sovrapporre a quelle di Gandhi e del reverendo MLK.

  2. ilfiumeoreto scrive:

    D’accordo con questa analisi.
    La cosa che fa rabbia è che nello specifico avevano ragione, il decreto Bankitalia è una truffa odiosa, ma hanno scelto una strategia mediatica che vanifica la loro presa di posizione contro le immonde politiche della destra al governo.
    Vedere i deputati 5 stelle, mentre la Boldrini usa la tagliola, che si controllano in tasca i cartelli da alzare di fronte alle telecamere rende l’idea dello squallore di una protesta tutta mediatica, da Gabibbo, che, come dice Raimo, rinuncia ad una vera rappresentazione del conflitto sociale in atto in questo paese.
    Se guardate attentamente il video in cui Loredana Lupo subisce lo shciaffo da Dambruoso, vedrete una deputata 5 stelle che con le due mani tiene un cartello con un ‘hashtag (#transmedialità-©Casaleggio Associati) e CON LA BOCCA ne tiene un altro da esporre successivamente sempre alle telecamere. semplicemente grottesco.
    Passano più tempo a fotografare apriscatole, a scrivere cartelli, a fare scenate ad uso telecamera che non a contatto con le persone reali.
    d’accordo soprattutto con l’affermazione di Raimo:

    “D’altra parte però è molto chiaro come la violenza pentastellata è tanto più forte mediaticamente quanto più è debole, inefficace, reazionaria, dal punto di vista della rappresentanza del conflitto politico.”

    Il problema è che per moltissimi italiani strategie mediatiche del genere, da Striscia la notizia, sono un valido motivo per convincersi a votarli.

  3. davide calzolari scrive:

    diciamo che il m5s ha tanti difetti ma che è incisivo cmq ,lo stesso,invece; cosa che la sinistra -sinistra o sx radicale ha messo di essere da anni

    “””Non partecipano agli scioperi, non si occupano di migranti, non fanno battaglie per le associazioni di genere, non difendono la scuola pubblica… e anche rispetto alle battaglie come la Tav o il Muos, la loro presenza è evanescente quanto l’accendersi e lo spegnersi di una telecamera. “””

    Raimo quando scrivi come sopra ,mi sembra di leggere periodi scritti a fine anni 80,davvero:come se si dovesse far quello “versus” da statuto,errore gia compiuto da rifondazione comunista anni 90:un esempio rispetto all oggi?

    eccolo:la pancia del m5s sull immigrazione è molto centrista se non conservatrice,lo han fatto capire a chiare lettere,al di la del voto in parlamento sul reato di immigrazione clandestina,quindi,perchè dovrebbero venire a marce sui migranti????o perchè la solita retorica sul “genere”,quando mi pare chiaro che nelle parole d grillo stesso c’è n lui una vena anti intellettualistica mica da poco?

    vedo che molti non lo accettano,ma:il m5s,mi pare, è anche davvero contro certi “abiti”culturali della sinistra..mica solo contro berlusconi o sui vecchi arnesi della politica!

  4. ilfiumeoreto scrive:

    @davide calzolari
    il discorso è diverso.
    Il m5s non potrà rappresentare mai un VERO cambiamento se continua ad appiattirsi su metodi spettacolari e univocamente tesi alla rappresentazaione mediatica.
    ti faccio un esempio relativo proprio alle parole di Raimo sul M5s e Tav e Muos.
    Alla manifestazione nazionale di Agosto a Niscemi abbiamo visto coi nostri occhi una discussione fra ‘pentastellati’ catanesi e della provincia di Catania riguardo il dover o meno esporre i simboli del movimento.
    Alcuni, più grandi, evidentemente con un passato di sinistra, ostentavano striscioni e simboli del M5S; i più giovani dicevano di aver letto “sulle piattaforme online” che era meglio non esporre simboli per il rischio che venissero inquadrati assieme a ipotetici atti di violenza.
    QUESTO è il problema.
    Si può avere ragione o comunque si può avere una linea politica rispettabile, ma se si pensa UNICAMENTE a ciò che diranno i media significa che la *percezione* è più importante dell *realtà* nella politica M5S, ed è questo che allontana molte gente dal movimento di Grillo e da molte giuste battaglie intraprese nell’ultimo anno.
    saluti.

  5. Manuel scrive:

    Tutto giusto. Mi pare pero’ che si sottovaluti una cosa. Della porcata IMU bankitalia non avremmo mai saputo nulla, o meglio, avremmo saputo dopo. quello che continuo a non avere chiaro e’ il perche’ si cerca di attaccare la forma sicuramente sbagliata a tratti razzista e fascista dei M5S, mentre in riviste come queste non si producono affondi intellettuali netti e seri contro l’establishment Pddino Pdlino sempre meno distinguibili. I wu ming hanno avuto ragione nel descrivere casaleggio e grillo, quello che vi chiedo e’ dove siano le bordate che invece meritano quelli che adesso usano il M5S come arma di distrazione. Tanto per essere chiaro, non ho intenti polemici ne’ di difesa di alcuno schieramento politico. Sono il solito qualunquista che avrebbe a cuore il paese.

  6. Caterina scrive:

    @Manuel: però contro Renzi un bel po’ di post contro sono usciti qui su m&m…

  7. Manuel scrive:

    Si’ e’ vero Caterina. Contro Renzi sono usciti un bel po’ di post per via della nuova personalizzazione politica (questa volta a sx) a scapito, forse, di una sostanza che pare mancare.

    Quello che secondo me non e’ stato scritto, o forse son stato disattento, e’ la disamina seria sul fatto che da parte dell’establishment politico italiano non ci sia stata una vera discontinuita’ col passato. Qui si continunano ad avere robe come IMU Bankitalia, il salvalega, la scarsa attenzione su CIE e migranti tanto per restare in tema e via dicendo. Mi pare che con tutti i difetti che ha giustamente elencato Raimo, il M5S si ponga come sgangheratissimo watchdog. Possiamo discutere, e sono d’accordo con Raimo, sulla forma e sulle reali brame di Casaleggio e Grilo. Quello che pero’ mi pare non si guardi veramente e’ che dall’altra parte nulla stia realmente cambiando.

  8. davide calzolari scrive:

    @ilfiumeoreto

    non credo di esser andato così ot,credimi ci sarebbe voglia a sx(dico sx, non csx di renz & co,che considerano il m5s un avversario,non altro) di imbrigliare un po in pentastellati,ma è un impresa che non riuscirà ma,dico mai,al netto de discorsi no muos no tav etc etc

    sto a bologna che per un pò è stata la patria del movimento,e degli”effettivi sul campo “del m5s non so,ma tra chi li vota,di gente interessata alle battaglie di genere o del muos o in parte della tav frega poco,davvero poco,non a caso al nord il m5s ha fagocitato un del po di voti leghisti

    morale della favola:la sx,o quello che ne rimane,si impegna sempre in battaglie che per il cuore (ex?)industriale del paese sono sempre un po di retroguardia,e nella situazione quasi emergenziale in cui siamo( vedere quanto accaduto a roma oggi…)fanno sbadigliare

  9. SoloUnaTraccia scrive:

    Pardon, Raimo, molti 5stellati saranno dei cialtroni, ma finchè confondiamo la causa con l’effetto non andiamo da nessuna parte (e infatti ci stiamo andando): sono nati prima i ladri in parlamento o i parlamentari grilleschi?

    Quel che intendo, per via di metafora, è che non si elide il sintomo (Grilleggio&gang) se non si guarisce la malattia (Letta -il marker n°1, PD e via discendendo). Oppure si può dare la tachipirina a un malato di cancro e compiacersi della propria maturità costituzionale.

  10. PPellini scrive:

    @Manuel, i Wu Ming e Giuliano Santoro non hanno solo smontato in tempi non sospetti l’ideologia grillina e gli interessi di Casaleggio, Prima, durante e dopo aver fatto questo hanno analizzato l’uso di Berlusconi come arma di distrazione di massa da parte di quel centrosinistra che a loro dire è il vero e principale responsabile di come siamo messi. Basta farsi un giro su Giap per vedere le bordate che riservano alla politica del PD e alleati, mentre di Grillo non parlano quasi più perché, come scrivevano su Twitter tempo fa (cito a memoria), “tutto quello sentivamo di dover dire l’abbiamo detto, e l’abbiamo detto prima, non dopo”.

  11. ilfiumeoreto scrive:

    @davide calzolari
    non penso che tu sia andato off topic.

    volevo spiegare come le perplessità verso il m5s vadano oltre il discorso destra-sinistra.

    il fatto è che il m5s dà più importanza alla “rappresentazione mediatica” delle loro battaglie politiche piuttosto che alla “realtà” dei fatti.

    D’altronde è un movimento creato e gestito da una società di marketing online, è normale che sia così.

    il “come” è più importante del “cosa”, il “modo” in cui ti opponi prevale sui “motivi reali” per cui ti opponi.

    questa è la più grande delusione per chi sperava in un movimento “realmente” e non solo “mediaticamente” efficace.

    spero di essermi spiegato meglio.

    poi, come dice Solounatraccia nel commento sopra, siamo d’accordo che il problema vero è al governo, non all’oposizione.

    ma fa rabbia che un tale capitale di voti e di visibilità venga sprecato attraverso vuote tattiche di marketing come quelle usate da M5S da quando è in parlamento.

