KEHLMANN_Credit foto_BeowulfSheehan-min

“Il re, il cuoco e il buffone” di Daniel Kehlmann: un estratto

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Il premio Lattes Grinzani, giunto alla X edizione, è stato assegnato ieri alla scrittrice Elif Şafak. Pubblichiamo, ringraziando editore e autore, un testo del finalista Daniel Kehlmann tratto dal libro Il re, il cuoco e il buffone, uscito per Feltrinelli nella traduzione di Monica Pesetti.

di Daniel Kehlmann

Lo scrittore Klaus-Werner Wencken-Heinrichs (K. W.), a casa davanti al suo iPad.

 K.W.

Grazie. Grazie, sto bene. La ringrazio molto. Della proposta. In breve, le sono grato ecco. È un periodo di raccoglimento, riflessione, introspezione. Un periodo di concentrazione. Molto era sbagliato, lo sapevamo tutti, ma eravamo prigionieri. E ora, all’improvviso, la natura reclama i propri diritti, ci ricorda che non siamo mai stati così liberi come pensavamo e ci rendiamo conto di cosa sia realmente importante e cosa no.

La porta si apre, entra un bambino di tre anni.

K.W.

(al bambino)

Adesso no, Cornelius.

(all’iPad)

E infatti, in questi giorni, ricevo molte lettere e le persone mi chiedono…

VOCE DALL’IPAD

Riceve lettere?

K. W.

E-Mail, ma e-mail lunghe, ragionate, sentite come non ne ricevevo da tempo, in cui mi chiedono: “Klaus-Werner Wencken-Heinrichs, cosa stai facendo ora, scrivi?” E io rispondo sempre lo stesso, ovvero: chi sarebbe Klaus-Werner Wencken-Heinrichs se ora non scrivesse?

Il bambino ha raggiunto le sue gambe e si mette a giocare con la sua scarpa

(a voce alta)

Adesso no, Cornelius, per favore!

VOCE DALL’IPAD

Cosa

K. W.

No, non a lei. Volevo soltanto… Cornelius, per favore! Dov’ero rimasto? Ah, sì. Dicevo… chi sarei se in un periodo come questo, di arresto, non mi ponessi anche io le domande più basilari. Dobbiamo farlo tutti ora, credo. Chiederci: cos’è veramente importante, cos’è d’uopo nel mondo?

VOCE DALL’IPAD

Prego?

K. W.

Come?

VOCE DALL’IPAD

No, ha detto: topo…?

K. W.

D’uopo?

VOCE DALL’IPAD

Dopo, certo.

K.W.

D’uopo… Ciò di cui abbiamo veramente bisogno! Questo intendevo… Ciò di cui abbiamo veramente bisogno.

VOCE DALL’IPAD

Capisco.

K. W.

Cornelius, smettila!

(grida)

Annemarie!

Entra sua moglie.

ANNEMARIE WENCKEN-HEINRICHS

Si?

K. W. spegne velocemente il microfono.

K. W..

Sto rilasciando un’intervista qui, potresti per favore portare via Cornelius? Vedi… la leggeranno davvero molte persone!

ANNEMARIE WENCKEN-HEINRICHS

Sì, ma prima devo mettere a letto Helga-Stine!

K. W.

In questo momento è la priorità sbagliata. Porta via Cornelius.

Attiva di nuovo il microfono.

VOCE DALL’IPAD

Non la sentivo più.

K. W.

Sì, credo che la rete sia sovraccarica. Dov’eravamo…?

VOCE DALL’IPAD

Consigli di lettura. Cosa si dovrebbe leggere in questi giorni di…

K. W.

Cornelius, smettila!

VOCE DALL’IPAD

Cosa?

K. W.

Mio… figlio. Scusi. Non Lei. Annemarie, prendilo per favore. Davvero, non è possibile!

La donna cerca di afferrare il bambino, che però le sfugge con uno scatto  e si nasconde sotto il tavolo del padre. Lei lo insegue strisciando.

K. W. cerca di fare finta di nulla.

K. W.

Dunque, consigli. Di sicuro direi: “Critica della ragion pura” di Kant, “Fenomenologia dello spirito” di Hegel, e “L’essere e il nulla” di Sartre, se non ora quando?. E Proust. L’ho appena riletto, e trovo che: sì! Ho letto e ancora letto e ho davvero pensato: sì! Un profondo: sì!

VOCE DALL’IPAD

Quando lo ha letto? In questo periodo?

K. W.

Riletto!

VOCE DALL’IPAD

Sì, certo, quando?

K. W.

La prima volta con Proust non conta. Non lo si può veramente leggere, lo si può soltanto rileggere.

VOCE DALL’IPAD

Ma quando lo ha fatto?

K. W.

Adesso, dall’inizio della quarantena.

VOCE DALL’IPAD

Ma è iniziata soltanto tre settimane fa.

K. W.

Sì?

VOCE DALL’IPAD

Sono settemila pagine.

K. W.

Annemarie, per favore, io qui sto lavorando!

La moglie tira il bambino per una gamba, ma lui si aggrappa ridacchiando al termosifone.