  12. Manuel scrive:

    PPellini, benissimo. Giap lo leggo anche io e hai ragione. Adesso pero’ il PD usa grillo come arma di distrazione e non piu’ Berlusconi. Qui siamo allo stesso punto di prima e mi pare che non tutti se ne siano accorti. Quello che mi aspetterei da riviste come queste, oltre alle sacrosante prese di posizioni contro l’establishment, sono proposte concrete per portare in parlamento un vero cambiamento epocale per il paese. Grillo cerca di farlo come puo’ e come sa, con tutte le dietrologie possibili di cui han parlato sia i WM che Santoro. Resta pero’ il fatto che Bankitalia IMU (prendo il primo esempio) l’abbia proposto l’establishment e non Grillo. Come la mettiamo?

  13. davide calzolari scrive:

    non credo quelle loro siano vuote tattiche di marketing:

    sono tattiche,semplicemente perchè una strategia-e si è visto ancora di piu dopo il voto sull immigrazione clandestina-,dico, perchè una strategia..non la hanno!m5s,dico

    il movimento su programmi,dentro ,ha di tutto,dico,di tutto,come idee

    cmq le prox elezioni,spero al piu presto,le vince renzi e meno male

  14. Antonio Coda scrive:

    A me la grande V fa pensare al cinque delle cinque stelle, e alla V da “V per Vendetta”, altro richiamo pop di riferimento, ma anche il Vaffa è pertinente, indubbio che, assieme al gesto di V per vittoria quando di una mano si sollevano indice e medio: ragazzate che a un trentunenne come me, per dire, fanno più sorridere che rodere.

    Che il Movimento a Cinque Stelle – che non è il blog di Beppe Grillo, per quanto sarebbe molto più comodo se così fosse, per chi abbia voglia di amareggiarsi un po’ – non stia composto a tavola e dispiaccia a chi è abituato a sorbire pure il veleno però portando sempre il cucchiaio alla bocca e non la bocca al cucchiaio lo comprendo, comprendo non possa piacere e che pertanto Grillo e Casaleggio si meritino una foto che applica in pieno la “modalità infantile” di stampo pare montanelliano rinnegata a parole nell’articolo (sembrano due cattivoni dickensiani), e d’altronde questo movimento politico, d’identità ancora incerta e che ha vanificato gran parte del suo bel risultato elettorale durando su una linea purista ai limiti dell’inutilità, merita tutte le critiche possibili per evitargli un autocompiacimento che non approda a nulla se non a una bella figura e solo a quella.

    Ce ne vuole di miopia indotta, però, per vedere la minaccia più tremenda nelle non condivisibili strategie del Movimento a Cinque Stelle e non nelle manovre disperate e disperanti di partiti vistosamente al declino più indecoroso, che confondono la propria sopravvivenza per la priorità del Paese – o sono gli altri, quelli come me, che si confondono e che non comprendono che è il Paese che deve preoccuparsi per la buona salute dei suoi Partiti e non il viceversa; non escludo che un buon modo per ritemprare la democrazia italiana sia questo: rivitalizzando i Partiti esistenti. Personalmente sono molto sfiduciato, li reputo irrimediabilmente compromessi, anche l’uno verso l’altro, ma questa è una mia valutazione del tutto discutibile.

    Il MoVimento a Cinque Stelle – nel quale pullulano gli avventizi, non quanto nel PDL e suoi prestanome, ma ce ne sono – già sta esprimendo delle personalità che tempo pochi lustri e non mi stupirebbe se assumessero cariche importanti di governo e della Repubblica, ammesso la Repubblica resista. Non può legittimare se stesso solo in quanto correttivo di una probabilissima deriva verso la destra più bellicosa e mentecatta rimontante altrove in Europa, però che abbia fatto da antidoto all’imbarbarimento tramite incanalamento istituzionale della protesta gli va riconosciuto, gli va riconosciuta la battaglia verso la trasparenza nelle relazioni eletto/elettori che porta avanti, e gli vanno riconosciuti parecchi begli esempi di etica pubblica rispettata e applicata e non solo annunciata e disattesa.

    Se però la colpa imperdonabile del Movimento a Cinque Stelle è aver dimostrato tutta l’inadeguatezza e l’ipocrisia e la fanagottagine della sinistra italiana sempre più sinistra ma nel senso figurato e non spaziale del termine, allora una condanna – ideologica, ma vabbé: la definirei più: romantica! – se la merita tutta.

    I miei saluti,
    Antonio Coda

  15. ilfiumeoreto scrive:

    @Antonio Coda
    tu dici
    “Il MoVimento a Cinque Stelle già sta esprimendo delle personalità che tempo pochi lustri e non mi stupirebbe se assumessero cariche importanti di governo e della Repubblica”

    questa eventualità è praticamente impossibile visto che c’è il vincolo dei due mandati; poi, #tuttiacasa

    queste personalità dovrebbero entrare nel PD per fare come dici tu, a meno che il vincolo dei due mandati non si riveli una ennesima strategia mediatica.

  16. PPellini scrive:

    Manuel, ma tu dove la vedi tutta questa reticenza ad attaccare il governo e l’establishment da parte di “queste riviste” (Minima & Moralia, Giap ecc.)? Sia qui sia là sono usciti parecchi post, e non solo contro Renzi per via dell’ennesima personalizzazione della politica. Non credo di avere bisogno di ricordarti che i Wu Ming e altri hanno messo insieme un’antologia di ben cento racconto contro le larghe intese, il governo Letta e il golpe della banche
    http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13891
    E’ chiaro che non basta, ma né Christian Raimo né i Wu Ming o altri scrittori potranno mai sostituire la politica, al massimo possono fare i tafani che disturbano gli animali più grossi, non credi?

  17. Manuel scrive:

    PPellini, ogni giorno di piu’ credo invece che vista la stazza intellettuale e morale dei politici che ci accompagnano ( e qui generalizzo sbagliando come sempre quando si generalizza ma passamelo) debba essere un dovere di gente come WM Raimo e chiunque altro intellettuale impegnato quello di mettersi in mezzo in prima persona affinche’ la politica italiana ridiventi servizio della cosa pubblica. E’ una battaglia civile che riguarda tutti. Guardare a distanza e criticare con argomenti convincenti e inattaccabili non e’ piu’ sufficiente secondo me.

  18. PPellini scrive:

    Non capisco nemmeno questa cosa del “guardare a distanza e criticare”, stiamo parlando di persone che nelle lotte ci stanno, non è chiaro cos’altro dovrebbero fare: candidarsi con un partito o fondarne uno, l’ennesimo? Farsi eleggere in parlamento? E’ quella la strada secondo te?

  19. Manuel scrive:

    Secondo me si’. Altrimenti restiamo a guardare Grillo. Naturalmente possiamo criticarlo e lottare dall’esterno ma mi pare che i risultati non siano soddisfacenti per il caos in cui e’ precipitato il paese.

    Ci tengo a che sia ben chiaro che e’ meglio avere gente come WM Santoro in ogni caso, pero’ che al punto in cui siamo non e’ piu’ sufficiente. Da una parte hai l’establishment che cerca di autoriprodursi, dall’altra hai Grillo che cerca di sfasciare tutto senza, come dice Raimo giustamente nel pezzo, avere la benche’ minima competenza su niente.

    Intanto il paese se ne va a rotoli e noi guardiamo criticando.

  20. la Volpe scrive:

    C’è chi dice che almeno, grazie al M5S, abbiamo saputo dell’ennesima “porcata”, quella di IMU/BANKITALIA. Io non sono d’accordo neanche con questo: perché i post, i commenti, le dichiarazioni dei grillini a riguardo sono quasi tutte piene di madornali errori di comprensione del decreto, non so se indotti o meno dall’ignoranza e/o da una strategia voluta da parte dei loro CEO. Il fatto è che il decreto IMU/BANKITALIA non è nemmeno questa gran porcata, e comunque necessiterebbe di una discussione anche tecnica per comprenderne i meccanismi, non urla belluine e pregiudizi che rimbalzano da blog complottista a sito di controinformazione senza far capire una mazza a nessuno.

    Per esempio: la Banca d’Italia è già privata, la specificità della Banca d’Italia è il fatto che sia una banca centrale e non il fatto che sia una banca privata o pubblica; si confrontano i dividendi massimi previsti con un dividendo a caso degli ultimi anni; e si confondono le riserve del Tesoro con quelle della Banca d’Italia.

    Qui due spiegazioni (una più essenziale, l’altra più dettagliata), corredate di fonti, per comprendere la faccenda:

    http://www.alla-fonte.it/joomla/italia/banca-ditalia-facciamo-chiarezza-sul-decreto.html

    http://lefoureloaded.blogspot.it/2014/01/le-nuove-balle-sulla-banca-ditalia.html

  21. PPellini scrive:

    Secondo me i WM in parlamento sarebbero completamente snaturati e fuori da qualunque sistema di riferimenti e relazioni in grado di valorizzarne l’apporto. Sarebbero inutili come fu inutie Franca Rame eletta con Di Pietro e tanti altri intellettuali e artisti che in parlamento non hanno combinato nulla perché nulla potevano combinare. Credo che questo discorso valga anche per Santoro, Raimo, Evangelisti ecc.

  22. Rex scrive:

    Non dimenticatevi soprattutto che Marx era un intellettuale che parlava parlava e non faceva niente di veramente concreto.
    E pure Pasolini, eh…
    scrivevano scrivevano… checciavevano da scrivere tanto???

    ma come cazzo si fa, dico io…

  23. Antonio Coda scrive:

    Ilfiumeoreto, la tua osservazione è schiacciante!

    Vero, meglio se non m’affeziono a nessuno.

    Saluti!,
    Coda

  24. ILBO scrive:

    Io pensavo che quella V così scritta di MoVimento servisse per separare la frase Mo Vi mento

  25. Manuel scrive:

    Rex, se speri che ci siano politici che recepiscano quanto scritto da WB o Raimo sei molto piu’ ottimista di me.

    Complimenti per la vitriolica ironia, sono tutto graffiato.

  26. Manuel scrive:

    PPellini magari hai ragione tu, anzi sicuramente. Il senso di impotenza che provo guardando il paese mi porta a cercare appigli dovunque.

  27. Rex scrive:

    Manuel, non ti volevo graffiare né far ridere di me.

    E’ solo che sono sconfortato a vedere che anche le persone più colte della media (che altrimenti non verrebbero qui) primeggiano in uno dei brutti sport nazionali. Delegare ad altri la soluzione dei problemi. Non mettersi mai in prima persona.

    L’analisi di Raimo non ti basta? Ma allora cerca di fare tu qualcosa di meglio! E poi magari sarai da esempio per qualcun altro che vorrà fare ancora meglio di te.

    Invece diciamo sempre cosa dovrebbero fare gli altri e mai noi stessi.

    Per questo (non volevo dileggiare) mi sono proprio avvilito. Mai uno che si metta in discussione. Mai uno che dica: “son d’accordo su questo, mi do da fare per quest’altro pezzo che invece non mi convince”.

    I primi detrattori in buona fede della democrazia sono quelli che ritengono di non essere chiamati a fare qualcosa. Fosse anche a tappare le manchevolezze di altri. Da soli (si chiami Raimo o Wu Ming o Mimmo o chi vuoi tu) non si fa niente.

  28. Antonio Coda scrive:

    Quella di Ilbo è la più bella perché è la più sintetica di tutte le definizioni per incastrare chi cerca di fissare una dinamica in una parola: c’è tutto un secolo di commessi della rivoluzione sbugiardato spezzettando la parola stessa che gl’ha fatto da copertura.

    Però dai, a prendersela con i Cinque Stelle non vi fa un po’ il nauseante effetto deamicisiano di prendersela con Franti solo perché con gli Ernesto Derossi ci siamo già rassegnati, ai Carlo Nobis diamo partita vinta a tavolino e ai Precossi non ci crediamo più?

  29. davide calzolari scrive:

    non capisco perchè molti non si accorgono del fatto che tra cinque mesi si va a votare,fosse anche in luglio le elezioni le vince Renzi ,al piu tardi a ottobre, e buonanotte

    grillo e i suoi avran un gloriosa carriera del 20% in parlamento ancora per qualche tempo,fosse anche tutta la prox legislatura,poi probabilmente scissioneranno sul medio termine–sul breve faran molto can can ma non rischiamo certo la guerra civile,aloha

  30. PPellini scrive:

    Ma il M5S non c’entra niente con Franti, il paragone letterario più calzante sono i bambini del “Signore delle mosche” di Golding.

  31. Antonio Coda scrive:

    PPellini, mi rendo conto che chiamare in causa Golding possa dare un brivido di inquietudine simulata in più. Da parte mia già aver chiamato dentro De Amicis m’è sembrato un parallelo generosamente hardcore. Finché s’è in Italia, oltre a una versione splatter di Guareschi non si va.

    Saluti!

  32. Manuel scrive:

    Rex,

    io non volevo affatto mettere in secondo piano cio’ che scrivono Raimo e gli altri. Ho solo detto che per com’e’ la situazione adesso magari non basta piu’.

    Sul mettersi in gioco in prima persona invece hai tutte le ragioni, nel mio campo ci provo a dare una mano anche se dall’estero.

    Mi spiace ci sia stato un malinteso, sicuramente mi son spiegato male io.

  33. Enzo scrive:

    Non si finisce MAI di leggere cretinate.
    Ovviamente ogni cervello è libero di DISCERNERE come gli pare.

  34. Rex scrive:

    Equivoco chiarito. Grazie Manuel. Almeno un po’ di empatia.

  35. Gianluca Chiovelli scrive:

    Devi avere una vita beata per fare considerazioni simili.

  36. Ankh scrive:

    Trovo questa analisi illuminante e miope allo stesso tempo. Vero è che Santoro e Wu ming ci azzeccarono sulla strumentalizzazione del conflitto da parte dei 5 stelle ma su altri punti presero grossi abbagli; che fosse un movimento di destra, un movimento totalmente eterodiretto da Grillo e Casaleggio non è vero.
    L’abrogazione del reato di clandestinità lo dimostra.
    Io ero a Genova e sono convinto che se ci fossero stati 100 parlamentari come alla Notav non sarebbe successo quello che è successo. é sbgliato lasciar intendere che i 5 stelle cerchino solo attenzione mediatica anche nelle partecipazioni alle manifestazioni di altri movimenti.
    Per di più Grillo ha una denuncia penale per la partecipazione ad un presidio notav.
    In questo articolo ci si ricorda di citare le offese alla Boldrini, i boia chi molla, ma ci si scorda di citare il fattore fondamentale che ha scatenato la caciara a 5 stelledi questi giorni: la tagliola al dibattito parlamentare. Lo trovo intellettualmente disonesto oppure una grande distrazione.
    i 5 stelle stanno combattendo e forse non hanno troppe risorse ma almeno combattonoBisogna avere una posizione politica per essere così impietosi verso un movimento politico appena nato.Comodo stare alla finestra a criticare e basta”Anche se vi credete assolti siete lo stesso cmq coinvolti” remember it

  37. Gianluca Chiovelli scrive:

    I problemi degli estensori dell’articolo.
    Stamattina ho ordinato un cappuccino chiaro e me ne hanno rifilato uno scuro …
    Fascisti …

  38. scrive:

    Analisi perfetta. Il movimento cinque stelle è l’altra faccia della rivoluzione, quella inutile e ciarlona che procura solo danni alle buone intenzioni. Dell’altra faccia. Messa a tacere e ormai dimenticata.

  39. Daniele Lo Vetere scrive:

    Giuro che stasera ascoltando tutti i politici indignati per la “violenza senza precedenti” dei 5stelle ho provato nausea.
    Perché questa è l’ipocrisia democratica: se rispetti le forme fai poi le porcate che ti pare, ma se fai casino, ti fottiamo e ti scateniamo contro i dobermann della falsa coscienza.

    Detto ciò, io vorrei solo due cose, entrambe impossibili: un sistema mediatico che permettesse alle persone competenti di parlare, chiedendo loro lo sforzo di essere il più chiare possibile, ma senza derogare dalla necessità di salvaguardare la complessità; un popolo che chiedesse di ascoltare persone competenti che non gliela fanno facile, ma che inseriscono nel loro discorso queste frasi “le cose sono fottutamente complicate… dovremmo considerare questo e questo e questo… ma, visto che prima o poi si deve agire, secondo me potremmo fare questo… poi ci rivediamo e con onestà intellettuale vediamo cosa ha funzionato e cosa no…”.
    Invece ho un sistema mediatico che chiede alle persone di parlare su qualsiasi argomento e possibilmente per slogan, ché se no la gente poverina non capisce; un pubblico (macché un popolo…) che sospetta sempre l’inculata se sente uno che parla appena più complicato della logica aristotelica A è uguale ad A, A è diverso da B e il terzo… il terzo? che cazzo è?

    Mica è solo colpa dei 5stelle se la comunicazione è questa, ci mancherebbe.
    Però di sicuro Grillo imbarbarisce ogni giorno i toni e la sostanza della comunicazione e tutte le ingenuità (alcune vere, i 5stelle erano semplici cittadini fino all’altroieri; altre simulate, ché anche loro cominciano a capire come funziona il grande circo Barnum dello show mediatico) dei “cittadini-parlamentari” sulla trasparenza, la democrazia diretta e altre banalità da chi ha studiato scienze politiche sul bignami non sono meno peggio delle porcherie della casta. Neanche se sono fatte in buona fede. La buona fede senza risultati la perdono a mia nonna, non ha chi ha in mano il paese. No perché se “boia chi molla” lo dice Storace, mi dico che è un fascista e pace; se lo dice un “cittadino-parlamentare” mi preoccupo per la cultura politica, storica, per la qualità intellettuale di chi si candida a rinnovare come un calzino il paese.

  40. bato scrive:

    Perché scegliete di muovervi solo dal lato Perniola?