K. W.

E ovviamente Spinoza. Una fonte di quiete forse ineguagliabile, un cosmo immobile, l’oasi di un mondo geometrico e quindi, se posso dirlo, anche liberato dai virus. Quindi: Kant, Hegel, Sartre, Proust, Spinoza. Questi sarebbero i miei consigli. E “Morte a Venezia” di Thomas Mann, per ovvi motivi, poi Boccaccio, naturalmente, sempre Boccaccio. E, se posso concedermi questa libertà, “Sul far della notte a Francoforte”, che come altri, come molti altri, è un romanzo sulla prigionia e la compassione e la libertà di non essere liberi, incredibilmente attuale in questo momento, non potevo immaginarlo all’epoca…

VOCE DALL’IPAD

Di chi è?

K. W.

Come? … È mio! È il mio romanzo.

VOCE DALL’IPAD

Ah, certo.

K. W.

“Sul far della sera a Francoforte”, Suhrkamp 1997, disponibile anche in edizione tascabile. Oppure come e-Book. Amazon in questo momento non consegna, e le librerie… Quindi per me va bene anche in e-Book. Lo so, consigliare un proprio libro non è molto…

VOCE DALL’IPAD

Ma no, non si preoccupi.

K. W.

È che semplicemente è adatto alla situazione mondiale attuale. Come avrei potuto saperlo quando lo scrissi all’epoca? Come avrei potuto anche soltanto intuirlo?

Il bambino batte la testa sotto il tavolo e inizia a piangere.

VOCE DALL’IPAD

Va tutto bene lì da lei?

K. W.

Eh, sono soltanto… mia moglie e mio figlio, dicevo appunto, tempi di crisi e di vita familiare…! E così dev’essere.

La moglie ce l’ha fatta, ora tira fuori il bambino in lacrime da sotto il tavolo.

K. W. accarezza la guancia del figlio davanti alla telecamera dell’iPad.

K. W.

Va tutto bene, stai tranquillo, cosa c’è? Qual è il problema?

(all’iPad)

Di sicuro non è facile per i bambini, ma noi facciamo del nostro meglio per non fargli mancare una sensazione di sicurezza. Una certa fiducia nel mondo. Questa è mia moglie.

ANNEMARIE WENCKEN-HEINRICHS

Buongiorno.

VOCE DALL’IPAD

Salve.

ANNEMARIE WENCKEN-HEINRICHS

Allora noi andiamo eh.

K. W.

(pressante)

per favore.

Lei trascina fuori il bambino piangente.

K. W.

Chiudi la porta!

La porta resta aperta.

K. W.

Merda!

Va alla porta e la chiude, torna all’iPad.

K. W.

Allora, parlavamo del mio libro e del perché sia così adatto a questo periodo…

VOCE DALL’IPAD

Abbiamo finito, grazie.

K. W.

(deluso)

Ne è sicuro?

VOCE DALL’IPAD

Abbiamo bisogno soltanto dell’elenco.

K. W.

Vuol dire che pubblicherete solo la lista dei titoli?

VOCE DALL’IPAD

Anche la casa editrice e così via. E il numero di pagine. Quello anche ci sarà. E il fatto che li ha consigliati Lei.

K. W.

Quindi avrei potuto semplicemente inviare una mail?

VOCE DALL’IPAD

Sì, certo.

K. W.

Mah, il mio tempo non è mica…. – Va beh, se c’è “Sul far della sera a Francoforte” nell’elenco…

VOCE DALL’IPAD

Sì, confermo, c’è.

K. W.

Scusi se glielo faccio notare, ma non sembra molto motivato…

VOCE DALL’IPAD

Sono appena stato licenziato.

K. W.

Oh no! A causa del Covid?

VOCE DALL’IPAD

È da una vita che cercano di far fuori alcuni di noi e ora è tutto più semplice. Adesso nessuno domanda perché, nessuno si stupisce. Ora va bene tutto.

K. W.

Sono tempi bui.

VOCE DALL’IPAD

Non erano tempi di raccoglimento, di riflessione e di introspezione?

K. W.

Sì, anche. Luce e ombra. Ombra e luce!

VOCE DALL’IPAD

Diciamo che ora avrò tempo per Spinoza.

K. W.

Vede!

VOCE DALL’IPAD

Buona sera allora.

K. W.

Altrettanto. Arrivederci. Sì, arrivederci.

Termina la conversazione Skype e si alza pensoso.

K. W.

Spinoza … Sì. Spi-noo-za. Spi-nooo-zaaa. Bisognerebbe chiamarsi così.

Apre la porta.

Quando si mangia?

BUIO

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La traduzione è a cura di Camilla Pasteris e Sarah Litterscheid. Note delle traduttrici:

  1. Il nome dello scrittore è stato lasciato per esteso soltanto la prima volta, poi è sempre stato abbreviato con K.W. sia per motivi di battute sia per la scarsa importanza per il lettore italiano, che potrebbe trovarlo addirittura di disturbo nella lettura.
  2. Il fraintendimento con la parola “vonnöten” presente nel testo originale è stato rafforzato nella versione italiana. Vonnöten in tedesco non ha un’accezione arcaica quanto “d’uopo”.

3. I numeri di pagina indicati nel testo originali non sono stati riportati nella traduzione in considerazione della sua destinazione di pubblicazione.

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