    Cosa doveva essere m5s, nuova linfa per rigenerare il PD? Vi sfugge totalmente che forse i “padri ri-fondatori” dell’Europa hanno toppato alla grande? Mossi forse sì da alti ideali ma che forse forse anche nel caso in cui la MONETA della sorte fosse cascata mostrandoci il ghigno (com’è di fatto accaduto), un bel vincolo esterno disciplinatone male male non avrebbe fatto all’Italia (ai Pigs)?

    Ne vedremo delle belle alle europee….

  41. The marx scrive:

    Qui si fà una critica miope a qualcosa che non si conosce.
    Il movimento ha mille difetti e ci mancherebbe…..ma ad oggi è l’unica forza politica che analizza i fatti e discute di quelli…

    Qui nessuno conosceva minimamente cosa fosse il decreto bankitalia fino a due giorni fà….e il m5s è da più di un mese che ne parla in commissione, alla camera…per strada…etc. Vi siete accorti del fatto solo dopo che il movimento ha fatto il diavolo a 4 per aver subito per la prima volta nella storia la tagliola….che è una cosa di una gravità bestiale…se lo avesse fatto schifani oggi stareste qui a stracciarvi le vesti..

    Non si può criticare berlusconi per 20 anni e poi fare peggio di lui una volta lì….si perde di credibilità. Io per primo l’ho persa e da elettore di sinistra mai più tornerò a votare per quella cosa che sinistra non lo è mai stata. (adesso lo vedo chiaramente)

    Poco mi importa se ogni tanto qualche ragazzo in parlamento sbaglia parola e dice boia chi molla…se ogni tanto sono sopra le righe….ma perchè vi siete dimenticati di come si comprtava il pci ai tempi di berlinguer? ma non ricordate che berlinguer espelleva i parlamentari solo per aver fatto ritardo la mattina? La questione morale ve la ricordate? Quando la sinistra era sinistra aveva un gran peso.

    Io voto 5 stelle e sono grato ai miei parlamentari per quello che fanno….mi informo ogni giorno…non vado sul blog..ma su parlamento 5 stelle…e mi informano ora per ora di quello che fanno in commissione…di tutti i decreti e delle leggi….le spiegano le commentano…un qualcosa di mai visto prima.

    Hanno fatto tutto quello che hanno promesso in campagna elettorale…e stanno portando avanti battaglie care a tutti i cittadini….io non sò cosa chiedere di più…ripeto..se ogni tanto sono sopra le righe…mi sta pure bene. Incarnano anche la mia frustazione di fronte a questo establishment sia di sx che di dx.

    Inoltre i parlamentari e gli attivisti sono ogni fine settimana in giro per l’italia ad incotrare persone e parlare con la gente….ci sono migliaia di testimonianze e di tutto questo la stampa non se ne occupa per nulla….io capisco che alcune volte si scrivono questi articoli contro la rivale della propria squadra del cuore…ma qui non si tratta di sport.

    Non credete a me….non votate 5 stelle….ma lasciate da parte 5 minuti la vostra fede e andate a vedere con i vostri occhi…è tutto molto diverso da come lo descrivono i giornali.

  42. Francesco scrive:

    Intanto, tutti a parlare del Movimento e nessuno a chiedere alla Boldrini cosa hanno approvato esattamente. Ottimo specchietto per le allodole il m5s

  43. PPellini scrive:

    Francesco, il M5S serve proprio a quello, non a caso WM, Santoro e altri lo hanno sempre definito “un diversivo”. E come un diversivo il potere lo usa, e il M5S è ben contento di interpretare questo ruolo. Grillo va in brodo di giuggiole quando si parla di lui, non si è ancora capito?

  44. Gabriele T. scrive:

    Cristian Raimo, e portando tutto il dibattito all’ambito pratico: cosa si dovrebbe votare alle prossime elezioni?

    Berlusconi ha fatto danni assoluti a tutti i livelli della società, della cultura e dell’economia. INVOTABILE.

    Renzi che era una speranza, si sta dimostrando vicinissimo alla vecchia struttura di partito (e infatti si è alleato con una parte di essa) e alla sua mentalità (che denunciava), ma allo stesso tempo anche contiguo al pensiero di quel Berlusconi che tanti danni ha fatto. Non mi piace per niente – e come a me, ad alcuni amici convinti elettori del PD – il suo comportamento spregiudicato e soprattutto troppo simile al modus operandi di Berlusconi. Oltrettutto mi ha destato un certo sospetto e fastidio lo spiegamento mediatico massiccio a suo favore, anche da parte di Mediaset. Non mi convince (alle primarie non l’ho votato) e anzi, mi spaventa: ha un modo di parlare fintamente diretto, ma che invece dissimula il suo pensiero. Non mi fido, e sono davvero terribilmente in dubbio se votarlo. E le sue prime mosse mi stanno dando delle conferme molto scoraggianti.

    SEL ha purtroppo mostrato tutti i limiti di una minoranza troppo piccola per influire davvero, dilaniata dal correre da sola, rimanere pura, ma sparire e piegarsi ad un PD che mostra ogni mese che passa un’inettitudine e un’incoerenza terrificanti… e con la legge elettorale Renzi-Berlusconi sarà costretta ad un maggiore servaggio.

    I cinque stelle (dato che Grillo non si candida) in tutta la loro inesperienza e conflitti con il capo, stanno facendo un’opposizione come da un po’ non se ne vedeva (almeno per vitalità). Certo con una declinazione molto mediatica (come condannarli hanno contro quasi tutto il sistema di informazione), ma anche propositiva, seppur claudicante. Sono troppo chiusi al confronto e al compromesso, è vero, quasi ad arrivare all’autismo di Bartleby, ma è un’intransigenza che mostra passione per un’idea – utopia? -, anche se confusa. Insomma, un po’ di simpatia la destano, anche perché in politica non mi ha mai convinto la frase “la forma è la sostanza”. Anche perché spesso, sotto la maschera formale, si nascondeva il compromesso morale. Insomma, i 5stelle sbagliano e hanno molti difetti, ma almeno mi sembrano in buona fede, appassionati e, soprattutto coerenti. Ci sono Grillo e Casaleggio, si dirà, ma perché negli altri partiti non ci sono potentati, più o meno palesi che spingono per decisioni e linee politiche particolari?

    Sto maturando la convinzione che pur di non farmi deludere sempre dallo stesso partito che è riuscito a tenere bordone a Berlusconi per vent’anni (e adesso lo riporta in vita), che ha avvallato il governo Monti e ha creato il governo Letta, sia più saggio votare, per una volta, un’altro partito. Anche perché non voglio avere quella fastidiosa sensazione di guardarmi allo specchio e sembrare un bambino che non vuol mai assaggiare alcunché, se non le patatine fritte e il cioccolato, facendosi del male.

  45. Daniele Lo Vetere scrive:

    Dimostrazione pratica di come ormai l’unica logica esistente sia il se non A allora B.

    “Criticate il movimento 5stelle, ma voi il Pd non lo criticate ecc…”.

    Voi chi? Ma viene in mente a qualcuno che magari chi critica Grillo non lo fa perché è un partigiano del PD? Ma qui siamo al “o con me o contro di me”!
    Certo, anch’io appartengo all’area della sinistra e anche io sono stufo del Pd e non mi piace Renzi.

    Cosa votare? Per esempio firmare per la lista di Tsipras, lanciata in Italia da Spinelli, Canfora, Flores d’Arcais. Una proposta che non gioca sull’antieuripeismo populista, ma su una diversa idea di Europa.
    Solo che non fanno cagnara come Grillo e quindi i mass media non ne parlano. Troppo sobri, troppo civili, ahimé.
    Proviamoci, magari non funziona, anzi, a dirla tutta diversi dei firmatari italiani appena citata mi stanno pure antipatici e non ne condivido certe idee.
    Ma qui si tratta di uscire dalla fogna in cui siamo finiti, ma per farlo ci vanno idee che puntano al lungo periodo, pazienza, capacità politica e cultura.

  46. PPellini scrive:

    @ Gabriele T.
    in sostanza il tuo commento dice: “I vecchi imbroglioni mi hanno stufato, e siccome non so cos’altro fare, voto un nuovo imbroglione”.
    “Nuovo” si fa per dire, naturalmente. Grillo è in giro da un bel pezzo e tra i leader politici nazionali è il più anziano dopo Berlusconi.
    Hai presente gli Who? “Here’s the new boss, same as the old boss”.

  47. Daniele Lo Vetere scrive:

    “Sto maturando la convinzione che pur di non farmi deludere sempre dallo stesso partito che è riuscito a tenere bordone a Berlusconi per vent’anni (e adesso lo riporta in vita), che ha avvallato il governo Monti e ha creato il governo Letta, sia più saggio votare, per una volta, un’altro partito”.

    @ Gabriele T. Ti dico semplicemente questo: la sinistra riformista dei vent’anni di Berlusconi non è stata una cosa sola, ma tante, si è evoluta, ha attraversato fasi. Come è naturale che sia in politica. In alcune di queste fasi ha avuto una connivenza forte con Berlusconi, in altre semplicemente NON POTEVA PERMETTERSI DI FARLO FUORI POLITICAMENTE.
    Perché? Be’, lo vediamo oggi: Berlusconi è formalmente incandidabile e invotabile, eppure fa politica lo stesso, perché HA ANCORA FORTE SEGUITO nel paese. E’ una grossa fragilità della democrazia, o almeno della nostra imperfetta democrazia, ma è così: se uno ha milioni di voti, se, per un lungo periodo, ha praticamente rappresentato metà dell’Italia, la sinistra non poteva non tenerne conto. L’avversario non te lo scegli. Neanche se è uno che ha trasgredito un mucchio di leggi, un corruttore, un mariolo.

    Lo capiamo ancora meglio oggi. I 5stelle hanno commesso un REATO in Parlamento (interruzione dell’attività parlamentare), non solo un’infrazione alle norme Camera. Io non credo che l’azione penale verrà davvero avviata, o se lo sarà, finirà in un nulla di fatto. Perché sarebbe politicamente controproducente. I 5stelle hanno preso una barcata di voti.

    Cosa far valere, il rispetto senza se e senza ma delle regole o la dimensione del compromesso politico?
    Io non dico che il compromesso sia bello, e mi piacerebbe che se ne facesse un uso meno machiavellico. Ma il compromesso in politica significa quella cosa lì ed è perché siamo incapaci di tollerare l’idea che la realtà sia brutta sporca e cattiva che finiamo nella malattia dell’idealismo che si ritrae disgustato oppure nel voto rabbioso di chi pensa che con l’accetta si possano cambiare le cose, è tanto facile e basta volerlo!

    Oggi la sfida è quella della complessità, e chiunque ci prospetti soluzioni facili è in malafede o un ingenuo. Vale per i 5stelle, vale per Renzi, vale per tutti.

    Saluti

  48. Gabriele T. scrive:

    @PPellini

    Non entri nel merito della domanda: chi votare? Renzi? Perché dovrei, se ho il sospetto molto fortissimo che sia un imbonitore imbroglione?

    Io non voterei Grillo, ma i parlamentari 5 stelle, nella speranza che il caso del reato di clandestinità non sia isolato. Mi illudo? Quante illusioni infrante questi anni!! D’altronde sono una forza politica nuova, magari maturano e crescono politicamente. Sperare che il PD cambi davvero mi sembra un’utopia, dopo tutti questi anni e queste delusioni.

    Non cerco un boss, cerco un cambiamento strutturale del Paese, che il PD non sembra voler incarnare (vedi il governo Letta) e che Renzi sembra usare come slogan e maschera per poi fare le solite cosacce con i soliti personaggi.

    Errare è umano, ma perseverare è diabolico.

  49. Gabriele T. scrive:

    @Daniele Lo Vetere

    Sono d’accordo con te: Berlusconi non si poteva far fuori politicamente perché aveva davvero tanto consenso. Ma la cosa disarmante – almeno per me – è che la sinistra abbia fatto passare nel compromesso una politica dannosissima per il Paese. Ci doveva essere un’opposizione molto più forte, e non contigua, ad alcune scelte. Non credo che in politica non ci voglia il compromesso, anzi, ma questo deve avere un fine (che con uno sguardo all’indietro mi sfugge) e soprattutto un limite invalicabile oltre al quale non andare. E invece, ad ogni governo si portava sempre più in alto l’asticella della tolleranza, della compromissione di una visione del mondo e della società. Insomma, il PD lentamente si è snaturato e il nuovo segretario è l’ipostasi di questa degenerazione, purtroppo.

    Quindi, che fare?

  50. Lorenzo scrive:

    che bella discussione. Mi ci sto appassionando (e sto soffrendo)

  51. PPellini scrive:

    Ascoltami, Gabriele, ridurre tutto a – o partire sempre a – dalla domanda “E allora chi voto?” è proprio il modo per non capire niente di questa situazione, oltre ad essere un riflesso condizionato tristissimo. E’ mentalità segnata dal politicismo, dall’elettoralismo e dalla riduzione di tutto quello che accade alla “politica politicata”, alle pastette, ai calcoli sulle coalizioni, come se avessimo accettato definitivamente che il mondo sta dentro la cornice dei talk show televisiv e dei sondaggi su questo e su quello. Rendiamoci conto che tutte le cose importanti che stanno accadendo nel paese e danno speranza che qualcosa possa tornare a muoversi stanno accadendo lontanissimo da questi discorsi su quale capo-imbroglione scegliere nel ristretto numero di capo-imbroglioni sulla piazza nazionale. Ci sono battaglie dal basso e persino battaglie elettorali locali fuori dalle logiche dette sopra. La lotta No Tav in Valsusa, le grandi mobilitazioni dei facchini, la candidatura di Michela Murgia in Sardegna, la vittoria del sindaco Scalzo a Messina grazie al movimento contro il Ponte sullo Stretto… C’è vita fuori dalla gabbia dei Porcellum, degli Italicum, di Renzi, delle tagliole, delle tattiche parlamentari. Ripartiamo da questi segnali di vita, non da “E allora chi voto?”

  52. Ankh scrive:

    @daniele lo vetere
    I 5stelle hanno commesso un REATO in Parlamento (interruzione dell’attività parlamentare), non solo un’infrazione alle norme Camera. Io non credo che l’azione penale verrà davvero avviata, o se lo sarà, finirà in un nulla di fatto.

    Vorrei capire meglio in quale momento è stato commesso il suddetto reato, che qui c’è puzza di merda…

  53. Gabriele T. scrive:

    PPellini, hai ragione, esistono tantissime battaglie da combattere dal basso che possono cambiare la coscienza della popolazione di questo Paese. Ma è altrettanto vero che è un percorso molto lento e che si scontra con i livelli superiori di potere.

    Posso vincere le elezioni di un comune o di una regione, ma se poi il potere centrale mi impone di dare una cifra esosa di contributi, io piccolo avrò le mani legate in molte scelte – faccio solo un esempio – e sarò costretto ad annaspare e magari deludere. Senza considerare che nelle battaglie sul territorio ci si scontra con piccolezze umane che fanno dubitare i più convinti e, contando che spesso si viene osteggiati da molte parti dell’informazione – vedi i NOTAV e altri movimenti -, un minimo passo falso può mandare in malora il lavoro di anni.

    Non sto dicendo che è inutile lottare nel territorio, tutt’altro, ma che gli effetti sono lenti, difficili e dubbi, soprattutto se ci si scontra contro governi avversi. Per questo motivo la scelta elettorale delle politiche diventa di immane importanza, soprattutto in una situazione eufemisticamente difficile come questa in cui siamo.

    Esempio concreto: quante battaglie si sono fatte negli anni, quanti scioperi, manifestazioni e movimenti e quanta maggiore influenza ha avuto il potere berlusconiano senza una giusto argine?

  54. PPellini scrive:

    Gabriele, a me questa storia del “potere berlusconiano” comincia a sembrarmi un gigantesco alibi, una storiella di comodo che ci è stata raccontata. Sbaglierò ma mi sembra che i danni peggiori al paese, al mercato del lavoro, all’ambiente e al territorio, alla politica stessa, li abbia fatti il centrosinistra, perché è riuscito a far passare controriforme gravissime senza opposizione, con la complicità o mezza complicità dei sindacati, dei giornali amici (“Repubblica” su tutti), mentre se Berlusconi batteva un colpo, grande sdegno. Mi sembra che Berlusconi si sia fatto prevalentemente gli affari suoi. Proprio l’esempio della TAV in Valsusa, che è tutta una faccenda di PD e cooperative, dovrebbe servire da vicenda emblematica.

  55. Gabriele T. scrive:

    @PPellini

    Per “potere berlusconiano” non intendo solo Berlusconi in quanto politico, ma la sua coda ideologica. Hai voglia a sbatterti per la cultura – legalità, obiettività dell’informazione e altro – quando c’è un bombardamento di segno opposto!

    Quello che dici sul centro sinistra è più che giusto. Quando si alzava una voce critica sull’operato di Pd o similia si veniva accusati di essere fascisti, berlusconiani, infiltrati, etc. Berlusconi prima che distrazione è stato paravento e difesa di una certa sinistra, oltre che corpo ideologicamente contundente per colpire le critiche.

    Alla fine, tu che cosa proponi?

  56. Ankh scrive:

    Io ho trovato la risposta Gabriele!

    Se c’è un luogo politico dove si blatera di rivoluzione e veramente nulla muta, è proprio qua!

    con affetto!
    Ankh

  57. Daniele Lo Vetere scrive:

    @ Ankh. Non sia capzioso e ingiusto. Se questo è un luogo in cui nulla muta perché ci scambiamo solo opinioni, cessi di dibattere con noi e vada a fare la rivoluzione, mi pare un impegno abbastanza gravoso.

    Mi pare da aver esordito (primo commento) dicendo che l’indignazione generalizzata sulla “violenza mai vista” dei 5stelle mi abbia abbastanza disgustato.
    Ma lei vuole sapere quale sia il reato: impedire l’ingresso nelle commissioni parlamentari. Non sono un giurista, ma mi risulta che interrompere l’attività parlamentare sia un reato. Tutto qui.
    Ma l’avrei detto in un contesto nel quale invitavo a non fare troppo le maddonine infilzate e gli ipocriti, insomma, in pratica dicevo passiamoci su, che di schifezze ce ne sono già altre e qui indignarsi sa tanto di strumentalizzazione.

    Dove sta l’odore di merda, in tutto questo, scusi?

  58. Daniele Lo Vetere scrive:

    ovviamente “madonnine”

  59. PPellini scrive:

    Gabriele, la mia proposta è: invece di chiederti per chi votare, cercati una lotta a cui prendere parte.

  60. Ankh scrive:

    Grazie per la risposta,
    1)nessuno ha impedito l’ingresso nelle commissioni e infatti le commissioni hanno votato.
    Per questo parlo di odore di merda, la disonestà intellettuale arriva anche qua in luoghi che apprezzo e stimo.
    Raimo aiuta a generare questo tipo di commenti soprattutto nella seconda parte dell’articolo dove evita di citare”la ghigliottina” Mi perdoni la metafora ma è come se il cronista di una partita di calcio si scordasse di commentare i gol per rimarcare passaggi, azioni e sostituzioni.
    Ripeto trovo il commento di Raimo un’ottima analisi e miope allo stesso tempo.
    2) era una provocazione:
    “Se c’è un luogo politico dove si blatera di rivoluzione e veramente nulla muta, è proprio il Movimento Cinque Stelle”
    Questa è la conclusione assoluta e autoassolutoria del commento di Raimo. Comoda la vita dell’intellettuale da salotto.
    é triste che questo blog si esaurisca in opinioni forbite, citazioni letterarie, e fini analisi ma distaccate dalla realtà.
    , è una forte mancanza di rispetto verso se stessi e gli altri trattare la politica come un film da recensire.
    ….Forse è ora che io vada :=)

  61. PPellini scrive:

    “fini analisi ma distaccate dalla realtà”?
    Raimo ha parlato della vertenza Electrolux, vicenda cruciale sulla quale il M5S non ha assolutamente niente da dire e nella quale è completamente assente, vicenda che in Italia stabilirà un precedente – come scriveva l’altro giorno Gad Lerrner – pericoloso non solo per la democrazia ma per la civiltà.
    Questa è la realtà.
    Poi parlava delle lotte dei migranti, dalla protesta autolesionistica (in senso letterale) di Ponte Galeria a tutte le altre mobilitazioni (io ho fatto riferimento a quella dei facchini migranti nella logistica). E anche da tutto questo il M5S è assente e per giunta diviso al proprio interno, tra chi condivide e chi no certe derive xenofobe che partono dal “ventre” del movimento.
    Questa è la realtà.
    Poi parlava delle elezioni in Sardegna, dove una lista dal basso capeggiata da una scrittrice se la sta giocando quasi alla pari coi giganti degli apparati partitici, e anche lì il M5S è assente.
    Questa è la realtà, queste sono ampie porzioni di paese reale, eventi-chiave che influenzano direttamente il nostro futuro, e il M5S dove sta?
    Sta in parlamento a cercare le telecamere per mostrare un cartello con un hashtag.

  62. Lorenzo scrive:

    Ankh: però lei non ci mette nemmeno la faccia.
    Visto che è più bravo, faccia qualcosa. Poi ce lo faccia sapere. Se è qualcosa di buono, gliene saremo grati e cercheremo di seguire l’esempio.
    Se contribuire a fare una casa editrice, fare libri, contribuire a creare un minimo di ricchezza (e qualche posto di lavoro) diffondendo cultura (anziché occupare spazio a cazzo come un troll), insegnare a scuola, andare a volte anche a insegnare gratis con Piccoli Maestri (cosa che fa Raimo e molte firme impegnate in questo blog) per lei sono robe da “intellettuali da salotto”, mi dispiace per lei.

    Di lei non si sa niente.
    Fatti, facce e nome da una parte.
    Niente dall’altra. Sconfortante.

  63. Ankh scrive:

    Mi sono espresso male, chiedo venia. per distaccate dalla realtà intendo la sindrome dell’intellettuale da salotto, di cui anche tu mi pare afflitto. Citare Gad lerner lo dimostra,Appunto un intellettuale da salotto uno che raramente si è sporcato le mani sul campo. è tutto meno che una voce autorevole alle mie orecchie, uno dei tanti tirapiedi che ha tenuto in sella poltici di basso valore perchè gli garantivano la busta paga.
    Grillo è sceso nel sulcis per esempio ma cmq
    è tutta fuffa, se Grillo andasse all’electrolux diresti che lo fa per le telecamere,
    sulla scia di Raimo che non contento della partecipazione di 100 parlamentari alla Notav lascia intendere che l’interesse sia solo mediatico. Grillo ha una denuncia per la partecipazione alla manifestazione notav.C’è un Sindaco come Pizzarotti che riformula lo statuto comunale per fare entrare in consiglio comunale rappresentanti degli immigrati, ci sono buona parte dei parlamentari a 5 stelle che nel tempo libero sono sul territorio Mara Mucci, Morra, di battista, così a mente li cito. Dove sono i 5 stelle? è una domanda difficile perchè hanno un’identità è difficile da definire, sono 2 vecchietti un comico e un esperto di computer, sono 160 parlamentari di cui alcuni preparatissimi com Morra e Di maio e altri che credono ai chip sottopelle e alle sirene, sono i 9 milioni di giovani e non che li hanno votati, sono gli 80mila che sul modello svizzero influenzano le decisioni dei loro parlamentari comodamente da casa? magari tra un po anche tu :=) Di sicuro stanno lottando qui la gente parla bene ma parla e basta.

  64. PPellini scrive:

    @ ankh, abbi pazienza, tutto si può dire di Lerner e si può anche essere in disaccordo sul 90% delle sue opinioni, ma UNA cosa non si può dire, e cioè che non si sia mai sporcato le mani, stiamo scherzando? Dicendo queste cose riveli solamente la tua ignoranza dei percorsi delle persone su cui spari ad alzo zero. Tu lo sai che Lerner ha lavorato un anno come operaio alla FIAT, in incognito, un anno alla catena di montaggio, per fare un’inchiesta sullo sfruttamento e la disciplina in fabbrica dopo la sconfitta operaia del 1980? Quel libro si chiama “Operai” e forse dovresti leggerlo. Tu lo sai che Lerner ha avuto la cittadinanza italiana solo pochi anni fa e per il resto della sua vita ha vissuto da apolide in Italia, dove la sua famiglia è arrivata dopo vicende drammatice tra cui un intero ramo sterminato dai nazisti? Questo lo racconta in “Scintille”, forse pure questo dovresti leggerlo. E magari se ti sporcassi le mani l’1% di quanto se le è sporcate a suo tempo Lerner, e ti facessi l’1% del tempo che si è fatto lui alla catena di montaggio (e infatti è uno dei pochi giornalisti mainstream che non ha mai smesso di occuparsi di operai), magari dopo avresti il minimo sindacale di autorità morale per dire agli altri che non fanno un cazzo.

  65. PPellini scrive:

    @ ankh, abbi pazienza, tutto si può dire di Lerner e si può anche essere in disaccordo sul 90% delle sue opinioni, ma UNA cosa non si può dire, e cioè che non si sia mai sporcato le mani, stiamo scherzando? Dicendo queste cose riveli solamente la tua ignoranza dei percorsi delle persone su cui spari ad alzo zero. Tu lo sai che Lerner ha lavorato un anno come operaio alla FIAT, in incognito, un anno alla catena di montaggio, per fare un’inchiesta sullo sfruttamento e la disciplina in fabbrica dopo la sconfitta operaia del 1980? Quel libro si chiama “Operai” e forse dovresti leggerlo. Tu lo sai che Lerner ha avuto la cittadinanza italiana solo pochi anni fa e per il resto della sua vita ha vissuto da apolide in Italia, dove la sua famiglia è arrivata dopo vicende drammatice tra cui un intero ramo sterminato dai nazisti? Questo lo racconta in “Scintille”, forse pure questo dovresti leggerlo. E magari se ti sporcassi le mani l’1% di quanto se le è sporcate a suo tempo Lerner, e ti facessi l’1% del tempo che si è fatto lui alla catena di montaggio (e infatti è uno dei pochi giornalisti mainstream che non ha mai smesso di occuparsi di operai), magari dopo avresti il minimo sindacale di autorità morale per dire agli altri che non fanno un cazzo.

  66. Manuel scrive:

    @ppellini e @rex quello che mi pare un esempio concreto di professore, intellettuale chiamatelo come volete voi, prestato alla politica attiva lo vedo abbastanza in quello che sta facendo Barca con il monitoraggio di come vengono spesi i soldi pubblici. Vi rimando al link, http://www.monithon.it/blog/2014/01/31/monithon-allopen-data-day-2014/

    Da una buona amministrazione della cosa pubblica può nascere il movimento virtuoso di cui abbiamo bisogno. Senza strepiti, senza violenza verbale. Lungo termine sicuramente però almeno si va oltre la critica.

    Naturalmente si può discutere del merito, però che passo in avanti sarebbe?

  67. PPellini scrive:

    Barca è lo stesso Barca che era ministro del governo Monti che ci ha devastati con l’austerity, la riforma Fornero, gli esodati ecc.? Quel governo non eletto da nessuno ma risultato di una manovra BCE-Napolitano iniziata con una lettera scritta da Draghi e Trichet nell’estate 2011 dove in pratica c’era già il programma di tagli al welfare e salassi ai cittadini di un esecutivo che si era già deciso di insediare? E’ quel Barca lì?

  68. Guido scrive:

    Voi udirete con le orecchie
    Ma non intenderete e
    Vedrete con gli occhi
    Ma non comprenderete poiché
    Il cuore di questo popolo si è fatto insensibile e hanno indurito le orecchie
    e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi e per non sentire con le orecchie

    Dal Vangelo Secondo Matteo
    Pier Paolo Pasolini

  69. Ankh scrive:

    é vero ero ignorante sul passato di gad lerner, perdonatemi ma non ero neanche nato nel 1980..
    Il mio giudizio non cambia perchè mi voglio riferire alla seconda repubblica e Lerner è finito male.
    @Ppellini,
    giochi a nascondino, e vai O.T.
    non si parlava di Gad Lerner, ti nascondi senza rispondere nel merito
    non mi conosci, io ho fatto lavori usuranti, l’ultimo pagato 6,50 euro/h in una cella frigorifera a -18 caricare scaricare camion e ora ho la lombalgia e sono disoccupato!
    @Lorenzo
    Ho letto solo ora, grazie per il suo contributo
    Ho svolto volontario prestando servizio civile in Perù dove mi sono occupato di educazione in zone rurali un svantaggiate,un anno della mia vita, ho votato 5 stelle e dopo aver letto questo blog non mi sono assolutamente pentito.
    Ma cosi andiamo fuori tema non era una questione personale, ne con Lei ne con l’autore che ho apprezzato per la capacità di critica e analisi, solo non ne condivido le conclusioni piuttosto arroganti e miopi,
    Dopo vent’anni Berlusconi è fuori dal parlamento i 5 stelle ne sono abbastanza colpevoli, solo per questo meriterebbero un tantino di rispetto in più.
    Grazie per lo scambio di battute.
    saluti

    a presto.

  70. Manuel scrive:

    stesso Barca si’. giudica il programma.

  71. Carmelo Schifano scrive:

    Io che sono , probabilmente, il più vecchio e che “conosco” Gad Lerner da quando militava e scriveva per “Lotta Continua”. Vorrei dire modestamente e , spero, senza apparire intellettuale da salotto, che le persone vanno rispettate per la loro storia e quella di Lerner la conosciamo e non mi pare che l’attuale sia poi molto diversa , nelle aspirazioni e nella correttezza , dalla precedente.
    Ad Ankh del quale non mi resta che ammirare la vita che ci ha raccontato,( io che intellettuale lo sono, o meglio faccio un lavoro intellettuale), dico che bisognerebbe conoscere la Storia per evitare di ripeterla. Ad esempio il programma del primo fascismo, quello del 19, poteva essere tranquillamente sottoscritto anche da un socialista poi sappiamo, credo anche lei, come è andata a finire. Il comportamento dei 5S in Parlamento è l’equivalente, in sedicesimo, dello squadrismo fascista con l’aggravante che , forse, non se ne rendono neanche conto. Alcuni hanno tirato in ballo gli scontri per la legge truffa ma li ci si scontrava per dei principi di democrazia e non si facevano saltare i lavori parlamentari. Qui si esprime solo la propria impotenza. E la propria ignoranza di cultura istituzionale. Il M5S non è un contropotere che dalla società arriva in Parlamento , è il rappresentante di chi l’ha votato ed anche di chi non l’ha votato, cosa che spesso dimentica. Anzi non l’ha mai saputo.
    Per quanto mi riguarda io non l’ho votato e non lo voterò; è l’unico modo che conosco per fermarlo. Il metodo più democratico ne converrà. Se mai avessi avuto dei dubbi l’ultimo blog sulla Boldrini me li ha fugati: sessisti, maschilisti ed ignoranti. Che ho da spartire con questi?
    Riguardo al post di Raimo lo appoggio completamente: i gesti di Grillo mi ricordano tanto D’Annunzio e i futuristi, ( scusi ma l’intellettuale che è in me ogni tanto mi scappa), ed anche loro non mi sono mai stati molto simpatici, sa il gesto per il gesto spesso copre l’impotenza . Per il resto è vero sulle questioni importanti Grillo non c’è oppure valuta la convenienza, vedi lo stop ai senatori sul reato di clandestinità. Poi se Dio vuol veramente perdere questo Paese magari alle prossime elezioni prenderà il 51% o magari lo prenderà il suo idolo Berlusconi, solo a parole esecrato ma nel cuore molto osannato ed invidiato.

  72. Luca Lopardo scrive:

    Grillo ha fatto la solita sparata antistatale, approssimativa, livorosa, da autobus nell’ora di punta: “L’Italia ha tra i più bassi stipendi d’Europa e il costo del lavoro più alto. Non è una contraddizione. Quasi tutto si perde per strada come in una conduttura bucata. Tra l’azienda e le maestranze c’è il pappone: lo Stato”. Fine dell’impegno.

    Caro Raimo, evidentemente Lei sottovaluta il ruolo della boutade nella comunicazione di un gruppo neo-fascista (o che Lei ritiene tale), che garantisce voti a persone fasciste che reagiranno in malo modo allo spirito di servizio di un Parlamento democratico, anzi: Democratico.

    Lei, come i Wu Ming, continuate a fregiarvi di chissà quale analisi brevettata un anno fa sugli elementi dittatoriali e fascisti del guru 5 Stelle. Semplici studentelli l’hanno capito ben prima e hanno votato lo stesso il M5S, perché sanno scindere fra l’accalappia-voti e i rappresentanti istituzionali.

    La cosa che mi preoccupa è che le solite élites intellettuali appaiono visibilmente indignate e preoccupatissime della reazione (violenta, nazista, siffredista) dei Di Battista, ma accorrono ad offrire qualche buffetto sulla guancia a quei gentiluomini che sobriamente hanno fatto l’ennesima canagliata.

    In un’ipotesi di discesa in piazza, voi scendereste a manifestare contro i grillini, e non contro tutto il resto. E’ una cosa che davvero non so spiegarmi, a tal punto che mi fa diventare matto. Qualsiasi cosa facciano i grillini è merda hitleriana, tutto il resto è solo criticabile ma che vuoi farci, baby, è la democrazia.

    Michele Boldrin e Fare non parlano (quasi) d’altro che di cuneo fiscale, sul loro sito c’è TUTTO, spiegato nei minimi dettagli e in modo tutto sommato semplice, ma che fa intendere che soluzioni miracolistiche non ce ne sono. Qualcuno se li fila?, se lo fila? Non mi pare. Mi pare anzi evidente che l’elettorato italiano è mediamente insensibile a soluzioni e spiegazioni complesse, e Grillo non fa altro che sfruttare questa predisposizione. Grillo è conseguenza, non causa. E serve a indirizzare i voti verso rappresentanti istituzionali che hanno tutte le carte per fare bene. Finora hanno fatto alcuni errori politici, si sono colpevolmente dimenticati della questione CIE ma è innegabile che abbiano cercato di arginare questo Parlamento.

    Prendo atto che il decreto su Bankitalia è per Lei una “mezza zozzeria”. Qualcuno, oltre che prenderne atto, ha provato anche a fermarlo in tutti i modi, sapendo – suppongo – di esporsi agli insulti di chi pare tranquillamente sopito di fronte all’ennesimo affronto al Paese da parte delle sue istituzioni.

    Fermo restando che i problemi tematici riscontrati sono reali, e che però stranamente il reato di clandestinità verrà abolito proprio ora che ci sono i cinque stelle. Davvero dei nazisti, non c’è che dire (è comprensibile che al popolo che si sente “di sinistra” si senta anche defraudato di quelle che teoricamente sarebbero le “loro” battaglie, ma mettetevi l’anima in pace: il M5S ha preso molti più voti a sinistra che a destra, e un motivo ci sarà).

  73. Michele scrive:

    dovrei rispondere in loop alla brunetta…
    ah quindi il decreto che mette insieme…imu bankitalia ( e forse non tutti sanno anche dismissioni pubbliche ) è solo “una mezza porcata”…solo una mezza porcata???
    vabbè non continuo..
    ma le mie domande……ora grillo sembra essere il male assoluto…ma in questi 20 anni non c’è stato lui al governo..ne tanto meno in politica…
    inoltre gli insulti e le invettive di grillo sul blog non sono gli insulti di un politico..lui è il collante del movimento ma in parlamento ci sono altre persone che hanno una testa e pensano con la loro testa..benchè possa sembrare assurda questa cosa…
    poi io mi chiedo il parlamento che dovrebbe essere il luogo in cui si discute viene puntualmente bypassato…i progetti di legge presentati dal parlamento sono carta straccia..oramai si fa tutto con i d.l.
    a voi questo piace?
    siete contenti dei vostri politici?
    Renzi vi rappresenta? Berlusconi vi rappresenta?
    la politica è semplice se approvvate quello che fa il vostro politico o partito lo rivotate altrimenti la volta dopo non gli ridate la fiducia…
    Inoltre mi chiedo chi è più fascista..uno che obbliga ad approvare una legge di conversione non omogenea?
    uno che mette la tagliola alla discussione ( tra l’altro applicando per analogia quanto previsto in senato)
    o uno che cerca in tutti i modi di evitare questa “mezza” porcata…( come se i ladri entrassero in casa tua rubandoti tutti e tu dicessi “vabbè è stato un mezzo furto”).
    E’ più fascista il movimento 5 stelle…o chi produce una legge elettorale in cui dice …se uno prende il 37% ha la maggioranza assoluta ( 55%) ….ah poi i candidati li scegliamo noi…( con il ricatto che se ti piace Tizio ed è in lista con D’alema Mastella e Casini tu non puoi decidere di votare solo Tizio) la scusa delle primarie poi è ridicola….durante le primarie si fanno talmente tanti imbrogli che manco in una dittatura …
    ah poi sappi che se non prendi l’8% non ci vai proprio in parlamento …quindi 5 milioni di italiani non meritano di essere proprio rappresentati…però siccome la lega mi è simpatica se un partito prende il 9% in tre regioni può entrare in parlamento ( parlamento attenzione non governo…il parlamento dovrebbe essere espressione degli elettori…e non di una minoranza di governo)…
    ma questo lo facciamo per garantire governabilità al paese!!!
    Bene e ora mi chiedo quale legge elettorale si avvicina a questo disegno a grandi linee e fu fatta allo scopo di garantire governabilità?
    La legge Acerbo del ’24…toh…
    e allora io mi richiedo….chi sono i fascisti???
    e mi chiedo..siete tanto felici di appoggiare ancora chi vi sta facendo colare a picco?
    e continuo a chiedermi ma davvero tutti i mali sono causati dai 5 stelle…
    poi nell’articolo si appunta che non ci si schiera nei problemi reali del paese….
    eppure io il pd in ogni campagna elettorale non l’ho mai sentito prendere una posizione netta sui no tav…sull’eutanasia ….sulle coppie gay….sulla fecondazione artificiale…meglio il centrodestra che si è almeno sempre schierato
    ed ora mi venite a fare l’appunto al movimento….
    certo che chi vuole una bella faccia tosta…a minimizzare le storture dei partiti al governo…e ingigantire i difetti degli altri…

  74. Boris scrive:

    “Ragazzi ripensiamoci, forse hanno ragione loro. Dopo il fuoco incrociato di attacchi che abbiamo ricevuto in questi giorni ho fatto un atto di umiltà e ho riflettuto sul fatto che forse hanno ragione loro, quindi propongo a tutto il M5S un cambio di rotta.
    Per prima cosa diamo questo benedetto IBAN e prendiamoci 42 milioni di euro di rimborsi elettorali e mettiamoceli in tasca, tanto agli italiani va bene così. Prendiamogli questi soldi dalle tasche, ci spettano per legge. Usiamoli per farci una televisione nostra, per fare delle sedi di partito in tutta Italia, per organizzare feste in cui invitiamo i migliori cantanti internazionali.
    Beppe torna a fare il comico più pagato d’Italia, ma che te ne frega di fare politica? Fai ridere tutti nei teatri, ma lasciali andare a casa tranquilli, non chiedere che si impegnino. Vogliono ridere e rilassarsi due ore, non stimolarli di più. Riposati! Smettila con questa cosa di smuovere le coscenze e di trasformare ominicchi in leadere di se stessi pronti a tutto.
    Gianroberto pensa alla tua azienda, non rompere i coglioni con la rete come strumento di partecipazione. Hai dimostrato di essere un grande manager e un grandissimo professionista di comunicazione. Stipula contratti con le grandi multinazionali, allarga la tua azienda, arrichisciti e vai a riposarti con tua moglie e i tuoi figli. Prendi una bella villa con piscina, la tua casetta in montagna è patetica per uno con il tuo potenziale.
    Parlamentari a 5 Stelle tenetevi tutto lo stipendio! Ma quando vi ricapita? Siete giovani, siete belli, siete pieni di energia, ma chi ve lo fa fare questo sacrificio infinito? Vi fate umiliare tutti i giorni. Ma per cosa?? Alessandro, Luigi, siete giovani e belli, le donne impazziscono per voi. Tenetevi ogni mese 18.000 €, compratevi una porsche e poi portatele in vacanza nei migliori resort. Nicola hai una splendida moglie e due figli grandi, stai con loro, goditeli, fatti delle belle vacanze e paga master negli states ai tuoi figli. Roberto ma che cavolo stai a fare in RAI, chiama subito Yvonne e dille che hai prenotato una settimana ai caraibi. Ragazzi le nostre fidanzate e le nostre mogli non ne possono più di stare al nostro fianco, non ne possono più di vederci solo nei ritagli di tempo, di fare parte di un sacrificio che noi abbiamo deciso di fare. Carla, Paola, Barbara, siete donne splendide, godetivi la celebrità e la ricchezza, girate il mondo, entrate in contatto con i potenti, godetevi la vita. Non vi voglio più vedere incazzate in parlamento, vi voglio vedere in accappatoio in un bel centro benessere, fra massaggiatori, saune, idromassaggi. Ragazze vi voglio vedere sulla fifth avenue a New York con qualche bella sportina Louis Vuitton e Gucci. Vi voglio veder sorridere con i vostri cari e con i vostri amici, con il volto rilassato e con una bella messa in piega.
    Ai consiglieri comunali e regionali invece dico: Svegliatevi!!! Mattia, Giancarlo, Silvana, Davide, Natasha, Marco, ma che cazzo fate? Non avete ancora capito cosa potete fare? Vendete qualche voto in cambio di posti di lavoro per i vostri parenti e amici in difficoltà. Piazzateli nelle partecipate a tempo indeterminato. Sveglia!! State lì a soffrire come dei pirla, fra tensioni e magoni, per poi non ottenere nulla. Voi nei comuni poi continuate a farlo per 4 soldi. Ma state sereni!! Andate in commissione, firmate la presenza, prendetevi il gettone e poi via. Ma chi ve lo fa fare di studiare, di arrabbiarvi, di fare mille incontri con cittadini disperati che vi chiedono aiuto. Chiudete la porta dei vostri uffici.
    Portavoce del M5S a tutti i livelli, per favore, smettetela di lottare! Iniziate a fare come tutti gli altri, la stampa italiana vi vuole così, le televisioni vi vogliono così, i politologi vi vogliono così. Basta!! Ma chi se ne frega se vengono condonati 98 miliardi di euro alle lobby del gioco d’azzardo. Rompete le scatole due giorni, poi vi fate fare qualche regalino e dopo tacete, dai! Ma non avete ancora appreso niente dalla politica?!
    Andate nei talk a fare due urletti e poi tranquilli dopo votate in base alla convenienza.
    E poi cazzo, non ne posso più di vedervi girare a piedi in mezzo alla gente. Voi siete politici! Vi dovreste dimenticare di saper guidare. Io vi voglio vedere rilassati, nei sedili posteriori delle auto blu, con una bella bottiglia di Champagne e con la camicia aperta.
    Non ne posso più di soffrire con voi, non ne posso più di vedervi lottare ogni giorno per essere poi coperti di menzogne e attacchi rabbiosi di stampa e colleghi.
    Cosa cavolo vi siete messi in testa? Volete cambiare il mondo, ma il mondo non si cambia. Come fate ad essere così ingenui? State lì a farvi massacrare dai tromboni, servi del sistema e più tronfi dei tronisti, che ogni giorno vi ripetono che siete pericolosi e antidemocratici. Ma per cosa lo fate? Basta! ma chi ve lo fa fare? Pensate alle vostre vite, siate egoisti, fate come tutti gli altri!!!
    Cristo santo, fate come tutti gli altri!!!
    Oppure no… continuate così. Insegnate al mondo cosa significa dare un senso alla vita e alla parola dignità. Io sono con voi. Teniamoci per mano e andiamo avanti, a testa bassa, come Rocky Balboa, fino a farci rompere il collo da questi bastardi. Sono sempre più convinto che alla fine vinceremo noi. VINCIAMO NOI, meravigliosi onesti puliti e liberi cittadini a 5 stelle. Vinciamo noi! Anzi, abbiamo già vinto.” Max Bugani

  75. Ankh scrive:

    Carmelo Schifani
    grazie per la risposta!

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  1. […] Christian Raimo, “Contro la trasformazione”: Potrei scrivere questo piccolo post parlando di Beppe Grullo e del Movimento Cinque Stallo, oppure – gonfiando le labbra di vis polemica – anche del Movimento Cinque Stronzi, oppure realizzare uno di quei fotomontaggi che vanno tanto in home-page sul blog beppegrillo.it; insomma potrei usare quella modalità infantile che critica i politici storpiandone i nomi, allungandogli i nasi o le orecchie, seguendo una tradizione di stampo francamente fascista e neo-fascista, e oggi invalsa ormai nelle nostre retoriche politico-giornalistiche, da Emilio Fede a Marco Travaglio a Dagospia, come retaggio probabilmente dell’influenza comune da un Indro Montanelli, diventato (per i disastri dell’antiberlusconinsmo) in anni recenti una specie di baluardo dell’informazione libera e della sinistra. […]

  2. […] Termina la lettura su minimaetmoralia.it […]



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